UN CONTO PER I TUOI FIGLI

Arriva un’evenienza per uno dei tuoi figli e riceve del denaro dai parenti! Che fai? Lo metti nel tuo salvadanaio o nel suo? E quando è troppo pieno? Se sei in questa situazione, vorrei già complimentarmi con te perchè hai già assimilato le prime due importanti fasi del Risparmio e dell’accantonamento. Cosa ti manca ora?

La risposta giusta è l’investimento! Per procedere con un giusto strumento finanziario, però ti occorrerà dapprima aprire un conto corrente cointestato con tuo figlio minore del tipo “Junior” che inizialmente farà da conto deposito, finchè le cifre non inizieranno a farsi un pò più interessanti!

PERCHE’ UN CONTO E’ MEGLIO DEI CONTANTI!

Hai mai provato a dare dei contanti ai tuoi figli? Ho hai mai assitito a quando ne ricevono in dono, che succede? Se li vanno a spendere tutti! Perchè è facile, perchè tu non risparmi e non hanno appreso come fare da te, perchè non saprebbero dove depositarli, perchè non gli concedi delle alternative!

Non c’è nulla di peggio che non educare i propri figli al reale valore del denaro, già da piccoli, non permettendogli di spenderli ma, invece, fomentare i loro sogni, dicendogli, per esempio: mettiamoli da parte e quando sarai grande potrai farne ciò che vuoi! Nel frattempo crescono e le priorità cambieranno ma tu sarai già corso ai ripari, aprendo un loro conto con denaro investito di cui non si potrà fruire se non per accrescere le loro potenzialità personali come accade per l’istruzione, dei corsi di formazione, un’attività, ecc.

MEGLIO TENERLI SUL CONTO O INVESTIRLI?

Se penserai di tenerli “inermi” sul conto a tassi bassissimi, come succede per gli adulti, l’inflazione lentamente li eroderà. Senza pensare poi, salvo accordi con la banca, che oltrepassando i 5.000€ di deposito, si attivano le commissioni da patrimoniale per il pagamento dei bolli sul conto.

Cosa consiglierei? Potendo contare sul lungo periodo, potrei investire i risparmi in maniera profittevole tramite un Conto Deposito Junior e un piano di accumulo con ETF. Questo strumento diverrà il nuovo salvadanaio “elettronico” con potenziale di guadagno molto superiore.

MA NE VALE LAPENA?

Ti starai chiedendo, ma sono davvero strumenti adeguati? La risposta è “SI“! Gli ETF hanno vantaggi che neanche in banca conoscono, perchè non li reclamizzano! Vuoi qualche esempio? Sono molto meno cari di fondi comuni e altri asset più conosciuti, sono semplici ed intuitivi, sono a basso rischio perchè replicano indici o altri strumenti, sono facili da scegliere (col tuo personal banker), si possono comprare e liquidare quando vorrai, sono regolamentati e facili da seguire.

Impostando un PAC (piano di accumulo)potresti investire a cadenza regolare per abbattere il rischio (Es: 100€ al mese). Basterà dare le coordinate del conto per permettere ai parenti di “bonificare” direttamente in esso, sovvenzionando il futuro di tuo figlio.

Se conosci la potenza degli “Interessi composti“, comprenderai che la migliore cosa da fare è … cominciare il prima possibile per beneficiarne degli effetti a lungo termine!

Fai attenzione perchè I conti Junior sono si vantaggiosi dal punto di vista commissionale, ma non tutte le banche permettono capacità di investimento diverse da quelle proposte da esse stesse!

Quindi, ricapitolando e terminando, non vi resta che aprire un conto a basso costo cointestato per i figli minorenni, garantirti l’operatività in ETF a basso rischi e molto diversificati (Es: MSCI Europe o World), pianificare un piano di accumulo e, perchè no, comunicare le coordinate agli zii e nonni per collaborare al loro successo nella vita!

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Grazie per l’attenzione! By Tony Locorriere

Diritti riservati – 2021


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CROWDFUNDING EQUITY, SI GUADAGNA DAVVERO?

Caro lettore,

se sei un mio assiduo follower o se hai acquistato qualsiasi dei miei Amazon Bestseller, dovresti già sapere quanto io stimi questo genere di investimento!

