[CRYPTO] COS’È IL TETHER?

Ciao Cryptomaniaco,

Tether (sigla USDT) si distingue totalmente dalle altre monete digitali. Vi è molta confusione in materia e vi sono molti che considerano tale moneta consolidata, chi un bene rifugio e chi una truffa, vediamo dov’è la verità!

Per iniziare, sappi solo che il Tether è decentralizzato, è stato listato (pronto alla compravendita) da moltissime piattaforme, offre transazioni veloci e sicure e spesso, senza commissioni d’intermediazione.

Come funziona Tether?

E’ essenzialmente un token correlato al Dollaro. Ad ogni USDT corrisponde un dollaro e in virtù di ciò, il suo valore rimane costante con oscillazioni minime registrate nel tempo. Pet tale motivo, si può affermare che esso sia assimilabile ad una versione virtuale del Dollaro. È una criptovaluta davvero stabile, utilizzata da tutti i trader mondiali qualora si presagiscano momenti bui per il bitcoin, che vengono scambiati totalmente in Tether, per “parcheggiare” al sicuro tutto il patrimonio crypto, in attesa di nuovi minimi per rientrare massivamente a mercato in BTC.

A causa della sua bassa volatilità, si colloca ormai da mesi, all’interno della Top 10 best coin con una capitalizzazione in ascesa, anche perchè riteniamo che al momento non ci siano concorrenti, anche se fenomeno “stablecoin” si sta diffondendo pian piano! 

In pratica?

Se un trader decide di vendere bitcoins o altcoins nel suo Exchange, converte in USDT. Se esso decide di voler prelevare dal proprio profilo la plusvalenza, riconverte gli USDT in dollari e ordina il bonifico al proprio conto bancario. Quest’ultima operazione ridurrà la capitalizzazione di Tether mentre se si versa valuta Fiat nell’exchange per scambiarla in bitcoin, la capitalizzazione aumenterà. In gergo, si parla di aumento della Circulating supply  (CS) cioè di offerta di Tether in circolazione.

Un passaggio fondamentale che pochi spiegano, è il seguente. Siccome è una valuta che nasce a “valore stabile” (quasi), il prezzo deve rimanere costante nel tempo, giusto? Ma se continua ad essere fortemente richiesto, ad esempio se il bitcoin viene venduto massivamente, come fa ad avere un prezzo stabile? Il valore non dovrebbe aumentare come avviene per tutte le coins? No, perchè la CS, cioè la sua offerta (il numero di pezzi), aumenta per pareggiare il valore della domanda! Questo passaggio è determinante!

Come faccio a capire se le balene vogliono monetizzare, uscendo dal mercato crypto…o stanno solo speculando in attesa di rientrare in BTC? Andiamo ad osservare la capitalizzazione di Tether e della sua CS e se entrambi sono aumentati in maniera sincrona, vuole significare che gli speculatori sono intenti a vendere Bitcoin per parcheggiarsi in USDT, pronti per ricomprare bitcoin a mercato (COME AL SOLITO).

Qualora i due dati non fossero stati in linea, o si fossero ridotti, sarebbe stato auspicabile pensare ad un’uscita dal mercato crypto che ci avrebbe consigliato di far la stessa cosa, in virtù di imminenti “profondi rossi”!

valore del tether
MARKET CAP E RANKING – OTTOBRE 2018

Qui di seguito, l’andamento attuale in tempo reale


Considerazioni finali

Quando compri Tether, non c’è nessuna garanzia contro perdite e ci si assume tutte le responsabilità quando lo si scambia! Ciò a causa degli incomprensibili termini d’utilizzo, quindi, vige la buona norma di tradare con consapevolezza, sempre! 

Il 15 Ottobre 2018 si è registrata un enorme oscillazione di Tether perchè sono circolate notizie sulla solvibilità della coin! Attenzione, specie nei momenti peggiori del mercato. Investi solo ciò che ti puoi permettere di perdere!

Infine, usate consapevolmente i Tether, potrebbero essere una mano santa, ma anche un metodo veloce per azzerare il conto in caso di insolvibilità.

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Speriamo di esser stati utili ancora una volta! Commenta pure per farmi capire cosa ne pensi e ti rimandiamo al prossimo articolo!

Grazie per l’attenzione! Tony Locorriere

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[GESTIONE] COME NASCE UN’ATTIVITÀ VINCENTE?

Da dove si inizia per intraprendere qualsiasi cosa?

Ogni attività, non solo economica o commerciale, ha inizio con un’idea. Essa deve essere logica e realistica, sostenibile e misurabile, fattibile e sviluppabile. Apparentemente sembra tutto facile ma non è così. Le insidie, in ambito economico e commerciale, sono tante e spesso si nascondono per poi profilarsi e apparire nel momento meno opportuno e nel modo peggiore. Per tale motivo ho bisogno di programmare, pianificare tutto e nel peggiore degli scenari tramite un piano scritto!

La visione imprenditoriale e gli obiettivi fissati non possono dunque fare a meno di considerare tutta una serie di elementi e di variabili che possono condizionare e determinare la riuscita. Questi strumenti si chiamano mercato, prodotto, concorrenza, tecnologia, marketing, comunicazione, organizzazione, pianificazione e analisi finanziaria. Impara a ricordarli perché serviranno in ogni ambito, attività che vorrete sviluppare tramite una visione imprenditoriale dell’insieme!

Come fare praticamente?

Innanzitutto, seguire il nostro schema sottostante che potrai tranquillamente salvare tra le tue cose per servirtene quando vorrai!

Come costruire un efficiente PIANO DI MARKETING

Partendo da un’idea realistica, ci si deve subito cimentare con una prima bozza di un  Piano di Marketing (da ora PdM) necessariamente in forma scritta e attuabile. Il PdM è composto da una Mission, da una Vision, da una Policy aziendale, dalla consultazione delle norme vigenti, dall’esecuzione di un Bilancio previsionale e da una fase di Testing & Developing continua. Vediamo ciò che serve per iniziare!

La mission risponderà alle domande:”cosa sarà offerto, a chi si rivolge e perchè esisterà questa Azienda?”, designandone così, scopo e precise finalità. Senza un perchè, non si costruisce mai nulla! Più forte e grande sarà il perchè, più veloce sarà la costruzione dei tuoi sogni!

La vision risponderà alla domanda: “cosa vuole diventare quest’Azienda?”. Identificherà la direzione dell’organizzazione per impostare adeguatamente una coerente politica di comunicazione. Questi dueprimi passi saranno davvero fondamentali al prosieguo della creazione!

La policy aziendale risponderà alla domanda:  “Come procederemo?“. Identifica le linee guida operative e strategiche per definire l’organizzazione decisionale dell’impresa. Sapere a priori come fare e come agire è determinante per il successo di un’impresa. 

Le norme vigenti (consulenti) e la compilazione di un bilancio previsionale, risponderanno di riflesso ai primi tre determinanti passi. Vorrei ora soffermarmi sulla fase che vi permetterà di risparmiare una montagna di soldi e che pochissimi, attuano: il Testing & Developing!

Esso consiste anche di testare l’efficacia del prodotto in maniera preventiva, senza aver ancor aperto il portafogli! I sistemi sono tanti, potresti aprire una nuova pagina Facebook, creare una landing page, formulare un sondaggio a premi, nel quale chiedi alla gente (anche tramite ADS a pagamento, investendo pochissimi soldi) se piace il tuo nuovo prodotto in uscita a breve, se piace blu o bianco, di che forma, di quale grandezza ecc.! Il dogma del marketing è: “chiedi cosa vogliono e daglielo!”. Solo così potrai sapere se la tua idea ha un mercato e come è desiderato, producendo proprio ciò che vuole il cliente e non come lo volevi tu! Tu non conti nulla nel mercato, il cliente si! Testa questa tecnica e ridurremo drasticamente il numero di fallimenti nel mondo…ahahahah!

Mission, vision, policy, l’attenzione alle norme vigenti (consulenti), la compilazione di un bilancio previsionale e il Testing & Developing, costituiscono il PdM ed esitano nella formulazione di una completa ed efficace strategia aziendale.

Qual è il segreto per avviare un’attività di successo?

Spero che tu abbia capito che il vero segreto per la riuscita di ogni nuova attività, risiede SOLO nel Piano di marketing! In passato la gente alzava le saracinesche dei locali ed attendeva il cliente. Ora tutto è diverso, vince colui che si “vende” meglio ai suoi followers sui social. Essi chattando, chiedono se è disponibile un prodotto, così risparmiano un passaggio a vuoto, tu rispondi in maniera veloce e la vendita si conclude! Aggiornati continuamente perché in futuro sarà ancora peggio a causa dello sviluppo inarrestabile degli eCommerce.

