[RISPARMIO] FONDI PENSIONE: PERCHÈ SOTTOSCRIVERNE

fondi pensionePerchè parliamo di Fondi Pensione?

Caro lettore, la riforma della previdenza entrata in vigore il 1° gennaio 2007, ha istituito la possibilità di aderire ad un fondo pensione o di sottoscrivere una polizza pensionistica per integrare quella che un giorno saranno le briciole della nostra pensione ordinaria. È ormai sotto gli occhi di tutti il gran casino combinato successivamente  dalla L.201/2011, detta “Legge Fornero sulle pensioni” inerente l’innalzamento dell’età contributiva dei lavori e lo slittamento della propria pensione! Noi privati, non possiamo rimanere inermi dinanzi a tali incompetenze e per tale ragione ci siamo avvicinati ai “Fondi Pensione”, conosciuti e stipulati da appena il 3% dei lavoratori, a causa del noto e scarso livello di cultura finanziaria personale riconosciuto all’italiano medio. Rifletti solo sul fatto che: pubblicizzeresti un prodotto che non ti fa guadagnare nulla? E se concedesse notevole valore al tuo cliente? Capisci ora il motivo del cambiamento? Bene, chi volesse avvicinarsi a questo completo ma sottovalutato strumento di Risparmio, accantonamento, Investimento e Guadagno, innanzitutto, consigliamo il download del Decreto Legislativo di referimento, il nr. 252 del 2005 che “Disciplina le forme pensionistiche complementari”.

Prima la legge e poi tutto il resto!

Quali sono le forme pensionistiche complementari?

quale fondi pensioneEsistono diverse categorie:

  • I fondi pensione negoziali
  • I fondi pensione aperti (FPA)
  • I fondi pensione di categoria
  • I piani individuali pensionistici (PiP)

In base a come sono costituiti, si distinguono generalmente in collettivi o individuali. I collettivi riguardano un gruppo di lavoratori che appartengono alla stessa azienda, gruppo, comparto o settore produttivo, e l’adesione ai prodotti finanziari viene contrattata appunto per categoria, qualora già previsti. I fondi di categoria, sono ”chiusi” perché legati al contratto collettivo di lavoro e ogni settore ha il proprio. Un lavoratore dipendente, aderendovi, per poter canalizzare il contributo del datore di lavoro, deve ovviamente sottoscrivere quello del proprio settore.

Al contrario, le forme pensionistiche individuali  possono essere attuate in due forme: adesione a un Fondo Pensione aperto, destinato a lavoratori dipendenti o autonomi, e piani individuali pensionistici  che non sono fondi ma un tipo di assicurazione con finalità pensionistiche, questi ultimi sconsigliati perché preferiamo di gran lunga gli aperti e vediamone subito il perché! 

Perché convengono gli aperti?

I fondi pensione aperti (FPA) sono istituiti e gestiti da:fondi pensione contro tfr

  • Compagnie di assicurazione
  • Banche
  • Società di intermediazione mobiliare
  • Società di gestione del risparmio

Nell’ambito del patrimonio della società che li istituisce, i fondi pensione aperti costituiscono un patrimonio separato finalizzato esclusivamente all’erogazione della previdenza complementare. I FPA hanno generalmente bassi costi di gestione e offrono invidiabili agevolazioni fiscali. Difatti, la normativa a riferimento prevede spese di “caricamento” massimo del 3%, hanno tassazione annua agevolata sui rendimenti in base alla scelta della linea d’investimento azionaria o obbligazionaria (20% azionaria e 12,5% su titoli di Stato in White list, contro il 26% dell’aliquota renziana), sono esenti da bollo, al ricorrere di specifiche situazioni puoi richiedere delle anticipazioni sul versato, la completa flessibilità dello strumento che prevede versamenti aggiuntivi con periodicità libera e il più grande appeal per lo strumento: la deducibilità! È proprio la deducibilità che dovrebbe indurti, da sola, a stipulare un fondo pensione perché qualora tu avessi un imponibile reddituale che non riesci a ridurre, le imposte sulla dichiarazione dei redditi ti verranno calcolate su di esso. Di contro, se riduci l’imponibile con gli strumenti deducibili e detraibili, l’impatto commissionale sarà di gran lunga ridotto, con notevole soddisfazione delle tue tasche (meglio a noi che a loro, no?). Con i fondi pensione aperti potrai dedurre la percentuale della tua IRPEF, per un massimo versato di 5.164,57€. Non conosco la tua aliquota, ma il calcolo di massima è abbastanza semplice. Ad esempio, per l’aliquota IRPEF al 38%, la deducibilità risulterà poco al di sotto dei 2000€. Non male davvero, non credi? Infine, con i FPA sarà possibile aprire delle posizioni integrative anche per i soggetti “fiscalmente a carico” come moglie e figli, beneficiando delle deducibilità su di essi fino alla maggiore età, nel caso di minori, sempre fino al tetto massimo cumulativo, predetto.

