[INVESTO SU ME STESSO] IL PIÚ GRANDE UOMO: EINSTEIN.

Ciao amici, iniziamo oggi il nostro percorso di crescita con il più grande dei miei mentori: Albert EINSTEIN!

Ho deciso di iniziare questo ciclo di grandi personaggi da prendere come esempi motivazionali. Diamo avvio alle danze con quello che per me personalmente è forse il più rappresentativo: il grande Albert EINSTEIN.

Brevi cenni di storia autobiografica

Albert Einstein 
(Ulma14 marzo 1879 – Princeton, 18 aprile 1955).
Un anno dopo la sua nascita, la famiglia si trasferisce a Monaco di Baviera. Da piccolo, è un solitario ed impara a parlare molto tardi e pensate che a sette anni non sapeva ancora leggere, e fino ai nove aveva serie difficoltà ad esprimersi. Il rapporto con la scuola è da subito difficile: odia quei sistemi severi di allora che rendevano la i luoghi di insegnamento come una caserma. Si consola così nello studio del violino, dell’algebra e nella lettura di libri di divulgazione scientifica. Ma pensate che a soli ventisei anni, dimostrò la validità della teoria dei quanti, fornì una valutazione quantitativa del moto browniano e l’ipotesi di aleatorietà dello stesso ed espose la teoria della relatività ristretta che, nel 1921, gli permise di ricevere il Premio Nobel per la fisica. La sua immagine rimane a tutt’oggi una delle più conosciute del pianeta, anche tramite i suoi insegnamenti che sinteticamente riassumo qui di seguito, iniziando dalla mia preferita: 
  • La misura dell’intelligenza è data dalla capacità di cambiare quando è necessario. (Adattati ai cambiamenti)
  • La mente intuitiva e’ un dono sacro, la mente razionale e’ un fedele servo! (Segui le tue intuizioni)
  • Noi abbiamo creato una società che onora il servo e ha dimenticato il dono. (Apprezza la vita e tutto ciò che hai).
  • E’ meglio essere ottimisti e avere torto, che pessimisti e avere ragione. (Impara ad essere ottimista al di sopra di tutto).
  • Ogni minuto che passi arrabbiato perdi sessanta secondi di felicità.  (Scegli di essere felice, da ora!).
  • C’è una forza motrice più forte del vapore, dell’elettricità e dell’energia atomica: la volontà. (Volere è potere).
  • Non penso mai al futuro, arriva così presto!
    (Vivi ora, non domani).
  • Il mondo che abbiamo creato è il prodotto del nostro pensiero e dunque non può cambiare se prima non modifichiamo il nostro modo di pensare.
    (Cambia i tuoi pensieri e cambierà il tuo mondo).
  • Saper vivere è come andare in bicicletta: per mantenere l’equilibrio non bisogna mai smettere di muoversi.
    (Ricerca l’equilibrio nel movimento).

    Che dire, praticamente un grande!

    Ho plasmato gran parte del mio pensiero al suo insegnamento costante, e spero faccia altrettanto con te. Spero che ti sia piaciuto questo contributo e attendo un tuo commento per sapere quello che ti piace maggiormente.
    Grazie per l’attenzione ma soprattutto grazie a te, Albert!
    MAI LASCIAR PERDERE UNA SACRA CURIOSITA’!

    Spero di esserti stato utile anche questa volta, attendo un tuo commento e “Work Hard“, lavora duro perchè solo il lavoro duro porta a risultati concreti!

    Diritti Riservati da Tony Locorriere

[GESTIONE] COME PAGARE ONLINE IN SICUREZZA

Amico lettore, pagare in sicurezza è un dilemma!

pago sicuroOrmai è un dato di fatto l’escalation del commercio online con percentuali di incremento che sfiorano il 20% all’anno su scala mondiale. Uno dei motivi di questo boom è certamente il fatto che il cliente finale, finalmente, percepisca come assolutamente sicuri i sistemi di pagamento online, sia da PC che da mobile. Infatti, dopo aver archiviato il tradizionale e costoso “Contrassegno“, cioè il pagamento in contanti alla consegna, ormai ritenuto vetusto e abbastanza caro, vediamo quali sono i più diffusi mezzi di pagamento e quali sono i loro pro e  contro, in ordine di nostra preferenza! A tal proposito, abbiamo prodotto un video che sinteticamente spiega il fenomeno!

I migliori metodi di pagamento

1- Carta di Credito Prepagata

Il pagamento tramite carta è riconosciuto come sicuro, anche grazie alla tanta pubblicità dei Big player come Visa, Mastercard, ecc. che garantiscono anche un’assicurazione in caso di “clonazioni” o furti di codici in occasione degli acquisti online. L’acquisto si compie inserendo il nostro numero di carta ed il relativo posteriore codice di sicurezza. In teoria, dovremmo essere abbastanza tranquilli se utilizziamo siti riconosciuti come affidabili ma le tecniche hacker si affinano ogni giorno sempre più e la truffa è sempre in agguato, quindi, io personalmente utilizzo quasi esclusivamente una carta di credito bancaria, ma “prepagata” in modo tale che, prima di effettuare il pagamento della transazione, mi reco sul sicurissimo sito bancario, grazie al mio tipo di conto, ricarico gratuitamente la carta con l’importo da pagare, e procedo all’inserimento dei dati per l’acquisto! Qualora mi fottessero, e non è mai successo in anni di acquisti  e migliaia di Euro spesi, potrei rivalermi con Visa o MasterCard o quant’altro per un eventuale rimborso.

2- Paypal

Lo strumento di proprietà eBay, è già sinonimo di affidabilità! Molto adoperato a livello globale, da non confondersi con Postepay, funziona come un comune conto corrente, una volta iscritti basterà agganciare una carta, un conto corrente bancario che saranno certificati tramite transazioni ad hoc, poi depositarvi del denaro, e finalmente pagare con un solo click. Il punto di forza di questo strumento è senza dubbio l’elevata sicurezza nelle transazioni anche se un pò caruccie dalla parte del venditore, quindi pubblicizzato sempre secondariamente. Anche Paypal offre rimborsi in caso di controversia, forte della rivalsa sul venditore che altrimenti non potrà più operarvi. Uno strumento davvero ottimo per comprare prodotti o servizi online e vi sconsigliamo di regolare le transazioni tramite “conto online” e non tramite carta Paypal.

3- Bonifico Bancario

Uno dei mezzi più usati e comuni tra chi effettua pagamenti online e non vuole utilizzare carte e conti online. Sono relativamente facili da inoltrare, necessiteremo solo dei dati del venditore, nome e cognome e il lunghissimo IBAN che avremo cura di non sbagliare a digitare (meglio copiare/incollare), e procedere dal PC di casa (spesso gratuito, se hai un risparmioso conto online) oppure dovrai recarti in banca, attendere il tuo turno, ordinarlo tradizionalmente e pagare la tua bella commissione di transazione di 4-6€! Il sistema è certamente sicuro e l’operazione e decisamente tracciata, ma ahimè richiede minimo due giorni per essere processata ed effettuata, a differenza degli altri metodi che avvengono in tempo reale!

4- Codici d’acquisto (LIS Carica)

Per dovere di cronaca inseriamo questi sistemi, anche se ancora non testati in prima persona, perchè riteniamo che potranno rappresentare l’ultima frontiera dei pagamenti. Con questo metodo della Lottomatica Italiana Servizi (LIS) si potranno acquistare dei codici d’acquisto presso attività autorizzate (tabacchi, banche, supermercati, ecc.) validi per gli acquisti online presso numerosi negozi, un pò come funziona con le schede ricaricabili telefoniche.

Il loro limite è che si potranno utilizzare solo presso i negozi online che lo supporteranno, vincendo lo strapotere delle carte e delle banche!

Vediamo brevemente quali sono i metodi che poniamo in second’ordine!

  • Ricariche PostePay venditore (preferite la nuova Evolution con tanto di codice Iban sul retro, ma al costo di 10€/annui e 1€ per ogni operazione di versamento/prelievo);
  • Processori di pagamento e servizi di money transfert;
  • Vaglia.
  • ecc.

Speriamo di esservi stati utili, attendiamo Tuo commento eventuale e ti auguriamo buone transazioni online, senza fregature!

Diritti Riservati da ..

Tony Locorriere

COS’E’ IL MARKETING?

Amico lettore, vediamo subito cosa è il marketing!

Del Marketing, tutti ne parlano, ma pochi sanno che significa! Prova a fare questa domanda ai tuoi amici e mi darai ragione! Deriva dal un termine inglese spesso abbreviato in “Mktg” e prende origine dall’inglese market (mercato) e sta per commercializzazione o mercatologia (studio del mercato). E’ ormai un ramo dell’economia che si occupa dello studio descrittivo del mercato e dell’analisi dell’interazione del mercato e degli utilizzatori con l’impresa.
Il marketing comprende tutte le azioni aziendali riferibili al mercato destinate alla vendita di prodotti o servizi, considerando come finalità il maggiore profitto e come causalità la possibilità di avere prodotti capaci di realizzare tale operazione finanziaria.

Come nasce il “concetto di marketing”?

