[INVESTO] PROGETTO STARTUP

COME COSTITUIRE UNA STARTUP?

Come nostro stile, non ci dilunghiamo troppo in cervellotiche disquisizioni ma andiamo direttamente ad uno “step by step” per la costituzione di una Azienda innovatrice: una Startup!

Inizierei con il cercare un’ispirazione, un prodotto o un’idea che sia illuminante, oppure da un prodotto già esistente e notevolmente migliorabile. Ne compreremo uno e lo studieremo nei minimi dettagli, progettando le sue migliorie e creandone un nostro prototipo.

Un secondo passo ci eviterà il flop, cioè di investire tempo, risorse e mezzi in un progetto che non piacerà a nessuno. Come fare? Semplice: tramite un’indagine di mercato. Conduci un’analisi di mercato mostrando il prototipo a una tua nicchia specifica (almeno 100 persone) anche tramite Fb ADS (50€) per capire da subito se l’idea potrà sfondare. Prendi spunto dalle critiche costruttive per rimodellalo. Avrai così già definito il tuo target di clientela ed eventuali possibili competitors. Ti rammento che la legge nr.1 del marketing, recita: chiedi cosa vuole, producilo e vendiglielo!

Ora è il momento di cercare dei cofondatori, massimo altri due, con cui condividere il progetto. Dovranno avere peculiarità diverse dalle tue per creare un team smart e coeso tramite l’interdipendenza nella quale ognuno svolge un compito differente ma ugualmente importante. Non farti illusioni però, non attenderti nulla per non rimanerne deluso e conta solo su di te come risorsa irrinunciabile!

Applica il metodo Sprint alle Startup

Per la creazione del prodotto ci vuole un metodo accreditato e lo “Sprint” lo è! Si stabilisca l’importante obiettivo sul “come volerlo”, si realizzi il determinante “Business Plan” anche in ottica sovvenzionamenti e poi, gli obiettivi personali. Fai evolvere la tua idea e modellala in corsa se reso necessario.

metodo sprint

É il momento di Analizzare il Business e ti consiglio di utilizzare l’analisi SWOT (o matrice SWOT) che è uno strumento di pianificazione strategica usato per valutare i punti di forza (Strengths), le debolezze (Weaknesses), le opportunità (Opportunities) e le minacce (Threats) di un progetto o in un’impresa o in ogni altra situazione in cui un’organizzazione o un individuo debba svolgere una decisione per il raggiungimento di un obiettivo. L’analisi può riguardare l’ambiente interno (analizzando punti di forza e di debolezza) o esterno di un’organizzazione (analizzando minacce ed opportunità).

Procedura S.W..O.T.

  • Punti di forza: le attribuzioni dell’organizzazione che sono utili a raggiungere l’obiettivo;
  • Debolezze: le attribuzioni che sono dannose per raggiungere l’obiettivo;
  • Opportunità: condizioni esterne che sono utili a raggiungere l’obiettivo;
  • Rischi: condizioni esterne che potrebbero recare danni alla performance.
analisi swot

Un passo davvero determinante quando ha già compreso l’orizzonte del business è: la consulenza legale/fiscale. Per splittare l’investimento tra i soci e definire così la divisione della compagine societaria (vesting in inglese). Ti anticipo che necessiterai delle seguenti figure chiave che dovranno dividersi tutte le competenze:

  • Designer research e developement prodotti
  • Responsabile produzione/importazione
  • Programmatore
  • Marketing expert
  • Venditore e public relator
  • Consulenti contabili, legali e assicuratori .

Hai già valutato i costi orientativi d’impresa? Nel business plan dovrai ponderare le tue risorse finanziarie, identificando papabili fonti di investimento al di fuori dei fondatori. Questo è un Business innovativo e ti consiglio di esplorare anche fonti alternative di finanziamento come il Crowdfunding.

Sappi già da subito che dovrai pagare, nell’ordine: Staff, fornitori, conti e founders. Le risorse a tua disposizione potranno essere reperite, oltre al crowdfunding, da altre fonti quali: risparmi, prestiti (da te e altri founders), Bonus governativi, Investitori, concessioni, ecc.

La Startup prende forma

Ebbene si, di massima, avrai già un quadro esausito ed utile di ciò che stai creando! Fossi in te, cercherei una location adeguata e penserei ad un buon servizio di assistenza clienti che ritengo davvero necessario. Il responsabile marketing deve esser messo già al lavoro con il suo plan, per aver il tempo di testare adeguatamente per poi ottimizzare al meglio. Esso partorirà anche il nome migliore per la Società per poterlo poi registrare, unitamente a un sito e pagine dedicate su ogni social.

