COME INVESTIRE NEL 2020?

DISCLAIMER

NON sono un promotore finanziario e non posso, per legge, consigliarti degli assets o come investire nel 2020. Sono, come te, un fruitore di servizi, sono dalla tua stessa parte e posso però parlare di ciò che farò io; posso chiederti di prendere appunti e poi di rivolgerti al tuo intermediario il quale è pagato per fare questo determinato genere di attività!

Prima di iniziare a leggere questo articolo, ti chiederei di cercare il mio articolo di un anno fa, con lo stesso titolo, per saggiare i miei consigli dell’anno scorso, le mie competenze e constatare il valore aggiunto che ho donato a coloro che mi seguono! Grazie…

come investire nel 2020

PRIMO CONSIGLIO!

Come insegno nei miei libri, per aver la percezione di quanto hai guadagnato in un anno, gli ultimi giorni di Dicembre (meglio se dopo Natale) dovresti procedere a monetizzare i gains ottenuti in tutti gli assets che compongono il tuo portafogli globale.

Una volta azzerati i guadagni cioè dopo aver venduto le quote in gain in tutti gli strumenti consigliati, come FCI (Fondi Comuni di Investimento), ETF, Obbligazioni, Azioni, quote speculative (Forex, Cryptovalute, ecc.), avrai a disposizione nuova liquidità e finalmente ti potrai porre la fatidica domanda: come e dove ripartirli ora?

INVESTIRE NEL 2020

Se, come me, segui i mercati, sai che dai Bond alle azioni, il 2019 è stato un anno da Record. Nuovi massimi su diversi indici, specie quello preventivato su MSCI World balzato alle stelle con un ottimo +26% ad oltre 1800 punti. Lo S&P500 è salito del 30% a più di 3200 punti. Anche in Europa, l’Eurostoxx è tornato ai massimi del 2015, Piazza Affari è tornata sui 24000 punti (tra le migliori Hera, Intesa, Zignago, Marr e B.ca Generali) e il DAX di Francoforte è vicinissimo al max storico.

Record anche per gli obbligazionari grazie all’atteggiamento espansivo delle Banche Centrali. Anche l’Eurolibor, il tasso interbancario più conosciuto dai sottoscrittori di mutui, favorisce gli acquisti immobiliari perché ha andamento negativo ormai da mesi.

Parlando poi di speculazione a noi cara, le cryptovalute hanno avuto andamento controverso mentre la vera superstar, sua Maestà il bitcoin è balzato in alto del 100% circa attestandosi a 7400$, rispetto ai 3500$ della chiusura 2018. Per l’anno in arrivo prevediamo la vera è propria consacrazione delle cryptovalute con il bitcoin che spaventerà i mercati con escursioni a 3 cifre!

Facciamoci una prima domanda: converrebbe investire in mercati che hanno avuto questo genere di escalation? La mia risposta è decisamente “NO”! Io preferisco posizionarmi su assets più “a buon mercato”, memore del mio celebre motto, che recita::


“Ti vuoi arricchire? Investi quando gli altri hanno le mani nei capelli!”.

Comincia a sondare con il tuo promotore finanziario, quali sono i mercati più depressi da anni, con fondamentali buoni! Cerca soluzioni, non immobilizzare il patrimonio perché così i tuoi soldi non creeranno altri “chicchi di grano” da piantare.

LE CONSIDERAZIONI DA TENERE A MENTE!

Oltre le sei leggi della finanza declamate in “Risparmio Accantono Investo Guadagno”, ci sono delle norme non scritte che nel tempo, la statistica ha avvalorato:

nel lungo periodo, i mercati azionari, altalenando negli anni, offrono rendimenti superiori agli obbligazionari e alla liquidità. Se acquisterai azioni o panieri di azioni quando il loro prezzo è depresso, allora le capacità di guadagno saranno enormi nel tempo! Anche acquistando azioni “pure” e di qualità come Amazon, Apple, Google sui forti ribassi potrai cavalcare le risalite con buone soddisfazioni.

