[INVESTO] PROGETTO STARTUP

COME COSTITUIRE UNA STARTUP?

Come nostro stile, non ci dilunghiamo troppo in cervellotiche disquisizioni ma andiamo direttamente ad uno “step by step” per la costituzione di una Azienda innovatrice: una Startup!

Inizierei con il cercare un’ispirazione, un prodotto o un’idea che sia illuminante, oppure da un prodotto già esistente e notevolmente migliorabile. Ne compreremo uno e lo studieremo nei minimi dettagli, progettando le sue migliorie e creandone un nostro prototipo.

Un secondo passo ci eviterà il flop, cioè di investire tempo, risorse e mezzi in un progetto che non piacerà a nessuno. Come fare? Semplice: tramite un’indagine di mercato. Conduci un’analisi di mercato mostrando il prototipo a una tua nicchia specifica (almeno 100 persone) anche tramite Fb ADS (50€) per capire da subito se l’idea potrà sfondare. Prendi spunto dalle critiche costruttive per rimodellalo. Avrai così già definito il tuo target di clientela ed eventuali possibili competitors. Ti rammento che la legge nr.1 del marketing, recita: chiedi cosa vuole, producilo e vendiglielo!

Ora è il momento di cercare dei cofondatori, massimo altri due, con cui condividere il progetto. Dovranno avere peculiarità diverse dalle tue per creare un team smart e coeso tramite l’interdipendenza nella quale ognuno svolge un compito differente ma ugualmente importante. Non farti illusioni però, non attenderti nulla per non rimanerne deluso e conta solo su di te come risorsa irrinunciabile!

Applica il metodo Sprint alle Startup

Per la creazione del prodotto ci vuole un metodo accreditato e lo “Sprint” lo è! Si stabilisca l’importante obiettivo sul “come volerlo”, si realizzi il determinante “Business Plan” anche in ottica sovvenzionamenti e poi, gli obiettivi personali. Fai evolvere la tua idea e modellala in corsa se reso necessario.

metodo sprint

É il momento di Analizzare il Business e ti consiglio di utilizzare l’analisi SWOT (o matrice SWOT) che è uno strumento di pianificazione strategica usato per valutare i punti di forza (Strengths), le debolezze (Weaknesses), le opportunità (Opportunities) e le minacce (Threats) di un progetto o in un’impresa o in ogni altra situazione in cui un’organizzazione o un individuo debba svolgere una decisione per il raggiungimento di un obiettivo. L’analisi può riguardare l’ambiente interno (analizzando punti di forza e di debolezza) o esterno di un’organizzazione (analizzando minacce ed opportunità).

Procedura S.W..O.T.

  • Punti di forza: le attribuzioni dell’organizzazione che sono utili a raggiungere l’obiettivo;
  • Debolezze: le attribuzioni che sono dannose per raggiungere l’obiettivo;
  • Opportunità: condizioni esterne che sono utili a raggiungere l’obiettivo;
  • Rischi: condizioni esterne che potrebbero recare danni alla performance.
analisi swot

Un passo davvero determinante quando ha già compreso l’orizzonte del business è: la consulenza legale/fiscale. Per splittare l’investimento tra i soci e definire così la divisione della compagine societaria (vesting in inglese). Ti anticipo che necessiterai delle seguenti figure chiave che dovranno dividersi tutte le competenze:

  • Designer research e developement prodotti
  • Responsabile produzione/importazione
  • Programmatore
  • Marketing expert
  • Venditore e public relator
  • Consulenti contabili, legali e assicuratori .

Hai già valutato i costi orientativi d’impresa? Nel business plan dovrai ponderare le tue risorse finanziarie, identificando papabili fonti di investimento al di fuori dei fondatori. Questo è un Business innovativo e ti consiglio di esplorare anche fonti alternative di finanziamento come il Crowdfunding.

Sappi già da subito che dovrai pagare, nell’ordine: Staff, fornitori, conti e founders. Le risorse a tua disposizione potranno essere reperite, oltre al crowdfunding, da altre fonti quali: risparmi, prestiti (da te e altri founders), Bonus governativi, Investitori, concessioni, ecc.

