COME INVESTIRE NEL 2020?

DISCLAIMER

NON sono un promotore finanziario e non posso, per legge, consigliarti degli assets o come investire nel 2020. Sono, come te, un fruitore di servizi, sono dalla tua stessa parte e posso però parlare di ciò che farò io; posso chiederti di prendere appunti e poi di rivolgerti al tuo intermediario il quale è pagato per fare questo determinato genere di attività!

Prima di iniziare a leggere questo articolo, ti chiederei di cercare il mio articolo di un anno fa, con lo stesso titolo, per saggiare i miei consigli dell’anno scorso, le mie competenze e constatare il valore aggiunto che ho donato a coloro che mi seguono! Grazie…

come investire nel 2020

PRIMO CONSIGLIO!

Come insegno nei miei libri, per aver la percezione di quanto hai guadagnato in un anno, gli ultimi giorni di Dicembre (meglio se dopo Natale) dovresti procedere a monetizzare i gains ottenuti in tutti gli assets che compongono il tuo portafogli globale.

Una volta azzerati i guadagni cioè dopo aver venduto le quote in gain in tutti gli strumenti consigliati, come FCI (Fondi Comuni di Investimento), ETF, Obbligazioni, Azioni, quote speculative (Forex, Cryptovalute, ecc.), avrai a disposizione nuova liquidità e finalmente ti potrai porre la fatidica domanda: come e dove ripartirli ora?

INVESTIRE NEL 2020

Se, come me, segui i mercati, sai che dai Bond alle azioni, il 2019 è stato un anno da Record. Nuovi massimi su diversi indici, specie quello preventivato su MSCI World balzato alle stelle con un ottimo +26% ad oltre 1800 punti. Lo S&P500 è salito del 30% a più di 3200 punti. Anche in Europa, l’Eurostoxx è tornato ai massimi del 2015, Piazza Affari è tornata sui 24000 punti (tra le migliori Hera, Intesa, Zignago, Marr e B.ca Generali) e il DAX di Francoforte è vicinissimo al max storico.

Record anche per gli obbligazionari grazie all’atteggiamento espansivo delle Banche Centrali. Anche l’Eurolibor, il tasso interbancario più conosciuto dai sottoscrittori di mutui, favorisce gli acquisti immobiliari perché ha andamento negativo ormai da mesi.

Parlando poi di speculazione a noi cara, le cryptovalute hanno avuto andamento controverso mentre la vera superstar, sua Maestà il bitcoin è balzato in alto del 100% circa attestandosi a 7400$, rispetto ai 3500$ della chiusura 2018. Per l’anno in arrivo prevediamo la vera è propria consacrazione delle cryptovalute con il bitcoin che spaventerà i mercati con escursioni a 3 cifre!

Facciamoci una prima domanda: converrebbe investire in mercati che hanno avuto questo genere di escalation? La mia risposta è decisamente “NO”! Io preferisco posizionarmi su assets più “a buon mercato”, memore del mio celebre motto, che recita::


“Ti vuoi arricchire? Investi quando gli altri hanno le mani nei capelli!”.

Comincia a sondare con il tuo promotore finanziario, quali sono i mercati più depressi da anni, con fondamentali buoni! Cerca soluzioni, non immobilizzare il patrimonio perché così i tuoi soldi non creeranno altri “chicchi di grano” da piantare.

LE CONSIDERAZIONI DA TENERE A MENTE!

Oltre le sei leggi della finanza declamate in “Risparmio Accantono Investo Guadagno”, ci sono delle norme non scritte che nel tempo, la statistica ha avvalorato:

  • nel lungo periodo, i mercati azionari, altalenando negli anni, offrono rendimenti superiori agli obbligazionari e alla liquidità. Se acquisterai azioni o panieri di azioni quando il loro prezzo è depresso, allora le capacità di guadagno saranno enormi nel tempo! Anche acquistando azioni “pure” e di qualità come Amazon, Apple, Google sui forti ribassi potrai cavalcare le risalite con buone soddisfazioni.
  • Il rischio è inversamente proporzionale alla capacità di investimento dell’asset: strumenti più rischiosi pretendono meno capitale e viceversa. Mi spiego meglio. A fronte di un alto investimento, dovremo prediligere strumenti a basso rischio e viceversa. Se l’investimento dovesse essere speculativo, cioè molto rischioso, dovrai devolvere a quel assets una minima percentuale del tuo patrimonio!
  • Adattare il portafogli alle proprie propensioni al rischio, diversificando opportunamente tra Liquidità (L), Obbligazioni (O), Azioni (A), Immobiliare (I), Commodities (C) e Speculazione (S)! Se sei un tipo prudente, componi il tuo portafogli (asset allocation) con 20% L, 50% O, 20% A, 10% I. Se sei un tipo bilanciato, opta per 20% L, 40% O, 20% A, 10% I e 10% C. Infine, se sei un tipo dinamico, opta per 20% L, 30% O, 25% A, 10% I e 10% C e 5% S. Fai la tua scelta!

SUGGERIMENTI DISTINTI PER MERCATI

A questo punto, secondo i miei predetti famosi pilastri, vorrei esternare dei consigli per permetterti di avere più chiara la situazione futura! Non dimenticare però che sono solo consigli di cui dovrai parlare con il tuo personal banker, ok?

Obbligazioni

Come già detto, le politiche monetarie espansionistiche di Trump e la FED (sempre se rimarrà Presidente dopo il processo), potrebbe richiamare ancora grossi capitali e rendere così i bond governativi ancora più interessanti in una nazione con alcun problema di insolvenza. Si prediligano gli ETF !

Azioni

Dopo le abbuffate del 2019, è veramente difficile consigliare azioni che possano mantenere performance come quelle del 2019. Si prediligano azioni di provata “qualità” con ottimi dividendi, come Kraft Heinz (Div. 4,9%), General Motors (Div.4%), Philips 66 (Div. 4%), Intesa (Div. 8,6%), Azimut (Div. 6,6%), Eni (Div. 6,1%), ecc. Altri dati sono reperibili su “Borsa italiana”.

Le azioni ad alto dividendo hanno un rischio inferiore grazie al fatto che lo stesso dividendo, attutisce eventuali perdite in conto capitale. Andrebbero seguite e acquistate durante crolli di prezzo “tecnici” e non strutturali, come ti potrà consigliare il tuo broker!

Globalmente, per abbattere il rischio, consiglierei ETF azionari in settori ad alta crescita, MSCI World, Bric, emergenti e commercio online. In UE in Maggio ci saranno le elezioni ed il clima sembra davvero indeciso, con lieve propensione ai movimenti riformatori sul modello dell’italiano e quindi dove è incertezza, l’investitore scappa! Senza parlare poi, della fine del QE da parte della BCE che farà lo stesso effetto dei consumatori di sostanze stupefacenti in assenza di esse!

Immobiliare

Il mercato italiano è ancora dormiente con segni di ripresa solo nei grandi agglomerati urbani. Ma si tenga in considerazione che i tassi dei mutui sono davvero bassi e ciò indica che questo asset potrebbe rappresentare una vera grande opportunità d’investimento qualora tu non sia già proprietario di una prima casa da “mettere a reddito”. Ti invito ad esplorare la pagina dedicata all’interno di questo portale, nella sezione “Investimento”. Consiglio, su tutto, ETF e Equity Crowdfunding che investono nel mercato UE o italiano.

Materie prime

L’ETF sul gold è stato uno dei pochi assets in negativo al termine del 2018, consigliato a Dicembre scorso ed ha realizzato ben 20%. Sono certo che l’accumulo su tale materia prima, possa dare soddisfazioni anche nel 2020 perché considerato ancora come uno dei migliori “beni rifugio” e si sa che quando arriva la burrasca tutti cercano beni del genere. Occhio anche al petrolio, abbastanza giù come quotazioni.

Speculazione

I progetti planetari basati su blockchain e crypto, sono talmente tanti che francamente è impensabile che le valute virtuali non vengano impiegate in numerosi altri settori.