Tale concezione si può certamente far risalire all’economista nostrano Giancarlo Pallavicini, che nel 1959 sviluppò approfondimenti sulle ricerche di mercato, costituenti, di fatto, i primi strumenti di quello che divenne poi il marketing moderno. Il marketing viene definito come quel processo sociale e manageriale diretto a soddisfare bisogni ed esigenze attraverso processi di creazione e scambio di prodotto e valori. È l’arte d’individuare, creare e fornire valore per soddisfare le esigenze di un mercato di riferimento, realizzando un profitto.

 

Ci sono anche altre definizioni?

Ebbene si, scopriamole:
  • «L’insieme delle attività che mirano a influenzare una scelta del consumatore riguardano il marketing.»
  • «Processo di produzione, promozione, distribuzione (punto vendita) e determinazione del prezzo di beni, servizi o idee al fine di porre relazioni soddisfacenti con il cliente in un ambiente dinamico. »
  • «Funzione organizzativa ed un insieme di processi volti a creare, comunicare e trasmettere un valore ai clienti, ed a gestire i rapporti con essi in modo che diano benefici all’impresa ed ai suoi portatori di interesse.»
  • «Attività, insieme di istituzioni e processi per creare, comunicare, offrire e scambiare le offerte che hanno valore per i consumatori, clienti, partner, e la società in generale. 

Come si sta evolvendo?

Negli ultimi venti anni, il marketing ha subito una rapida e forte evoluzione che ha segnato la concezione stessa del marketing come ambito di ricerca. Tale tendenza è rintracciabile nell’evoluzione delle definizioni che l’American Marketing Association, (AMA), l’organismo più autorevole nella ricerca di marketing al mondo, ha definito così il Mktg: «Il processo di organizzazione e di esecuzione del concepimento, della politica dei prezzi, delle attività promozionali e della distribuzione di idee, beni e servizi per creare scambi commerciali e soddisfare gli obiettivi degli individui e delle organizzazioni».

Questa definizione è certamente la più completa, vi ha contribuitoanche colui che è definito il “padre del Marketing” contemporaneo, Philip Kotler, classe 1931, autore dei più recenti sviluppi della materia dal 1967 al 2009. Kotler distingue ben quattro strategie di approccio possibili al mercato da parte dell’impresa, e cioè:

  1. Orientamento alla produzione: dalla Rivoluzione industriale fino alla metà del Novecento, il mercato è stato caratterizzato da una predominanza della domandasull’offerta dovuta al fatto che il cliente sentiiva il bisogno praticamente di tutto. Unica preoccupazione dell’imprenditore è stata quella di ridurre i costi di produzione, azione giustificata soprattutto nei mercati dove prevalgono beni commodity, e dove quindi si può vincere con la concorrenza di prodotto.
  2. Orientamento al prodotto: già intorno agli anni trenta, l’impresa si concentra sulla tecnologia del prodotto, piuttosto che sul consumatore. Il rischio di questa strategia è la cosiddetta miopia di marketing, cioè non accorgersi che il fattore chiave di successo per un’azienda non è dal lato dell’offerta ma della domanda, cioè del bisogno o funzione che il cliente deve soddisfare.
  3. Orientamento alle vendite: a partire dagli anni 50-60, si cerca di vendere ciò che si produce. È una prospettiva di tipo inside-out, praticata soprattutto nel breve termine, e con prodotti/servizi a bassa visibilità, oppure in casi di sovrapproduzione, o ancora quando un mercato è saturo. Anche in questo caso il rischio è di capire poco cosa desidera il consumatore finale.
  4. Orientamento al marketing: consiste nella comprensione dei bisogni del cliente, per produrre i beni e quindi soddisfarli. È una prospettiva di tipo outside-in, anziché push (spingere sul mercato). 
Lo sviluppo della funzione del marketing nelle imprese è parte di una strategia di mercato che viene definita “proattiva“, dove l’impresa ha un ruolo propositivo nei confronti dei bisogni del mercato.

Quali tipologie di marketing sono riconosciute?

  • analitico, studio del mercato, della clientela, dei concorrenti e della propria realtà aziendale;
  • strategico, è un’attività di pianificazione, tradotta in pratica da un’impresa, per ottenere, pur privilegiando il cliente, la fedeltà e la collaborazione da parte di tutti gli attori del mercato.
  • operativo, attiene invece a tutte quelle scelte che l’azienda pone in essere per raggiungere i suoi obiettivi strategici.

Qual è il ruolo del marketing?

Il marketing può rivolgersi ai consumatori, e in questo caso si parla di marketing B2C, (business to consumer, “dall’impresa al consumatore”), spesso definito semplicemente marketing; oppure, può rivolgersi al mercato delle imprese, e in questo caso prende il nome di marketing industriale o marketing B2B, (business to business, “da impresa a impresa”). Sono da citare anche il marketing dei servizi (compagnie aeree, catene alberghiere, ecc.) e il marketing istituzionale (fatto cioè da istituzioni), riservato ai propri dipendenti e che viene comunemente definito, sebbene impropriamente, marketing B2E (business to employee, “da impresa a dipendente”).
Il marketing è inoltre volto alla creazione del valore per il cliente, e uno dei suoi scopi è creare un posizionamento della marca (brand) nella mente del consumatore attraverso tecniche di brand management. Le ultime tendenze sono volte allo studio del marketing esperienziale, che abbraccia la visione del consumo come esperienza, in cui il processo di acquisto si fonde con gli stimoli percettivi, sensoriali ed emozionali.

Come creare un Piano di marketing aziendale in 5 fasi?

Marketing plan

E’ la pianificazione della strategia, divisa in 5 fasi.

1-Introduzione al piano: dove troviamo una sintesi manageriale chiamata Executive Summary, e i suoi macro-obiettivi. 

  • Executive Summary è il riassunto manageriale del piano di marketing; mette in risalto i principali obiettivi di marketing e le linee guida d’azione pianificate e un breve estratto delle previsioni economiche finanziarie.
  • Mission e obiettivi di fondo: evidenzia gli obiettivi di fondo che l’impresa vuole raggiungere nel breve e/o medio lungo periodo e che ispireranno la successiva analisi e pianificazione. La loro declinazione è preceduta da alcuni riferimenti alla mission aziendale e ai valori dell’impresa, fonte d’ispirazione delle politiche di marketing strategico.

2-Analisi della situazione di marketing: serve per fare il punto della situazione su quanto accade all’esterno e all’interno dell’impresa, è fondamentale perché racchiude in sé tutte le informazioni fondamentali per supportare le pianificazioni. È necessario effettuare un audit di marketing volto da un lato a mettere a fuoco gli obiettivi in cui già opera e le forze operanti nell’ambiente di marketing; dall’altro a valutare il pregresso dell’impresa in termini di performance.

  • Audit esterno: stabilire quali sono i confini di massima dell’azione di marketing dell’azienda; un altro aspetto da considerare è il fattore di stagionalità dei mercati serviti. Per fare ciò è necessario avere un’approfondita analisi della domanda in modo tale da sapere i bisogni e il comportamento d’acquisto e d’uso dei clienti e consumatori; a ciò si collegano le Forze di marketing che sono forze economiche, forze sociodemografiche, forze tecnologiche e politiche e forze competitive.
  • Audit interno: l’obiettivo è capire quali sono le risorse, le azioni e i risultati su cui l’azienda può contare per il futuro. Per i piani di marketing che si riferiscono ai prodotti esistenti, il focus è sulle caratteristiche dell’offerta, del brand, sulle politiche di prezzo adottate, sulle scelte di comunicazione, distribuzione e vendita adottate. Nel caso di nuovi prodotti, le valutazioni si limitano a eventuali ricerche di mercato condotte a livello di concept test, alle risorse esistenti che potrebbero essere impiegate a supporto del lancio e del successivo sviluppo.

3-SWOT Analysis: si tratta di far fronte a fenomeni esterni che non dipendono direttamente dall’impresa, ma che essa potrebbe sfruttare o arginare traendone un vantaggio competitivo. Bisogna, quindi, pianificare il futuro tenendo conto delle possibili opportunità o minacce da cui difendersi che l’ambiente di marketing riserva all’azienda. L’identificazione delle opportunità e delle minacce ambientali costituisce la prima parte della SWOT Analysis. La parte alta della matrice SWOT fa riferimento all’ambiente di marketing che circonda l’impresa; quella inferiore contiene le valutazioni riferite all’audit interno. In questo secondo caso l’utilità è di isolare i principali punti di forza e di debolezza competitiva che dovrebbero consentire all’azienda di far fronte alle minacce, e di sfruttare le opportunità di mercato. Inoltre la SWOT se ben utilizzata può aiutare a far comprendere le priorità aziendali e stabilire gli obiettivi di marketing.

4-Planning: con questa fase il management è chiamato a definire concretamente i traguardi, definire il programma d’azione e pianificare il sistema di controllo delle performance di marketing. 

  • Gli obiettivi del marketing possono essere obiettivi economici, obiettivi competitivi e obiettivi relazionali. Nella formulazione degli obiettivi vi sono alcuni regole di fondo da adottare. Gli obiettivi dovranno essere mirati, rilevanti, misurabili e tempificati e realistici.
  • Programma d’azione pianificare un set d’azioni mirate, efficaci ed efficienti; evidenziare in modo chiaro il legame esistente tra le evidenze delle analisi, della Swot, quindi degli obiettivi e delle azioni mirate per ciascun target di riferimento. In questa fase si affrontano il prodotto e la marca, le politiche di prezzo, i canali distributivi e forza vendita, promozione e comunicazioni, il piano d’azione e infine le scelte di struttura.

