obbligazioni

OBBLIGAZIONI

L’obbligazione (da Wikipedia) in ambito finanziario è un titolo di credito, emesso da società o enti pubblici, che attribuisce al suo possessore, alla scadenza, il diritto al rimborso del capitale prestato all’emittente più un interesse su tale somma. L’obbligazione è per il detentore una forma di investimento, sotto forma di strumento finanziario; per l’emittente il prestito obbligazionario ha il fine del reperimento di liquidità. Un esempio di obbligazione sono i titoli di Stato.

Rispetto all’azione, l’obbligazione è considerata in genere una forma di investimento a rischio finanziario inferiore, in quanto non soggetta a quotazione sul mercato azionario e con il tasso di interesse tipicamente fisso sottoscritto alla stipula del contratto di vendita.

Di solito il rimborso del capitale al detentore da parte dell’emittente avviene alla scadenza, al valore nominale e in un’unica soluzione, mentre gli interessi sono liquidati periodicamente (trimestralmente, semestralmente o annualmente). L’interesse corrisposto periodicamente è detto cedola, perché in passato per riscuoterlo si doveva staccare il tagliando numerato unito al certificato che rappresentava l’obbligazione.

Il mancato pagamento di una cedola da parte dell’emittente dà diritto al singolo obbligazionista, ove sussistano i requisiti di fallibilità dell’azienda, di presentare istanza di fallimento.

Per diversificare, i Bond sono strumenti finanziari tranquilli e “a rendimento reale indicizzati all’inflazione, bancari con rating di almeno AAA, Buoni fruttiferi indicizzati all’inflazione. In Unione Europea hanno regime fiscale agevolato al 12,5%, sono un investimento socialmente responsabile, emissione non soggetta a “Bail-in” (prelievo forzoso), garantiscono un rimborso annuo fisso del circa il 3% lordo, troppo scarso per un privato ma forse più adatto a grosse Aziende. Poi abbiamo strumenti “a rendimento nominale” come i BOT, BTP e CCT (Treasury Bond negli USA) sempre agevolati fiscalmente, ma da prendere in considerazione tipicamente in periodi di “crisi” come l’attuale. Scordati di pensare ai bond in tempi di ripresa (esempio post covid) e se hai a disposizione orizzonti di investimento medio-lunghi (5-7 anni).

COME INIZIARE?

Beh, innanzitutto dal mio libro sul risparmio per acquisire le competenze necessarie. Poi,ti consiglio di prendere “Carta e penna”, trascrivere le leggi della Finanza sull’angolo di un bel foglio grande e comincia ad applicarle a una possibile bozza di pianificazione finanziaria che dovrai esibire al tuo promotore, col quale dovrai definire gli asset più opportuni. Per farti le ossa, inizialmente orientati verso un profilo di rischio “difensivo”, che ammette una perdita Max potenziale entro il 5%. Per aiutarti a realizzare un’ottimale diversificazione patrimoniale equilibrata, prendi spunto dai miei seguenti consigli:

40-60% in strumenti a basso rischio, valutandone il rendimento, come quelli a capitale garantito e pian piano verso i PAC ETF Obbligazionari a medio e lungo termine;

10-20% in liquidità, comprendendo il fondo d’emergenza e ricordando che trattasi di denaro infruttuoso che nel tempo tenderai a diminuire in percentuale per farlo lavorare;

10-20% in strumenti azionari, meglio iniziare con PAC ETF all’azionariato puro, anche accantonando piccole cifre ogni mese frazionando il capitale a disposizione in diverse tipologie, preferendo il lungo periodo, e indici di paesi in espansione (Es.: nel 2016 l’indice brasiliano Bovespa ha chiuso con +70%);

10-15% in ETF immobiliari, che offrono un accesso diretto all’investimento nel comparto, con un’elevata diversificazione per numero d’immobili, aree geografiche, settori e tipologie di costruzioni, con ottimi rendimenti.

10-15% in commodities, materie prime fisiche o tramite ETC.

2,5-5% in predetti strumenti speculativi o Business più aggressivi e più attagliati a profili d’investitore decisamente più avanzati.

Queste sono nozioni che avrei avuto il piacere di leggere venti anni fa e sono certo che oggi vivrei alle isole Cayman (smile).

Meglio rivedere la propria “asset allocation” periodicamente in modo regolare, senza mai farsi condizionare dallo stato dell’economia e delle Borse, dalla TV, da amici stolti che pensano di sapere tutto.

Infine, il Money management può essere applicato utilizzando svariate tecniche e strategie, dalle più semplici, legate al “buon senso”, a quelle più complesse costituite dall’applicazione di modelli matematici. Tralascio volutamente la trattazione delle regole principali per una corretta gestione del rischio, vero fulcro sulle quali gravità questo complesso settore. Tutti i Guru della finanza, dico tutti, evidenziano che il saper investire in strumenti finanziari adeguati, derivi da un’opportuna conoscenza maniacale degli stessi e da una più importante gestione dell’emotività personale.

Ti lascio al prossimo passo, con un illustrazione che potrai semplicemente salvare sul tuo device, da utilizzare come memorandum!

Buona diversificazione e buona lettura del libro…

diversifica il patrimonio!
diversifica il patrimonio!

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