Quale fondo scegliere?

quale fondi pensioneInnanzitutto, è importante ricordare che l’autorità amministrativa di controllo, adeguamento e vigilanza su queste forme pensionistiche, è la COVIP. Ha anche lo scopo di garantire la trasparenza e la correttezza nella gestione e nell’amministrazione dei fondi pensione e di concederti notevoli informazioni per aiutarti a scegliere il fondo migliore, come nel seguente breve video:

T’invitiamo a esplorarne il sito, per renderti conto del fatto che, per agevolare il pubblico e rendere semplice il confronto della miriade di costi di ogni FPA, la COVIP abbia intelligentemente pensato di pubblicare un Indicatore Sintetico di Costo (ISC) che esprime in modo semplice, immediato ed univoco il costo annuale in percentuale della posizione individuale maturata, sostenuta da un iscritto a una forma pensionistica, con contributo fisso di 2500€, ipotizzando un rendimento annuo del 4%. Per il calcolo vengono utilizzati i costi standard, senza tener conto delle agevolazioni specifiche. 

Ad ogni buon conto, devi sapere che le spese potranno essere: dirette e indirette per l’adesione, commissione annua di gestione, costi per l’anticipazione-trasferimento-riscatto-switch o ricollocazione-cambio ripartizione futura, costi per l’erogazione della rendita e l’importante “Tasso tecnico”.

Il Tasso Tecnico è un fattore che influisce in modo apprezzabile sull’ammontare della pensione integrativa. La rendita cresce negli anni seguendo il rendimento del fondo gestito dalla compagnia che si occupa di versare la rendita. Se, ad esempio, questo rendimento è pari al 3,5% (al netto dei costi trattenuti) e il tasso tecnico è del 2,5%, la rendita si rivaluterà dalla differenza tra le due, cioè 1%. Va da se che se si desidera una discreta rivalutazione del fondo, si dovrebbe optare per un fondo con il minor tasso tecnico. Non fatevi abbagliare dai soli rendimenti annuali, perché sono aleatori se poi un alto tasso tecnico, li erode completamente.

Alcune curiosità da sapere

La pensione complementare si ottiene quando si maturano i requisiti di legge per la pensione pubblica, di vecchiaia o di anzianità, purché si siano cumulati almeno 5 anni di partecipazione nel fondo pensione. Possiamo tranquillamente affermare che, considerata l’alto tasso di deducibilità, molti pensionati continuano a versare nonostante la possibilità di riscatto.

Per chiedere un anticipo sui soldi accumulati sul fondo, proprio come si fa con il Tfr, è necessario essere iscritti al fondo da almeno 8 anni e la richiesta deve essere motivata dall’acquisto o ristrutturazione di una casa (anche per i figli), per spese sanitarie comprovabili. Invece, si potrà chiedere fino al 30% per qualunque altro motivo.

Nel caso in cui si cambia lavoro, si può decidere di riscattare il fondo, cioè chiedere la restituzione di tutti i soldi versati fino a quel momento, oppure volendo, si chiede il trasferimento della somma da un fondo all’altro. In entrambi i casi la restituzione o il trasferimento non sono immediati e possono passare anche diversi mesi.

E quando sarai in pensione?

pensioneAnche se prematuro, ci saranno alcune decisioni da prendere. Prima di tutto che tipo di rendita si desidera. Di massima, la restituzione dell’intera somma è prevista solo se si sono versati non più di 65.000€ in tutta la vita contributiva. Altrimenti il fondo pensione restituisce i soldi sotto forma di rendita, che si aggiunge e fortifica quella dell’Inps. Ma attenzione, perché se non è reversibile, in caso di decesso la pensione non sarà percepita dagli eredi. Se si opterà per la onerosa rendita reversibile, allora in caso di decesso continuerà a essere percepita dal beneficiario indicato.

Speriamo di esser stati utili a darti un quadro dell’offerta su questi misconosciuti strumenti! Ti rimandiamo al prossimo articolo e qualora volessi formularci una tua domanda, non esitare a farlo, nell’apposito spazio di seguito!

Il miglior invstimento? La conoscenza efficace!

Ti attendo su Amazon, digitando il mo nome!

Diritti riservati da Tony Locorriere

GLOBALIZZAZIONE MONETARIA

 globalizzazione monetaria

Cos’è la Globalizzazione?

La globalizzazione un fenomeno planetario di grande impatto che interessa le sfere economiche, sociali, culturali e politiche. Si manifesta tramite un’unificazione dei mercati mondiali e un conseguente legame di reciprocità fra tutti i vari paesi del con risvolti positivi ma anche negativi.

Oggi è possibile comunicare direttamente con persone all’altro capo del mondo, acquistarne oggetti o servizi, è possibile viaggiare in territori molto distanti, spostare capitali agli antipodi con un solo click, reperire informazioni su ogni dove in tempo reale, ecc. Tutto ciò grazie alla forte intensificazione delle relazioni su scala mondiale anche grazie ai social network, agevolate dalle nuove tecnologie informatiche, dalle potenziate telecomunicazioni e dall’aumento dell’utilizzo delle nuove monete digitali. Parliamo di “villaggio globale” sempre più simile nei modi di vivere, di lavorare e forse comportamentale delle persone che lo abitano il mondo, anche se questo fenomeno non avviene allo stesso modo in tutte le parti della terra.

La globalizzazione culturale

globalizzazione culturaleCi si trova spesso a rapportarsi con le altre culture, cioè con altri modi di vivere e pensare. Queste relazioni con altre società e Civiltà portano a ovvi scambi culturali. Ciò accade con maggiore frequenza con aspetti quali la cucina, in modo di vivere, il modo di divertirsi. Molto meno ovvia è la comprensione e l’acquisizione di moduli religiosi e filosofici, i modi di essere e di pensare cioè la cultura profonda di un popolo. Si rimane ancorati alle proprie tradizioni religiose, di pensiero e di comportamenti sociali che caratterizzano il territorio in cui si vive. Ma anche queste tenderanno a diffondersi da un’area del mondo ad altre, emancipando dove servirà, rendendoci sempre più “cosmopoliti“, cioè cittadini del mondo.