La Startup prende forma

Ebbene si, di massima, avrai già un quadro esausito ed utile di ciò che stai creando! Fossi in te, cercherei una location adeguata e penserei ad un buon servizio di assistenza clienti che ritengo davvero necessario. Il responsabile marketing deve esser messo già al lavoro con il suo plan, per aver il tempo di testare adeguatamente per poi ottimizzare al meglio. Esso partorirà anche il nome migliore per la Società per poterlo poi registrare, unitamente a un sito e pagine dedicate su ogni social.

Grazie ai consulenti, fatti consigliare al meglio circa la miglior forma di organizzazione, come poterla registrare, che tipo di conto corrente bancario dovrai affiancare, quanto e come dovrai spendere, ecc.

Iniziamo a produrre?

Passati circa sei mesi per realizzare il tutto, finalmente avvierai la produzione del prodotto e la sua commercializzazione! Il denaro comincerà a fluire anche se all’inizio sarà davvero dura ma non demoralizzarti, non defocalizzarti con inutili distrazioni e vedrai che la spunterai realizzando precocemente i primi guadagni necessari al completamento della Società.

Avrai tempo per pensare ad espanderti in altri mercati e magari a listare la società in Borsa. I grossi guadagni deriveranno dalla vendita graduale delle tue azioni, mantenendo il tuo ruolo nell’Amministrazione oppure attuando una “exit strategy” per uscire dalla Società dietro forte compenso!

PERCHÉ LE STARTUP FALLISCONO?

perchè falliscono le stratup?

Sinteticamente, provo a trattare i motivi in ordine di importanza decrescente secondo i quali le Startup falliscono miseramente nonostante tutti gli aiuti previsti al loro sostentamento:

  • Il mercato non ha bisogno di quel determinato prodotto, hai realizzato un qualcosa che pochi vogliono o la sua nicchia è troppo marginale, oppure l’idea risulta poco originale.
  • La società va sotto le capacità di saldo (out of cash), per eccessiva velocità nel lancio senza il supporto di dati analitici e dei fondi necessari per aver scelto investitori inefficienti.
  • Il team non è quello giusto per divisione delle competenze, compiti, spese e responsabilità; oppure sei un accentratore, unico testardo fondatore, dove devi fare tutto tu fino al crash.
  • Non riesce a competere a causa di scarsa esperienza, motivazione o fondi, o hai scelto consulenze o piattaforme errate.
  • Problemi di Costo/beneficio, se i costi tendono a ridurre i guadagni oltre le attese.
  • Prodotto povero, se il focus non è sul prodotto, il cliente lo riterrà inadeguato al prezzo
  • Nessun modello di business, una grande idea non è abbastanza! Ci vuole una strategia di monetizzazione, da subito!
  • Marketing povero, prima e dopo, perché molti pensano che un grande prodotto debba vendersi da solo, sbagliato! Anche per la lentezza nel lancio sul mercato potrebbe incidere tanto.
  • Ignorare i clienti per assenza o malfunzionamento del costumare care
  • distrazioni e dispute tra fondatori potrebbero allontanare il focus dal cliente finale, oppure sacrificare clienti consolidati per guadagnare di più.
  • Tempistica idonea, cioè lanciare troppo in fretta o troppo lentamente può dare problemi.
  • Perdita del focus, cambiando visione e idee distogliendosi dal prodotto ad altro.
  • Disarmonia con gli investitori, le idee di tutti vanno ascoltate e trattate.
  • I perni del business si deteriorano, l’analisi dei dati e tutto e devono essere orientati alla crescita.
  • Perdita di passione, quando si è più orientati al profitto che all’idea di innovare.
  • Location non idonea, non è stimolante e non da la necessaria giusta audience.
  • Scarso interesse di clienti e investitori, si verifica quando l’idea ha scarso interesse potenziale.
  • Sfide legali, possono abbattere la startup nella sua fase di crescita in altri settori.
  • Non si sfruttano le proprie reti e quelle degli investitori, senza di esse non avrai la giusta trazione.
  • Burnout, ti bruci quando infondi tanta passione e non vedi risultati idonei alla tue aspettative.
  • Il sentore di fallimento, delude il team, investitori, impiegati, clienti. Il non aver chiesto aiuto quando pensavi di averne bisogno, potrebbe esser letale.
  • Le cattive assunzioni di consulenti/coworkers incapaci (programmatori, legali, distributori, ecc.)
  • Non saper gestire l’eventuale successo esplosivo!
  • Non aver voglia di lavorare in prima persona, o i pochi sforzi con poco coraggio!