Il rischio è inversamente proporzionale alla capacità di investimento dell’asset: strumenti più rischiosi pretendono meno capitale e viceversa. Mi spiego meglio. A fronte di un alto investimento, dovremo prediligere strumenti a basso rischio e viceversa. Se l’investimento dovesse essere speculativo, cioè molto rischioso, dovrai devolvere a quel assets una minima percentuale del tuo patrimonio!

Adattare il portafogli alle proprie propensioni al rischio, diversificando opportunamente tra Liquidità (L), Obbligazioni (O), Azioni (A), Immobiliare (I), Commodities (C) e Speculazione (S)! Se sei un tipo prudente, componi il tuo portafogli (asset allocation) con 20% L, 50% O, 20% A, 10% I. Se sei un tipo bilanciato, opta per 20% L, 40% O, 20% A, 10% I e 10% C. Infine, se sei un tipo dinamico, opta per 20% L, 30% O, 25% A, 10% I e 10% C e 5% S. Fai la tua scelta!

SUGGERIMENTI DISTINTI PER MERCATI

A questo punto, secondo i miei predetti famosi pilastri, vorrei esternare dei consigli per permetterti di avere più chiara la situazione futura! Non dimenticare però che sono solo consigli di cui dovrai parlare con il tuo personal banker, ok?

Obbligazioni

Come già detto, le politiche monetarie espansionistiche di Trump e la FED (sempre se rimarrà Presidente dopo il processo), potrebbe richiamare ancora grossi capitali e rendere così i bond governativi ancora più interessanti in una nazione con alcun problema di insolvenza. Si prediligano gli ETF !

Azioni

Dopo le abbuffate del 2019, è veramente difficile consigliare azioni che possano mantenere performance come quelle del 2019. Si prediligano azioni di provata “qualità” con ottimi dividendi, come Kraft Heinz (Div. 4,9%), General Motors (Div.4%), Philips 66 (Div. 4%), Intesa (Div. 8,6%), Azimut (Div. 6,6%), Eni (Div. 6,1%), ecc. Altri dati sono reperibili su “Borsa italiana”.

Le azioni ad alto dividendo hanno un rischio inferiore grazie al fatto che lo stesso dividendo, attutisce eventuali perdite in conto capitale. Andrebbero seguite e acquistate durante crolli di prezzo “tecnici” e non strutturali, come ti potrà consigliare il tuo broker!

Globalmente, per abbattere il rischio, consiglierei ETF azionari in settori ad alta crescita, MSCI World, Bric, emergenti e commercio online. In UE in Maggio ci saranno le elezioni ed il clima sembra davvero indeciso, con lieve propensione ai movimenti riformatori sul modello dell’italiano e quindi dove è incertezza, l’investitore scappa! Senza parlare poi, della fine del QE da parte della BCE che farà lo stesso effetto dei consumatori di sostanze stupefacenti in assenza di esse!

Immobiliare

Il mercato italiano è ancora dormiente con segni di ripresa solo nei grandi agglomerati urbani. Ma si tenga in considerazione che i tassi dei mutui sono davvero bassi e ciò indica che questo asset potrebbe rappresentare una vera grande opportunità d’investimento qualora tu non sia già proprietario di una prima casa da “mettere a reddito”. Ti invito ad esplorare la pagina dedicata all’interno di questo portale, nella sezione “Investimento”. Consiglio, su tutto, ETF e Equity Crowdfunding che investono nel mercato UE o italiano.

Materie prime

L’ETF sul gold è stato uno dei pochi assets in negativo al termine del 2018, consigliato a Dicembre scorso ed ha realizzato ben 20%. Sono certo che l’accumulo su tale materia prima, possa dare soddisfazioni anche nel 2020 perché considerato ancora come uno dei migliori “beni rifugio” e si sa che quando arriva la burrasca tutti cercano beni del genere. Occhio anche al petrolio, abbastanza giù come quotazioni.