Molti analisti o pseudo tali (anche se non so proprio come facciano a prevedere il futuro in un mercato così piccolo!) prevedono che nel 2020 il BTC riuscirà a riportarsi sopra i max assoluti, a 20.000$. Io sono d’accordo perchè oltre l’halving, rammento al pubblico che il 2020 sarà l’anno delle olimpiadi nel primo paese al mondo che ha dato “corso legale” al bitcoin, il Giappone, e quindi sarà davvero una celebrazione mondiale di sua maestà, il re delle crypto!

crypto

CONCLUSIONI!

Se non sei un mio lettore, me ne dispiace! Nei miei libri cerco di infondere sempre tutte quelle conoscenze che avrei voluto leggere durante la mia adolescenza ma che (Haimè!) non ho mai trovato. Chiamarli libri è francamente riduttivo, sono dei veri e propri “percorsi di crescita”!

Torniamo a noi e vediamo quali potrebbero essere i rischi d’investimento per il 2020:

  • Azioni troppo gonfie in una congiuntura economica mondiale vicina al collasso;
  • Impeachment di Trump e votazioni USA;
  • la guerra commerciale tra USA e resto del Mondo che bene non fa ai mercati;
  • Allarme rallentamento e possibile recessione USA e mondiale;
  • Il demone Lagarde alla guida della BCE al posto di Draghi;
  • La Brexit ed i paesi europei che vorranno emularla;
  • La crisi del petrolio;
  • La caduta del Governo italiano e eventuali strascichi;
  • Ciclicità dei mercati finanziari, sfavorevole!

Appare ovvio che l’idea di continuare ad accumulare piccole porzioni di capitale, tipo Piano di Accumulo, in bitcoin e crypto, certamente è una buona idea, specie se ciò viene effettuato quando il prezzo è depresso.

Un ulteriore e grande consiglio è quello di non rimanere trincerato ai soli strumenti finanziari perchè la fuori vi sono una miriade di altre opportunità che potrebbero concedere delle ottime rendite che sinteticamente condivido tramite una mia simpatica infografica:

Sono certo di esser stato utile ancora una volta! Commenta pure per informazioni o per farmi capire cosa ne pensi e ti rimandiamo al prossimo articolo! Un grande abbraccio e work hard: lavora duro perché se non lavori duro non arriverai mai una mazza!

Ti auguriamo Buone feste e felice 2020!

Grazie per l’attenzione! Tony Locorriere ©

Ti attendo su Amazon, per ricordarti che il miglior investimento in assoluto è quello in conoscenza ed un buon inizio potrebbe essere quello di reperire i miei Bestseller, cliccando qui! per scaricare GRATIS i primi capitoli. Tony Locorriere

Diritti riservati da me medesimo

FACCIAMO IMPRESA INTERNAZIONALE

Spero tu abbia letto il nostro precedente articolo sulla possibilità di fare impresa in Italia.

Avrai compreso che sono sempre più gli italiani che, esasperati da un regime fiscale troppo penalizzante per l’imprenditore, vagliano la possibilità di aprire una società all’estero con condizioni definite”più umane”!

DOVE E COME FARE IMPRESA?

Il Regno Unito, finora, è stata la più gettonata destinazione da impresari italiani che intendevano aprire o trasferire la propria sede per sviluppare le loro attività commerciali a livello internazionale.

Ma ora, i dubbi sulla “Brexit” e sul possibile crollo della sterlina, stanno mettendo tutto in discussione e per poter contare su burocrazia snella e costi bassi, in molti pensano all’opportunità concesse da altri paesi “Off-shore”.

Cercheremo di fare un paragone attendibile tra diverse tipologie societarie anche se l’ultima parola sarà, ovviamente, devoluta al tuo consulente personale.  

SOCIETA’ OFFSHORE?

Viene definita semplicemente come “un’impresa che ha stabilito la propria sede legale in un paese diverso da quello nel quale sviluppa i suoi affari principali”.

Secondo l’immaginario collettivo, trattasi di uno dei famigerati “paradisi fiscali“! In un paese come il nostro, dove il carico fiscale minimo è pari al 65,7%, per paradiso s’intenderà un qualsiasi Paese nel quale si debba pagare almeno la metà delle tasse!