Abbiamo terminato anche per oggi! Dovessi aver dimenticato qualcosa, fammelo notare con un commento o una richiesta d’ulteriori informazioni! Spero di esserti stato utile anche con quest’articolo e ti attendo al prossimo!

Grazie per l’attenzione! Tony Locorriere

Ti attendo su Amazon, per ricordarti che il miglior investimento in assoluto è qullo in conoscenza ed un buon inizio potrebbe essere quello di reperire i miei Bestseller, cliccando qui! per scaricare GRATIS i primi capitoli. Tony Locorriere

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Diritti riservati da me medesimo

FACCIAMO IMPRESA INTERNAZIONALE

Spero tu abbia letto il nostro precedente articolo sulla possibilità di fare impresa in Italia.

Avrai compreso che sono sempre più gli italiani che, esasperati da un regime fiscale troppo penalizzante per l’imprenditore, vagliano la possibilità di aprire una società all’estero con condizioni definite”più umane”!

DOVE E COME FARE IMPRESA?

Il Regno Unito, finora, è stata la più gettonata destinazione da impresari italiani che intendevano aprire o trasferire la propria sede per sviluppare le loro attività commerciali a livello internazionale.

Ma ora, i dubbi sulla “Brexit” e sul possibile crollo della sterlina, stanno mettendo tutto in discussione e per poter contare su burocrazia snella e costi bassi, in molti pensano all’opportunità concesse da altri paesi “Off-shore”.

Cercheremo di fare un paragone attendibile tra diverse tipologie societarie anche se l’ultima parola sarà, ovviamente, devoluta al tuo consulente personale.  

SOCIETA’ OFFSHORE?

Viene definita semplicemente come “un’impresa che ha stabilito la propria sede legale in un paese diverso da quello nel quale sviluppa i suoi affari principali”.

Secondo l’immaginario collettivo, trattasi di uno dei famigerati “paradisi fiscali“! In un paese come il nostro, dove il carico fiscale minimo è pari al 65,7%, per paradiso s’intenderà un qualsiasi Paese nel quale si debba pagare almeno la metà delle tasse!

In effetti, spesso trattasi di Paesi dove le tasse sono molto basse o addirittura inesistenti con regimi fiscali anche molto poco trasparenti, che allarmano l’imprenditore. Le leggi a costituzione e gestione societaria, sono molto flessibili, poco specifiche, poco onerose ma soprattutto molto riservate sugli investitori ed attività finanziarie.

Le autorità amministrative locali non favoriscono, come nella UE, il totale scambio di informazioni con gli altri Paesi. Tutto viene mascherato “legalmente” con l’obiettivo principe di proteggere gli interessi degli impresari che costituiscono società offshore nei loro Paesi.

Alcuni e famosi esempi di tali nazioni in ordine di mia preferenza, sono: Hong Kong, Panama,  Singapore, Isole Cayman (Barbados), Isole Vergini Britanniche e Seychelles.

DOVE APRIRE L’AZIENDA?

Ti starai ora chiedendo: qual è la “migliore giurisdizione offshore? La risposta è semplice: ogni cliente ha una sua storia, una situazione unica, ognuno ha aspettative differenti quindi, non esiste una risposta diretta a questa domanda.

I fattori che devono essere certamente presi in considerazione, sono:

  • La tua attività aziendale
  • Il tuo luogo di residenza e il futuro
  • La tua nazionalità
  • Dove si trovano i tuoi clienti e fornitori
  • La tua affinità con alcune regioni del mondo
  • La vostra disponibilità a fornire contabilità o meno
  • Il tipo di servizi bancari di cui hai bisogno
  • Le lingue che parli, perchè tutto è regolato in lingua inglese

Tutti questi fattori influiscono sulla scelta finale. Le agenzie accreditate ti aiuteranno dietro compenso, ad attuare ciò che il tuo consulente ti consiglierà e che tu accetterai di realizzare.

Per grandi linee, i clienti che desiderano un processo di incorporazione rapida, un buon conto bancario, mantenere le tariffe al minimo e nessun requisito contabile, le giurisdizioni offshore come Seychelles o Belize sono spesso la scelta preferita.