La globalizzazione dell’economia

L’attività economica è la ricchezza di un paese oggi dipendono sempre più degli altri paesi, in maniera concatenata. Esiste un’interdipendenza delle economie dei singoli Stati che una delle principali caratteristiche e conseguenze della globalizzazione dell’economia. Oggi se l’economia di un paese è in gravi difficoltà o al contrario in forte espansione, vi sono conseguenze negative o positive anche in altri paesi e a volte in tutto il mondo. L’economia mondiale è quindi diventata un “Sistema mondo”, sempre più un sistema unico, un sistema di elementi, gli stati, che sono legati tra loro in modo sempre più stretto. In questo sistema globale, gli evoluti mezzi di trasporto e comunicazione hanno un ruolo fondamentale, permettendo maggiori e più frequenti scambi commerciali e più cospicui spostamenti di denaro digitale. Il primo attore di questo stato di cose è: la multinazionale, impresa con filiali in tanti paesi del mondo che produce intensamente dove costa meno e vende dove profitta maggiormente, operando una specie di osmosi economica dai paesi più ricchi ai più poveri!

Un discorso completamente a parte ma abbastanza calzante al fenomeno globale, è quello inerente alla diffusione delle criptovalute e del suo re indiscusso: il bitcoin. Ogni Stato persegue innanzitutto ed ovviamente interessi personali, utilizzando la propria valuta nazionale. Attualmente, il globo e “dollarocentrico“, ma finalmente le cripto iniziano a mettere in discussione questo primato, tramite valute digitali perfettamente globali, senza nessuna bandiera che fomenta quella che io definisco “criptanarchia monetaria” in totale contrapposizione verso i sistemi tradizionali contraddistinti dal controllo di banche centrali e inutile intermediazione bancaria. Il futuro è già digitale, basta verificare il numero di transazioni che effettuiamo con le carte. Le valute si evolveranno in senso criptico, è inevitabile, come più volte dichiarato dai grandi della finanza mondiale come Bill Gates, Elon Musk, ecc. Se ti interessa saperne di più, magari per guadagnare sull’evoluzione in atto, ti attendiamo alla lettura del nostro Amazon Bestseller, segnalato al termine di questo articolo. 

I problemi della globalizzazione

globalizzazione problemiLa globalizzazione dell’economia, come abbiamo visto, ha portato dei vantaggi come la maggiore scelta di prodotti, la possibilità di spostarsi più facilmente, il miglioramento delle condizioni di vita in molti paesi, ecc. Però questo processo non è scevro da problematiche, vediamone qualcuna.

  1. Il grande divario tra i paesi ricchi e poveri, ma anche all’interno dei singoli stati aumenta il divario tra i pochi cittadini ricchi e i tanti cittadini poveri, che la robotizzazione acuirà tantissimo. Già si sta pensando a “Redditi di cittadinanza” per agevolare l’integrazione e la sopravvivenza dei cittadini che rimarranno inoccupati, in eterno!
  2. Il rischio “contagio” delle crisi per tutti i paesi e tutte le regioni, come ha già insegnato la Grecia per la Comunità Europea. Le difficoltà in un certo paese, coinvolgono in qualche misura anche gli altri in una sorta di epidemia economica globale, peraltro sempre più frequenti come quelle recenti 1997, 2001, 2011 che ha colpito tutti i paesi più ricchi.
  3. L’impatto ambientale è un altro nodo decisivo. L’indiscriminata crescita industriale ha elevato di fatto le economie, ma allo stesso tempo incrementato sia le produzioni inquinanti sia il consumo di risorse naturali spendibili. Negli Stati a maggior reddito, i consumi crescono esponenzialmente. Grande città, è sinonimo di smog e invivibilità! Inevitabilmente ciò porterà a sperimentare anche la globalizzazione della malattia. Prova solo a farci caso! Contagi ed epidemie che in passato si diffondevano su larga scala, oggi sono caratterizzate da imprevedibilità e rapidità. L’emigrazione porta con se tubercolosi, malaria, pediculosi, scabbia, ecc. in aree differenti da quelle di nascita e diffusione iniziale.

Per tali motivi ed altri più complessi, molti movimenti contestano la globalizzazione. I “No global” manifestano incessantemente in molti paesi del mondo, accusando in primis le multinazionali e il loro forte peso economico che condizionano le scelte dei Governi. Le imprese commettono notevoli danni ambientali derivati dal minore controllo istituzionale, comprato con la tacita promessa di continuare a produrre in que determinato Stato!

Tu cosa pensi sulla Globalizzazione, attendo un tuo commento a cui risponderò prima possibile!

Bitcoin superstar

Ti attendiamo anche sulla nostra nuova pagina Facebook, per aggiornamenti sull’argomento, ovviamente “Bitcoin Superstar“. 

 Tony Locorriere

Le menti mediocri condannano abitualmente tutto ciò che è oltre la loro portata”.

– Riproduzione riservata da diritti –

Disclaimer:
Questo articolo viene diffuso a solo scopo didattico e NON può essere considerato sollecitazione all’investimento. Il sito web non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate. Ti esorto a contattare il tuo personal banker per concordare un piano secondo le tue propensioni al rischio. Grazie!