In effetti, spesso trattasi di Paesi dove le tasse sono molto basse o addirittura inesistenti con regimi fiscali anche molto poco trasparenti, che allarmano l’imprenditore. Le leggi a costituzione e gestione societaria, sono molto flessibili, poco specifiche, poco onerose ma soprattutto molto riservate sugli investitori ed attività finanziarie.

Le autorità amministrative locali non favoriscono, come nella UE, il totale scambio di informazioni con gli altri Paesi. Tutto viene mascherato “legalmente” con l’obiettivo principe di proteggere gli interessi degli impresari che costituiscono società offshore nei loro Paesi.

Alcuni e famosi esempi di tali nazioni in ordine di mia preferenza, sono: Hong Kong, Panama,  Singapore, Isole Cayman (Barbados), Isole Vergini Britanniche e Seychelles.

DOVE APRIRE L’AZIENDA?

Ti starai ora chiedendo: qual è la “migliore giurisdizione offshore? La risposta è semplice: ogni cliente ha una sua storia, una situazione unica, ognuno ha aspettative differenti quindi, non esiste una risposta diretta a questa domanda.

I fattori che devono essere certamente presi in considerazione, sono:

  • La tua attività aziendale
  • Il tuo luogo di residenza e il futuro
  • La tua nazionalità
  • Dove si trovano i tuoi clienti e fornitori
  • La tua affinità con alcune regioni del mondo
  • La vostra disponibilità a fornire contabilità o meno
  • Il tipo di servizi bancari di cui hai bisogno
  • Le lingue che parli, perchè tutto è regolato in lingua inglese

Tutti questi fattori influiscono sulla scelta finale. Le agenzie accreditate ti aiuteranno dietro compenso, ad attuare ciò che il tuo consulente ti consiglierà e che tu accetterai di realizzare.

Per grandi linee, i clienti che desiderano un processo di incorporazione rapida, un buon conto bancario, mantenere le tariffe al minimo e nessun requisito contabile, le giurisdizioni offshore come Seychelles o Belize sono spesso la scelta preferita.

Potreste anche scoprire che alcuni dei vostri clienti preferirebbero pagarvi su un conto aziendale offshore e richiederebbero di selezionare una giurisdizione più malleabile come Hong Kong o Cipro, anche se l’aliquota fiscale è bassa o nulla ma è necessario presentare la contabilità annuale alle autorità fiscali della giurisdizione.

FACCIAMO QUALCHE ESEMPIO!

Hong Kong, di seguito HK, è ideale per businessman dediti al commercio via Internet (E-Commerce), Consulenti / Consiglieri, Traders, detentori di Diritti di proprietà intellettuale e custodi di beni immobili.

Inoltre, un fattore importante nella scelta di una giurisdizione è assicurarsi che la vostra azienda sarà incorporata in un paese che abbia: mezzi di comunicazione affidabili, stabilità politica ed economica, buona reputazione internazionale e  leggi societarie sofisticate ma premianti.

Infine, mi ripeto dicendo che ogni cliente ha una situazione diversa e ogni giurisdizione potrebbe rientrare in una o nell’altra di queste situazioni e il tuo bravo consulente diraderà questa nebbia e ti indicherà anche al servizio al quale rivolgersi.

COMPARIAMO ALCUNE TIPOLOGIE SOCIETARIE

Per un’immediata consultazione, ti ho preparato una tabella comparativa nella quale metto a confronto la SRL italiana, una LTD di diritto inglese ed una costituita ad Hong Kong.

Questi dati potrebbero cambiare nel tempo, consultare comunque un consulente fiscale internazionale, grazie!.

CONSIDERAZIONI SUL REGNO UNITO

La World Bank ha classificato il Regno Unito quale leader europeo in semplificazione amministrativa aziendale. Anche l’aliquota dell’imposta sulle società, è una delle più moderate nel mondo industrializzato. L’OCSE ha rilevato che questo paese è al secondo posto al mondo relativamente alla regolamentazione del mercato dei prodotti (preceduto dall’Australia).