Potreste anche scoprire che alcuni dei vostri clienti preferirebbero pagarvi su un conto aziendale offshore e richiederebbero di selezionare una giurisdizione più malleabile come Hong Kong o Cipro, anche se l’aliquota fiscale è bassa o nulla ma è necessario presentare la contabilità annuale alle autorità fiscali della giurisdizione.

FACCIAMO QUALCHE ESEMPIO!

Hong Kong, di seguito HK, è ideale per businessman dediti al commercio via Internet (E-Commerce), Consulenti / Consiglieri, Traders, detentori di Diritti di proprietà intellettuale e custodi di beni immobili.

Inoltre, un fattore importante nella scelta di una giurisdizione è assicurarsi che la vostra azienda sarà incorporata in un paese che abbia: mezzi di comunicazione affidabili, stabilità politica ed economica, buona reputazione internazionale e  leggi societarie sofisticate ma premianti.

Infine, mi ripeto dicendo che ogni cliente ha una situazione diversa e ogni giurisdizione potrebbe rientrare in una o nell’altra di queste situazioni e il tuo bravo consulente diraderà questa nebbia e ti indicherà anche al servizio al quale rivolgersi.

COMPARIAMO ALCUNE TIPOLOGIE SOCIETARIE

Per un’immediata consultazione, ti ho preparato una tabella comparativa nella quale metto a confronto la SRL italiana, una LTD di diritto inglese ed una costituita ad Hong Kong.

Questi dati potrebbero cambiare nel tempo, consultare comunque un consulente fiscale internazionale, grazie!.

CONSIDERAZIONI SUL REGNO UNITO

La World Bank ha classificato il Regno Unito quale leader europeo in semplificazione amministrativa aziendale. Anche l’aliquota dell’imposta sulle società, è una delle più moderate nel mondo industrializzato. L’OCSE ha rilevato che questo paese è al secondo posto al mondo relativamente alla regolamentazione del mercato dei prodotti (preceduto dall’Australia).

E’ uno dei paesi più produttivi a livello mondiale per le imprese dedite all’innovazione, la qualità della sua base di ricerca è seconda solamente agli Stati Uniti. E’ uno dei paesi meno corrotti al mondo, davanti a Francia, Germania, USA e Giappone

Si parla la lingua internazionale del mondo degli affari: un vantaggio naturale quando si tratta di comunicare a livello globale e vanta il mercato a banda larga più esteso in Europa con una delle più solide infrastrutture delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione a livello mondiale.

La capitale britannica è il centro dei servizi finanziari leader al mondo, vi hanno sede le sei migliori università in Europa e due delle migliori tre a livello globale;

Sempre più imprese straniere stabiliscono le proprie sedi europee nel Regno Unito piuttosto che in altri paesi anche perchè dispone di collegamenti e trasporti di classe mondiale. Elevata qualità di vita, istruzione di qualità e molte possibilità per attività ricreative.

Le imposte personali sono basse; la sanità, a finanziamento pubblico, è gratuita per tutti e vi è un ricco patrimonio culturale ed abbondanza di strutture per il tempo libero.

Si pensa che la sterlina debba calare con la fantomatica “Brexit”, potranno calare gli utili al cambio con altre valute ma potrebbero essere reintrodotti i dazi doganali da e per l’Europa, ma questo sarà solo il prossimo futuro a dircelo!

CONSIDERAZIONI SU HONG KONG (HK)

Innanzitutto, per agevolarti nel conteggio delle spese eccoti un utile convertitore in tempo reale di valuta da HKD e EUR (circa 1/10) o, ancora meglio, USD (che ti consigliamo di adoperare negli scambi).

FreeCurrencyRates.com

My opinion, unitamente a Singapore, HK è senza ombra di dubbio, l’economia più liberale del pianeta. Aprirvi una società è molto semplice, veloce e accessibile a tutti. Pensa che, per la costituzione, non dovrai recarti neanche in Oriente e potrai anche non abitarci, a patto che tu utilizzi i servizi di agenzie accreditate sia per la costituzione che per la gestione totale del tuo business.

Se vorrai farlo da solo, recandoti in loco, beh, buona fortuna!