Attenzione, a prescindere dalla qualità di prodotti e servizi che offri alla tua clientela, se non costruisci un piano di marketing efficace o non sai come rivolgerti a una particolare fetta di mercato, non riuscirai a raggiungere i tuoi obiettivi di business. Non dovrai vendere un prodotto, ma te stesso, le tue capacità di trovare clienti e non viceversa come nel passato. Ecco perché per la maggior parte delle attività commerciali è molto importante implementare un opportuno piano di marketing efficace.

La maggior parte delle aziende non può contare su queste informazioni perché sono spesso gestite da pessimi consulenti che vogliono solo spennarle! La miglior gestione è la propria, ne sono sempre più convinto!

Usa il nostro form e mettiti subito a progettare! Noterai che il piano era già nella tua mente, ma sul foglio A3 avrai un quadro generale: punti di forza e lacune da colmare! Anche questo è un testing, no? Buon lavoro!

RISPARMIO, ACCANTONO, INVESTO, GUADAGNO!

TONY LOCORRIERE

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[INVESTO] COME FINANZIARE IL TUO BUSINESS?

forme di finanziamento

A che punto del processo siamo?

Il problema del finanziarsi a dovere, rientra in processo complesso ma stabilito per passi e certamente non è il primo step! Infatti, dopo essersi accesa la lampada nel cervello con un’idea irripetibile e averne trascritto saggiamente una parvenza di progettazione fattibile, rigorosamente per iscritto, passiamo agli step successivi.

Il consultare le norme a riferimento mi sembra davvero ovvio ma altrettanto scontato non è il reperimento dei fondi per realizzare il tuo progetto. Forse è lo scoglio sul quale la maggior parte dei pretendenti si arena irrimediabilmente, vista la lacunosa conoscenza dell’ostica materia.

Infatti, già dovremmo essere a conoscenza del capitale necessario per poter creare una propria struttura di partenza per alimentarsi e gestirsi nel quotidiano. Conoscendo, quindi, il fabbisogno di capitale, occorre ora individuare le fonti più economiche da cui attingere i capitali per finanziare la propria attività. 

Quali le forme di finanziamento?

Le fonti di finanziamento si distinguono principalmente in due grandi categorie: interne o capitale proprio ed esterne o capitale terzo! 

Assolutamente necessario poter contare su un capitale proprio ed una riserva finanziaria sufficiente che permetta di affrontare l’inizio dell’attività con un’indispensabile tranquillità di bilancio. Ovviamente, tutto dipenderà dalla tipologia di attività che si vorrà creare: potranno essere abbastanza contenuti se insiste nel campo commerciale e distributivo, mentre potranno essere davvero considerevoli, in ambito industriale e produttivo. 

Potersi finanziare completamente attraverso il capitale terzo, ottenuto da creditori che hanno fiducia nel business, è davvero impensabile. Una regola sbrigativa sottende una ripartizione equivalente tra il titolare/i e i creditori. La tranquillità dell’imprenditore/i sarà direttamente proporzionale alla percentuale di capitale “deposta nel piatto”, unitamente alle opportune riserve. 

I business si fanno coi soldi ed i passi devono essere commisurati alla lunghezza della gamba! 

Mia Cit.

finanziamenti
– Si ringrazia KMU –

Finanziamento proprio o interno

Un professionista che è in grado di iniziare un’attività indipendente finanziandola interamente con il capitale proprio, può considerarsi certamente un privilegiato! Autofinanziarsi è sicuramente la via più semplice, la più economica e la più distensiva. Sei tu il capo di te stesso, potrai disporre a tuo piacimento, non dovrai spiegare nulla a nessuno, non dovrai condividere le tue idee con altri che potrebbero clonartele, non dovrai giustificare sempre le tue azioni e, ancor più importante, ne dovrai pagare i relativi interessi.

Un imprenditore potrà partire anche in piccolo con la propria attività, ma ci sarà il momento in cui dovrà pensare di fare il grande salto, altrimenti sarà sempre e solo una sopravvivenza contro l’erario! Orbene, solo in quel momento dovrà valutare di attingere denaro da tramutare in autofinanziamento per realizzare i propri sogni, analizzando dapprima le fonti personali, desumibili dal bilancio familiare, come insegno nel mio primo Amazon Bestseller: Risparmio, Accantono, Investo, Guadagno! Vediamo insieme i più semplici consigli:

-Attingere a propri risparmi e/o accantonamenti, iniziando dal classico “salvadanaio” ai sistemi più evoluti quali i conti corrente bancari e i Piani d’accumulo su strumenti finanziari come fondi e E.T.F., titoli, obbligazioni, polizze, fondi pensione o T.F.R. ecc.  Personalmente, se possibile terrei le liquidità come riserva in caso di bisogni istantanei di denaro liquido. Per gli strumenti finanziari, la loro vendita è legata al prezzo dei titoli che se conveniente, procederei subito alla liquidazione, altrimenti li utilizzerei “a garanzia” del finanziatore terzo.

-Chiedere prestiti senza interessi a parenti e amici,  e comunque persone che si fidano di noi e della nostra reputazione e vision futura. Non trascurate questa fonte perché potrebbe regalarvi soddisfazioni o farvi capire davvero come sono le persone che vi circondano. Chi avrà fiducia in te quando ne avrai bisogno, condividerà insieme a te la gioia del successo. 

-Valutare vendita di beni affettivi, oggetti anche di valore finanziario come gioielli, diamanti, oro, pezzi d’arte e antiquariato, ecc.. Il mercato è implacabile e gli avvoltoi sono tanti perché chi li acquisterebbe, trattiene grandi commissioni, quindi, valutare solo casi estremi. 

-Utilizzare beni propri in Azienda, cioè sarebbe davvero ideale se potessi conferire alla tua propria causa, beni privati come l’automobile, attrezzature, mobili, computer, ecc. 

autofinanziamento
Il Risparmio è la prima forma di Guadagno!

Finanziamento terzo o esterno

Se l’autofinanziamento è insufficiente per finanziare l’impresa, allora si deve ricorrere a fonti terze o esterne.

L’elemento preponderante che differenzia i tipi di capitale terzo è l’obbligo finanziario, cioè il periodo entro il quale il capitale deve essere restituito al creditore, notoriamente conosciuto come “scadenza“. Per tale motivo, ne distinguo almeno tre tipologie:

  • A breve termine, con obbligo di restituzione entro 1 anno;
  • A medio termine, da 2 a 4 anni; 
  • A lungo termine, per diversi anni.

L’imprenditore avveduto, osserva la “regola basilare del bilancio“, nella quale con il capitale a liquido a breve finanzierà le attività a breve come l’acquisto delle materie prime, merce e copertura dei costi d’esercizio. Con il capitale a medio e al lungo termine, unitamente al proprio, finanzierà tutto ciò che si può tranquillamente dilazionare nel prossimo futuro, come le strutture, i veicoli, ecc.

Per il finanziamento della propria azienda tramite capitale estraneo si presentano diverse possibilità come il credito da fornitori e clienti, il credito bancario, il Leasing, i Sussidi e l’aiuto pubblico, il Crowdfunding, ecc. che tratteremo nel prossimo imperdibile articolo.

finanziamento esterno

Spero di esserti stato utile! Qualora volessi formularci una domanda, non esitare a farlo, nell’apposito spazio di seguito! Sentiti libero di voler condividere questo articolo con persone che potrebbero averne bisogno, tramite i tasti di condivisione in basso!

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Grazie per l’attenzione devolutami!

Tony Locorriere, Italian Amazon Bestseller, Investitore oculato, cryptomaniac, innovatore! 

[RISPARMIO] FONDI PENSIONE: PERCHÈ SOTTOSCRIVERNE

fondi pensionePerchè parliamo di Fondi Pensione?

Caro lettore, la riforma della previdenza entrata in vigore il 1° gennaio 2007, ha istituito la possibilità di aderire ad un fondo pensione o di sottoscrivere una polizza pensionistica per integrare quella che un giorno saranno le briciole della nostra pensione ordinaria. È ormai sotto gli occhi di tutti il gran casino combinato successivamente  dalla L.201/2011, detta “Legge Fornero sulle pensioni” inerente l’innalzamento dell’età contributiva dei lavori e lo slittamento della propria pensione! Noi privati, non possiamo rimanere inermi dinanzi a tali incompetenze e per tale ragione ci siamo avvicinati ai “Fondi Pensione”, conosciuti e stipulati da appena il 3% dei lavoratori, a causa del noto e scarso livello di cultura finanziaria personale riconosciuto all’italiano medio. Rifletti solo sul fatto che: pubblicizzeresti un prodotto che non ti fa guadagnare nulla? E se concedesse notevole valore al tuo cliente? Capisci ora il motivo del cambiamento? Bene, chi volesse avvicinarsi a questo completo ma sottovalutato strumento di Risparmio, accantonamento, Investimento e Guadagno, innanzitutto, consigliamo il download del Decreto Legislativo di referimento, il nr. 252 del 2005 che “Disciplina le forme pensionistiche complementari”.