BITCOIN: CHE RIMPIANTO!

Bitcoin che rimpiantoTi sei mai rammaricato per non aver aderito ad un’opportunità che poi col tempo è aumentata esponenzialmente di valore? Noooo? A me si, e te lo racconto nell’Introduzione del nostro Bestseller!
Bitcoin superstar

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Era un Sabato pomeriggio di Dicembre del 2010. Mi ritrovavo a Roma, all’interno di una bellissima sala ottocentesca per la presentazione di un business. Da amici in comune mi fu presentato Andrea, un ragazzo che già dalle prime battute, mi apparve subito brillante. Interloquendo, mi disse che si era appena laureato in materia finanziaria e come tesi aveva portato una qualcosa come “gli sviluppi del protocollo Bitcoin”! Assecondando la mia atavica curiosità e fame di conoscenza, gli chiesi cosa fosse, scusandomene per l’ignoranza in materia, ed egli mi circostanziò il fenomeno con i pochi dati che allora erano disponibili. Sinceramente, non ne rimasi folgorato! Al termine della breve conversazione, mi consigliò di acquistare il corrispettivo di appena 1.000€ in bitcoin che all’epoca quotavano intorno a 5 cent di Dollaro. Ne avrei potuti acquistare circa 20.000 pezzi. Ci salutammo e ci perdemmo di vista, immersi nel trambusto della presentazione. Questo è stato, in assoluto, il più grande rimpianto della mia vita, perché non seguii il consiglio di Andrea e dopo circa sei anni da quella data, mi sarei ritrovato con un capitale di circa, (udite udite) 40 Milioni di Dollari. Ancora adesso, al ricordo, impreco in turco e aramaico, ma si sa che le opportunità si devono saper cogliere sempre al momento giusto, senza possibili rimpianti futuri. Questa è stata tra le più grandi lezioni di vita che ho dovuto affrontare. Di Andrea non ho saputo più nulla, perché probabilmente si starà godendo il suo patrimonio a bordo piscina, nella sua mega villa in uno dei paradisi fiscali. Beato lui!“.

Ma è tardi entrare nel bitcoin, ora che vale così tanto?

Cosa dice a proposito il miliardario Wences Casares, nonWences Casares proprio uno degli ultimi venuti, dice che: “non è mai troppo tardi per interessarsi ai bitcoin“. Questo Signore è stato il precursore della diffusione della valuta digitale nell’élite della Silicon Valley. Pensate che ha introdotto al bitcoin addirittura Bill Gates e tantissimi altri Paperon de Paperoni nelle riunioni riservate a pochi!

Bill Gates stesso cosa ha dichiarato sul re delle criptovalute? Il bitcoin è la soluzione, il bitcoin è meglio della valuta”. Hai bisogno di altri stimoli per entrare o questi ti sono sufficienti?

Come diciamo anche nel libro, non facciamo altro che rifarci alle strategie dei ricchi, rendendole popolari! Tieni a mente che questo tipo di investimento è ad alto rischio benchè speculativo, quindi non depositare cifre che vanno oltre il 2-5% del tuo capitale, per poi mantenerlo per i prossimi anni, magari rimpinguandolo con modeste percentuali del tuo cash-flow mensile.

L’idea è quella di perdere una piccola parte del nostro capitale, o diventare milionari! Bella sfida eh! 

Pensa che alcune previsioni vedono il singolo bitcoin oltre i 50.000€ entro il 2020 e a 1 Mln nel 2030. Quanto sia vero non ci è dato sapere, ma un piccolo rischio potrà certamente tramutarsi in un grande guadagno, se si considera ciò che si è realizzato finora, solo mantenendone in portafogli anche per solo un anno! 

Per completezza d’informazione, questo libro si è laureato “Amazon Bestseller” già al lancio. Non attendere altro tempo, potrebbero non esserci più le condizioni ottimali come le attuali!

Ti lascio augurandoti una buona e fruttuosa lettura!

Ciao da Tony Locorriere

Le menti mediocri condannano abitualmente

tutto ciò che è oltre la loro portata”.

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BITCOIN SUPERSTAR

Bitcoin superstar ebook

Che cosa sono i bitcoin, come guadagnarci in concreto e come gestire le criptovalute.

Queste sono le risposte sulle quali ci siamo soffermati nel produrre il nostro nuovo libro. Ci presentiamo alla trattazione di quest’argomento finanziario, da Bestseller con la precedente opera edita nel Marzo 2017 e che ti consiglio di leggere per dare un “filo logico” al percorso d’elevazione globale, che con tanta lena spero d’inculcare.

Questi è un libro dettato dalla necessità, la necessità di sapere come funzionano i bitcoin e come poterci guadagnare, per cavalcare la grande onda delle criptovalute, attualmente agli onori dell’attualità.

Inizia così:

Non avrei mai pensato di potermi trovare, un giorno,Bitcoin superstar completamente immerso nella più grande rivoluzione economica come quella che attualmente stiamo attraversando grazie alla diffusione delle criptovalute“.

Finisce con le nostre risorse private per fare in modo che il libro sia solo un inizio, un tramite per poi sfociare in percorsi comuni ne nostri canali che hanno solo un interesse: concedere valore ai terzi, per diventare un valore per essi!

Quest’opera è distribuita secondo i miei tre pilastri fondamentali: una prima parte INFORMATIVA che potrai leggere gratuitamente, una seconda sezione FORMATIVA dove spiego il da farsi e la terza parte prettamente ATTUATIVA nella quale insegno come fare praticamente per iniziare!