Grazie ai consulenti, fatti consigliare al meglio circa la miglior forma di organizzazione, come poterla registrare, che tipo di conto corrente bancario dovrai affiancare, quanto e come dovrai spendere, ecc.

Iniziamo a produrre?

Passati circa sei mesi per realizzare il tutto, finalmente avvierai la produzione del prodotto e la sua commercializzazione! Il denaro comincerà a fluire anche se all’inizio sarà davvero dura ma non demoralizzarti, non defocalizzarti con inutili distrazioni e vedrai che la spunterai realizzando precocemente i primi guadagni necessari al completamento della Società.

Avrai tempo per pensare ad espanderti in altri mercati e magari a listare la società in Borsa. I grossi guadagni deriveranno dalla vendita graduale delle tue azioni, mantenendo il tuo ruolo nell’Amministrazione oppure attuando una “exit strategy” per uscire dalla Società dietro forte compenso!

PERCHÉ LE STARTUP FALLISCONO?

perchè falliscono le stratup?

Sinteticamente, provo a trattare i motivi in ordine di importanza decrescente secondo i quali le Startup falliscono miseramente nonostante tutti gli aiuti previsti al loro sostentamento:

  • Il mercato non ha bisogno di quel determinato prodotto, hai realizzato un qualcosa che pochi vogliono o la sua nicchia è troppo marginale, oppure l’idea risulta poco originale.
  • La società va sotto le capacità di saldo (out of cash), per eccessiva velocità nel lancio senza il supporto di dati analitici e dei fondi necessari per aver scelto investitori inefficienti.
  • Il team non è quello giusto per divisione delle competenze, compiti, spese e responsabilità; oppure sei un accentratore, unico testardo fondatore, dove devi fare tutto tu fino al crash.
  • Non riesce a competere a causa di scarsa esperienza, motivazione o fondi, o hai scelto consulenze o piattaforme errate.
  • Problemi di Costo/beneficio, se i costi tendono a ridurre i guadagni oltre le attese.
  • Prodotto povero, se il focus non è sul prodotto, il cliente lo riterrà inadeguato al prezzo
  • Nessun modello di business, una grande idea non è abbastanza! Ci vuole una strategia di monetizzazione, da subito!
  • Marketing povero, prima e dopo, perché molti pensano che un grande prodotto debba vendersi da solo, sbagliato! Anche per la lentezza nel lancio sul mercato potrebbe incidere tanto.
  • Ignorare i clienti per assenza o malfunzionamento del costumare care
  • distrazioni e dispute tra fondatori potrebbero allontanare il focus dal cliente finale, oppure sacrificare clienti consolidati per guadagnare di più.
  • Tempistica idonea, cioè lanciare troppo in fretta o troppo lentamente può dare problemi.
  • Perdita del focus, cambiando visione e idee distogliendosi dal prodotto ad altro.
  • Disarmonia con gli investitori, le idee di tutti vanno ascoltate e trattate.
  • I perni del business si deteriorano, l’analisi dei dati e tutto e devono essere orientati alla crescita.
  • Perdita di passione, quando si è più orientati al profitto che all’idea di innovare.
  • Location non idonea, non è stimolante e non da la necessaria giusta audience.
  • Scarso interesse di clienti e investitori, si verifica quando l’idea ha scarso interesse potenziale.
  • Sfide legali, possono abbattere la startup nella sua fase di crescita in altri settori.
  • Non si sfruttano le proprie reti e quelle degli investitori, senza di esse non avrai la giusta trazione.
  • Burnout, ti bruci quando infondi tanta passione e non vedi risultati idonei alla tue aspettative.
  • Il sentore di fallimento, delude il team, investitori, impiegati, clienti. Il non aver chiesto aiuto quando pensavi di averne bisogno, potrebbe esser letale.
  • Le cattive assunzioni di consulenti/coworkers incapaci (programmatori, legali, distributori, ecc.)
  • Non saper gestire l’eventuale successo esplosivo!
  • Non aver voglia di lavorare in prima persona, o i pochi sforzi con poco coraggio!

Abbiamo terminato anche per oggi! Dovessi aver dimenticato qualcosa, fammelo notare con un commento o una richiesta d’ulteriori informazioni! Spero di esserti stato utile anche con quest’articolo e ti attendo al prossimo!

Grazie per l’attenzione! Tony Locorriere

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