Prima la legge e poi tutto il resto!

Quali sono le forme pensionistiche complementari?

quale fondi pensioneEsistono diverse categorie:

  • I fondi pensione negoziali
  • I fondi pensione aperti (FPA)
  • I fondi pensione di categoria
  • I piani individuali pensionistici (PiP)

In base a come sono costituiti, si distinguono generalmente in collettivi o individuali. I collettivi riguardano un gruppo di lavoratori che appartengono alla stessa azienda, gruppo, comparto o settore produttivo, e l’adesione ai prodotti finanziari viene contrattata appunto per categoria, qualora già previsti. I fondi di categoria, sono ”chiusi” perché legati al contratto collettivo di lavoro e ogni settore ha il proprio. Un lavoratore dipendente, aderendovi, per poter canalizzare il contributo del datore di lavoro, deve ovviamente sottoscrivere quello del proprio settore.

Al contrario, le forme pensionistiche individuali  possono essere attuate in due forme: adesione a un Fondo Pensione aperto, destinato a lavoratori dipendenti o autonomi, e piani individuali pensionistici  che non sono fondi ma un tipo di assicurazione con finalità pensionistiche, questi ultimi sconsigliati perché preferiamo di gran lunga gli aperti e vediamone subito il perché! 

Perché convengono gli aperti?

I fondi pensione aperti (FPA) sono istituiti e gestiti da:fondi pensione contro tfr

  • Compagnie di assicurazione
  • Banche
  • Società di intermediazione mobiliare
  • Società di gestione del risparmio

Nell’ambito del patrimonio della società che li istituisce, i fondi pensione aperti costituiscono un patrimonio separato finalizzato esclusivamente all’erogazione della previdenza complementare. I FPA hanno generalmente bassi costi di gestione e offrono invidiabili agevolazioni fiscali. Difatti, la normativa a riferimento prevede spese di “caricamento” massimo del 3%, hanno tassazione annua agevolata sui rendimenti in base alla scelta della linea d’investimento azionaria o obbligazionaria (20% azionaria e 12,5% su titoli di Stato in White list, contro il 26% dell’aliquota renziana), sono esenti da bollo, al ricorrere di specifiche situazioni puoi richiedere delle anticipazioni sul versato, la completa flessibilità dello strumento che prevede versamenti aggiuntivi con periodicità libera e il più grande appeal per lo strumento: la deducibilità! È proprio la deducibilità che dovrebbe indurti, da sola, a stipulare un fondo pensione perché qualora tu avessi un imponibile reddituale che non riesci a ridurre, le imposte sulla dichiarazione dei redditi ti verranno calcolate su di esso. Di contro, se riduci l’imponibile con gli strumenti deducibili e detraibili, l’impatto commissionale sarà di gran lunga ridotto, con notevole soddisfazione delle tue tasche (meglio a noi che a loro, no?). Con i fondi pensione aperti potrai dedurre la percentuale della tua IRPEF, per un massimo versato di 5.164,57€. Non conosco la tua aliquota, ma il calcolo di massima è abbastanza semplice. Ad esempio, per l’aliquota IRPEF al 38%, la deducibilità risulterà poco al di sotto dei 2000€. Non male davvero, non credi? Infine, con i FPA sarà possibile aprire delle posizioni integrative anche per i soggetti “fiscalmente a carico” come moglie e figli, beneficiando delle deducibilità su di essi fino alla maggiore età, nel caso di minori, sempre fino al tetto massimo cumulativo, predetto.

Quale fondo scegliere?

quale fondi pensioneInnanzitutto, è importante ricordare che l’autorità amministrativa di controllo, adeguamento e vigilanza su queste forme pensionistiche, è la COVIP. Ha anche lo scopo di garantire la trasparenza e la correttezza nella gestione e nell’amministrazione dei fondi pensione e di concederti notevoli informazioni per aiutarti a scegliere il fondo migliore, come nel seguente breve video:

T’invitiamo a esplorarne il sito, per renderti conto del fatto che, per agevolare il pubblico e rendere semplice il confronto della miriade di costi di ogni FPA, la COVIP abbia intelligentemente pensato di pubblicare un Indicatore Sintetico di Costo (ISC) che esprime in modo semplice, immediato ed univoco il costo annuale in percentuale della posizione individuale maturata, sostenuta da un iscritto a una forma pensionistica, con contributo fisso di 2500€, ipotizzando un rendimento annuo del 4%. Per il calcolo vengono utilizzati i costi standard, senza tener conto delle agevolazioni specifiche. 

Ad ogni buon conto, devi sapere che le spese potranno essere: dirette e indirette per l’adesione, commissione annua di gestione, costi per l’anticipazione-trasferimento-riscatto-switch o ricollocazione-cambio ripartizione futura, costi per l’erogazione della rendita e l’importante “Tasso tecnico”.

Il Tasso Tecnico è un fattore che influisce in modo apprezzabile sull’ammontare della pensione integrativa. La rendita cresce negli anni seguendo il rendimento del fondo gestito dalla compagnia che si occupa di versare la rendita. Se, ad esempio, questo rendimento è pari al 3,5% (al netto dei costi trattenuti) e il tasso tecnico è del 2,5%, la rendita si rivaluterà dalla differenza tra le due, cioè 1%. Va da se che se si desidera una discreta rivalutazione del fondo, si dovrebbe optare per un fondo con il minor tasso tecnico. Non fatevi abbagliare dai soli rendimenti annuali, perché sono aleatori se poi un alto tasso tecnico, li erode completamente.

Alcune curiosità da sapere

La pensione complementare si ottiene quando si maturano i requisiti di legge per la pensione pubblica, di vecchiaia o di anzianità, purché si siano cumulati almeno 5 anni di partecipazione nel fondo pensione. Possiamo tranquillamente affermare che, considerata l’alto tasso di deducibilità, molti pensionati continuano a versare nonostante la possibilità di riscatto.

Per chiedere un anticipo sui soldi accumulati sul fondo, proprio come si fa con il Tfr, è necessario essere iscritti al fondo da almeno 8 anni e la richiesta deve essere motivata dall’acquisto o ristrutturazione di una casa (anche per i figli), per spese sanitarie comprovabili. Invece, si potrà chiedere fino al 30% per qualunque altro motivo.

Nel caso in cui si cambia lavoro, si può decidere di riscattare il fondo, cioè chiedere la restituzione di tutti i soldi versati fino a quel momento, oppure volendo, si chiede il trasferimento della somma da un fondo all’altro. In entrambi i casi la restituzione o il trasferimento non sono immediati e possono passare anche diversi mesi.

E quando sarai in pensione?

pensioneAnche se prematuro, ci saranno alcune decisioni da prendere. Prima di tutto che tipo di rendita si desidera. Di massima, la restituzione dell’intera somma è prevista solo se si sono versati non più di 65.000€ in tutta la vita contributiva. Altrimenti il fondo pensione restituisce i soldi sotto forma di rendita, che si aggiunge e fortifica quella dell’Inps. Ma attenzione, perché se non è reversibile, in caso di decesso la pensione non sarà percepita dagli eredi. Se si opterà per la onerosa rendita reversibile, allora in caso di decesso continuerà a essere percepita dal beneficiario indicato.

Speriamo di esser stati utili a darti un quadro dell’offerta su questi misconosciuti strumenti! Ti rimandiamo al prossimo articolo e qualora volessi formularci una tua domanda, non esitare a farlo, nell’apposito spazio di seguito!

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Diritti riservati da Tony Locorriere

[INVESTO SU ME STESSO] LA CURVA DEL BENESSERE PERSONALE!

puoi modificare solo te stesso

Tratto dagli insegnamenti insiti nell’ultimo capitolo dell’Amazon Bestseller “RISPARMIO ACCANTONO INVESTO GUADAGNO” edito da Tony Locorriere, self Editor Bestseller!