Il lancio?

Il lancio è avvenuto il 1° Settembre, sia nella versione eBook che cartacea. Non può assolutamente mancare nella tua libreria! Non mi piace vendere una scatola chiusa e per tale motivo te ne mostro il sommario degli argomenti, in anteprima: Sommario di Bitcoin superstar

Come se non bastasse, ad ulteriore garanzia, potrai leggerne i primi capitoli, direttamente su Amazon, cliccando qui per l’eBook o cliccando qui per il cartaceo! Per completezza d’informazione, questo libro si è laureato “Amazon Bestseller” già al lancio. Non attendere altro tempo, potrebbero non esserci più le condizioni ottimali come le attuali! Ti lascio augurandoti una buona e fruttuosa lettura! Ciaoo da

Tony Locorriere

Le menti mediocri condannano abitualmente tutto ciò che è oltre la loro portata”.

 

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PIANI INDIVIDUALI DI RISPARMIO – PIR

risparmio

PIR opportunità o inutilità?

Quella dei PIR, è una nuova forma d’investimento già sperimentata con successo in alcuni tra i principali paesi del vecchio continente, primi tra cui la solita Gran Bretagna. La Regina li chiama ISA (Individuali Saving Account) e sono stati introdotti nel Regno Unito già nel 1999 e gestiscono attualmente ben 518 miliardi di sterline. Un successo direi!

Previsti dalla legge di bilancio per il 2017, i PIR sono una nuova forma d’investimento da inserire in una pianificazione finanziaria basata sulla diversificazione, proprio come insegno nel mio ultimo libro Amazon Bestseller.

Quali sono i loro vantaggi dei PIR?

  • Azzeramento delle tasse sui guadagni dell’investimento pari al 26% se mantenuto 5 anni, ricordandoti che appunto, ad eccezione dei titoli di Stato emessi da Stati Sovrani (White List) tassati al 12,5%, a tutti gli altri strumenti finanziari (conti correnti, conti deposito, fondi comuni, ETF, azioni, obbligazioni) si applica l’aliquota del 26% sulle plus valenze, cioè sui guadagni.
  • Esenzione dell’imposta di successione.
  • Hanno il nobile intento d’indirizzare il risparmio delle famiglie a sostegno delle PMI (Piccole e Medie Imprese), il cuore pulsante dell’economia nazionale, cheITALIA RISPARMIO finalmente possono contare su un nuovo canale di finanziamento che stimola lo sviluppo economico del nostro Paese. Infatti, obbligatoriamente, almeno il 21% degli investimenti in un PIR deve essere direzionato in azioni e obbligazioni di PMI italiane o europee con una stabile organizzazione in Italia, e non presenti nell’indice FTSE MIB.

Per investire nei PIR?

Da persona fisica, non giuridica, sarà opportuno rivolgersi ad pirun professionista in asset allocation, un family banker che valuterà le tue esigenze sulla base del suo profilo di investimento che ti proporrà un opportuno fondo flessibile. Secondo le stime del ministero dell’Economia, nel 2017 potrebbero aderire ai PIR già oltre 100.000 investitori privati.

I PIR hanno rischi?

Sono concettualmente soggetti al “rischio insolvenza Italia“. A causa del 21% di titoli “a basso flottante” non presenti nell’indice principale, presentano un alto rischio di liquidità, e volatilità. Attenzione allora, cercate di comprenderne la composizione, dato che non saranno tutti uguali, alcuni saranno più orientati all’azionario, altri all’obbligazionario, con differenti prospettive in termini di rischio e di redditività. Come al solito, bisogna essere ben consapevoli della natura e della percentuale di patrimonio da investire. L’orizzonte temporale deve ovviamente essere superiore ai 5 anni e deve essere coerente con la diversificazione del portafoglio.

I PIR convengono?

Certamente non è sufficiente la sola convenienza fiscale del 26% in cinque anni, in quanto col crowdfunding si arriva anche al 30% su base annuale. L’Italia ha un rating non troppo confortante e non ci sono speranze di miglioramento nel breve. Ci vuole una certa dose di rischio e fortuna affinché le obbligazioni societarie e le azioni mid-small cap, possano rappresentare un investimento interessante. Personalmente non investirò in questo strumento.

Ritengo che da noi la raccolta in PIR sarà congrua grazie al fatto che il beneficio fiscale sarà utilizzato come la carota alla fine del bastone nei confronti di una popolazione statisticamente agli ultimi posti nei paesi OCSE per quanto concerne la cultura finanziaria personale.

Infine, ti rinnovo l’appello ad “investire” dapprima in culturail mio libro acquistando il mio Bestseller che tratta appunto queste tematiche. Spero anche oggi di esserti stato utile, ti lascio attendendo un tuo commento o una domanda a cui risponderò quanto prima. Non dimenticare… work hard, lavora duro, perchè se non lavori duro non arriverai mai ad una mazza!

Tony Locorriere – Riproduzione riservata

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LE MIGLIORI AZIONI SUL MERCATO

le azioni migliori

Vale la pena investire in azioni?