E’ uno dei paesi più produttivi a livello mondiale per le imprese dedite all’innovazione, la qualità della sua base di ricerca è seconda solamente agli Stati Uniti. E’ uno dei paesi meno corrotti al mondo, davanti a Francia, Germania, USA e Giappone

Si parla la lingua internazionale del mondo degli affari: un vantaggio naturale quando si tratta di comunicare a livello globale e vanta il mercato a banda larga più esteso in Europa con una delle più solide infrastrutture delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione a livello mondiale.

La capitale britannica è il centro dei servizi finanziari leader al mondo, vi hanno sede le sei migliori università in Europa e due delle migliori tre a livello globale;

Sempre più imprese straniere stabiliscono le proprie sedi europee nel Regno Unito piuttosto che in altri paesi anche perchè dispone di collegamenti e trasporti di classe mondiale. Elevata qualità di vita, istruzione di qualità e molte possibilità per attività ricreative.

Le imposte personali sono basse; la sanità, a finanziamento pubblico, è gratuita per tutti e vi è un ricco patrimonio culturale ed abbondanza di strutture per il tempo libero.

Si pensa che la sterlina debba calare con la fantomatica “Brexit”, potranno calare gli utili al cambio con altre valute ma potrebbero essere reintrodotti i dazi doganali da e per l’Europa, ma questo sarà solo il prossimo futuro a dircelo!

CONSIDERAZIONI SU HONG KONG (HK)

Innanzitutto, per agevolarti nel conteggio delle spese eccoti un utile convertitore in tempo reale di valuta da HKD e EUR (circa 1/10) o, ancora meglio, USD (che ti consigliamo di adoperare negli scambi).

FreeCurrencyRates.com

My opinion, unitamente a Singapore, HK è senza ombra di dubbio, l’economia più liberale del pianeta. Aprirvi una società è molto semplice, veloce e accessibile a tutti. Pensa che, per la costituzione, non dovrai recarti neanche in Oriente e potrai anche non abitarci, a patto che tu utilizzi i servizi di agenzie accreditate sia per la costituzione che per la gestione totale del tuo business.

Se vorrai farlo da solo, recandoti in loco, beh, buona fortuna!

Molto importante è il fatto che HK sia uno dei centri bancari più importanti al mondo perché unitamente alla tua impresa, avrai la possibilità di aprire un conto in banca business multi-valuta (con e-banking) per operare con tutto il mondo.

Le banche sono tante, ma consiglieremmo, su tutte, DBS o Hang Seng Bank perché riconosciute a livello mondiale e dispongono di carte di credito Business di livello superiore.

Se il business ruoterà attorno a partner cinesi, una società a HK potrebbe facilitarti molto, perchè è il posto più indicato per fare business con la Cina.

Pensa che il CEPA (Closer Economic Partnership Arrangement), fornisce alle società di base a HK un accesso esclusivo al mercato cinese, preferendo addirittura i pagamenti dalla Cina.

HK ha un sistema legale differente da quello cinese, nonostante gli appartenga. In virtù della secolare colonizzazione inglese, diciamo che si è ispirata alle leggi britanniche. Il sistema di tassazione, ulteriormente migliorato dal 1 aprile 2018, è molto semplice, come potrai vedere in tabella comparativa.

Un ulteriore appeal è dato dallo status di “società off-shore”, qualora il Director dell’impresa non risieda ad HK, perché (attenzione attenzione) la società dovrà pagare le tasse solo sui profitti generati nel territorio di Hong Kong, azzerando le tasse sui profitti generati al di fuori, da pagare nel paese di destinazione.

Facciamo un esempio, se la nostra società importa prodotti dalla Cina per rivenderli altrove,  il Governo di HK non ti chiederà di pagare alcuna ulteriore tassa, a patto che tu sia “società off-shore”.

Parliamo ora di guadagni derivati dalla società, sotto forma di stipendio o dividendo periodico tra azionisti. Orbene, su queste cifre, qualora tu risieda in Italia, dovrai pagare una tassa sulla persona nel Paese in cui risiedi.

Non potrai disporre dei guadagni societari, spendendoli con la carta di credito, senza averli dichiarati perchè è un reato abbastanza grave! Non pensare che non possa avvenire perchè i potenti computer processano migliaia di operazioni al minuto e tra le tante ci saranno anche le tue, quindi: rispetta le norme e paga ciò che devi, sempre!