5-Controlli di marketing: all’interno del piano di marketing è presente uno spazio importante riservato alle previsioni economico-finanziarie: il budget, che fornisce un’indicazione del margine atteso, risultante dal controllo dei ricavi obbiettivo con le spese di marketing e vendite pianificate. Questa fase della pianificazione consente al management di valutare la reale fattibilità delle azioni di marketing previste e la sostenibilità economica degli obbiettivi programmati.

Cosa devi fare prima di tutto?

Se sei alla ricerca di come iniziare a sponsorizzare un tuo prodotto/servizio, il primo passo da compiere per comunicare efficacemente, è conferire ad esso un fattore determinante per il suo potenziale successo: il suo nome. La scelta del nome è un’operazione detta appunto naming (in inglese “dare un nome”), e ha la funzione di tracciare cognitivamente l’identità di marca verso i desideri, le esigenze e le richieste del consumatore. La scelta del nome è un’azione primaria nelle operazioni di gestione del marchio, risultato di un processo dove la strategia si traduce in creatività, quindi ritenuta un’attività chiave nella comunicazione pubblicitaria.

Spero di esserti stato utile anche questa volta, attendo un tuo commento e “Work Hard“, lavora duro perchè solo il lavoro duro porta a risultati concreti!

Diritti Riservati da Tony Locorriere

[CULTURA] LE COSE CHE LA SCUOLA NON INSEGNA!

Cos’è la cultura?

Il termine “cultura” deriva dal verbo latino colere , “coltivare” poi esteso a quei comportamenti che imponevano una “cura verso gli dei”, da cui il termine “culto” e a indicare un insieme di conoscenze. Fondamentalmente e sinteticamente, è allora l’efficace reperimento ed accumulo d’informazioni conoscitive specifiche e spesso aspecifiche! Non si può umanamente essere colti in tutto, ma soprattutto lo si diventa nei settori d’interesse che raramente (sbagliando) diverranno quelli lavorativi! Un ingegnere è colto nel suo settore (si spera, almeno) ma non è detto che lo sia in campo finanziario, medico, umano, comunicativo e viceversa per gli altri professionisti presi ad esempio!

Vorrei che rispondessi

a te stesso, circa questa importante domanda: “ma secondo te che valore hanno oggi le informazioni che “acculturano”?“. Prenditi qualche secondo e prova a rispondere in coscienza!  Tic…Toc, Tic…Toc!
Orbene, secondo il mio punto di vista, con l’avvento del fenomeno internet, dove ognuno di noi possiede un’enciclopedia universale nel proprio telefono o computer, che concede la possibilità di attingere ad enormi moli di informazioni 24 ore al giorno per 365 giorni, fidati di me, il valore è molto basso!

Rimanere nell’ignoranza,

attualmente, è solo una scelta propria! Siamo dinanzi a cambiamenti epocali ma pochi se ne accorgono perché edulcorati dagli ipnotizzanti media. Molti dicono che viviamo l’era dell’informazione, ma personalmente penso sia già passata a favore di una nuova era, quale? Rifletti su questo ragionamento: quando vi è la sovrabbondanza di un qualcosa, irrimediabilmente avremo la penuria di un qualcos’altro! Vivendo in un era di “overload informativo”, dove le informazioni sono eccedenti rispetto a quelle che ci servirebbero, a fronte di un’abbondanza di esse, chi fa marketing a buon livello si è accorto che la penuria maggiore investe la nostra attenzione, ormai definita “merce rara”.
Orbene, attualmente stiamo attraversando l’era dell’attenzione e non quella dell’informazione e i cambiamenti si succedono alla velocità della luce, anche inconsapevolmente ai più attenti! Vuoi un esempio?

Al tempo dei nostri genitori

(parola di quarantenne), avere informazioni e conoscenza rivestiva un ruolo cruciale perchè le informazioni erano ancora appannaggio di pochi poiché studiare era un privilegio e il fatto di esserne in possesso costituiva già un vantaggio competitivo di enorme valore che il mercato del lavoro ricompensava con l’ambito “posto fisso” (Checco Zalone docet). Attenzione però, esser diplomati in ragioneria non significava saper fare il ragioniere, bensì semplicemente avere un pezzo di carta, il diploma, che garantiva il poterlo diventare attraverso la pratica.  Negli anni però, allargandosi il numero di persone che potevano accedere a quel pezzo inutile di carta, è diventato insufficiente per garantirsi l’agognato lavoro.

La stessa cosa, più di recente, sta accadendo con gli studi universitari, mentre 20 anni fa i laureati erano richiesti dal “mercato”, specie nelle materie tecniche, attualmente , le informazioni non sono più una risorsa per pochi e la cosa rivoluzionaria è che non è più necessario andare all’università per reperirne. Oggi basta avere un device portatile, un computer con connessione al web, per poter consultare la più grande biblioteca mai esistita, senza allontanarsi dalla propria abitazione! Chiunque abbia voglia di studiare ed impegnarsi può diventare un assoluto esperto in qualsiasi campo dello scibile umano. La laurea non conta più come un tempo e prevedo che conterà sempre meno perché ci saranno ambiti come l’informatica, dove si studiano argomenti già in buona parte obsoleti al termine del ciclo di studi, sembrando anche limitante rispetto allo “smanettone” che impara le tecniche più evolute ed aggiornate direttamente sul campo. Sai chi sono i geni informatici super pagati dalle istituzioni mondiali? Gli ex hacker, non certamente i laureati con i massimi voti ad Harvard!

Ricordati che

siamo ciò che sappiamo“, la competenza è un ambito molto difficile da ritrovare in giro. Vige una superficialità a livelli impressionanti e i competenti fanno fortuna in ogni ambito. Sviluppa capacità comunicative, abilità di lavoro in team e leadership personale, attitudini al cambiamento, atteggiamento positivo e propositivo e diverrai irresistibile per l’ambito lavorativo contemporaneo.
A riprova di ciò che dico, prova ad andare su di un qualsiasi social network e noterai il dilagare di figure esperte in un determinato settore, si autodefiniscono “coach”, nati per cavalcare lo tsunami causato dai problemi principali quando vi è troppa offerta d’informazione: l’efficacia e la mancanza di comunicazione!

Internet per molti, me compreso, è un bacino inesauribile d’informazioni inutili nel quale ricercare ciò che davvero stiamo cercando risulta essere un’impresa molto ardua. I coach servono proprio a questo, cioè a raccogliere, organizzare, spiegare tutte quelle informazioni relative a quel determinato ambito d’interesse, ma solo pochi riescono ad essere davvero efficaci e per tali motivi consigliamo di rivolgersi sempre ai numeri uno, certamente più onerosi ma sicuramente più competenti.

Per quanto concerne la mancanza di comunicazione, invece, vorrei chiederti a quanti corsi di aggiornamento in merito hai effettuato? E secondo te, quanti ne vengono offerti agli insegnanti, ai medici, agli avvocati, ecc.? Nessuno, ovvio! Nessuno è tenuto a dimostrare di saper comunicare efficacemente per essere abilitato alla professione! C’è qualcosa da cambiare, non credi?

In un mondo che varia a ritmo frenetico,

constatiamo che la generazione multimediale di mia figlia adolescente riceve l’istruzione di base da un sistema scolastico inalterato nei contenuti, nei decenni. Gli insegnanti fanno certamente del loro meglio, ma il problema giace nell’arcaica concezione del sistema scolastico basato sul programma da portare a termine e non su obiettivi di apprendimento. Non lo dico io, lo disse un certo Einstein che: ”se si giudica un pesce per le sue capacità d’arrampicarsi sugli alberi, lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido!”.

Anche noi genitori non siamo al passo con i nostri figli perché non comunichiamo efficacemente utilizzando anche i loro strumenti innovativi, pensiamo che essi debbano ricevere i nostri “consigli” in modo passivo, “devi pulire la stanza”, “vieni a mangiare”, ecc.. Apprendere, oggi sempre più diventare responsabili in prima persona, delle proprie scelte e non più eseguire bovinamente ordini per ritrovarsi così ad essere omologati a tutti gli altri.

In definitiva, qualora ti sia piaciuto, fai leggere  questo mio articolo anche ai tuoi figli ed alla fine discutine i tratti salienti con essi o cerca di farli divertire cercando di trarne una scaletta da ricordare.
Infine, ti allego qui di seguito, alcuni consigli per i nostri ragazzi, basati su di un famoso passaggio di Bill Gates, letto ad alcuni studenti statunitensi, per prepararli alla vita extra scolastica! Buona vita…con tante competenze!

Diritti Riservati da Tony Locorriere

[TRUFFA ONLINE] COME RICONOSCERLA ED EVITARLA?

truffeonline

Di truffe online il web è pieno!

