COME FINANZIARE IL TUO BUSINESS!

Faccio seguito ad un mio famoso articolo del 2018, essendo intervenute notevoli novità su come finanziare una propria idea, un proprio business e quant’altro! L’articolo è un pò lunghetto perché è un argomento fondamentale alla tua realizzazione!

A CHE PUNTO DEL PROGETTO SEI?

Il problema del finanziarsi a dovere, rientra in processo complesso ma stabilito per passi e certamente questo non è il primo step!

Se hai letto qualche mio libro, ti sarai certamente imbattuto nel mio personale metodo “PI-PRAC“! Questo, senza mai sbagliare, è il tracciato mentale che percorro per concretizzare i miei progetti. Significa: Penso e Idealizzo, poi passo alla Pianificazione per iscritto, la quantificazione delle diverse Risorse che necessitano per poi passare prima possibile all’Azione per poi effettuare Check periodici con tutto il team.

Quindi, dopo essersi accesa la lampada nel cervello con un’idea irripetibile e averne trascritto saggiamente una parvenza di progettazione fattibile (Business Plan), molti arrivano allo scoglio più grande: dove trovo i soldi?

Forse è il momento al quale la maggior parte dei pretendenti si arena irrimediabilmente, vista la lacunosa conoscenza dell’ostica materia!

Infatti, un primo aiuto è dato dal dover quantificare millimetricamente, la quantità di capitale necessario per poter creare a propria struttura di partenza, che possa “autoalimentarsi” e gestirsi nel quotidiano. Questo dato è essenziale quando presenterai il piano di Business perché chi concede denaro non è uno stupido, non vuole rimetterci e per tale motivo controllerà ogni virgola di ciò che dirai!

Conoscendo il fabbisogno di capitale, occorre ora individuare le fonti più economiche da cui poterli attingere per finanziare la propria attività.

 FONTI DI FINANZIAMENTO!

Le fonti di finanziamento, come da immagine KMU, si distinguono principalmente in due grandi categorie: interne o capitale proprio ed esterne o capitale terzo

finanziamento

Ovviamente, tutto dipenderà dalla tipologia di attività che si vorrà creare: potranno essere abbastanza contenuti se insiste nel campo commerciale e distributivo, mentre potranno essere davvero considerevoli, in ambito industriale e produttivo. 

Assolutamente necessario poter contare su un capitale proprio ed una riserva finanziaria sufficiente che permetta di affrontare l’inizio dell’attività con un’indispensabile tranquillità di bilancio.

Potersi finanziare completamente attraverso il capitale terzo, ottenuto da creditori che hanno fiducia nel business, è davvero impensabile. Una regola sbrigativa sottende una ripartizione equivalente tra il titolare/i e i creditori. La tranquillità dell’imprenditore/i sarà direttamente proporzionale alla percentuale di capitale “deposta nel piatto”, unitamente alle opportune riserve. 

FINANZIAMENTO PROPRIO O INTERNO

Un professionista che è in grado di iniziare un’attività indipendente finanziandola interamente con il capitale proprio, può considerarsi certamente un privilegiato! Autofinanziarsi è sicuramente la via più semplice, la più economica e la più distensiva. Sei tu il capo di te stesso, potrai disporre a tuo piacimento, non dovrai spiegare nulla a nessuno, non dovrai condividere le tue idee con altri che potrebbero clonartele, non dovrai giustificare sempre le tue azioni e, ancor più importante, ne dovrai pagare i relativi interessi.

Un imprenditore potrà partire anche in piccolo con la propria attività, ma ci sarà il momento in cui dovrà pensare di fare il grande salto, altrimenti sarà sempre e solo una sopravvivenza contro l’erario! Orbene, solo in quel momento dovrà valutare di attingere denaro da tramutare in autofinanziamento per realizzare i propri sogni, analizzando dapprima le fonti personali, desumibili dal bilancio familiare, come insegno nel mio primo Amazon Bestseller: Risparmio, Accantono, Investo, Guadagno! Vediamo insieme i più semplici consigli:

-Attingere a propri risparmi e/o accantonamenti, iniziando dalla vendita dei classici “Beni affettivi” di valore come gioielli, diamanti, oro, pezzi d’arte e antiquariato, ecc. fino a strumenti finanziari quali i conti corrente bancari secondari, i Piani d’accumulo su strumenti finanziari come fondi e E.T.F., titoli, obbligazioni, polizze, fondi pensione o T.F.R. ecc.  Personalmente terrei la liquidità del conto principale, come riserva in caso di bisogni istantanei di denaro liquido. La vendita dei strumenti finanziari, è legata al prezzo del momento che se conveniente, procederei subito alla liquidazione, altrimenti li potrei utilizzare “a garanzia” del finanziatore terzo!

-Chiedere prestiti senza interessi a parenti e amici,  e comunque persone che si fidano di noi e della nostra reputazione e vision futura. Non trascurate questa fonte perché potrebbe regalarti soddisfazioni o farti capire davvero come sono le persone che vi circondano. A tutela delle parti, consiglio l’utilizzo della scrittura privata e per invogliarli nel prestito, potrei pensare anche ad un interesse, es: 5%! Chi avrà fiducia in te quando ne avrai bisogno, condividerà insieme a te la gioia del successo!