Questo articolo è ad ora, senza alcun ragionevole dubbio, il migliore di tutti quelli che ho realizzato! La mia idea produttiva è stata quella di essere utile a qualsiasi persona che voglia pervenire al benessere totale e che abbia spirito autocritico ed essere avvezzo al miglioramento continuo, senza presunzione! Quindi, se pensi di conoscere te stesso e di non aver bisogno di nulla, beh, non perdere tempo in questa pagina!

Concetto di Benessere

Fin dagli albori dei miei studi scolastici, specie quelli intrapresi alle superiori per divenire “Termotecnico“, compresi precocemente l’importanza del benessere personale! Infatti, studiando essenzialmente riscaldamento e climatizzazione, approcciai a quella che in gergo tecnico si chiama “Curva del benessere termicocurva del benessere(come in foto) e ne rimasi da subito affascinato! Era la risultante di diversi fattori che combinati tra essi con diversi valori, davano un’area “di comfort” nella quale, finalmente, ci si poteva trovare completamente a proprio agio! Memore di questi affascinanti studi, ho pensato di ideare e creare una curva che potesse portare chiunque al benessere personale totale e non solo termico, cimentandomi in corsi e studi per approfondire la materia. Il risultato è davvero strabiliante e lo troverai qui di seguito, buona lettura! 

La Curva del Benessere personale (di seguito CBP)

Questo divertente ed introspettivo esercizio, consisterà nell’autovalutazione degli ambiti più importanti della tua vita. Ogni area di colore differente, non necessariamente disposto per importanza, rappresenta un aspetto della tua esistenza. Esaminandoli ad uno ad uno, ti renderai subito conto che questo non è il solito test inconcludente e perditempo! Procedi con calma e, mi raccomando, sii sincero ed introspettivo con te stesso! Secondo me, il benessere totale si valuta tramite la ricerca delle eccellenze in quante più categorie possibili, tra le seguenti:

tonylocorriere.orgTASTO DOWNLOADScaricabile dal tasto qui, di fianco:

Passiamo ora alla trattazione di ogni singola area, ponendo in essere una vera e propria autovalutazione con tanto di voto, nelle tre sotto aree, dopo opportune approfondite riflessioni personali. Annerisci con una penna le colonne soprastanti fino al voto desiderato e ripetendolo per tutte le colonne, alla fine visualizzerai un diagramma nel quale saprai dove focalizzare le tue attenzioni per modificare quel dato insufficiente. L’obiettivo globale è arduo ma sarà quello di portare tutti i valori tra la sufficienza e l’eccellenza, in un anno! Ti chiedo, infine, di effettuare questa valutazione ogni trimestre, per verificare i miglioramenti e il tuo accrescimento periodico che ti darà la spinta a nuovi e più ambiziosi obiettivi! Iniziamo, dai!

Fisico

In quest’area dovrai valutare la tua salute fisica, intesa sia come “assenza di malattia”, sia in termini di corretta alimentazione e cura del propria “macchina”. Ti rammento che per l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), l’assenza di malattia deriva dal completo benessere fisio-psico-sociale dell’individuo. Iniziamo, quindi dalla fisicità, considerando anche ciò facciamo abitualmente per mantenerci in forma, come ad esempio le abitudini alimentari, l’esercizio fisico, la cura di se stessi, la qualità del sonno, ecc. Sul form, valuta:

  • Peso forma e Attività periodica
  • Alimentazione idonea
  • Salute e Cura di se stessi

Ti basterà semplicemente rispondere a domande come:

  • Quando ti specchi, sei soddisfatto del tuo corpo?
  • Consideri giusto il tuo peso? La bilancia non mente mai!
  • Hai mai controllato il tuo “Indice di massa Corporea”?          
  • Soffri di acciacchi periodici? Se SI, non è normale!
  • Sei consapevole che devi essere fisicamente efficiente?
  • Assumi farmaci? Ti consiglio di ridurli!
  • Hai un buon livello di energia? Se NO, sbagli qualcosa!
  • Dormi bene e ti svegli energico? Se NO, quante ore dormi?
  • Fai esercizi appena sveglio? Se NO, che aspetti!
  • Hai vizi come il fumo, il bere, ecc.? Se SI, eliminali!
  • Rispetti delle sane abitudini alimentari?
  • Coltivi qualche sport? Se NO, staccati dal divano!
  • Hai cura di te stesso? Se NO, non ti rispetti abbastanza!

Psichico

Una condizione di benessere psichico, è intesa dagli psicologi come la combinazione e l’interazione tra più fattori come l’assenza di emozioni negative, la presenza di emozioni positive, la soddisfazione per la propria vita e un buon livello di socialità. Sul form, valuta:

  • Definizione dei Bisogni
  • Gestione emotiva
  • Dialogo interiore e Meditazione

Rispondi alle seguenti domande tipo:

  • Di che umore sei, di solito? Sai che influenza la tua vita?
  • Riesci a star da solo? Se SI, riuscirai a stare con tutti!
  • Sembra che manchi qualcosa alla tua vita? Definisci i tuoi bisogni!
  • Sei padrone di te stesso? Se SI, riesci a difenderti da tutti!
  • Sei in grado di gestire le tue emozioni? Impara a manifestarle!
  • Senti di voler crescere? Se SI, è un ottimo stabilizzatore!
  • Sei un essere sociale? Se SI, ottimo così!
  • Sei introspettivo, sai parlare con te stesso? Se NO, medita!
  • Sai comunicare agli altri i tuoi stati d’animo?
  • Ti accetti per come sei? Se SI, nessuno è perfetto!
  • Hai compreso il tuo scopo nella vita? Se SI, sei un drago!

Sociale

Cioè il trovar posto, con le scelte personali, nel mondo collettivo! Include le relazioni con le persone più intime, al di fuori della famiglia, o con le quali svolgi attività diverse da quella lavorativa, non solo amici storici, ma anche vicini di casa, membri di associazioni, squadre sportive, club, circoli ricreativi e così via. Sul form, valuta:

  • Amici intimi
  • Allargamento community
  • Concedi valore a terzi

Aiutati con le seguenti domande tipo:

  • Sei soddisfatto delle persone che al di fuori dell’ambito ?
  • Ti tieni in contatto con esse? Se NO, che aspetti!
  • Come valuti la qualità di queste relazioni?
  • Condividi valore con i tuoi amici? Se NO, aiutatevi a vicenda!
  • La tua vita sociale ti soddisfa? Se NO, segui i consigli!
  • Sei su almeno un Social Network? Se NO, ti aiuterebbe!
  • Allarghi la cerchia dei tuoi amici? Se NO, non perdere tempo, fallo!

Familiare

Per valutare questo aspetto prendi in considerazione la tua vita di coppia, i rapporti con figli, genitori, fratelli, sorelle e parenti, anche del tuo coniuge. Sul form, valuta:

  • Partner e figli
  • Genitori e affini
  • Altri membri

Aiutati con le seguenti domande tipo:

  • Pensi innanzitutto al benessere della tua famiglia?
  • Hai buoni rapporti con la famiglia? Chiediti sempre il perchè!
  • C’è un clima piacevole in casa? Se NO, definisci i motivi e gli obiettivi!
  • Sei orgoglioso nella coppia? Se NO, sei un grande!
  • Da genitore, sei disponibile con i tuoi figli? Concedi tempo!
  • Riesci a trascorrere abbastanza tempo con la famiglia?
  • Sei disponibile con altri membri? Se NO, se non dai non avrai!

Lavorativo

Questo settore riguarda la tua posizione professionale, qualunque essa sia. Riguarda non solo la capacità di fare reddito, ma anche il livello di soddisfazione per l’attività e le mansioni che svolgi, il grado di responsabilità assunto, il tuo gradiente di libertà, il tuo rapporto col denaro, le capacità d’amministrazione finanziaria (che io interpreto come un vero e proprio lavoro), ecc. Se sei uno studente, considera invece l’interesse per le materie oggetto del tuo studio, i voti e le prospettive di trovare un buon impiego. Sul form, valuta:

  • Obiettivi di Carriera e Realizzazione
  • Risparmio & Accantono
  • Finanziario e gestionale

Aiutati con le seguenti domande tipo:

  • Sei soddisfatto del tuo rapporto lavorativo? Se NO, ti stresserai!
  • Lo svolgi con passione? Se NO, sarai un frustrato!
  • Pensi sia adeguato alle tue capacità? Se NO, guardati intorno!
  • Vorresti più stimoli, responsabilità o cosa?
  • Hai un buon rapporto con i tuoi colleghi?
  • Lavori in team o hai colleghi collaborativi?
  • Sei ben accetto dai tuoi colleghi? Se NO, pensa ai motivi!
  • La retribuzione è commisurata e perché?
  • Quello che guadagni ti appaga?
  • Cresci professionalmente o non hai stimoli?
  • Riesci a risparmiare e ad accumulare denaro?
  • Sai come fare? Se No, leggi il mio Amazon Bestseller!
  • I tuoi acquisti sono preventivati? Se NO, fallo!
  • Sai far fruttare il tuo denaro? Se NO, tranquillo, sei nella media!
  • Sai qual è l’investimento migliore? La conoscenza efficace!