Per non farti fregare, devi saper riconoscere e discernere con anticipo una truffa da una vera e propria Opportunità! A risparmio di tempo ti posso dire che io pratico, dopo diverse amichevoli fregature, quello che in gergo si chiama “Outsourcing” cioè mi avvalgo di retribuiti consulenti esterni che però non mi fanno perder tempo e mi fanno guadagnare molto di più di ciò che io “investo” pagandoli (Kiyosaky Docet!). Quello che imparo, cerco di riversarlo qui nel mio sito per fare in modo che tutti nel beneficino, in regime di condivisione totale!

 Cosa dice la legge italiana!

stopalletruffe

Orbene, nel Diritto italiano, la Truffa èl’ottenimento di un vantaggio a scapito di un altro soggetto indotto in errore attraverso artifici e raggiri“. Si ritiene che la parola “Truffa” derivi dal francese “truffe” molto simile al nostro “infinocchiare”, in quanto deriva dalla pratica di utilizzare il finocchio come antipasto per ingannare il gusto del cliente nei confronti di un vino di scarsa qualità, sia di utilizzarne i semi per alterare il gusto del vino imbottigliato. Nell’ordinamento giuridico italiano la truffa è un reato previsto dall’art. 640 del codice penale.

Le truffe più diffuse sono più spesso a danno di persone sole, spesso anziani ma anche coloro che soffrono di una situazione di disagio, malattia o che non sono in grado di intendere e di volere (circonvenzione di incapace), perciò meno attente ai pericoli esterni. Altra categoria molto esposta è rappresentata della maggior parte degli italiani che cerca scorciatoie verso l’arricchimento facile e che non hanno ancora compreso il vero valore della formazione!

Gli scopi del truffatore:

  • Raccogliere dati sensibili senza il consenso dell’interessato (violazione della privacy) per vendere i dati ricavati a terzi.
  • Farsi dare soldi in cambio di beni o servizi inesistenti.
  • Fare firmare un contratto-capestro con la scusa di raccogliere delle firme per una petizione.
  • Introdursi in casa altrui e portare via beni di valore distraendo la vittima con l’aiuto di un complice.
  • Richiedere un congruo anticipo su un’eredità (finte tasse o spese postali), un premio, un posto di lavoro fittizio.
  • Richiedere una partecipazione azionaria a una società fittizia dietro promessa di ingenti guadagni.
  • Assumere un rappresentante o un artigiano chiedendogli però di anticipare le spese per l’acquisto dei materiali di lavorazione.
  • Fare lavorare gratis una persona spacciando la propria società per ente senza scopo di lucro.
  • Utilizzare illegalmente i diritti di autore di una persona per le proprie pubblicazioni.
  • Indurre con l’inganno.
  • Vendere un prodotto con pubblicità ingannevole, descrivendolo o ritraendolo come migliore (talvolta diverso) o meno costoso di quanto non sia in realtà. Ecc. ecc.

Le tipologie di truffa rientrano in queste categorie:

  • Catena di sant’Antonio;
  • Schema Ponzi, che tratteremo qui di seguito!
  • Frode informatica.
  • Gioco delle tre carte.
  • Insolvenza fraudolenta.
  • Truffa alla nigeriana o Truffa 419.
  • Truffa di Valentin.

Lo Schema Ponzi (spesso confuso generalmente con il marketing multilivello legittimo) è un modello economico di vendita truffaldino che promette forti guadagni alle vittime a patto che queste reclutino nuovi “investitori”, a loro volta vittime della truffa. La tecnica prende il nome da Charles Ponzi, un immigrato italiano negli USA, che divenne famigerato per avere applicato una simile truffa su larga scala nei confronti della comunità di immigrati prima e poi in tutta la nazione. Ponzi non fu il primo a usare questa tecnica, ma ebbe tanto successo da legarvi il suo nome. Con la sua truffa coinvolse infatti 40.000 persone e, partendo dalla modica cifra di due dollari, arrivò a raccoglierne oltre 15 milioni. Lo schema Ponzi è tornato alla ribalta internazionale nel Dic. 2008, a causa dell’arresto di Bernard Madoff, ex presidente del NASDAQ e uomo molto famoso nell’ambiente di Wall Street. L’accusa nei suoi confronti è di aver creato una truffa compresa tra i 50 e i 65 miliardi di dollari proprio sul modello dello schema di Ponzi, attirando nella sua rete molti fra i maggiori istituti finanziari mondiali. Nel 2009 Bernard Madoff si dichiarò colpevole e fu condannato a, udite udite, 150 anni di carcere.

Lo schema Ponzi permette a chi comincia la catena e ai primi coinvolti di ottenere alti ritorni economici a breve termine, ma richiede continuamente nuove vittime disposte a pagare le quote e gli interessi. I guadagni derivano esclusivamente dalle quote pagate dai nuovi investitori e non da attività produttive o finanziarie. Il sistema è naturalmente destinato a terminare con perdite per la maggior parte dei partecipanti, perché i soldi “investiti” non danno alcuna vera rendita né interesse, essendo semplicemente incamerati dai primi coinvolti nello schema che li useranno inizialmente per rispettare le promesse. La diffusione della truffa spesso diventa di tale portata da renderla palese, portando alla sua interruzione da parte delle autorità.
Le caratteristiche tipiche sono:
  • Promessa di alti guadagni a breve termine;
  • Ottenimento dei guadagni da escamotage finanziari o da investimenti di “alta finanza” documentati in modo poco chiaro;
  • Offerta rivolta, ad un pubblico non competente in materia finanziaria;
  • Investimento legato ad un solo promotore o azienda.
Risulta evidente che il rischio è crescente al crescere del numero degli iscritti, essendo sempre più difficile trovare nuovi “adepti“.

Lo schema Ponzi si è sviluppato nel tempo in varianti più complesse, pur mantenendo la stessa base teorica e continuando a sfruttare l’avidità delle persone. Oggi esistono normative serie al riguardo per cui strutture con questi schemi risultano illegali in ogni parte del mondo tutelando sia l’incolumità delle persone sia quelle aziende che scelgano di avvalersi del marketing multilivello. In Italia, Stati Uniti e in molti altri Paesi, questa pratica è un reato, essendo a tutti gli effetti una truffa perseguita a mente della chiarissima L.173/2005

Bene, in questa analitica ed obiettiva disamina, ho voluto colmare la totale assenza d’informazioni a riguardo utilizzando solo Leggi dello Stato, spero di esser stato utile anche questa volta e ti attendo al prossimo articolo!

Condividi questa esperienza tramite i tasti social!

LASCIAMI UNA DOMANDA O UN COMMENTO!
Alle domande più interessanti risponderò direttamente o tramite un video apposito.
Ringrazio sentitamente per il tempo che ci hai devoluto,
Tony Locorriere
Esperto di Risparmi Online e Offline

– Diritti Riservati –

[TRUFFE] HYIPS-SCAM, COME TI FOTTONO!

hyips

Caro lettore,

oggi ti svelo esattamente il percorso di chi guadagna con le “hyips“, cioè quei programmi ad alto rischio e rendimento che si celano dietro aziende fantasma. Fondamentalmente, chi ci guadagna sono solo due soggetti: l’ideatore della hyips e i primi sponsor che la promuovono. 

Ecco come si crea un Hyips!

1) L’ideatore della hyips acquista uno script che si può trovare sul web in siti specializzati, spendendo dai 50$ fino ai 500$ in base alle funzioni e complessità del software. Lo plasma graficamente in base alla progettazione nei più disparati settori come revenue share, criptovalute, container, petrolio, settore farmaceutico, fanta-azioni in materie prime e chi più ne ha ne metta.
2) La maggior parte delle hyips o revenue share sono registrate su sito (NON UFFICIALE) della camera di commercio di una nazione a scelta (solitamente Inghilterra) e aprono una società fittizia con 22$ che non ha nessun valore giuridico penale.
3) Il vecchio volpone di un leader ideatore, inizia a promuovere la hyips con successo nella propria rete e con percentuali di R.O.I. che vanno dal 1,5% al 5% giornaliero. Ovviamente la hyips viene promossa spingendo sul fatto che queste percentuali sono già dei guadagni giornalieri, invece non lo sono perchè prima si dovrebbe pareggiare l’investimento iniziale, dopodiché dal 101% in poi potremo parlare di vero “utile netto”. Ma questo la gente non lo sa, e non si pone neanche la domanda!
4) Lo stesso ideatore scaltro e bastardo è già in contatto con una rete strutturata di persone (i primi sponsor, chiamati “Founder”) che hanno già alle loro spalle un certo network di persone, derivati da altri business, che si fidano ciecamente di essi perchè spesso, è un ideatore di altre hyips e ha già dei fondi cash per investire in pubblicità, promozioni, campagne. Oltre a questo, contatta i più famosi siti di hyips-monitor, paga profumatamente il gestore del sito il quale indicherà per un periodo determinato, che la hyips è sempre pagante e non ci sono pending di Scam.
5) Se tutto inizia ad ingranare, altri sponsor decideranno di proporre questo business ai propri contatti e in men che non si dica, riceverà già delle commissioni sui depositi della sua rete. Per tale motivo, non gliene fotte nulla se poi la hyips salta, perchè lui si ha già coperto l’investimento iniziale grazie alle affiliazioni, già nel giro di qualche giorno. Potrà così proporre altre hyips alla sua rete perchè con i numeri dimostrerà che LUI ci guadagna, e che tu lo potresti emulare!
scam alert6) I poveri cristi che si fidano bovinamente del proprio sponsor, gli vanno dietro, ma stanno partendo da zero a differenza sua, che è già in Break-even (coperto) sia con i soldi delle affiliazioni, sia per numero di potenziali contatti belli che pronti.