Speculazione

I progetti planetari basati su blockchain e crypto, sono talmente tanti che francamente è impensabile che le valute virtuali non vengano impiegate in numerosi altri settori.

Molti analisti o pseudo tali (anche se non so proprio come facciano a prevedere il futuro in un mercato così piccolo!) prevedono che nel 2020 il BTC riuscirà a riportarsi sopra i max assoluti, a 20.000$. Io sono d’accordo perchè oltre l’halving, rammento al pubblico che il 2020 sarà l’anno delle olimpiadi nel primo paese al mondo che ha dato “corso legale” al bitcoin, il Giappone, e quindi sarà davvero una celebrazione mondiale di sua maestà, il re delle crypto!

crypto

CONCLUSIONI!

Se non sei un mio lettore, me ne dispiace! Nei miei libri cerco di infondere sempre tutte quelle conoscenze che avrei voluto leggere durante la mia adolescenza ma che (Haimè!) non ho mai trovato. Chiamarli libri è francamente riduttivo, sono dei veri e propri “percorsi di crescita”!

Torniamo a noi e vediamo quali potrebbero essere i rischi d’investimento per il 2020:

  • Azioni troppo gonfie in una congiuntura economica mondiale vicina al collasso;
  • Impeachment di Trump e votazioni USA;
  • la guerra commerciale tra USA e resto del Mondo che bene non fa ai mercati;
  • Allarme rallentamento e possibile recessione USA e mondiale;
  • Il demone Lagarde alla guida della BCE al posto di Draghi;
  • La Brexit ed i paesi europei che vorranno emularla;
  • La crisi del petrolio;
  • La caduta del Governo italiano e eventuali strascichi;
  • Ciclicità dei mercati finanziari, sfavorevole!

Appare ovvio che l’idea di continuare ad accumulare piccole porzioni di capitale, tipo Piano di Accumulo, in bitcoin e crypto, certamente è una buona idea, specie se ciò viene effettuato quando il prezzo è depresso.

Un ulteriore e grande consiglio è quello di non rimanere trincerato ai soli strumenti finanziari perchè la fuori vi sono una miriade di altre opportunità che potrebbero concedere delle ottime rendite che sinteticamente condivido tramite una mia simpatica infografica:

Sono certo di esser stato utile ancora una volta! Commenta pure per informazioni o per farmi capire cosa ne pensi e ti rimandiamo al prossimo articolo! Un grande abbraccio e work hard: lavora duro perché se non lavori duro non arriverai mai una mazza!

Ti auguriamo Buone feste e felice 2020!

Grazie per l’attenzione! Tony Locorriere ©

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Diritti riservati da me medesimo

[INVESTO] PROGETTO STARTUP

COME COSTITUIRE UNA STARTUP?

Come nostro stile, non ci dilunghiamo troppo in cervellotiche disquisizioni ma andiamo direttamente ad uno “step by step” per la costituzione di una Azienda innovatrice: una Startup!

Inizierei con il cercare un’ispirazione, un prodotto o un’idea che sia illuminante, oppure da un prodotto già esistente e notevolmente migliorabile. Ne compreremo uno e lo studieremo nei minimi dettagli, progettando le sue migliorie e creandone un nostro prototipo.

Un secondo passo ci eviterà il flop, cioè di investire tempo, risorse e mezzi in un progetto che non piacerà a nessuno. Come fare? Semplice: tramite un’indagine di mercato. Conduci un’analisi di mercato mostrando il prototipo a una tua nicchia specifica (almeno 100 persone) anche tramite Fb ADS (50€) per capire da subito se l’idea potrà sfondare. Prendi spunto dalle critiche costruttive per rimodellalo. Avrai così già definito il tuo target di clientela ed eventuali possibili competitors. Ti rammento che la legge nr.1 del marketing, recita: chiedi cosa vuole, producilo e vendiglielo!