Di solito, molti confondono il prezzo delle azioni con il loro valore! Il prezzo è la collocazione dello strumento finanziario all’interno del suo grafico, oggetto delle attenzioni esclusive dei traders denominati “tecnici“. Il valore è tutt’altra cosa. Non è palesato in un grafico, è intrinseco ai dati aziendali e solo i cosiddetti traders “fondamentali” hanno l’ardire di accedere e consultare tali cervellotici risultati!
La battaglia tra i due tipi di traders per affermare le proprie tesi e davvero aspra ma per ciò che concerne me, sono dell’opinione che la virtù sia nel mezzo! Saper “leggere” un grafico, meglio se con time frame alti, e riuscire a mettere sotto i raggi X la Società oggetto dell’analisi, fidati è davvero un bel valore aggiunto che difficilmente darà adito a delle sorprese!
Secondo le sei leggi della Finanza, tratte dal nostro ultimo Bestseller (Risparmio Accantono Investo Guadagno), l’investimento azionario ha scarso appeal in virtù della sua monodirezionalità, cioè che vi si può guadagnare solo se sale e non se scende. Attenzione però, questo potrebbe rappresentare anche un punto di forza se seguiamo la forma mentis di uno dei più grandi investitori contemporanei: Warren Buffet, patron di una delle Holding più grandi al mondo: la Berkshire Hathaway! Se pensiamo al fatto che le aziende più grandi e efficienti al mondo, annualmente “staccano agli azionisti” quello che in gergo chiamasi “Dividendo“, una sorta di rendita a ringraziamento per il detenere le proprie azioni in portafogli, allora il tutto cambia! 

Ma esistono azioni sicure?

In linea generale, no! Parliamo comunque di capitale di rischio, investito solo per opportuna diversificazione del patrimonio. Se invece, chiediamo se esistono azioni quotate con stabili rendimenti nel tempo da poter garantire il sostentamento, la risposta è SI! Negli States, nella letteratura finanziaria, si sente spesso parlare di titoli “per le vedove e gli orfani“, cioè di titoli che hanno reso i milionari, multimilionari negli anni, titoli che hanno sparso opulenza a generazioni di investitori colmi di gratitudine.

Ma perché investire in azioni ora?

In un momento in cui i listini globali appaiono sopravvalutati, il mercato USA alle prese con innalzamenti dei tassi che potrebbero danneggiare performance, nell’attesa dell’esplosione di questa fantomatica bolla? Perché, generalmente e statisticamente, chi investe da “cassettista“, senza fretta, in Società solide non dovrebbe aver timore alcuno da nessuna correzione. 

Facciamo qualche esempio!

Dieci anni fa la crisi globale “Subprime” non era ancora esplosa e tutti i listini erano i massimi, ok? Vediamo cosa è successo! Affacciamoci sui listini globali e vediamo se esiste qualche titolo che potrebbe essere considerato come un’assicurazione sul futuro.  Quindi, se dieci anni fa avessimo acquistato a mercato, dei big, come sarebbe la storia attualmente?
  • Amazon 2.100% (inarrestabile!)
  • Brembo 763%
  • Unilever 227%
  • Nestlè 121%
  • Siemens 118%
Guardando i risultati di lungo periodo, ci permette d’individuare quelle società in grado di pagare buoni rendimenti e di avere garanzie di sviluppo, sempre che il Conto Economico sia a posto! Per quanto concerne i dividendi, Il portafoglio dei titoli indicati offre un rendimento medio 2,5% circa, ma le performance sono da panico!
Non volendo essere un invito all’investimento, attualmente sto seguendo altre società come Ominto (USA-Nasdaq), Atlantia (Italia), Gemalto (Olanda), ecc. 

Ricapitolando!

Se volessimo diversificare i nostri investimenti, inserendo azioni pure (ai neofiti consiglio ETF Azionari), dovrò valutarne:
  • La collocazione grafica per perfezionare il Timing (la tempistica d’ingresso);
  • Il valore intrinseco per confermare che l’investimento negli anni mi potrà regale ottime soddisfazioni in fatto di performance a 3 cifre;
  • Il posizionamento strategico di lungo periodo dell’Azienda all’interno di settore stabile e in buona crescita futura.
  • Il Dividendo annuale, per garantirmi una rendita, a prescindere dal suo valore!

Come fare se non ne sono capace?

La regola è semplice, ma nel contempo geniale! Se non sono capace da solo a causa della mancanza delle competenze, ho due sole strade:

  1. Acquisisco le competenze, secondo il mio motto “l’investimento con il più alto tasso d’interesse è la conoscenza efficace”, tramite corsi o letture specifiche;
  2. Faccio Outsourcing, cioè demando a qualcun altro che le competenze le ha già, come il mio amico Luca Fiandaca di “azionisicure.it“!

Ti svelo un segreto! Avrai intuito che ho una viscerale stima per Buffet. E’ il Re Mida della finanza USA. Dove tocca lui, diventa oro! In Febbraio ho appreso che una sua controllata era entrata nel capitale della Ominto, leader di CashBack mondiale e ho acquistato anch’io delle azioni. Orbene, nel giro di meno di due il mio libromesi, l’investimento mi ha fruttato il 200%. Hai capito ora? Devi seguire i grossi squali del mercato, come una remora e cibarti dei loro brandelli. Nel frattempo, devi informarti e acquisire sempre nuove competenze. Inizia dal mio libro Bestseller, vedrai che bomba!

Spero anche oggi di esserti stato utile, ti lascio attendendo un tuo commento o una domanda a cui risponderò quanto prima. Non dimenticare… work hard, lavora duro, perchè se non lavori duro non arriverai mai ad una mazza!