Il Risultato

I primi sponsor ne escono sempre in utile, tutti i loro affiliati invece (almeno il 95%), quasi mai! Il 5% ne esce con un utile ridicolo rispetto ai giorni per cui avrà “lavorato”. Inoltre, tutte le persone che investono in hyips pensano che facendone 10 alla volta (magari investendo 50$ di qua, 50$ di la) alla fine la somma farà il totale. E’ un grosso errore, perchè non è diversificando solo alti rischi che rischi di meno!  

Come poter fare la stessa cosa? 

Non ce la farai mai! Questo genere di sponsor sono persone senza scupoli che sono da anni sul web e che hanno imparato a fottere le reti con “il bastone e la carota”. Per inteso, sono quelli che cambiano Network o progetto anche ogni due anni. Uno dei loro segreti è ripetere all’infinito il concetto che “se l’ho fatto io, puoi farlo anche tu!”, ma non è così! Sono coloro che ti mostrano numeri veri ma poi se vai a vedere nel dettaglio DOVE guadagnano, ti accorgerai che gli introiti principali derivano al 90% dai depositi degli affiliati (e in questi affiliati forse ci sei anche tu), come accade nel più classico schema Ponzi che si autoalimenta coi versamenti e non con il vero prodotto!

Lo sponsor come trova i contatti? 

Sono semplicemente contatti che si sono creati con l’attività social, negli anni. Pensa se tu proponessi un business allettante a 1000 persone in 24 ore: quanti investirebbero? Pochissimi e forse neanche tuo fratello! 

Vuoi smascherarli? 

Due semplici metodi, o vai su siti specializzati e seri che monitorano le Hyips e gli scam, come il famoso HyipeMonitorItalia, oppure fai questa domanda allo sponsor: mi dici in che percentuale i tuoi guadagni derivano dagli affiliati e dal business? Diverranno evasivi e si rivolgeranno ad altri allocchi che potrebbero abboccare!

Cosa ne penso io?

Oltre a veder bene queste persone senze scupoli dietro le sbarre, come pensi di poter cambiare la tua situazione finanziaria facendo 1000€ al mese? Pensi di 

Stop

arrotondare in questo modo? Ma sai quanto ci vuole ad avere 1000€ costanti al mese da un business? Pensi di farli lavorando quelle due o tre orette la sera davanti al PC? E’ normale (ed è giusto che sia così) che se una persona ha già una folta rete di contatti creata negli anni e propone sul web un business, guadagnerà più in fretta di te che parti da zero. 

Cosa è importante quindi?

  • Entrare in un business anzitutto legale, a mente delle legge antipiramide!
  • Entrare in un business strutturato in modo tale che nel tempo, chiunque può avere l’opportunità reale di guadagnare più dello stesso sponsor che lo ha inserito non solo per la quantità di contatti che potrà coinvolgere, ma proprio per il meccanismo del business che premia la capacità di fare business di una persona e non solo per la quantità di persone che potrà coinvolgere!
Per l’articolo, si ringrazia Federico Bergna

LASCIAMI UNA DOMANDA O UN COMMENTO!

Alle domande più interessanti risponderò direttamente o tramite un video apposito.
Ringrazio sentitamente per il tempo che ci hai devoluto,
tonylocorriere.org
Esperto in Risparmi Online e Offline, Criptovalute e Innovatore!

GLOBALIZZAZIONE MONETARIA

 globalizzazione monetaria

Cos’è la Globalizzazione?

La globalizzazione un fenomeno planetario di grande impatto che interessa le sfere economiche, sociali, culturali e politiche. Si manifesta tramite un’unificazione dei mercati mondiali e un conseguente legame di reciprocità fra tutti i vari paesi del con risvolti positivi ma anche negativi.

Oggi è possibile comunicare direttamente con persone all’altro capo del mondo, acquistarne oggetti o servizi, è possibile viaggiare in territori molto distanti, spostare capitali agli antipodi con un solo click, reperire informazioni su ogni dove in tempo reale, ecc. Tutto ciò grazie alla forte intensificazione delle relazioni su scala mondiale anche grazie ai social network, agevolate dalle nuove tecnologie informatiche, dalle potenziate telecomunicazioni e dall’aumento dell’utilizzo delle nuove monete digitali. Parliamo di “villaggio globale” sempre più simile nei modi di vivere, di lavorare e forse comportamentale delle persone che lo abitano il mondo, anche se questo fenomeno non avviene allo stesso modo in tutte le parti della terra.

La globalizzazione culturale

globalizzazione culturaleCi si trova spesso a rapportarsi con le altre culture, cioè con altri modi di vivere e pensare. Queste relazioni con altre società e Civiltà portano a ovvi scambi culturali. Ciò accade con maggiore frequenza con aspetti quali la cucina, in modo di vivere, il modo di divertirsi. Molto meno ovvia è la comprensione e l’acquisizione di moduli religiosi e filosofici, i modi di essere e di pensare cioè la cultura profonda di un popolo. Si rimane ancorati alle proprie tradizioni religiose, di pensiero e di comportamenti sociali che caratterizzano il territorio in cui si vive. Ma anche queste tenderanno a diffondersi da un’area del mondo ad altre, emancipando dove servirà, rendendoci sempre più “cosmopoliti“, cioè cittadini del mondo.

La globalizzazione dell’economia

L’attività economica è la ricchezza di un paese oggi dipendono sempre più degli altri paesi, in maniera concatenata. Esiste un’interdipendenza delle economie dei singoli Stati che una delle principali caratteristiche e conseguenze della globalizzazione dell’economia. Oggi se l’economia di un paese è in gravi difficoltà o al contrario in forte espansione, vi sono conseguenze negative o positive anche in altri paesi e a volte in tutto il mondo. L’economia mondiale è quindi diventata un “Sistema mondo”, sempre più un sistema unico, un sistema di elementi, gli stati, che sono legati tra loro in modo sempre più stretto. In questo sistema globale, gli evoluti mezzi di trasporto e comunicazione hanno un ruolo fondamentale, permettendo maggiori e più frequenti scambi commerciali e più cospicui spostamenti di denaro digitale. Il primo attore di questo stato di cose è: la multinazionale, impresa con filiali in tanti paesi del mondo che produce intensamente dove costa meno e vende dove profitta maggiormente, operando una specie di osmosi economica dai paesi più ricchi ai più poveri!

Un discorso completamente a parte ma abbastanza calzante al fenomeno globale, è quello inerente alla diffusione delle criptovalute e del suo re indiscusso: il bitcoin. Ogni Stato persegue innanzitutto ed ovviamente interessi personali, utilizzando la propria valuta nazionale. Attualmente, il globo e “dollarocentrico“, ma finalmente le cripto iniziano a mettere in discussione questo primato, tramite valute digitali perfettamente globali, senza nessuna bandiera che fomenta quella che io definisco “criptanarchia monetaria” in totale contrapposizione verso i sistemi tradizionali contraddistinti dal controllo di banche centrali e inutile intermediazione bancaria. Il futuro è già digitale, basta verificare il numero di transazioni che effettuiamo con le carte. Le valute si evolveranno in senso criptico, è inevitabile, come più volte dichiarato dai grandi della finanza mondiale come Bill Gates, Elon Musk, ecc. Se ti interessa saperne di più, magari per guadagnare sull’evoluzione in atto, ti attendiamo alla lettura del nostro Amazon Bestseller, segnalato al termine di questo articolo. 

I problemi della globalizzazione

globalizzazione problemiLa globalizzazione dell’economia, come abbiamo visto, ha portato dei vantaggi come la maggiore scelta di prodotti, la possibilità di spostarsi più facilmente, il miglioramento delle condizioni di vita in molti paesi, ecc. Però questo processo non è scevro da problematiche, vediamone qualcuna.

  1. Il grande divario tra i paesi ricchi e poveri, ma anche all’interno dei singoli stati aumenta il divario tra i pochi cittadini ricchi e i tanti cittadini poveri, che la robotizzazione acuirà tantissimo. Già si sta pensando a “Redditi di cittadinanza” per agevolare l’integrazione e la sopravvivenza dei cittadini che rimarranno inoccupati, in eterno!
  2. Il rischio “contagio” delle crisi per tutti i paesi e tutte le regioni, come ha già insegnato la Grecia per la Comunità Europea. Le difficoltà in un certo paese, coinvolgono in qualche misura anche gli altri in una sorta di epidemia economica globale, peraltro sempre più frequenti come quelle recenti 1997, 2001, 2011 che ha colpito tutti i paesi più ricchi.
  3. L’impatto ambientale è un altro nodo decisivo. L’indiscriminata crescita industriale ha elevato di fatto le economie, ma allo stesso tempo incrementato sia le produzioni inquinanti sia il consumo di risorse naturali spendibili. Negli Stati a maggior reddito, i consumi crescono esponenzialmente. Grande città, è sinonimo di smog e invivibilità! Inevitabilmente ciò porterà a sperimentare anche la globalizzazione della malattia. Prova solo a farci caso! Contagi ed epidemie che in passato si diffondevano su larga scala, oggi sono caratterizzate da imprevedibilità e rapidità. L’emigrazione porta con se tubercolosi, malaria, pediculosi, scabbia, ecc. in aree differenti da quelle di nascita e diffusione iniziale.