Ambientale

Si riferisce agli spazi in cui vivi, gli ambienti nei quali di solito trascorri il tuo tempo. Essi influiscono tanto sul nostro umore, sulle prestazioni e sulle relazioni.

Considera anche i beni materiali che possiedi, dall’auto ai vestiti, all’arredamento della tua casa e così via. Sul form, valuta:

  • Il luogo in cui vivi
  • La casa in cui vivi
  • Ciò che possiedi in essi

Aiutati con le seguenti domande tipo:

  • Ti piace la tua casa e perché?
  • E alla tua famiglia? Chiediglielo!
  • E’ localizzata bene e perché? Se NO, poniti degli obiettivi!
  • Hai altre proprietà nelle quali trascorri del tempo?
  • Sei contento delle cose che possiedi e perché?
  • Avete delle belle auto? Se NO, non pensare solo all’apparenza!
  • Hai qualche hobby a casa? Se NO, cosa ti piacerebbe fare?
  • Ci sono oggetti che vorresti possedere? Sono indispensabili?

Evolutivo

Dedicato al tempo che dedichi esclusivamente alla tua evoluzione appunto, alle attività che svolgi per migliorarti costantemente, a tutto ciò che fai per crescere interiormente: qui la scelta è ampia, potrebbe trattarsi della frequentazione di un corso, al leggere un libro, all’iscriversi ad un’associazione, ecc.. La crescita personale e professionale è il più grande strumento in tuo possesso per ottenere una qualità di vita sempre migliore. Sul form, valuta:

  • Crescita personale
  • Creatività e insegnamento
  • Produzione propria

Aiutati con le seguenti domande tipo:

  • Cosa fai per agevolare la tua crescita personale?
  • Dove e come registri i miglioramenti?
  • Sei creativamente attivo nel pensare a qualcosa di tuo?
  • Hai mai pensato di insegnare qualcosa in cui sei ferrato?
  • Hai cominciato a produrre qualcosa di tuo?
  • Come darai il tuo contributo all’umanità?
  • Una volta ultimato, insegna! Il miglior maestro è proprio l’insegnamento!

Temporale

Per “svago” intendo il puro divertimento e il riposo. Le attività di svago non hanno alcuna finalità particolare se non quella del semplice piacere di farle, del regalarsi qualche momento di gioia, allegria, distrazione e tranquillità. Sul form, valuta:

  • Un’ora tutta tua e Tempo libero
  • Identifica gli Obiettivi (Form apposito)
  • Focalizzati e porta a termine

Aiutati con le seguenti domande tipo:

Ti concedi tempo sufficiente per lo svago o senti invece di non averne abbastanza?
Lavori sette giorni su sette o riesci ad avere almeno un giorno alla settimana da dedicare alla tua vita privata?
Ti prendi mai una vacanza? Riesci a ritagliarti alcuni momenti di pausa durante l’anno?
Trascorri qualche serata in compagnia di amici? Con che frequenza?

Catartico 

Passiamo alle tue credenze, ai tuoi principi profondi e alla coerenza con la tua coscienza. Catarsi significa purificazione ed è questo ciò che cerchiamo in questa area. Sai di esser parte di un universo che ha bisogno del tuo apporto, non puoi pensare di vanificare la tua vita senza che altri possano pensare a te, quando non ci sarai più! Sul form, valuta:

  • Le tue credenze
  • I tuoi valori più profondi
  • Fai qualcosa per l’umanità

Aiutati con le seguenti domande tipo:

  • Hai fede in un qualcosa capace di guidare le tue azioni?
  • La fede ti è d’aiuto o d’intralcio? La coltivi?
  • Hai mai pensato di aiutare il prossimo? Se No, inizia col volontariato!
  • Quali sono i tuoi 5 valori profondi? Scrivili, ti prego!
  • Sei allineato con essi? Se NO, controllali periodicamente!
  • Pensi di contribuire in modo concreto al miglioramento del mondo e dell’umanità?

Cosa fare ora?

istogramma

Spero tu abbia assegnato un punteggio da 1 a 10 in ogni sotto area. Ebbene, congiungendo i massimi ottenuti, evidenzierai la tua CBP in un istogramma simile a quello in foto!

Guarda attentamente la tua CBP! Era molto che non facevi un check-up, vero? Sei deluso? Sei contento? Che sentimenti ti induce? Cosa ti suggerisce? Visivamente, noterai subito quali sono le aree prioritarie in cui dovrai focalizzare il tuo intervento! Saprai (anche se penso che ne fossi già cosciente) quali sono le aree in cui trovi soddisfazione e quelle penalizzate che necessitano di attenzione e migliorie! Non aver timore, la maggior parte delle CBP sono pesantemente sbilanciate (o non sei stato sincero)! E’ nella natura della gente privilegiare degli aspetti, trascurandone altri e l’importante è rendersene conto per sopperire al meglio.

Ora, rifletti sulla tua vita! Devi comprendere quanto prima come rimediare agli squilibri, specie se trattasi di aree importanti! Una spinta propulsiva te la può concedere il fatto di ripetere il test, proiettato indietro di 3 anni, o quanto vuoi tu! Fallo subito e ti accorgerai come è cambiata la tua vita e come potrà cambiare con una nuova consapevolezza acquisita. La situazione passata ti mostrerà cosa hai realizzato di buono o di negativo in così pochi anni, con il confronto tra le due, avrai una spinta al miglioramento, ora che sai come fare!

Ora, non ti rimane altro che leggere il nostro libro Amazon Bestseller specificato in epigrafe, grazie al quale avrai un percorso di crescita globale con tanto di utilissimi form, indispensabili alla tua crescita personale globale, senza possibilità di errore alcuno! Ti indicheremo con precisione il primo fattore basilare, senza il quale non riuscirai mai a combinar nulla e sarà il combustibile inesauribile per il tuo motore creativo! La domanda importante è: dove vorresti essere tra 3 anni? Ti insegneremo i passi da compiere con una pratica guida passo dopo passo che ti prenderà per mano e ti condurrà verso i tuoi obiettivi ambiziosi.

Il CBP ti permetterà già da ora di lavorare su te stesso, ma il libro ti aiuterà a progettare e realizzare il “TU” che hai sempre desiderato essere. Non è uno scherzo! Ha già aiutato centinaia di persone e tu potresti essere il prossimo! Leggi le recensioni dei miei libri e capirai che non sono proprio un pivello in materia! 

Spero di esserti stato utile anche con questo articolo, attendo un tuo commento e “Work Hard“, lavora duro perché solo il lavoro duro e la perseveranza, portano a risultati concreti!

Diritti Riservati da Tony Locorriere

[INVESTO SU ME STESSO] IL PIÚ GRANDE UOMO: EINSTEIN.

Ciao amici, iniziamo oggi il nostro percorso di crescita con il più grande dei miei mentori: Albert EINSTEIN!

Ho deciso di iniziare questo ciclo di grandi personaggi da prendere come esempi motivazionali. Diamo avvio alle danze con quello che per me personalmente è forse il più rappresentativo: il grande Albert EINSTEIN.