Molto importante è il fatto che HK sia uno dei centri bancari più importanti al mondo perché unitamente alla tua impresa, avrai la possibilità di aprire un conto in banca business multi-valuta (con e-banking) per operare con tutto il mondo.

Le banche sono tante, ma consiglieremmo, su tutte, DBS o Hang Seng Bank perché riconosciute a livello mondiale e dispongono di carte di credito Business di livello superiore.

Se il business ruoterà attorno a partner cinesi, una società a HK potrebbe facilitarti molto, perchè è il posto più indicato per fare business con la Cina.

Pensa che il CEPA (Closer Economic Partnership Arrangement), fornisce alle società di base a HK un accesso esclusivo al mercato cinese, preferendo addirittura i pagamenti dalla Cina.

HK ha un sistema legale differente da quello cinese, nonostante gli appartenga. In virtù della secolare colonizzazione inglese, diciamo che si è ispirata alle leggi britanniche. Il sistema di tassazione, ulteriormente migliorato dal 1 aprile 2018, è molto semplice, come potrai vedere in tabella comparativa.

Un ulteriore appeal è dato dallo status di “società off-shore”, qualora il Director dell’impresa non risieda ad HK, perché (attenzione attenzione) la società dovrà pagare le tasse solo sui profitti generati nel territorio di Hong Kong, azzerando le tasse sui profitti generati al di fuori, da pagare nel paese di destinazione.

Facciamo un esempio, se la nostra società importa prodotti dalla Cina per rivenderli altrove,  il Governo di HK non ti chiederà di pagare alcuna ulteriore tassa, a patto che tu sia “società off-shore”.

Parliamo ora di guadagni derivati dalla società, sotto forma di stipendio o dividendo periodico tra azionisti. Orbene, su queste cifre, qualora tu risieda in Italia, dovrai pagare una tassa sulla persona nel Paese in cui risiedi.

Non potrai disporre dei guadagni societari, spendendoli con la carta di credito, senza averli dichiarati perchè è un reato abbastanza grave! Non pensare che non possa avvenire perchè i potenti computer processano migliaia di operazioni al minuto e tra le tante ci saranno anche le tue, quindi: rispetta le norme e paga ciò che devi, sempre!

Vediamo come avvengono i controlli. Il Paese di residenza dei Direttori richiedono ad HK, il pagamento della differenza della tassa sui profitti della società, spesso scoprendo che la società estera è in realtà gestita dal Paese in cui risiedono uno o più Direttori. Fidati, non ne vale la pena!

COME APRIRE E GESTIRE IMPRESA A HK?

Innanzitutto, spero tu abbia un’impresa con un Brand già registrato, se la risposta è “NO”, vedi su EUIPO. Basterà il solo nome e le categorie (almeno 3) in cui insisti, mentre il logo grafico è davvero superfluo, al momento.

L’agenzia prescelta, ti chiederà di spedire per posta assicurata a HK la copia dei passaporti, la copia delle  patenti, un’utenza recente che dimostri l’indirizzo, un questionario informativo apposito contenente anche la compagine societaria in formazione (director e azionisti, se sei solo potrai fungere sia da director che da azionista unico).

Poi la stessa agenzia concorderà di effettuare la registrazione online via Skype (E-registration), ci vorranno due ore circa per completarla per ottenere il certificato di incorporazione (certificate of incorporation) e la licenza commerciale (business registration certificate).

Basta così! Ti è sembrato sbrigativo? In pochi giorni avrai già la tua/vostra società.

Per quanto concerne la gestione dell’impresa, il primo anno dovrai sborsare, per il tramite dell’agenzia, la modica cifra di circa 10.000 HKD totali, per la seguente documentazione :

  • Formazione della società, timbri personalizzati, ecc.
  • Registrazione della società (tassa governativa)
  • Certificato di business (tassa governativa)
  • Segretaria plurimandataria
  • Ufficio di registrazione
  • E-registration handling fee (facoltativa)

L’apertura del conto in banca business è un punto cardine per la gestione patrimoniale da esercitare anche tramite una idonea Carta di credito. Siccome necessita della tua presenza fisica per almeno due ore, molti non accettano questo passo e decidono di aprire un conto offshore in una banca più vicina, tipo Svizzera o Malta. Qualora non volessi demordere, dovrai presentarti unitamente a questa ulteriore documentazione probante:

  • Piano d’impresa (Business plan)
  • 10.000 HKD in contanti (Capitale sociale)
  • Passaporto
  • Lettera di raccomandazione della tua banca in Italia (Personal Bank Reference Letter)
  • Contratto di lavoro (Previous/existing Employment contract)
  • Biglietto da visita (Previous/existing company business card)
  • Attestato di capacità a svolgere tale lavoro (Professional Certificate in related industry)
  • Curriculum Vitae

A partire dal secondo anno, invece, le spese a regime diminuiranno a circa 8.000 HKD, ripartite in:

  • Certificato di business (tassa governativa)
  • L’annual return (tassa governativa)
  • Segretaria
  • Ufficio di registrazione

Obblighi importanti da assolvere entro 18 mesi dalla fondazione della società e poi annualmente, sarà la ovvia compilazione della dichiarazione del reddito (profit tax return). Molto dipenderà dal numero di fatture che produrrai, sulle quali pagherai  la contabilità (accounting) e auditing.

Infine, la nuova normativa 2018, chiamata “Companies Amendment Ordinance”, richiede ulteriori ma semplici adempimenti come la tenuta del registro delle persone controllanti la società  (Significant Controllers Register-SCR) a cura di un locale (anche la segretaria), a fronte di un grosso taglio alle aliquote!

Ho finito, ora si che potrai andare dal tuo consulente in maniera più edotta in materia! Ti ringrazio per l’attenzione, se ho dimenticato qualcosa, fammelo notare! Spero di esserti stato utile anche con quest’articolo e ti attendo al prossimo!

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APRIRE UNA SOCIETÀ IN ITALIA

Nel momento in cui il tuo progetto scritto, ti impone di passare finalmente all’azione, si decide di aprire, un’attività comune (o no) a più persone, e sarà allora necessario scegliere la tipologia di Società più adatta alle proprie esigenze. Gli aspetti da valutare, sono molteplici e da subito potrebbe essere utile farsi consigliare dal proprio consulente di fiducia per comprendere il perché di una Società, quali sono le varie tipologie, come sceglierne una e come, eventualmente, aprirne!

aprire una società

PERCHE’ UNA SOCIETA’

La definizione di “Società” si trova nell’art. 2247 del codice civile, secondo cui è il contratto tramite il quale due o più persone conferiscono beni o servizi per l’esercizio in comune di un’attività economica, allo scopo di dividerne gli utili. L’ordinamento italiano distingue poi tra Società, consorzi ed associazioni. Esistono differenti tipi di Società e quindi, facciamo un pò di chiarezza.

TIPI DI SOCIETA’

I grandi sottoinsiemi in cui si raggruppano le società, sono essenzialmente due: le società di persone e le società di capitali. Nel distinguerle, sono due gli elementi decisivi: il grado di autonomia patrimoniale ed il riconoscimento o meno della personalità giuridica da parte del legislatore.

Società di persone

Non hanno personalità giuridica. Questo significa che delle obbligazioni della società rispondono anche i soci, salvo nei casi previsti dalla legge. Tra le società di persone rientrano:

S.s. – Società semplice, che non può svolgere attività commerciale, ma solo attività agricole.

S.n.c. – Società in nome collettivo, è quella generalmente più utilizzata per attività le piccole attività commerciali e specie quelle artigianali. In essa, ogni socio ha responsabilità illimitata e solidale per le obbligazioni sociali, ovvero ogni singolo socio risponde verso i creditori con tutti i beni, anche quelli personali. Presenta costi di gestione e di avvio ridotti, una tassazione basata sulla partecipazione all’utile (tassazione per trasparenza), sconta solo l’IRAP e ha costi di chiusura ridotti. Sono previsti contributi INPS fissi dovuti da ogni socio.

S.a.s. – Società in accomandita semplice, qui ci deve essere almeno un socio che è amministratore della società (accomandatario) con responsabilità illimitata e solidale e almeno un socio accomandante che risponde solo per il capitale immesso nella società stessa. Presenta costi di gestione e di avvio ridotti, tassazione per trasparenza, sconta solo IRAP, costi di chiusura ridotti e contributi INPS fissi dovuti da ogni socio “lavoratore”.