Per tali motivi ed altri più complessi, molti movimenti contestano la globalizzazione. I “No global” manifestano incessantemente in molti paesi del mondo, accusando in primis le multinazionali e il loro forte peso economico che condizionano le scelte dei Governi. Le imprese commettono notevoli danni ambientali derivati dal minore controllo istituzionale, comprato con la tacita promessa di continuare a produrre in que determinato Stato!

Tu cosa pensi sulla Globalizzazione, attendo un tuo commento a cui risponderò prima possibile!

Bitcoin superstar

Ti attendiamo anche sulla nostra nuova pagina Facebook, per aggiornamenti sull’argomento, ovviamente “Bitcoin Superstar“. 

 Tony Locorriere

Le menti mediocri condannano abitualmente tutto ciò che è oltre la loro portata”.

– Riproduzione riservata da diritti –

Disclaimer:
Questo articolo viene diffuso a solo scopo didattico e NON può essere considerato sollecitazione all’investimento. Il sito web non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate. Ti esorto a contattare il tuo personal banker per concordare un piano secondo le tue propensioni al rischio. Grazie!

BITCOIN: CHE RIMPIANTO!

Bitcoin che rimpiantoTi sei mai rammaricato per non aver aderito ad un’opportunità che poi col tempo è aumentata esponenzialmente di valore? Noooo? A me si, e te lo racconto nell’Introduzione del nostro Bestseller!
Bitcoin superstar

CLICCACI SU!

Era un Sabato pomeriggio di Dicembre del 2010. Mi ritrovavo a Roma, all’interno di una bellissima sala ottocentesca per la presentazione di un business. Da amici in comune mi fu presentato Andrea, un ragazzo che già dalle prime battute, mi apparve subito brillante. Interloquendo, mi disse che si era appena laureato in materia finanziaria e come tesi aveva portato una qualcosa come “gli sviluppi del protocollo Bitcoin”! Assecondando la mia atavica curiosità e fame di conoscenza, gli chiesi cosa fosse, scusandomene per l’ignoranza in materia, ed egli mi circostanziò il fenomeno con i pochi dati che allora erano disponibili. Sinceramente, non ne rimasi folgorato! Al termine della breve conversazione, mi consigliò di acquistare il corrispettivo di appena 1.000€ in bitcoin che all’epoca quotavano intorno a 5 cent di Dollaro. Ne avrei potuti acquistare circa 20.000 pezzi. Ci salutammo e ci perdemmo di vista, immersi nel trambusto della presentazione. Questo è stato, in assoluto, il più grande rimpianto della mia vita, perché non seguii il consiglio di Andrea e dopo circa sei anni da quella data, mi sarei ritrovato con un capitale di circa, (udite udite) 40 Milioni di Dollari. Ancora adesso, al ricordo, impreco in turco e aramaico, ma si sa che le opportunità si devono saper cogliere sempre al momento giusto, senza possibili rimpianti futuri. Questa è stata tra le più grandi lezioni di vita che ho dovuto affrontare. Di Andrea non ho saputo più nulla, perché probabilmente si starà godendo il suo patrimonio a bordo piscina, nella sua mega villa in uno dei paradisi fiscali. Beato lui!“.

Ma è tardi entrare nel bitcoin, ora che vale così tanto?

Cosa dice a proposito il miliardario Wences Casares, nonWences Casares proprio uno degli ultimi venuti, dice che: “non è mai troppo tardi per interessarsi ai bitcoin“. Questo Signore è stato il precursore della diffusione della valuta digitale nell’élite della Silicon Valley. Pensate che ha introdotto al bitcoin addirittura Bill Gates e tantissimi altri Paperon de Paperoni nelle riunioni riservate a pochi!

Bill Gates stesso cosa ha dichiarato sul re delle criptovalute? Il bitcoin è la soluzione, il bitcoin è meglio della valuta”. Hai bisogno di altri stimoli per entrare o questi ti sono sufficienti?

Come diciamo anche nel libro, non facciamo altro che rifarci alle strategie dei ricchi, rendendole popolari! Tieni a mente che questo tipo di investimento è ad alto rischio benchè speculativo, quindi non depositare cifre che vanno oltre il 2-5% del tuo capitale, per poi mantenerlo per i prossimi anni, magari rimpinguandolo con modeste percentuali del tuo cash-flow mensile.

L’idea è quella di perdere una piccola parte del nostro capitale, o diventare milionari! Bella sfida eh! 

Pensa che alcune previsioni vedono il singolo bitcoin oltre i 50.000€ entro il 2020 e a 1 Mln nel 2030. Quanto sia vero non ci è dato sapere, ma un piccolo rischio potrà certamente tramutarsi in un grande guadagno, se si considera ciò che si è realizzato finora, solo mantenendone in portafogli anche per solo un anno! 

Per completezza d’informazione, questo libro si è laureato “Amazon Bestseller” già al lancio. Non attendere altro tempo, potrebbero non esserci più le condizioni ottimali come le attuali!

Ti lascio augurandoti una buona e fruttuosa lettura!

Ciao da Tony Locorriere

Le menti mediocri condannano abitualmente

tutto ciò che è oltre la loro portata”.

Ti attendiamo anche sulla nostra nuova pagina Facebook, per aggiornamenti sull’argomento, ovviamente “Bitcoin Superstar“. 

– Riproduzione riservata da diritti –

   Disclaimer:
Questo articolo viene diffuso a solo scopo didattico e NON può essere considerato sollecitazione all’investimento. Il sito web non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate. Ti esorto a contattare il tuo personal banker per concordare un piano secondo le tue propensioni al rischio. Grazie!

BITCOIN SUPERSTAR

Bitcoin superstar ebook

Che cosa sono i bitcoin, come guadagnarci in concreto e come gestire le criptovalute.

Queste sono le risposte sulle quali ci siamo soffermati nel produrre il nostro nuovo libro. Ci presentiamo alla trattazione di quest’argomento finanziario, da Bestseller con la precedente opera edita nel Marzo 2017 e che ti consiglio di leggere per dare un “filo logico” al percorso d’elevazione globale, che con tanta lena spero d’inculcare.

Questi è un libro dettato dalla necessità, la necessità di sapere come funzionano i bitcoin e come poterci guadagnare, per cavalcare la grande onda delle criptovalute, attualmente agli onori dell’attualità.

Inizia così:

Non avrei mai pensato di potermi trovare, un giorno,Bitcoin superstar completamente immerso nella più grande rivoluzione economica come quella che attualmente stiamo attraversando grazie alla diffusione delle criptovalute“.

Finisce con le nostre risorse private per fare in modo che il libro sia solo un inizio, un tramite per poi sfociare in percorsi comuni ne nostri canali che hanno solo un interesse: concedere valore ai terzi, per diventare un valore per essi!

Quest’opera è distribuita secondo i miei tre pilastri fondamentali: una prima parte INFORMATIVA che potrai leggere gratuitamente, una seconda sezione FORMATIVA dove spiego il da farsi e la terza parte prettamente ATTUATIVA nella quale insegno come fare praticamente per iniziare!

Il lancio?

Il lancio è avvenuto il 1° Settembre, sia nella versione eBook che cartacea. Non può assolutamente mancare nella tua libreria! Non mi piace vendere una scatola chiusa e per tale motivo te ne mostro il sommario degli argomenti, in anteprima: Sommario di Bitcoin superstar

Come se non bastasse, ad ulteriore garanzia, potrai leggerne i primi capitoli, direttamente su Amazon, cliccando qui per l’eBook o cliccando qui per il cartaceo! Per completezza d’informazione, questo libro si è laureato “Amazon Bestseller” già al lancio. Non attendere altro tempo, potrebbero non esserci più le condizioni ottimali come le attuali! Ti lascio augurandoti una buona e fruttuosa lettura! Ciaoo da

Tony Locorriere

Le menti mediocri condannano abitualmente tutto ciò che è oltre la loro portata”.

 

Ti attendiamo anche sulla nostra nuova pagina Facebook, per aggiornamenti sull’argomento, ovviamente “Bitcoin Superstar“. 

– Riproduzione riservata da diritti –

   Disclaimer:
Questo articolo viene diffuso a solo scopo didattico e NON può essere considerato sollecitazione all’investimento. Il sito web non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate. Ti esorto a contattare il tuo personal banker per concordare un piano secondo le tue propensioni al rischio. Grazie!

Come guadagnare con le Criptovalute! (#4 Criptovalute)

 guadagnare con le criptovalute

Caro lettore,

ecco il nostro quarto articolo sulle criptovalute. tratto dal nostro nuovo libro in imminente uscita, considerato l’alto interesse e gli alti guadagni che gravitano attualmente attorno a questo fiorente ambito della Finanza. Qualora tu non sappia di cosa stiamo parlando, ti consiglio di visitare la nostra apposita pagina dedicata, in “I nostri siti/Criptovalute“, cliccando qui!