Brevi cenni di storia autobiografica

Albert Einstein 
(Ulma14 marzo 1879 – Princeton, 18 aprile 1955).
Un anno dopo la sua nascita, la famiglia si trasferisce a Monaco di Baviera. Da piccolo, è un solitario ed impara a parlare molto tardi e pensate che a sette anni non sapeva ancora leggere, e fino ai nove aveva serie difficoltà ad esprimersi. Il rapporto con la scuola è da subito difficile: odia quei sistemi severi di allora che rendevano la i luoghi di insegnamento come una caserma. Si consola così nello studio del violino, dell’algebra e nella lettura di libri di divulgazione scientifica. Ma pensate che a soli ventisei anni, dimostrò la validità della teoria dei quanti, fornì una valutazione quantitativa del moto browniano e l’ipotesi di aleatorietà dello stesso ed espose la teoria della relatività ristretta che, nel 1921, gli permise di ricevere il Premio Nobel per la fisica. La sua immagine rimane a tutt’oggi una delle più conosciute del pianeta, anche tramite i suoi insegnamenti che sinteticamente riassumo qui di seguito, iniziando dalla mia preferita: 
  • La misura dell’intelligenza è data dalla capacità di cambiare quando è necessario. (Adattati ai cambiamenti)
  • La mente intuitiva e’ un dono sacro, la mente razionale e’ un fedele servo! (Segui le tue intuizioni)
  • Noi abbiamo creato una società che onora il servo e ha dimenticato il dono. (Apprezza la vita e tutto ciò che hai).
  • E’ meglio essere ottimisti e avere torto, che pessimisti e avere ragione. (Impara ad essere ottimista al di sopra di tutto).
  • Ogni minuto che passi arrabbiato perdi sessanta secondi di felicità.  (Scegli di essere felice, da ora!).
  • C’è una forza motrice più forte del vapore, dell’elettricità e dell’energia atomica: la volontà. (Volere è potere).
  • Non penso mai al futuro, arriva così presto!
    (Vivi ora, non domani).
  • Il mondo che abbiamo creato è il prodotto del nostro pensiero e dunque non può cambiare se prima non modifichiamo il nostro modo di pensare.
    (Cambia i tuoi pensieri e cambierà il tuo mondo).
  • Saper vivere è come andare in bicicletta: per mantenere l’equilibrio non bisogna mai smettere di muoversi.
    (Ricerca l’equilibrio nel movimento).

    Che dire, praticamente un grande!

    Ho plasmato gran parte del mio pensiero al suo insegnamento costante, e spero faccia altrettanto con te. Spero che ti sia piaciuto questo contributo e attendo un tuo commento per sapere quello che ti piace maggiormente.
    Grazie per l’attenzione ma soprattutto grazie a te, Albert!
    MAI LASCIAR PERDERE UNA SACRA CURIOSITA’!

    Spero di esserti stato utile anche questa volta, attendo un tuo commento e “Work Hard“, lavora duro perchè solo il lavoro duro porta a risultati concreti!

    Diritti Riservati da Tony Locorriere

[GESTIONE] COME PAGARE ONLINE IN SICUREZZA

Amico lettore, pagare in sicurezza è un dilemma!

pago sicuroOrmai è un dato di fatto l’escalation del commercio online con percentuali di incremento che sfiorano il 20% all’anno su scala mondiale. Uno dei motivi di questo boom è certamente il fatto che il cliente finale, finalmente, percepisca come assolutamente sicuri i sistemi di pagamento online, sia da PC che da mobile. Infatti, dopo aver archiviato il tradizionale e costoso “Contrassegno“, cioè il pagamento in contanti alla consegna, ormai ritenuto vetusto e abbastanza caro, vediamo quali sono i più diffusi mezzi di pagamento e quali sono i loro pro e  contro, in ordine di nostra preferenza! A tal proposito, abbiamo prodotto un video che sinteticamente spiega il fenomeno!

I migliori metodi di pagamento

1- Carta di Credito Prepagata

Il pagamento tramite carta è riconosciuto come sicuro, anche grazie alla tanta pubblicità dei Big player come Visa, Mastercard, ecc. che garantiscono anche un’assicurazione in caso di “clonazioni” o furti di codici in occasione degli acquisti online. L’acquisto si compie inserendo il nostro numero di carta ed il relativo posteriore codice di sicurezza. In teoria, dovremmo essere abbastanza tranquilli se utilizziamo siti riconosciuti come affidabili ma le tecniche hacker si affinano ogni giorno sempre più e la truffa è sempre in agguato, quindi, io personalmente utilizzo quasi esclusivamente una carta di credito bancaria, ma “prepagata” in modo tale che, prima di effettuare il pagamento della transazione, mi reco sul sicurissimo sito bancario, grazie al mio tipo di conto, ricarico gratuitamente la carta con l’importo da pagare, e procedo all’inserimento dei dati per l’acquisto! Qualora mi fottessero, e non è mai successo in anni di acquisti  e migliaia di Euro spesi, potrei rivalermi con Visa o MasterCard o quant’altro per un eventuale rimborso.

2- Paypal

Lo strumento di proprietà eBay, è già sinonimo di affidabilità! Molto adoperato a livello globale, da non confondersi con Postepay, funziona come un comune conto corrente, una volta iscritti basterà agganciare una carta, un conto corrente bancario che saranno certificati tramite transazioni ad hoc, poi depositarvi del denaro, e finalmente pagare con un solo click. Il punto di forza di questo strumento è senza dubbio l’elevata sicurezza nelle transazioni anche se un pò caruccie dalla parte del venditore, quindi pubblicizzato sempre secondariamente. Anche Paypal offre rimborsi in caso di controversia, forte della rivalsa sul venditore che altrimenti non potrà più operarvi. Uno strumento davvero ottimo per comprare prodotti o servizi online e vi sconsigliamo di regolare le transazioni tramite “conto online” e non tramite carta Paypal.

3- Bonifico Bancario

Uno dei mezzi più usati e comuni tra chi effettua pagamenti online e non vuole utilizzare carte e conti online. Sono relativamente facili da inoltrare, necessiteremo solo dei dati del venditore, nome e cognome e il lunghissimo IBAN che avremo cura di non sbagliare a digitare (meglio copiare/incollare), e procedere dal PC di casa (spesso gratuito, se hai un risparmioso conto online) oppure dovrai recarti in banca, attendere il tuo turno, ordinarlo tradizionalmente e pagare la tua bella commissione di transazione di 4-6€! Il sistema è certamente sicuro e l’operazione e decisamente tracciata, ma ahimè richiede minimo due giorni per essere processata ed effettuata, a differenza degli altri metodi che avvengono in tempo reale!

4- Codici d’acquisto (LIS Carica)

Per dovere di cronaca inseriamo questi sistemi, anche se ancora non testati in prima persona, perchè riteniamo che potranno rappresentare l’ultima frontiera dei pagamenti. Con questo metodo della Lottomatica Italiana Servizi (LIS) si potranno acquistare dei codici d’acquisto presso attività autorizzate (tabacchi, banche, supermercati, ecc.) validi per gli acquisti online presso numerosi negozi, un pò come funziona con le schede ricaricabili telefoniche.

Il loro limite è che si potranno utilizzare solo presso i negozi online che lo supporteranno, vincendo lo strapotere delle carte e delle banche!

Vediamo brevemente quali sono i metodi che poniamo in second’ordine!

  • Ricariche PostePay venditore (preferite la nuova Evolution con tanto di codice Iban sul retro, ma al costo di 10€/annui e 1€ per ogni operazione di versamento/prelievo);
  • Processori di pagamento e servizi di money transfert;
  • Vaglia.
  • ecc.

Speriamo di esservi stati utili, attendiamo Tuo commento eventuale e ti auguriamo buone transazioni online, senza fregature!

Diritti Riservati da ..

Tony Locorriere

COS’E’ IL MARKETING?

Amico lettore, vediamo subito cosa è il marketing!

Del Marketing, tutti ne parlano, ma pochi sanno che significa! Prova a fare questa domanda ai tuoi amici e mi darai ragione! Deriva dal un termine inglese spesso abbreviato in “Mktg” e prende origine dall’inglese market (mercato) e sta per commercializzazione o mercatologia (studio del mercato). E’ ormai un ramo dell’economia che si occupa dello studio descrittivo del mercato e dell’analisi dell’interazione del mercato e degli utilizzatori con l’impresa.
Il marketing comprende tutte le azioni aziendali riferibili al mercato destinate alla vendita di prodotti o servizi, considerando come finalità il maggiore profitto e come causalità la possibilità di avere prodotti capaci di realizzare tale operazione finanziaria.

Come nasce il “concetto di marketing”?

Tale concezione si può certamente far risalire all’economista nostrano Giancarlo Pallavicini, che nel 1959 sviluppò approfondimenti sulle ricerche di mercato, costituenti, di fatto, i primi strumenti di quello che divenne poi il marketing moderno. Il marketing viene definito come quel processo sociale e manageriale diretto a soddisfare bisogni ed esigenze attraverso processi di creazione e scambio di prodotto e valori. È l’arte d’individuare, creare e fornire valore per soddisfare le esigenze di un mercato di riferimento, realizzando un profitto.

 

Ci sono anche altre definizioni?

Ebbene si, scopriamole:
  • «L’insieme delle attività che mirano a influenzare una scelta del consumatore riguardano il marketing.»
  • «Processo di produzione, promozione, distribuzione (punto vendita) e determinazione del prezzo di beni, servizi o idee al fine di porre relazioni soddisfacenti con il cliente in un ambiente dinamico. »
  • «Funzione organizzativa ed un insieme di processi volti a creare, comunicare e trasmettere un valore ai clienti, ed a gestire i rapporti con essi in modo che diano benefici all’impresa ed ai suoi portatori di interesse.»
  • «Attività, insieme di istituzioni e processi per creare, comunicare, offrire e scambiare le offerte che hanno valore per i consumatori, clienti, partner, e la società in generale. 