Vediamo come avvengono i controlli. Il Paese di residenza dei Direttori richiedono ad HK, il pagamento della differenza della tassa sui profitti della società, spesso scoprendo che la società estera è in realtà gestita dal Paese in cui risiedono uno o più Direttori. Fidati, non ne vale la pena!

COME APRIRE E GESTIRE IMPRESA A HK?

Innanzitutto, spero tu abbia un’impresa con un Brand già registrato, se la risposta è “NO”, vedi su EUIPO. Basterà il solo nome e le categorie (almeno 3) in cui insisti, mentre il logo grafico è davvero superfluo, al momento.

L’agenzia prescelta, ti chiederà di spedire per posta assicurata a HK la copia dei passaporti, la copia delle  patenti, un’utenza recente che dimostri l’indirizzo, un questionario informativo apposito contenente anche la compagine societaria in formazione (director e azionisti, se sei solo potrai fungere sia da director che da azionista unico).

Poi la stessa agenzia concorderà di effettuare la registrazione online via Skype (E-registration), ci vorranno due ore circa per completarla per ottenere il certificato di incorporazione (certificate of incorporation) e la licenza commerciale (business registration certificate).

Basta così! Ti è sembrato sbrigativo? In pochi giorni avrai già la tua/vostra società.

Per quanto concerne la gestione dell’impresa, il primo anno dovrai sborsare, per il tramite dell’agenzia, la modica cifra di circa 10.000 HKD totali, per la seguente documentazione :

  • Formazione della società, timbri personalizzati, ecc.
  • Registrazione della società (tassa governativa)
  • Certificato di business (tassa governativa)
  • Segretaria plurimandataria
  • Ufficio di registrazione
  • E-registration handling fee (facoltativa)

L’apertura del conto in banca business è un punto cardine per la gestione patrimoniale da esercitare anche tramite una idonea Carta di credito. Siccome necessita della tua presenza fisica per almeno due ore, molti non accettano questo passo e decidono di aprire un conto offshore in una banca più vicina, tipo Svizzera o Malta. Qualora non volessi demordere, dovrai presentarti unitamente a questa ulteriore documentazione probante:

  • Piano d’impresa (Business plan)
  • 10.000 HKD in contanti (Capitale sociale)
  • Passaporto
  • Lettera di raccomandazione della tua banca in Italia (Personal Bank Reference Letter)
  • Contratto di lavoro (Previous/existing Employment contract)
  • Biglietto da visita (Previous/existing company business card)
  • Attestato di capacità a svolgere tale lavoro (Professional Certificate in related industry)
  • Curriculum Vitae

A partire dal secondo anno, invece, le spese a regime diminuiranno a circa 8.000 HKD, ripartite in:

  • Certificato di business (tassa governativa)
  • L’annual return (tassa governativa)
  • Segretaria
  • Ufficio di registrazione

Obblighi importanti da assolvere entro 18 mesi dalla fondazione della società e poi annualmente, sarà la ovvia compilazione della dichiarazione del reddito (profit tax return). Molto dipenderà dal numero di fatture che produrrai, sulle quali pagherai  la contabilità (accounting) e auditing.

Infine, la nuova normativa 2018, chiamata “Companies Amendment Ordinance”, richiede ulteriori ma semplici adempimenti come la tenuta del registro delle persone controllanti la società  (Significant Controllers Register-SCR) a cura di un locale (anche la segretaria), a fronte di un grosso taglio alle aliquote!

Ho finito, ora si che potrai andare dal tuo consulente in maniera più edotta in materia! Ti ringrazio per l’attenzione, se ho dimenticato qualcosa, fammelo notare! Spero di esserti stato utile anche con quest’articolo e ti attendo al prossimo!

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COME RISPARMIARE SU AMAZON

Se hai effettuato almeno un acquisto su Amazon, ne hai capito da subito le grandi potenzialità! Questa Azienda ha fatto della “customer satisfaction” cioè la soddisfazione del cliente un vero e proprio MUST e solo così è riuscita a scalare le classifiche di vendita, attestandosi sul gradino più alto in tutto il mondo occidentale.