In questo articolo, però, vorrei addentrarmi risolvendo tutte quelle domande che più di frequente mi ponete in privato e che certamente vi renderanno questi strumenti ancora più affascinanti di quanto già non lo siano! 

COS’E’ IL CROWDFUNDING EQUITY (CE)?

Letteralmente indicano le raccolte di denaro richieste direttamente alla gente comune, investitori, che tramite versamento di una cifra in una Startup innovativa, ne acquista delle partecipazioni, un pò come l’azionista.

Il CE differisce molto dal Crowdfunding in Lending nei quali si presta una cifra ad una Società, per riceverla in dietro a scadenza maggiorata di un interesse, come per le obbligazioni! Comprendere questa differenza è davvero fondamentale al prosecuzione della lettura!

Tornando al CE, a differenza dell’acquisto di azioni che staccano dividendi e sono liquide in un mercato di riferimento dove rivenderle appare abbastanza semplice, nel CE, non investi in una Società quotata ma divieni Socio di una Startup, ovvero Società in fase di costituzione, impegnata nel lancio dell’impresa, fase molto tutelata dall’ordinamento, ma anche abbastanza lucrativa, qualora tu fossi capace di individuare quella giusta.

Fai attenzione però, perchè una prerogativa delle Startup, oltre non essere alla portata di tutti, è quella di essere un investimento cosiddetto “illiquido”. Tali strumenti finanziari sono difficili da vendere nell’immediato, o da smobilizzare nel breve periodo. Per tale motivo dovrai investire in essi, porzioni di capitale di cui non hai bisogno al momento, per massimizzarne il rendimento atteso!

COME SI SVILUPPANO LE STARTUP?

La capacità di sviluppo di una Startup è davvero fondamentale da analizzare, prima di pensare di poterci investire! Non si valuta solo l’idea di business in se per se ma anche il team che vi è dietro, le sue capacità e competenze, l’esperienza nella creazione di valore e tanto altro.

Le Startup devono affrontare diverse fasi di sviluppo e le vedremo nel dettaglio per meglio comprenderne l’evoluzione: 

Fase iniziale (Pre-Seed), nella quale i Fondatori hanno l’idea e il Business Plan;

Fase di semina (seed), in cui si costituisce il team e la Società, c’è già il prototipo del prodotto/servizio;

Serie A (o Round A), nel quale si è passati alla produzione e ci si appresta al lancio in grande stile sul mercato;

Serie B (o Round B), dove la Società ha già una connotazione imprenditoriale ma è orientata al puntare al marketing per garantirsi una visibilità internazionale.

Una Startup innovativa, per statuto e se gestita bene, è difficile che possa fallire (statistiche mondiali intorno al 10%) mentre le possibilità di scalare il mercato in presenza di ottimi manager, sono davvero alte. In paesi come Israele, USA, Giappone e  UK sono strutturate molto meglio e sono dei treni. In Europa e in Italia, con la solita calma di chi osserva intimorito prima di agire, decedono circa il 60% di esse e solo il 10% riesce davvero a fare il botto e qualcuna diventa anche una delle pregiatissime: Unicorn! Ma i tempi sono maturi per un cambio radicale e le Unicorn europee saranno sempre di più nel prossimo decennio, con grandi opportunità per noi investitori.

COME INVESTO IN STARTUP IN ITALIA?

Personalmente, ritengo sia molto facile! il Crowdfunding in Equity o Equity Crowdfunding dir si voglia, è un metodo molto efficace per affiancare i progetti migliori per poterli portare al successo con nostro ovvio ritorno economico!

Come già diversamente volte scritto in altri miei 4 articoli sul CF (usa il box di ricerca sulla home) i portali italiani sono decine, se non forse un centinaio ormai. Il mio preferito in assoluto è CrowdFundMe per il solo fatto che è un portale dedicato a Startup e PMI innovative che ha una particolarità non trascurabile: è quotata alla Borsa valori e quindi costantemente vigilata dall’autorità.