Come si sta evolvendo?

Negli ultimi venti anni, il marketing ha subito una rapida e forte evoluzione che ha segnato la concezione stessa del marketing come ambito di ricerca. Tale tendenza è rintracciabile nell’evoluzione delle definizioni che l’American Marketing Association, (AMA), l’organismo più autorevole nella ricerca di marketing al mondo, ha definito così il Mktg: «Il processo di organizzazione e di esecuzione del concepimento, della politica dei prezzi, delle attività promozionali e della distribuzione di idee, beni e servizi per creare scambi commerciali e soddisfare gli obiettivi degli individui e delle organizzazioni».

Questa definizione è certamente la più completa, vi ha contribuitoanche colui che è definito il “padre del Marketing” contemporaneo, Philip Kotler, classe 1931, autore dei più recenti sviluppi della materia dal 1967 al 2009. Kotler distingue ben quattro strategie di approccio possibili al mercato da parte dell’impresa, e cioè:

  1. Orientamento alla produzione: dalla Rivoluzione industriale fino alla metà del Novecento, il mercato è stato caratterizzato da una predominanza della domandasull’offerta dovuta al fatto che il cliente sentiiva il bisogno praticamente di tutto. Unica preoccupazione dell’imprenditore è stata quella di ridurre i costi di produzione, azione giustificata soprattutto nei mercati dove prevalgono beni commodity, e dove quindi si può vincere con la concorrenza di prodotto.
  2. Orientamento al prodotto: già intorno agli anni trenta, l’impresa si concentra sulla tecnologia del prodotto, piuttosto che sul consumatore. Il rischio di questa strategia è la cosiddetta miopia di marketing, cioè non accorgersi che il fattore chiave di successo per un’azienda non è dal lato dell’offerta ma della domanda, cioè del bisogno o funzione che il cliente deve soddisfare.
  3. Orientamento alle vendite: a partire dagli anni 50-60, si cerca di vendere ciò che si produce. È una prospettiva di tipo inside-out, praticata soprattutto nel breve termine, e con prodotti/servizi a bassa visibilità, oppure in casi di sovrapproduzione, o ancora quando un mercato è saturo. Anche in questo caso il rischio è di capire poco cosa desidera il consumatore finale.
  4. Orientamento al marketing: consiste nella comprensione dei bisogni del cliente, per produrre i beni e quindi soddisfarli. È una prospettiva di tipo outside-in, anziché push (spingere sul mercato). 
Lo sviluppo della funzione del marketing nelle imprese è parte di una strategia di mercato che viene definita “proattiva“, dove l’impresa ha un ruolo propositivo nei confronti dei bisogni del mercato.

Quali tipologie di marketing sono riconosciute?

  • analitico, studio del mercato, della clientela, dei concorrenti e della propria realtà aziendale;
  • strategico, è un’attività di pianificazione, tradotta in pratica da un’impresa, per ottenere, pur privilegiando il cliente, la fedeltà e la collaborazione da parte di tutti gli attori del mercato.
  • operativo, attiene invece a tutte quelle scelte che l’azienda pone in essere per raggiungere i suoi obiettivi strategici.

Qual è il ruolo del marketing?

Il marketing può rivolgersi ai consumatori, e in questo caso si parla di marketing B2C, (business to consumer, “dall’impresa al consumatore”), spesso definito semplicemente marketing; oppure, può rivolgersi al mercato delle imprese, e in questo caso prende il nome di marketing industriale o marketing B2B, (business to business, “da impresa a impresa”). Sono da citare anche il marketing dei servizi (compagnie aeree, catene alberghiere, ecc.) e il marketing istituzionale (fatto cioè da istituzioni), riservato ai propri dipendenti e che viene comunemente definito, sebbene impropriamente, marketing B2E (business to employee, “da impresa a dipendente”).
Il marketing è inoltre volto alla creazione del valore per il cliente, e uno dei suoi scopi è creare un posizionamento della marca (brand) nella mente del consumatore attraverso tecniche di brand management. Le ultime tendenze sono volte allo studio del marketing esperienziale, che abbraccia la visione del consumo come esperienza, in cui il processo di acquisto si fonde con gli stimoli percettivi, sensoriali ed emozionali.

Come creare un Piano di marketing aziendale in 5 fasi?

Marketing plan

E’ la pianificazione della strategia, divisa in 5 fasi.

1-Introduzione al piano: dove troviamo una sintesi manageriale chiamata Executive Summary, e i suoi macro-obiettivi. 

  • Executive Summary è il riassunto manageriale del piano di marketing; mette in risalto i principali obiettivi di marketing e le linee guida d’azione pianificate e un breve estratto delle previsioni economiche finanziarie.
  • Mission e obiettivi di fondo: evidenzia gli obiettivi di fondo che l’impresa vuole raggiungere nel breve e/o medio lungo periodo e che ispireranno la successiva analisi e pianificazione. La loro declinazione è preceduta da alcuni riferimenti alla mission aziendale e ai valori dell’impresa, fonte d’ispirazione delle politiche di marketing strategico.

2-Analisi della situazione di marketing: serve per fare il punto della situazione su quanto accade all’esterno e all’interno dell’impresa, è fondamentale perché racchiude in sé tutte le informazioni fondamentali per supportare le pianificazioni. È necessario effettuare un audit di marketing volto da un lato a mettere a fuoco gli obiettivi in cui già opera e le forze operanti nell’ambiente di marketing; dall’altro a valutare il pregresso dell’impresa in termini di performance.

  • Audit esterno: stabilire quali sono i confini di massima dell’azione di marketing dell’azienda; un altro aspetto da considerare è il fattore di stagionalità dei mercati serviti. Per fare ciò è necessario avere un’approfondita analisi della domanda in modo tale da sapere i bisogni e il comportamento d’acquisto e d’uso dei clienti e consumatori; a ciò si collegano le Forze di marketing che sono forze economiche, forze sociodemografiche, forze tecnologiche e politiche e forze competitive.
  • Audit interno: l’obiettivo è capire quali sono le risorse, le azioni e i risultati su cui l’azienda può contare per il futuro. Per i piani di marketing che si riferiscono ai prodotti esistenti, il focus è sulle caratteristiche dell’offerta, del brand, sulle politiche di prezzo adottate, sulle scelte di comunicazione, distribuzione e vendita adottate. Nel caso di nuovi prodotti, le valutazioni si limitano a eventuali ricerche di mercato condotte a livello di concept test, alle risorse esistenti che potrebbero essere impiegate a supporto del lancio e del successivo sviluppo.

3-SWOT Analysis: si tratta di far fronte a fenomeni esterni che non dipendono direttamente dall’impresa, ma che essa potrebbe sfruttare o arginare traendone un vantaggio competitivo. Bisogna, quindi, pianificare il futuro tenendo conto delle possibili opportunità o minacce da cui difendersi che l’ambiente di marketing riserva all’azienda. L’identificazione delle opportunità e delle minacce ambientali costituisce la prima parte della SWOT Analysis. La parte alta della matrice SWOT fa riferimento all’ambiente di marketing che circonda l’impresa; quella inferiore contiene le valutazioni riferite all’audit interno. In questo secondo caso l’utilità è di isolare i principali punti di forza e di debolezza competitiva che dovrebbero consentire all’azienda di far fronte alle minacce, e di sfruttare le opportunità di mercato. Inoltre la SWOT se ben utilizzata può aiutare a far comprendere le priorità aziendali e stabilire gli obiettivi di marketing.

4-Planning: con questa fase il management è chiamato a definire concretamente i traguardi, definire il programma d’azione e pianificare il sistema di controllo delle performance di marketing. 

  • Gli obiettivi del marketing possono essere obiettivi economici, obiettivi competitivi e obiettivi relazionali. Nella formulazione degli obiettivi vi sono alcuni regole di fondo da adottare. Gli obiettivi dovranno essere mirati, rilevanti, misurabili e tempificati e realistici.
  • Programma d’azione pianificare un set d’azioni mirate, efficaci ed efficienti; evidenziare in modo chiaro il legame esistente tra le evidenze delle analisi, della Swot, quindi degli obiettivi e delle azioni mirate per ciascun target di riferimento. In questa fase si affrontano il prodotto e la marca, le politiche di prezzo, i canali distributivi e forza vendita, promozione e comunicazioni, il piano d’azione e infine le scelte di struttura.