PERCHÉ AMAZON?

Amazon ha disponibilità enormi di articoli, prezzi vantaggiosi, recensioni veritiere, tantissimi servizi, spedizioni velocissime e sempre a buon fine, efficiente servizio di reso e tanto altro, hanno reso il celebre marketplace il principale punto di riferimento per gli acquisti sul Web.

Anche noi siamo grandissimi fan e clienti e da subito ci siamo chiesti come riuscire a risparmiare sulla grande mole di acquisti che ogni mese, compiamo. Personalmente, da buon “Esperto del Risparmio” ho subito trovato ed applicato proficuamente alcuni espedienti che qui condividerò con te.

Divideremo questi consigli in due grandi categorie: Prodotti che stai cercando e Prodotti in offerta a cui non puoi rinunciare.

PRODOTTI CHE STAI CERCANDO

Su Amazon l’offerta di prodotti è davvero impressionante e a volte anche disarmante. Per acquistare un qualcosa, il 51% delle persone va direttamente su Amazon e non più su Google. E’ una vera e propria rivoluzione epocale. Se cerchi, ad esempio, un TV da 20 pollici, ne escono centinaia e non sai mai quello da acquistare e quindi, di base, rivolgiti ai TOP di gamma a 5 stelle o quasi, quelli scelti da Amazon stessa con l’etichetta nera “Amazon’s #choice” perchè questo rispetta la mia filosofia che “ la qualità è il primo risparmio!”.

Tutti i prodotti sembrano siano in offerta su Amazon perchè vi è sempre un prezzo barrato ed il prezzo effettivo, ma non è così, è solo marketing. Per acquistare un determinato bene o servizio devi ricorrere a qualche sotterfugio, se ne vuoi trarre un risparmio che possa rimanere nelle tue tasche e non in quelle del venditore.

Eccone qualcuno.

monitorare il prezzo

1- Monitorare il prezzo dei prodotti

Per risparmiare su Amazon su oggetti che stai cercando, la prima soluzione da prendere in considerazione è monitorare il prezzo dei prodotti. Conoscere il giusto prezzo di un determinato bene, le sue oscillazioni di valore nel tempo e i suoi valori minimi e massimi, certamente ti potrà conferire un quadro più delineato su di esso!

Vi sono due sistemi:

inserire il prodotto da monitorare semplicemente nel “carrello” virtuale di Amazon. Dopo aver fatto l’accesso al tuo account, dopo aver trovato l’oggetto che ti interessa, cliccherai sul tasto giallo a destra per depositarlo nel carrello e annoterai il prezzo attuale. In caso di variazione del prezzo, sarà la stessa Amazon a notificarti nel carrello dei “Messaggi importanti” inerenti l’eventuale cambiamento del prezzo. Il consiglio, quindi, è di depositare nel carrello tutto ciò che dovresti acquistare e vedrai che non tarderà molto che Amazon ti farà pervenire qualche notifica. Ovviamente, consiglio caldamente anche l’utilizzo dell’avanzatissima App di Amazon, presente per qualunque telefono.

Affidarsi a tools o Chorme extensions che tracciano sia lo storico dei prezzi dei singoli prodotti direttamente sulla pagina dello stesso prodotto su Amazon (come in foto) sia gli eventuali cambi di prezzo, avvisandoci tempestivamente per procedere con l’acquisto a sconto. Quelli che preferisco sono disposti in ordine di preferenza.  

keepa per risparmiare su amazon

Keepa Come da esempio in foto, è a registrazione gratuita e log semplice con social, è una semplice estensione del browser. Per te sarà un vero valore aggiunto perchè potrai vedere graficamente se il prezzo ha delle variazioni, potrai inserire degli “alert” al di sotto di una certa cifra e tanto altro, tutto comodamente su Amazon, sotto la foto del prodotto che stai monitorando!

CamelCamelCamelAnche questo software potrai usarlo come browser extension gratuito. E’ molto simile al precedente ma mi piace di meno, provalo e chissà!