Tony Locorriere – Riproduzione riservata 

Disclaimer: Questo articolo viene diffuso a solo scopo didattico e NON può essere considerato sollecitazione all’investimento. Il sito web non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate, ma ti esorta a contattare il tuo personal banker per concordare un piano secondo le tue propensioni al rischio. Grazie!

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E’ un’iniziativa di “Affiliate marketing” che permette, a chi possiede un sito Web o un Blog, di guadagnare dei soldi ogni volta che i clienti comprano su Amazon.it passando attraverso un link pubblicitario presente sul proprio sito. Questo servizio è completamente gratuito e molto facile da utilizzare.

Dirigi i consumatori verso un sito che già conoscono, possibilmente con molto traffico, dove possono acquistare immediatamente i prodotti che tu stai pubblicizzando.

Trai vantaggio dalle promozioni Amazon e usi a tuo vantaggio le nuove funzioni pubblicitarie, per aiutare il cliente finale a cercare ciò che cerca e tu guadagnerai, grazie ai link pubblicitari. Questo servizio è molto più remunerativo di Google AdSense perchè Amazon è il sito nr.1 d’acquisti in Europa!

Come funziona?

Puoi scegliere diversi modi per collegare il tuo sito ad Amazon, grazie a semplici strumenti.

Puoi personalizzare tutto e aggiungere contenuti interessanti, e migliorare il tuo sito. Potrai scegliere tra link e banner di tante dimensioni possibili e già preimpostate. Attenzione, potrai reclamizzare anche i tuoi stessi prodotti, così da guadagnarci due volte (geniale, eh!). Basta navigare e selezionare il tipo di prodotto che vorresti aggiungere. Poi segui le istruzioni per capire dove andare a posizionarli.

Come si guadagna?

affiliarsi a amazon

È facile! Quando aggiungi questi link (collegamenti) e banner (poster) al tuo sito Web, le persone che lo visitano cliccano su di essi e tu guadagni fino al 10% sugli acquisti fatti su Amazon. Potrai scegliere di avere dei Buoni spendibili su Amazon stessa, oppure potrai optare per il bonifico bancario o l’assegno spedito a casa tua!

Come si creano i link?

Il Programma ti aiuta a creare dei collegamenti ad Amazon, grazie ad un’ampia scelta di strumenti preimpostati. Dovrai colo copiare il codice HTML ed inserirlo in una casella “Testo” nel tuo sito! E’ più difficile da spiegare che da fare, credimi!

Se vuoi degli esempi, ti basterà guardare sul lato destro di questa pagina e probabilmente già avrai scorto le pubblicità ad Amazon e il mio libro! Visto che belli? 

Ti consiglio di conoscere meglio i tuoi utenti e identifica le loro preferenze. Crea una pagina Facebook dove pubblicizzare solo le offerte Amazon e guadagnerai sicuro quando avrai una bella odience. Devi comprendere quali sono i link che spingono di più i tuoi clienti a comprare. Quali sono i prodotti (come libri, elettronica, musica,dvd, ecc.) che vanno di più, e puntare maggiormente su di essi.

Per agevolarti ulteriormente, nel portale d’affiliazione, Amazon fornisce report dettagliati e facili da consultare, sui risultati dei tuoi link, in modo da permetterti di ottimizzare le tue performance nell’ambito del programma. Queste informazione includono i dettagli sul tuo traffico, le entrate, i guadagni, i tassi di conversione e i tipi di link. I report così aggiornati ti danno la certezza di avere le informazioni necessarie a massimizzare il potenziale di guadagno del tuo sito. Ma che vuoi di più!

Quanto costa avere tutto questo?

affiliarsi a amazonE’ tutto GRATIS! Basteranno pochi secondi per avere accesso a tutti gli strumenti necessari per cominciare a guadagnare dal tuo sito web. Come? Cliccando sull’icona qui di fianco. Io non ci guadagno nulla, non è un Network, ma spero che una volta che avrai iniziato a guadagnare, almeno mi ringrazierai, vero?

Quanto si può guadagnare?

E’ presente del “tetto massimo” di 10 euro che viene imposto solo su alcune categorie, fra cui ovviamente l’elettronica. Per tale massimale, c’è chi pensa che si possa guadagnare davvero poco. Se ti dico che conosco persone che mensilmente riescono a tirare fuori uno stipendio anche oltre i 1.000€, ci credi? Se non inizi, non lo saprai mai!

Tutto dipenderà dalla tua strategia, dalla tua voglia e dal settore in cui si opera. Se hai un sito tematico molto trafficato, farai recensioni di libri o prodotti a tema. Guadagnerai certamente di più rispetto a chi ha un sito non tematico. Costruisci quella che io chiamo “rete mediatica”, formata da siti/Blog con argomenti specifici, che dialogano sui tutti i social con una fitta rete di collegamenti tra essi.

Sii professionale e i risultati arriveranno presto!

Work Hard…lavora duro, perchè senza il lavoro duro non arriverai mai ad una mazza! Se dovessi aver bisogno di porre delle domande, commenta pure e ti verrà risposto quanto prima.

Tony Locorriere

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IL MIO NUOVO LIBRO, AMAZON BESTSELLER!

Perchè leggere il mio nuovo libro?

Per divenire padroni del proprio destino, per arrivare a possedere cifre interessanti, per distinguerti dalla massa, per essere socialmente più utili con più alte disponibilità, per molteplici motivi e ti consiglio di visionare subito questo breve video introduttivo, o continuare a leggere:

Se hai visto il video, potrai anche non continuare la lettura e andare alla fine del commento!