5-Controlli di marketing: all’interno del piano di marketing è presente uno spazio importante riservato alle previsioni economico-finanziarie: il budget, che fornisce un’indicazione del margine atteso, risultante dal controllo dei ricavi obbiettivo con le spese di marketing e vendite pianificate. Questa fase della pianificazione consente al management di valutare la reale fattibilità delle azioni di marketing previste e la sostenibilità economica degli obbiettivi programmati.

Cosa devi fare prima di tutto?

Se sei alla ricerca di come iniziare a sponsorizzare un tuo prodotto/servizio, il primo passo da compiere per comunicare efficacemente, è conferire ad esso un fattore determinante per il suo potenziale successo: il suo nome. La scelta del nome è un’operazione detta appunto naming (in inglese “dare un nome”), e ha la funzione di tracciare cognitivamente l’identità di marca verso i desideri, le esigenze e le richieste del consumatore. La scelta del nome è un’azione primaria nelle operazioni di gestione del marchio, risultato di un processo dove la strategia si traduce in creatività, quindi ritenuta un’attività chiave nella comunicazione pubblicitaria.

Spero di esserti stato utile anche questa volta, attendo un tuo commento e “Work Hard“, lavora duro perchè solo il lavoro duro porta a risultati concreti!

Diritti Riservati da Tony Locorriere

[CULTURA] LE COSE CHE LA SCUOLA NON INSEGNA!

Cos’è la cultura?

Il termine “cultura” deriva dal verbo latino colere , “coltivare” poi esteso a quei comportamenti che imponevano una “cura verso gli dei”, da cui il termine “culto” e a indicare un insieme di conoscenze. Fondamentalmente e sinteticamente, è allora l’efficace reperimento ed accumulo d’informazioni conoscitive specifiche e spesso aspecifiche! Non si può umanamente essere colti in tutto, ma soprattutto lo si diventa nei settori d’interesse che raramente (sbagliando) diverranno quelli lavorativi! Un ingegnere è colto nel suo settore (si spera, almeno) ma non è detto che lo sia in campo finanziario, medico, umano, comunicativo e viceversa per gli altri professionisti presi ad esempio!

Vorrei che rispondessi

a te stesso, circa questa importante domanda: “ma secondo te che valore hanno oggi le informazioni che “acculturano”?“. Prenditi qualche secondo e prova a rispondere in coscienza!  Tic…Toc, Tic…Toc!
Orbene, secondo il mio punto di vista, con l’avvento del fenomeno internet, dove ognuno di noi possiede un’enciclopedia universale nel proprio telefono o computer, che concede la possibilità di attingere ad enormi moli di informazioni 24 ore al giorno per 365 giorni, fidati di me, il valore è molto basso!

Rimanere nell’ignoranza,

attualmente, è solo una scelta propria! Siamo dinanzi a cambiamenti epocali ma pochi se ne accorgono perché edulcorati dagli ipnotizzanti media. Molti dicono che viviamo l’era dell’informazione, ma personalmente penso sia già passata a favore di una nuova era, quale? Rifletti su questo ragionamento: quando vi è la sovrabbondanza di un qualcosa, irrimediabilmente avremo la penuria di un qualcos’altro! Vivendo in un era di “overload informativo”, dove le informazioni sono eccedenti rispetto a quelle che ci servirebbero, a fronte di un’abbondanza di esse, chi fa marketing a buon livello si è accorto che la penuria maggiore investe la nostra attenzione, ormai definita “merce rara”.
Orbene, attualmente stiamo attraversando l’era dell’attenzione e non quella dell’informazione e i cambiamenti si succedono alla velocità della luce, anche inconsapevolmente ai più attenti! Vuoi un esempio?

Al tempo dei nostri genitori

(parola di quarantenne), avere informazioni e conoscenza rivestiva un ruolo cruciale perchè le informazioni erano ancora appannaggio di pochi poiché studiare era un privilegio e il fatto di esserne in possesso costituiva già un vantaggio competitivo di enorme valore che il mercato del lavoro ricompensava con l’ambito “posto fisso” (Checco Zalone docet). Attenzione però, esser diplomati in ragioneria non significava saper fare il ragioniere, bensì semplicemente avere un pezzo di carta, il diploma, che garantiva il poterlo diventare attraverso la pratica.  Negli anni però, allargandosi il numero di persone che potevano accedere a quel pezzo inutile di carta, è diventato insufficiente per garantirsi l’agognato lavoro.

La stessa cosa, più di recente, sta accadendo con gli studi universitari, mentre 20 anni fa i laureati erano richiesti dal “mercato”, specie nelle materie tecniche, attualmente , le informazioni non sono più una risorsa per pochi e la cosa rivoluzionaria è che non è più necessario andare all’università per reperirne. Oggi basta avere un device portatile, un computer con connessione al web, per poter consultare la più grande biblioteca mai esistita, senza allontanarsi dalla propria abitazione! Chiunque abbia voglia di studiare ed impegnarsi può diventare un assoluto esperto in qualsiasi campo dello scibile umano. La laurea non conta più come un tempo e prevedo che conterà sempre meno perché ci saranno ambiti come l’informatica, dove si studiano argomenti già in buona parte obsoleti al termine del ciclo di studi, sembrando anche limitante rispetto allo “smanettone” che impara le tecniche più evolute ed aggiornate direttamente sul campo. Sai chi sono i geni informatici super pagati dalle istituzioni mondiali? Gli ex hacker, non certamente i laureati con i massimi voti ad Harvard!

Ricordati che

siamo ciò che sappiamo“, la competenza è un ambito molto difficile da ritrovare in giro. Vige una superficialità a livelli impressionanti e i competenti fanno fortuna in ogni ambito. Sviluppa capacità comunicative, abilità di lavoro in team e leadership personale, attitudini al cambiamento, atteggiamento positivo e propositivo e diverrai irresistibile per l’ambito lavorativo contemporaneo.
A riprova di ciò che dico, prova ad andare su di un qualsiasi social network e noterai il dilagare di figure esperte in un determinato settore, si autodefiniscono “coach”, nati per cavalcare lo tsunami causato dai problemi principali quando vi è troppa offerta d’informazione: l’efficacia e la mancanza di comunicazione!

Internet per molti, me compreso, è un bacino inesauribile d’informazioni inutili nel quale ricercare ciò che davvero stiamo cercando risulta essere un’impresa molto ardua. I coach servono proprio a questo, cioè a raccogliere, organizzare, spiegare tutte quelle informazioni relative a quel determinato ambito d’interesse, ma solo pochi riescono ad essere davvero efficaci e per tali motivi consigliamo di rivolgersi sempre ai numeri uno, certamente più onerosi ma sicuramente più competenti.

Per quanto concerne la mancanza di comunicazione, invece, vorrei chiederti a quanti corsi di aggiornamento in merito hai effettuato? E secondo te, quanti ne vengono offerti agli insegnanti, ai medici, agli avvocati, ecc.? Nessuno, ovvio! Nessuno è tenuto a dimostrare di saper comunicare efficacemente per essere abilitato alla professione! C’è qualcosa da cambiare, non credi?

In un mondo che varia a ritmo frenetico,

constatiamo che la generazione multimediale di mia figlia adolescente riceve l’istruzione di base da un sistema scolastico inalterato nei contenuti, nei decenni. Gli insegnanti fanno certamente del loro meglio, ma il problema giace nell’arcaica concezione del sistema scolastico basato sul programma da portare a termine e non su obiettivi di apprendimento. Non lo dico io, lo disse un certo Einstein che: ”se si giudica un pesce per le sue capacità d’arrampicarsi sugli alberi, lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido!”.

Anche noi genitori non siamo al passo con i nostri figli perché non comunichiamo efficacemente utilizzando anche i loro strumenti innovativi, pensiamo che essi debbano ricevere i nostri “consigli” in modo passivo, “devi pulire la stanza”, “vieni a mangiare”, ecc.. Apprendere, oggi sempre più diventare responsabili in prima persona, delle proprie scelte e non più eseguire bovinamente ordini per ritrovarsi così ad essere omologati a tutti gli altri.

In definitiva, qualora ti sia piaciuto, fai leggere  questo mio articolo anche ai tuoi figli ed alla fine discutine i tratti salienti con essi o cerca di farli divertire cercando di trarne una scaletta da ricordare.
Infine, ti allego qui di seguito, alcuni consigli per i nostri ragazzi, basati su di un famoso passaggio di Bill Gates, letto ad alcuni studenti statunitensi, per prepararli alla vita extra scolastica! Buona vita…con tante competenze!

Diritti Riservati da Tony Locorriere