In questo articolo affronteremo argomenti di grande interesse:

  • E’ possibile guadagnare oggi con le criptovalute? 
  • Tipologie di piattaforme
  • Come si preleva il denaro reale?
  • La volatilità delle Cripto

E’ possibile guadagnare oggi con le criptovalute?

La risposta è decisamente, SI! L’argomento sarà completamente sviscerato nella nostra nuova pubblicazione che si propone nuovamente di divenire Bestseller come il precedente. Ti basti dare un’occhiata all’andamento del prezzo di mercato delle criptovalute per capire che sono tutte in costante guadagno. La più solida e datata criptovaluta è sicuramente il bitcoin.

Ma non esistono solo i bitcoin, infatti, solo per esempio, vai a sbalordirti sul grafico di ethereum, litecoin, ripple per renderti conto delle strabilianti performance delle criptovalute.

Ma quali sono i motivi di questo continuo trendUP? Queste alternative valute digitali che di fatto, tagliano fuori le banche e gli istituti di credito, sono sempre più accettate all’interno del sistema finanziario. Le poltrone dei bancari e dei personal banker, iniziano a tremare ed essere traballanti. Sempre più siti online accettano il pagamento in bitcoin o in litecoin e i veri esperti ( come un certo Bill Gates che le accetta in Microsoft) le ritengono comunque la moneta del futuro digitale.

Se a ciò si aggiunge che ormai è percepita globalmente la totale sicurezza delle transazioni e della gestione dei dati sensibili, unita ad una semplicità di utilizzo del portafoglio virtuale, il gioco è fatto. Rammento di interpretare questo investimento come una speculazione, quindi interessando una piccola percentuale del tuo capitale (1-5%).

Tipologie di piattaforme

Questa è la prima distinzione sintetica che potrai trovare su internet! Posso dire di esser stato il primo in assoluto a realizzarla!

Best bitcoin platformLa piattaforma è uno strumento che andrebbe scelto in relazione all’uso che se ne devi fare. Come abbiamo scritto nell’articolo precedente, le possibilità che hai con le cripto, essenzialmente sono la Riserva di valore, la costruzione di un nodo, il prestare con un ritorno, il Mining, il Trading e la partecipazione alle I.C.O. Per tali operazioni ci serviremo delle seguenti piattaforme crittografate.

1.Exchanging

Orbene, per iniziare ad accantonare riserva di valore, bisogna “scambiare” la nostra valuta in criptovaluta tramite piattaforme di exchanging, alle quali daremo il nome di “Wallet“, perché ivi formeremo, custodiremo, scambieremo il nostro portafogli di criptovalute. Sarà il nostro conto corrente bancario, e noi diverremo la banca di noi stessi. Dovrai primariamente prediligere e accantonare sua maestà il Bitcoin, o altre cripto ad alta capitalizzazione. Non ti preoccupare perché questi sono ambienti ad alta sicurezza, debitamente crittografati e inespugnabili agli hackers, perché invisibili e inaccessibili se non da te. I principali wallet che mi sento di consigliarti, sono quelli che ho già testato,

changelly cambio di criptovalutee sono: Blockchain, BitstampCopay, Changelly, Coinbase e CoinMama. In queste piattaforme potrai solo fare riserva di valore, anche se quotidianamente ampliano la gamma dei servizi disponibili. Cambiare denaro tradizionale in cripto, costa una commissione orientativa di 9€ su Blockchain e 20$ su Bitstamp. Ricorda che ogni passaggio di denaro avrà un costo.

indacon per acquistare bitcoin ed ethereum in modo rapido e sicuroMa ti piacerebbe acquistare bitcoin senza account, per evitare completamente tracciamenti e identificazioni? La soluzione è Indacoin o Bitit i cui portali hanno sono tra i siti più veloci per l’acquisto di bitcoin. Dimentica lunghe e laboriose procedure di verifica identità, perché non dovrai nemmeno sottoscrivere un account. Basterà registrarsi, per iniziare subito a comprare bitcoin ed ethereum con carta di credito o debito Visa e MasterCard, ottenendo in più fantastici sconti sui successivi acquisti.

ledger hardware wallet per criptovaluteInfine, ero convinto che i wallet potessero essere reperiti solo online, mi sbagliavo! E’ nata la ledger wallet Nano S, che non è altri che un ritrovato tecnologico nel quale è possibile conservare bitcoin o qualunque altra moneta digitale, grazie ad una semplice e evoluta chiavetta USB crittografata e sicura da portare con se. Pensa che permette di gestire il tuo portafoglio tramite un pc, oppure con un tap direttamente dal suo mini display. E’ protetta da un codice PIN, ed è possibile fare un backup completo per evitare di perdere i propri bitcoin in caso di rottura o smarrimento. L’ho acquistata a 85€ tutto compreso, e i tempi d’attesa sono di almeno 2 mesi!

2.Exchanging-Trading

Per iniziare a pensare di tradare (comprare e vendere), dovrai trasferire dai wallet, porzioni di conto in Bitcoin o altro, verso ulteriori piattaforme di exchanging, cambiandole in altre cripto più appetibili. Questa operazione risulta necessaria qualora tu voglia comprare o vendere cripto minori e più performanti per moltiplicare le tue capacità di guadagno. Da trader ti avviso che tali piattaforme sono abbastanza complesse e non sono proprio per tutti anche a causa dell’alta volatilità. Bisogna aver esperienza nell’ambito finanziario e masticare già nozioni

poloniex exchange criptovalutedi trading, altrimenti preparati ad una disfatta precoce. Le piattaforme testate in questo ambito sono: Poloniex, Kraken, Bittrex.

Attenzione però, non confondere  queste piattaforme di exchanging-trading con i Broker. I Broker sono esperti in altri strumenti speculativi come il Forex e in ciò che spacciano quali criptovalute, ma di fatto non lo sono: i C.F.D. (Contract for Difference). Quindi, occhi aperti e non fatevi rifilare ottone per oro, riempendovi, per giunta, di commissioni d’intermediazione e spread. I CFD sono una cosa e le cripto un’altra, chiaro? LeAffiliazione Ava Tradepiattaforme di Broker famosi, sono: Plus500, Market.com, Avatrade, Ufx, Trade360 ecc.

 

3.Mining

Più che piattaforme, sono dei semplici software scaricabili sul tuo PC Windows, Mac, tablet o iPad, o siti, che permettono di creare criptovalute. Dai Bytecoin agli Ethereum, dal Monero ai classici Bitcoin. Ve ne sono a migliaia, ma è meglio fare una considerazione prima di accedervi. Le valute si “minano” aumentando la potenza di calcolo dei server, quindi, facendo lavorare la tua macchina ininterrottamente alla causa. Ma la spesa vale l’impresa? La maggior parte delle volte no. Prova a

Minergate, il miglior strumento per creare criptovalutescaricare Minergate  o Bitminer a semplice titolo esemplificativo e ti renderai conto che potrai guadagnare una risicata commissione dell’1,5% sulle monete che hai creato. Poi, grazie alla funzione “Smart Miner“, il programma minerà in automatico le criptovalute al momento più redditizie. Prova e fammi sapere cosa guadagnerai: una ceppa!

4.Lending

Qualora tu non avessi adeguate potenzialità d’investimento, o qualora volessi prestare una porzione delle tue cripto, dietro compenso, ti presentiamo il Lending (prestito). Le piattaforme di prestito sono siti in cui si è in grado di prendere in prestito da qualcuno o dare a qualcuno Bitcoin. Come nel settore bancario, colui che riceve il prestito (mutuatario) accetta di comminare un tasso di interesse specifico al creditore, per ottenere il BTC.

Sono società globali che funzionano in peer-to-peer. La registrazione richiede solo pochi secondi e potresti accedere al tuo primo investimento in bitcoin, in pochi minuti, qualora hai le garanzie opportune. Sono siti completamente gratuiti e non si dovrà pagare alcuna commissione, perchè guadagnano tra la differenza del prestato ed il riavuto, come le agenzie di prestito. Le piattaforme  strutturano l’intero processo nel modo più equo e trasparente possibile. Ecco alcuni vantaggi rispetto alle banche finanziarie normali:

  • Tassi migliori: Come prestatore, finanziatore non vi è alcun costo. Come un mutuatario, è necessario pagare tra l’1% e il 5%.
  • Più veloce: l’erogazione del credito, rispetto ad altri finanziatori. .
  • Ottimo Tasso di interesse: Il creditore ottiene un miglior R.O.I. (ritorno sugli investimenti), normalmente tra il 3% e il 7% al mese, in maniera regolare e non altalenante come per i wallet.
  • Approvazione manuale: per ridurre la possibilità di truffa, tutti i prestiti sono controllati manualmente e richiedono le garanzie minime, anche se questo non elimina totalmente il rischio!

Perchè richiedere un prestito Bitcoin?

Qualora tu abbia una nuova idea di business, tu voglia avviarti al Trading, tu voglia costruire un nodo Bitcoin per il mining autonomo, tu voglia consolidare il tuo Business, ecc.