Spiegami una cosa! Perchè quando devi acquistare un grosso elettrodomestico, la nuova auto o un bene ad alto valore, razionalmente sei portato a scoprirne tutte le caratteristiche in 10 depliant diversi, a compiere decine di comparazioni, per fare in Dal concessionario fai il figomodo che sia quanto più attagliato alle tue esigenze, e quando varchi l’ingresso della tua banca e sei di fronte al tuo consulente, diventi una larva?

Perchè dai per buono tutto ciò che ti dice, qualsiasi sia lo strumento che ti proponga senza minimamente informarti? Forse perché lo ritieni competente in materia e perché hai fiducia in lui, o perché tu non ne capisci nulla e non hai neanche tempo e voglia di volerlo fare? Hai compreso che parliamo dei tuoi soldi, non di bruscolini, delle risorse che hai accantonato con il sudore di tanto lavoro, non puoi permetterti che qualcun altro prenda il controllo del tuo denaro in tua vece.

Il tuo caro consulente, oltre ad essere ovviamente di parte e proporti continuamente strumenti della tua stessa banca (o sbaglio?), con l’entrata in vigore della direttiva europea MiFID (markets in financial Instruments Directive), è tenuto a raccogliere una serie d’informazioni riguardanti le tue conoscenze ed esperienze in materia finanziaria, prepensioni al rischio e tanto di obiettivi d’investimento, attraverso un questionario (che spero tu abbia in copia!).

La superficiale compilazione dello stesso da parte tua, dovrebbe far desumere il tuo profilo finanziario per attagliare le proposte al tua radiografia da cliente edotto. Le tue future le tue performance in banca performance saranno basate su di un test tecnico, del quale hai probabilmente compreso ben poco e quindi eseguito in maniera affrettata. Come se non bastasse, per non fare cattive figure, sovrastimerai le tue capacità che sembreranno essere vicine a un guru della finanza, e il guaio sarà compiuto!

Dipenderai da alcune crocette, che magari sono anche state concepite con finalità protettive, ma che tu hai preso sottogamba, legittimando la banca e il tuo consulente a offrirti prodotti che vanno sopra la loro responsabilità, per riuscire meglio nella loro missione quotidiana: produrre commissioni, fare profitto grazie ai polli come te!

Scusami se posso apparire duro e presuntuoso, ma la cruda essenza è questa! Devi iniziare ad assumerti responsabilità sotto il profilo finanziario senza permettere a nessuno di farlo casualmente o superficialmente per te. Sono consapevole che la materia incuta timore, per la paura di sbagliare, di rimanere senza ci vuole metodonulla, ma il tuo principale problema è la mancanza di un metodo strutturato che pensi a proteggere ancor prima di crescere. Il problema numero uno deriva da noi stessi, con le nostre sbagliate consuetudini, le nostre errate convinzioni, il nostro bacato modo di pensare che la società moderna ci ha inculcato. Per questo, in linea generale, le tecniche che spiegheremo, ti aiuteranno (solo) per un buon 20%, mentre il restante 80% sarà questione di tuo atteggiamento positivo, proattivo, tutto attinente alla tua sfera psicologica!

Consiglio da subito di mettere al centro di tutto il sistema solare sempre te stesso, l’unica persona di cui fidarsi ora e sempre, l’unica che potrai modificare per migliorare, non altri. Impara da subito a dare importanza prioritaria alla tua elevazione culturale e alla condivisione in gruppi specifici come uno dei miei (consiglio “@espertorisparmio” su Fb), dove certamente potrai avere dei feedback. Sarò sempre a disposizione per rispondere prima possibile ai tuoi dubbi, per non farti sbagliare, tramite un tuo commento, un tuo post nella mia rete mediatica, una tua mail, una chat, o nel modulo “contatti” in questo sito!

Vediamo ora i 20 motivi che ti faranno scaricare il mio nuovo libro da Amazon

  1. Curioso di sapere come ho fatto io?
  2. Quali errori ho incontrato e come li ho risolti anche per te?
  3. Perchè sei totalmente passivo in materia finanziaria?
  4. Come far lavorare il denaro per te e non tu per esso?
  5. Quali sono i “superpoteri” da acquisire?
  6. Perchè sei intelligente e non ricco?
  7. Ammirare la più grande scoperta matematica?
  8. Scoprire chi è ricco davvero?
  9. Come si Risparmia senza privazioni?
  10. Come elevare il tuo patrimonio ogni giorno?
  11. Come prendere il controllo del tuo denaro?
  12. Come razionalizzare le uscite?
  13. Come elevare le capacità d’Entrata?
  14. Come hanno fatto i grandi Businessmen?
  15. Quali sono le 6 leggi della Finanza?
  16. Quali sono gli strumenti che non propongono in Banca?
  17. Quali sono i metodi pratici di Gestione?
  18. Come si protegge il Capitale?
  19. Come si risparmia sulle tasse?
  20. Come si fa un check-up patrimoniale?
  21. Bonus sulla crescita globale, non solo finanziaria!

risparmio accantono investo guadagnoE tanto tanto altro ancora…in un solo libro di circa 200 pagine!

Il libro è GRATIS nel solo week-end del 03 Marzo, quindi approfitta! 

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Attendo un tuo cortese commento per una mia sollecita risposta!

Tony Locorriere – Diritti Riservati