Società di capitali

Hanno personalità giuridica, quindi delle obbligazioni della società risponde solo la società e non i soci, sempre salvo le eccezioni previste dalla legge. In Italia esistono le seguenti tipologie:

S.p.A. – Società per azioni

S.a.p.a. – Società in accomandita per azioni

S.r.l. – Società a responsabilità limitata, è la più utilizzata, perchè permette di separare i patrimoni dei singoli soci dal patrimonio della società stessa. Secondo noi, in Italia, è il modello più degno di nota, più flessibile e quindi lo svilupperemo nel prossimo paragrafo.

S.r.l. innovativa, riservata alle startup innovative, introdotta dal 2016, può essere interamente inoltrata online utilizzando un modello digitale apposito. E’ esente da alcune tipologie di tassazione e per accedere a particolari strumenti, deve rispettare alcuni requisiti come avere oggetto sociale esclusivo o prevalente lo sviluppo, produzione e commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico.

S.r.ls. – Società a responsabilità limitata semplificata, nuovo modello societario che va ad eliminare i costi notarili e alcuni diritti e bolli per la costituzione, presentando quindi costi ridotti e offrendo la possibilità di versare anche solo un euro di capitale. Possibile costituirla anche con un unico socio e costi di gestione, liquidazione/chiusura/variazione rimangono elevati e prevede diversi vincoli. Ad esempio non è possibile conferire un capitale sociale maggiore di 9.999€, lo statuto standard è limitato e non modificabile, ecc. Questi ed altri limiti, non permettono a un gran numero di SRL Semplificate, la successiva conversione in SRL e per tali ragioni, è una tipologia sconsigliata dai più.

Infine, le società di capitali possono svolgere, attraverso la costituzione di consorzi, anche attività consortile. Anche le società di cooperative, essendo società a capitale variabile con scopo mutualistico, hanno personalità giuridica.

l'unione fa la forza!

PERCHÉ’ SCEGLIERE UNA SRL?

Quando si decide di avviare una nuova impresa, il primo dubbio che attanaglia i futuri imprenditori riguarda la forma giuridica per la quale optare. Questa importante scelta viene influenzata necessariamente da svariati fattori e previsioni sul futuro dell’attività, come la responsabilità patrimoniale, il possibile volumi d’affari, le prospettive di crescita, la papabile compagine societaria e il “vincolante” parere del professionista competente, sia esso un notaio o un commercialista.

Questo tipo di società è un regime adatto alle attività medio piccole ma con buone prospettive di crescita è, soprattutto, per quelle attività che richiedono un piccolo investimento iniziale rappresentato dal capitale sociale, come ad esempio l’apertura di un negozio, oppure un’attività online, ecc.

L’amministrazione della società può essere affidata ad un solo soggetto (amministratore unico) o a più soggetti anche non soci (cda) ma, ovviamente anche tutti i soci hanno la possibilità di essere nominati amministratori e firmare in modo congiunto o disgiunto obbligazioni per impegnare la società.

Per ciò che concerne la scelta, di solito (fai anche te il test), è proprio il professionista a cui ci si rivolge a propendere verso la costituzione di società di persone, certamente molto più semplice da gestire e allettante per il cliente, grazie anche ai minori adempimenti contabili e ai minori costi di costituzione e gestione.

Imprenditori che hanno voglia di svilupparsi concretamente, la SRL è la soluzione più indicata e ,alla lunga, anche quella che consente di pagare meno tasse.

Per quanto concerne le spese di costituzione, il versamento di un capitale sociale minimo obbligatorio, il regime contabile e fiscale, la situazione è sinteticamente la seguente:

  • la Ditta individuale costa indicativamente 350€ e non prevede il versamento di un capitale sociale minimo;
  • la Società di persone costa indicativamente 2.000€;
  • la SRL semplificata costa indicativamente 500€ e prevede il versamento di un capitale sociale minimo di 1 €.

Invece, aprire una SRL ordinaria, costa indicativamente circa 2.500€ e prevede il versamento obbligatorio di un capitale sociale minimo di 10.000€ da depositare al momento della costituzione, deve essere sottoposta necessariamente al regime contabile ordinario e i costi di gestione, sono più alti.