Immagina di dover pagare il 5% al mese per il prestito, e di realizzare il 50%! Hai capito perchè potrebbe essere un’opportunità? Le migliori Società di Lending sono: Coinstaker.comBitbond.com.

Come si preleva il denaro reale?

prelevare bitcoinQuesta è una delle domande che mi si rivolge più spesso! A parte il fatto che sarei uno stupido se andassi a disinvestire uno strumento che va a bomba, attualmente non pago neanche in Bitcoin, per non sottrarre riserva di valore che giornalmente si avvalora sempre più. Qualora non l’avessi capito, io non ho ancora prelevato e non ne ho alcuna intenzione al momento. Asseconda l’investimento in criptovalute, a qualcosa che hai compiuto e che non ti serve nell’immediato, altrimenti non penso ne valga la pena!

Se proprio devi prelevare, potrai farlo dai wallet che prevedono la carta ricaricabile che potrai ricevere a casa a fronte di una commissione di spedizione e una di prelievo, al momento, di circa 10$. Alternativamente, potresti aprire un wallet con Spectrocoin, che è tipo blockchain, che per 8$ t’invia direttamente a casa una carta di debito su cui puoi girare tranquillamente I tuoi bitcoin ed usarla x fare acquisti o prelevare in qualsiasi sportello bancomat del mondo. Ma ripeto che ogni giorno assistiamo a novità nel settore e la tecnologi, unita alla concorrenza, porterà notevoli cambiamenti nei prossimi anni, a favore della clientela!

La volatilità delle Cripto

volatilità criptoQuando si parla di volatilità, si associa impropriamente il termine di “bolla speculativa“. In realtà la volatilità non è altro che la  una misura della variazione percentuale del prezzo di uno strumento finanziario nel corso del tempo. La volatilità storica deriva dalla effettiva serie storica dei prezzi misurabile nel passato. La bolla speculativa è invece una particolare fase di mercato caratterizzata da un aumento considerevole e ingiustificato dei prezzi di uno o più beni, dovuto ad una crescita della domanda repentina e limitata nel tempo. Fatta questa opportuna distinzione, non puoi sperare di operare con strumenti finanziari stando lontano dalle bolle, impossibile! Esse non sono eccezioni straordinarie, ma sono fenomeni del tutto normali in economia che servono a sorreggere gli scambi. Sono la naturale prova dell’innovazione nei più diversi settori, come il boom del web dal 1990 e il boom delle criptovalute dal 2010.

Ritengo che se manchi d’approfittare dell’enorme plusvalore di una bolla, perderai la possibilità di accumulare abbastanza denaro per affrontare dignitosamente la prossima bolla (forse la robotica). Guardiamo in faccia la realtà, siamo qui per cavalcare un’onda pazzesca, senza paura e timori tramite l’efficace informazione!

La cosiddetta “bolla cripto” nasce con la crittografia delle informazioni, che significa “scrittura nascosta”, ovvero dei metodi per rendere un messaggio o una transazione non comprensibile/intelligibile a persone non autorizzate a leggerlo.

Ciò renderà inutile la centralizzazione delle informazioni perché ognuno provvederà di per se, ognuno si gestirà la propria banca nei wallet, asfissiando così il sistema bancario e i sistemi del debito instaurati dai Governi nazionali. Queste istituzioni stanno già correndo ai ripari, perché sempre più consapevoli della loro inutilità nel saper gestire il singolo emancipato cittadino.

Ma tornando all’argomento di base, è ineludibile che la volatilità nelle criptovalute sia così alta a causa della formazione di una bolla. Studiamo meglio questo fenomeno, analizzandone le fasi:

  1. Accumulazione, la crescita piuttosto moderata e regolare e caratterizzata da volumi in aumento e relativamente elevati; è una fase in cui si cominciano a muovere capitali di operatori istituzionali.
  2. Bolla speculativa, il mercato prende una direzione decisamente rialzista e molti operatori, anche medio-piccoli, si inseriscono nel mercato, attirati dai veloci ritorni economici, piuttosto che dalla validità dei progetti tecnologici che sono alle spalle. In questa fase, la bolla esprime alta volatilità spesso priva di motivazioni economiche. A questa fase, che porta i corsi molto in alto con prezzi gonfiati, segue un periodo breve di ulteriore aumento dei valori di mercato in cui gli investitori istituzionali cominciano ad alleggerire le posizioni vendendo agli investitori occasionali.
  3. Scoppio della bolla, un crollo improvviso del mercato, molto spesso collegato a pretestuosi motivi quale, recentemente, l’11 settembre 2001. Tale crollo di solito riporta i valori di mercato indicativamente ai valori originari di inizio ciclo facendo perdere agli investitori non istituzionali gran parte del capitale investito. L’esplosione della bolla speculativa è legata anche: 
  • Al difficile reperimento di nuovi investitori disposti ad acquistare ulteriori diritti ad un prezzo che nel frattempo è diventato troppo elevato;
  • Alla monetizzazione del capitale, da parte di chi ha comperato in precedenza;
  • Per il ridimensionamento delle ottimistiche prospettive di guadagno (fiducia).

La bolla cripto, secondo il mio modesto punto di vista, è ancora nelle fasi iniziali della “bolla speculativa” nella quale non viene adeguatamente valutato il reale valore dei tantissimi progetti, ma solo il fatto di dire: “io ci sono”! Le cripto vanno su e poi giù, senza apparenti motivi ma io posso assicurare che molti movimenti sono tipicamente istituzionali, e sono la prova che essi sono già a mercato per guadagnarci molto più di noi, piccoli risparmiatori. 

L’abbiamo detto tante volte, l’investimento in cripto è speculativo, e devi saper affrontare la grande volatilità di questo mercato, soprattutto quando ti va contro, comprendi? La volatilità è cementata al sistema, per almeno alcuni motivi fondamentali:

  • s’investe bovinamente, senza aver analizzato il valore dei progetti o di coloro che mettono sul mercato nuove valute; nasceranno cripto di settore, per avvocati, imprenditori, architetti, ecc.
  • il mercato è ancora troppo poco liquido, cioè con ancora troppo pochi investitori e capitali investiti, quindi immagina cosa potrà accadere, ad esempio, dopo le Olimpiadi del 2020 in Giappone, primo paese cripto-digitalizzato dal 1 Aprile 2017. Al momento di quest’articolo, il mercato delle cripto vale circa 220 Mld di Dollari, e se pensate che nel Forex ogni giorno, solo su Eur/Usd vengono mossi 3,5 Trilioni di Dollari, capirai che siamo solo all’inizio!
  • Il numero delle transazioni giornaliere è ancora molto basso, rispetto a mercati più tradizionali;
  • Anche molte azioni della internet generation hanno un grafico simile a quello del bitcoin, quindi la storia si ripete e si ripeterà;
  • Molte valute spariranno nel giro di qualche anno e i loro gestori saranno come i fautori di startup o network fallimentari che scendono nel mercato solo per fottere la gente; fate attenzione e investite solo nelle migliori;

Quindi, l’investimento in cripto come riserva di valore sarà nelle mani di coloro che avranno la freddezza di mantenerle nel lungo termine, a dispetto dell’alta volatilità. I trader, hanno altro tipo di competenze e missioni da affrontare!

L’astuzia sta nell’individuare le Amazon del prossimo decennio! Un’azione che si acquista a pochi centesimi e schizza a centinaia di Dollari dopo qualche anno, per la felicità propria e della propria famiglia! 

Cosa devi fare?

Per me questa è solo la solita ripetizione tratta dal titolo del mio Amazon Bestseller: Risparmio accantono investo guadagno! Come applicare realmente questi consigli:

  • Aprire il tuo primo wallet, nel più breve tempo possibile per entrare a mercato all’inizio della bolla speculativa; qui deterrai la tua liquidità che si apprezzerà nel tempo;
  • Seleziona i progetti più validi su cui investire a lungo termine, accantona e mantienili in Blockchain; ricorda che forti ribassi, come succede per le quote dei fondi comuni d’investimento, sono un’occasione d’accumulo, fortissimi rialzi sono un’occasione di piccole liquidazioni; 
  • Investi nel Trading speculativo di breve termine con una porzione del tuo wallet, per moltiplicare enormemente i tuoi guadagni;
  • Guadagna e gestisci con oculatezza il tuo wallet, tramite movimenti improntati alla protezione dello stesso!

Il prossimo articolo cripto, verterà sulla tassazione europea, le migliori cripto al momento e tanto altro ancora.. su questo splendido mondo cripto! 

Il più grande consiglio che posso darti, è quello d’acquistare il mio Bestseller che tante persone ha aiutato finora, e tante ne aiuterà ancora in seguito! E’ un piccolo, ma necessario sacrificio per il tuo futuro, non del mio!

Spero anche oggi di esserti stato utile! Non dimenticare “work hard”, informati adeguatamente e lavora duro, perché se non lavori duro non arriverai mai ad una mazza! Attendo un tuo  commento!

Tony Locorriere

Amazon Bestseller e Investitore oculato

– Riproduzione riservata da diritti –

Disclaimer:
Questo articolo viene diffuso a solo scopo didattico e NON può essere considerato sollecitazione all’investimento. Il sito web non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate. Ti esorto a contattare il tuo personal banker per concordare un piano secondo le tue propensioni al rischio. Grazie!