FINANZIAMENTO TERZO O ESTERNO

Se l’autofinanziamento è insufficiente per finanziare l’impresa, allora si deve ricorrere a fonti esterne. L’elemento preponderante che differenzia i tipi di capitale terzo è l’obbligo finanziario, cioè il periodo entro il quale il capitale deve essere restituito al creditore, notoriamente conosciuto come “scadenza“. Per tale motivo, distinguine almeno tre tipologie: A breve termine (entro 1 anno), A medio termine (da 2 a 4 anni) e A lungo termine, (pluriennale).

L’imprenditore avveduto, osserva la “regola basilare del bilancio“, nella quale con il capitale a liquido a breve finanzierà le attività necessarie come l’acquisto delle materie prime, merce e copertura dei costi d’esercizio. Con il capitale a medio e al lungo termine, unitamente al proprio, finanzierà tutto ciò che si può tranquillamente dilazionare nel prossimo futuro, come le strutture, i veicoli, ecc.

Per il finanziamento della propria azienda tramite capitale terzo si presentano diverse possibilità, vediamone sinteticamente qualcuna:

Finanziatori o Business Angel

Avrai degli amici o conoscenti ricchi, no? Chiediglielo! Saranno contenti di valutare il tuo piano! Prometti la restituzione del denaro a scadenza ed una percentuale e ci penseranno su davvero! 

I Business Angel, invece, sono dei professionisti che intendono investire in settori ad alta crescita e remunerazione. Mettono a disposizione conoscenze, esperienze e denaro. Dove trovi questi angeli? Tramite una semplice ricerca su internet, digitando: Business Angel Europe o l’associazione di settore (Eban).

Credito bancario

Non ascoltare nessuno e vai in filiale, o più di una, per parlarne direttamente! Potranno consigliarti finanziamenti, mutui, prestiti, ecc. a seconda dell’entità richiesta! Ci sono poi un sacco di agevolazioni per la giovane imprenditoria, per le Startup con fondo di garanzia, ecc. 

Porta con te il Business Plan che avrai studiato perfettamente per convincere la controparte! In contropartita, la banca ha sempre bisogno di garanzie “a copertura” nel caso non andasse proprio come desideri! Se non dovessi disporne e nessuno dei tuoi voglia farti da garante, ti consiglio di andare comunque a chiedere informazioni!

Chiedere un contributo a fondo perduto

Vari Enti, periodicamente, concedono dei contributi a fondo perduto, specie a breve che spero arrivino i fondi comunitari del “Recovery Fund”!  Questo denaro è finalizzato alla realizzazione e crescita di progetti imprenditoriali; attenzione: spesso parliamo di risorse “ a fondo perduto”! Per tale motivo o ti consiglio di contattare un consulente, oppure potrai consultare progetti di impresa o bandi, direttamente su portali come quello della Presidenza del Consiglio dei Ministri oppure di diversi Ministeri come lo sviluppo economico, o quello connesso al tuo progetto, poi ti consiglio di visitare Invitalia, Regioni, Camere di commercio e Commissione Europea. Avrai capito che bisognerà partecipare a un bando, avendone i requisiti previsti. Unico problema? Il contributo viene erogato come rimborso di spese sostenute, quindi è denaro che avrai già speso!

Concorsi e incubatori

Internet sta rivoluzionando il mondo del business e penso tu te ne sia accorto! Ricercando periodicamente a livello locale, Enti intellettuali come Università, centri di studio e ricerca, grosse imprese e agenzie dette “Incubatrici”, bandiscono concorsi molto selettivi, per finanziare a fondo perduto lo sviluppo di nuove idee. pensa che prevedono anche un’assistenza qualificata per lo sviluppo del piano. E che vorresti di più!

Crowdfunding

Ne abbiamo parlato già 3 volte su questo mio portale! Sono innamorato del Crowdfunding. Non è altro che un sistema di raccolta di fondi online, tramite “una folla” di piccoli finanziatori, che erogano somme anche modeste perché prevedono anche altissimi sgravi fiscali (50% dopo il Covid). Basta iscriversi a uno dei cento portali italiani, proporre professionalmente il proprio progetto tramite il loro aiuto e lanciarlo per la raccolta! 

CONCLUSIONI

Spero tu abbia un’infarinatura di marketing perché la prima legge recita: chiedi al cliente cosa vuole, progettalo e vendiglielo! Hai capito? Il mercato se ne fotte delle tue idee! Il mercato decide se sfonderanno o meno: allora perché non chiederglielo prima? Nel mio libro “Guadagnare online” parlo proprio di questo argomento!

Se chiedi denaro, devi essere credibile e professionale ma se hai qualcosa in cambio è ancora meglio! Devi essere convinto ed entusiasta! Non farti scoraggiare da nessuno, perché molti ci proveranno ma non ascoltarli e vai dritto per la tua strada!

Infine, ricorda il mio PI-PRAC e i miei tre pilastri l successo: informazione efficace, formazione specifica e azione istantanea!

Dovessi aver bisogno di consigli, commenta pure o contattami in privato! Buona vita!

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Ti rammento che l miglior investimento in assoluto è quello in conoscenza. Un buon inizio potrebbe essere quello di seguirmi sul mio profilo autore su Amazon, cliccando qui! per scaricare GRATIS i primi capitoli di qualsiasi libro tu scelga.

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Grazie per l’attenzione! By Tony Locorriere

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