Seguiprezzi Portale tutto italiano per monitorare i prezzi su Amazon.Dal sito inserisci la url del prodotto e un budget desiderato ricevendo la notifica quando questo sarà raggiunto. E’ meno comodo perchè gli altri due si interfacciano direttamente su Amazon, mentre questo è esterno e devi inserire manualmente l’Url o il cod. ASIN del prodotto per procedere.

Se invece preferisci la mobilità e le App da installare e seguire su smartphone, ti segnalo le più coinvolgenti:

Price Radar (iOS) Ben fatta e in italiano, ma costa 2€ in un panorama dove tutti gli altri sono gratis.

Prezzi sotto controllo (Android)App italiana molto ben realizzata, è gratis e vi è anche una versione Pro a 2,4€ che elimina pubblicità permettendo di ricevere aggiornamenti ogni 4 ore.

Price Tracker (Android e iOS) App multipiattaforma da provare.

2- Risparmiare sulle spedizioni Amazon

Questa è un’altra opportunità per diminuire l’incidenza dei costi dei propri acquisti. Di solito, Amazon fa pagare le spese di spedizione oltre un determinato valore di spesa, ciò per invogliare il cliente a spendere ovviamente di più. Questo limite è variabile, non fisso: a volte è 29€ ma molto dipende dalla offerta/domanda. Ci sono anche prodotti con “spedizione gratuita” dove non pagherai alcun costo aggiuntivo per ricevere l’articolo.

Quando l’oggetto costa pochi Euro e devi pagare spedizioni ad un valore più alto, fidati, un pò brucia, quindi vediamo quale soluzione prospettiamo.

Amazon Prime, l’imperdibile servizio in abbonamento annuale a 36€ che Amazon mette a disposizione dei suoi utenti che tanti altri servizi ti concede, tutti inclusi nella piccola cifra. Ora, fatti due calcoli dei costi di spedizione che hai dovuto sostenere negli ultimi mesi su Amazon e datti due schiaffoni! Il servizio concede 30 gg di prova gratis che devi ricordarti di disdire entro il termine!

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Che dire, se acquisti su Amazon e non sei un cliente Prime, fatti controllare! (ahahahah)

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Non tutti sanno che oltre a farsi regalare un buono o ricaricare il proprio conto Amazon, esistono diverse soluzioni. Come?

Acquistando un buono o una ricarica Amazon, da aggiungere al proprio account. Infatti, Amazon propone ogni tanto alcune imperdibili offerte come, ad esempio, “compra un Buono Regalo da 30 euro” per la prima volta e ottieni un buono sconto da 6 euro o altri che ti consigliamo di non perdere.

Per ottenere buoni Amazon potresti, compatibilmente col tuo tempo, potresti anche divertirti ad effettuare sondaggi, recensioni veritiere sul web. Ve ne sono una marea, basta cercare su Google!

Risparmiare con eventi Amazon

Infine, Amazon propone quasi giornalmente degli eventi dai quali si potrebbe risparmiare un bel pò! Sono veri e propri periodi promozionali, nei quali è possibile trovare prodotti di ogni genere a prezzi davvero vantaggiosi. Durante l’anno, i più importanti eventi sono tre:

  • Black Friday (quarto Venerdì di Novembre) per dare il via allo shopping natalizio.
  • Cyber Monday (Lunedì che segue il Black Friday) dedicato all’ hi-tech.
  • Prime Day riservato agli utenti Prime, (di solito in Estate) per più di una giornata.

Acquistare con buono 18app

I tuoi 18 anni ti daranno diritto al Bonus Cultura, che potrai spendere su Amazon. L’iniziativa del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e della Presidenza del Consiglio dei Ministri, permette di spendere ben 500€ in libri, CD musicali, biglietti per eventi culturali (cinema, concerti, teatro, musei) e molto altro.

Se ho dimenticato qualcosa, fammelo notare! Spero di esserti stato utile anche con quest’articolo e ti attendo al prossimo!

Grazie per l’attenzione! Tony Locorriere

Ti attendo su Amazon, per ricordarti che il miglior investimento in assoluto è qullo in conoscenza ed un buon inizio potrebbe essere quello di reperire i miei Bestseller, cliccando qui! per scaricare GRATIS i primi capitoli. Tony Locorriere

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