Ora è il momento di cercare dei cofondatori, massimo altri due, con cui condividere il progetto. Dovranno avere peculiarità diverse dalle tue per creare un team smart e coeso tramite l’interdipendenza nella quale ognuno svolge un compito differente ma ugualmente importante. Non farti illusioni però, non attenderti nulla per non rimanerne deluso e conta solo su di te come risorsa irrinunciabile!

Applica il metodo Sprint alle Startup

Per la creazione del prodotto ci vuole un metodo accreditato e lo “Sprint” lo è! Si stabilisca l’importante obiettivo sul “come volerlo”, si realizzi il determinante “Business Plan” anche in ottica sovvenzionamenti e poi, gli obiettivi personali. Fai evolvere la tua idea e modellala in corsa se reso necessario.

metodo sprint

É il momento di Analizzare il Business e ti consiglio di utilizzare l’analisi SWOT (o matrice SWOT) che è uno strumento di pianificazione strategica usato per valutare i punti di forza (Strengths), le debolezze (Weaknesses), le opportunità (Opportunities) e le minacce (Threats) di un progetto o in un’impresa o in ogni altra situazione in cui un’organizzazione o un individuo debba svolgere una decisione per il raggiungimento di un obiettivo. L’analisi può riguardare l’ambiente interno (analizzando punti di forza e di debolezza) o esterno di un’organizzazione (analizzando minacce ed opportunità).

Procedura S.W..O.T.

  • Punti di forza: le attribuzioni dell’organizzazione che sono utili a raggiungere l’obiettivo;
  • Debolezze: le attribuzioni che sono dannose per raggiungere l’obiettivo;
  • Opportunità: condizioni esterne che sono utili a raggiungere l’obiettivo;
  • Rischi: condizioni esterne che potrebbero recare danni alla performance.
analisi swot

Un passo davvero determinante quando ha già compreso l’orizzonte del business è: la consulenza legale/fiscale. Per splittare l’investimento tra i soci e definire così la divisione della compagine societaria (vesting in inglese). Ti anticipo che necessiterai delle seguenti figure chiave che dovranno dividersi tutte le competenze:

  • Designer research e developement prodotti
  • Responsabile produzione/importazione
  • Programmatore
  • Marketing expert
  • Venditore e public relator
  • Consulenti contabili, legali e assicuratori .

Hai già valutato i costi orientativi d’impresa? Nel business plan dovrai ponderare le tue risorse finanziarie, identificando papabili fonti di investimento al di fuori dei fondatori. Questo è un Business innovativo e ti consiglio di esplorare anche fonti alternative di finanziamento come il Crowdfunding.

Sappi già da subito che dovrai pagare, nell’ordine: Staff, fornitori, conti e founders. Le risorse a tua disposizione potranno essere reperite, oltre al crowdfunding, da altre fonti quali: risparmi, prestiti (da te e altri founders), Bonus governativi, Investitori, concessioni, ecc.

La Startup prende forma

Ebbene si, di massima, avrai già un quadro esausito ed utile di ciò che stai creando! Fossi in te, cercherei una location adeguata e penserei ad un buon servizio di assistenza clienti che ritengo davvero necessario. Il responsabile marketing deve esser messo già al lavoro con il suo plan, per aver il tempo di testare adeguatamente per poi ottimizzare al meglio. Esso partorirà anche il nome migliore per la Società per poterlo poi registrare, unitamente a un sito e pagine dedicate su ogni social.

Grazie ai consulenti, fatti consigliare al meglio circa la miglior forma di organizzazione, come poterla registrare, che tipo di conto corrente bancario dovrai affiancare, quanto e come dovrai spendere, ecc.

Iniziamo a produrre?

Passati circa sei mesi per realizzare il tutto, finalmente avvierai la produzione del prodotto e la sua commercializzazione! Il denaro comincerà a fluire anche se all’inizio sarà davvero dura ma non demoralizzarti, non defocalizzarti con inutili distrazioni e vedrai che la spunterai realizzando precocemente i primi guadagni necessari al completamento della Società.