Vi sarà anche l’obbligo di redazione e deposito presso la Camera di Commercio della provincia di appartenenza dell’impresa del bilancio cee, ovvero il documento in cui verranno esposti gli utili o le perdite d’esercizio e il patrimonio dell’impresa.

Gli utili saranno tassati per competenza quindi indipendentemente dall’effettivo incasso dei proventi fatturati e possono essere distribuiti soltanto dopo l’approvazione del bilancio (aprile di ogni anno), da parte dell’assemblea dei soci. Sarà soggetta a imposte sui redditi come IRES al 24% sull’utile di esercizio e IRAP al 3,9% sull’utile di esercizio. I soci, sui dividendi, pagheranno un’imposta sostitutiva del 26% se soci a partecipazione non qualificata (con quota di capitale sociale inferiore al 25%) e IRPEF sul 58,14% di quanto percepito che andrà a sommarsi con gli altri redditi percepiti dal socio se socio a partecipazione qualificata (con quota di capitale sociale superiori al 25%); infine, i soci operativi pagheranno anche l’INPS al 23,5% sulla quota di utile dell’impresa. Che dire, siamo in Italia! Senza parlare poi dei vari acconti sugli introiti ancora da percepire per l’anno dopo!

società

COME COSTITUIRE UNA SRL

La costituzione avvenire tramite Atto pubblico costitutivo da stipularsi da un notaio che avrà l’onere di registrare l’atto ed iscrivere la nuova società al Registro delle Imprese del territorio di competenza. Alla base di una SRL, oltre all’Atto costitutivo, vi è lo Statuto sociale, contenente determinati elementi come l’Oggetto sociale, il capitale sociale, i soci, gli amministratori e le clausole accessorie a seconda di quelle che saranno le richieste e le esigenze dei soci.

Alla costituzione, la società dovrà ovviamente avere:

  • una sua partita IVA che verrà rilasciata al momento dell’iscrizione nel Registro Imprese;
  • iscrizione INPS e INAIL.

Per le tempistiche, potrebbero essere necessari da un paio di giorni a massimo una settimana, dipendentemente dai professionisti a cui ci si affida.

QUALI SONO I COSTI TOTALI?

Ti piacerebbe avviare un’attività commerciale? Oltre le spese di costituzione appena visti, vorresti conoscere quante tasse dovrai pagare all’anno, orientativamente? Eccoti accontentato:

Attività con reddito lordo di circa 50.000€

  • Irpef saldo 13.235€
  • Irpef acconto 5.241€
  • Addizionale regionale 956€
  • Addizionale comunale 236€
  • Addizionale com. acc. 71€
  • Camera di Commercio 53€
  • Irap 1689€
  • Irap acconto 797€
  • INPS 7191€
  • INPS acconto 3779€

TOTALE DA PAGARE 33.248 = Impressionante Tax Rate del 64,5%

Senza aver conteggiato:

  • La gestione dell’infrastruttura (ristrutturazione, arredi, affitti pluriennali, costi gravosi delle utenze e d’ufficio, multe, ecc.)
  • La gestione del personale (contratti, malattie, gestazioni, ferie, buste paga, ecc.)
  • L’acquisto merce e le giacenze invendute
  • Il rischio intrinseco all’attività
  • Imprevisti …

Secondo un mio modesto punto di vista, chi apre un’impresa in Italia è un eroe perché di “impresa” davvero si tratta! Inoltre, ti starai chiedendo: vii sono dei sistemi che potrebbero evitarmi tutta questa serie di esborsi per proiettarci comunque nel mondo dell’imprenditoria? Certo che ve ne sono! Rimani sintonizzato con uno dei miei canali (questo incluso) e li condividerò pian piano!

Spero di averti dato tutte le informazioni che cercavi. Tieniti forte perché nel prossimo articolo scopriremo le differenze tra una SRL ed una LTD di Diritto inglese, perché se la società va che una bomba, allora penserei di trasferirmi dove il lavoratore, l’imprenditore è visto come una risorsa e non come un limone da spremere!

Un grande abbraccio e work hard: lavora duro perché se non lavori duro non arriverai mai una mazza!

Commenta pure per farmi capire cosa ne pensi e ti rimandiamo al prossimo articolo!

Grazie per l’attenzione! Tony Locorriere

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