Avrai tempo per pensare ad espanderti in altri mercati e magari a listare la società in Borsa. I grossi guadagni deriveranno dalla vendita graduale delle tue azioni, mantenendo il tuo ruolo nell’Amministrazione oppure attuando una “exit strategy” per uscire dalla Società dietro forte compenso!

PERCHÉ LE STARTUP FALLISCONO?

perchè falliscono le stratup?

Sinteticamente, provo a trattare i motivi in ordine di importanza decrescente secondo i quali le Startup falliscono miseramente nonostante tutti gli aiuti previsti al loro sostentamento:

  • Il mercato non ha bisogno di quel determinato prodotto, hai realizzato un qualcosa che pochi vogliono o la sua nicchia è troppo marginale, oppure l’idea risulta poco originale.
  • La società va sotto le capacità di saldo (out of cash), per eccessiva velocità nel lancio senza il supporto di dati analitici e dei fondi necessari per aver scelto investitori inefficienti.
  • Il team non è quello giusto per divisione delle competenze, compiti, spese e responsabilità; oppure sei un accentratore, unico testardo fondatore, dove devi fare tutto tu fino al crash.
  • Non riesce a competere a causa di scarsa esperienza, motivazione o fondi, o hai scelto consulenze o piattaforme errate.
  • Problemi di Costo/beneficio, se i costi tendono a ridurre i guadagni oltre le attese.
  • Prodotto povero, se il focus non è sul prodotto, il cliente lo riterrà inadeguato al prezzo
  • Nessun modello di business, una grande idea non è abbastanza! Ci vuole una strategia di monetizzazione, da subito!
  • Marketing povero, prima e dopo, perché molti pensano che un grande prodotto debba vendersi da solo, sbagliato! Anche per la lentezza nel lancio sul mercato potrebbe incidere tanto.
  • Ignorare i clienti per assenza o malfunzionamento del costumare care
  • distrazioni e dispute tra fondatori potrebbero allontanare il focus dal cliente finale, oppure sacrificare clienti consolidati per guadagnare di più.
  • Tempistica idonea, cioè lanciare troppo in fretta o troppo lentamente può dare problemi.
  • Perdita del focus, cambiando visione e idee distogliendosi dal prodotto ad altro.
  • Disarmonia con gli investitori, le idee di tutti vanno ascoltate e trattate.
  • I perni del business si deteriorano, l’analisi dei dati e tutto e devono essere orientati alla crescita.
  • Perdita di passione, quando si è più orientati al profitto che all’idea di innovare.
  • Location non idonea, non è stimolante e non da la necessaria giusta audience.
  • Scarso interesse di clienti e investitori, si verifica quando l’idea ha scarso interesse potenziale.
  • Sfide legali, possono abbattere la startup nella sua fase di crescita in altri settori.
  • Non si sfruttano le proprie reti e quelle degli investitori, senza di esse non avrai la giusta trazione.
  • Burnout, ti bruci quando infondi tanta passione e non vedi risultati idonei alla tue aspettative.
  • Il sentore di fallimento, delude il team, investitori, impiegati, clienti. Il non aver chiesto aiuto quando pensavi di averne bisogno, potrebbe esser letale.
  • Le cattive assunzioni di consulenti/coworkers incapaci (programmatori, legali, distributori, ecc.)
  • Non saper gestire l’eventuale successo esplosivo!
  • Non aver voglia di lavorare in prima persona, o i pochi sforzi con poco coraggio!

Abbiamo terminato anche per oggi! Dovessi aver dimenticato qualcosa, fammelo notare con un commento o una richiesta d’ulteriori informazioni! Spero di esserti stato utile anche con quest’articolo e ti attendo al prossimo!

Grazie per l’attenzione! Tony Locorriere

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