Non disdegno di dare un’occhiata anche su mamacrowd, Kickstarter in assoluto il portale internazionale più visitato, Indiegogo che è seconda al mondo, Crowdcube, Eppela, StarsUp, Ulule, Seedrs. Si procede analizzando i progetti, si scelgono i migliori, si scaricano i contratti e si leggono con attenzione. 

COME SI SCELGONO E VENDONO?

Come si scelgono? I sistemi sono davvero tanti: conoscenza diretta, webinar coi fondatori con domande dirette, analisi del mercato, analisi del Business Plan, ecc. Ma sappiamo che l’italiano medio non ama leggere ed è sempre alla ricerca di scorciatoie “senza sudare”. 

I consigli più grandi che potrei dare, sono quelli di entrare in gruppi di analisti (come il mio gruppo privato per miei soli lettori) che condividono informazioni già scremate ed, inoltre, consiglio di procedere ad una vera e propria diversificazione settoriale anche per questo genere di investimenti e non metterci troppo perchè ritengo siano ancora ad alto rischio!

Una cosa importante,però, dovrai saperla: ogni Startup è valutata con un valore chiamato Pre-Money, che ne “pesa” il valore ancor prima della raccolta di denaro in CF. La Società, poi, definisce l’equity cioè la percentuale di valore max. e min. che è disposta a cedere agli investitori come target della raccolta stessa. Il valore più interessante è il Post-Money, cioè il valore dopo la raccolta, somma tra i due precedenti, che determinerà la quota societaria di nostra proprietà. Dovrai fare attenzione a pre-money troppo alti rispetto all’equity perché sottende ad un’analisi troppo rosea che potrebbe andare ad erodere le capacità eventuali di crescita!

Se si decide di investire, dovrai semplicemente effettuare un bonifico secondo le semplici indicazioni riportate. Una volta acquistate le quote, dal portale riceverai tutti i documenti via mail che dovrai esibire al tuo consulente fiscale per le forti detrazioni di cui parlerò a breve e che sono il più grande appeal a breve termine per il CE.

Volessi vendere le mie quote? Da Regolamento, basterebbe portare la documentazione da un pubblico ufficiale come un notaio o da un professionista fiscale come un commercialista. Detta così, sembrerebbe semplice, ma non lo è affatto! L’operazione ha un costo che dipende dalle quote che ritengo sia abbastanza alto in percentuale e, inoltre, non è affatto immediato come dicono. Non ti preoccupare, vi sono altre strade ma se proprio volessi percorrere questa, almeno richiedi dapprima un preventivo!

Altre semplici soluzioni sono: attendere una chiamata e la rubricazione! 

-A me è successo due volte. Se hai azzeccato l’analisi ed hai acquistato quote di una Startup esplosiva, che ha una fortissima richiesta sul mercato…attenditi delle chiamate dal portale, dalla Società, da privati (Come avranno avuto il mio numero?), che ti fanno offerte pazzesche per acquisire le tue quote a tutti i costi. Parlo del 1000% e 800% e la mia risposta è sempre la stessa: Se lei mi offre una cifra simile, significa che vale molto di più! A voi le conclusioni! (smile)

-I miei portali preferiti, da un paio di anni, hanno sottoscritto accordi di Rubricazione delle quote. Non è altro che un regime a scelta dell’intestatario che prevede l’intestazione delle quote, ad un intermediario bancario (nel mio caso è Directa) il quale permette agli investitori sia di scambiare le proprie quote in maniera semplice che a bassissimo costo e abbastanza velocemente! Una genialata! Basterà comunicare la volontà di scambio e la cifra pattuita con il subentrante, Directa chiede conferma alla controparte, accredita/addebita la cifra e è fatta!

Di certo, la Rubricazione ha finalmente permesso che migliaia di piccoli-medi investitori potessero servirsi di questo grande strumento finanziario per diversificare meglio i propri asset! 

PERCHE’ INVESTIRE IN STARTUP?

Se hai letto con attenzione, l’ho già spiegato: perchè permettono ottime detrazioni e con il possesso di quote, potrebbero garantire ottimi ritorni in poco tempo! Di quante detrazioni parliamo? In Italia, facciamo sinteticamente riferimento a:

-Fino al 2019 con il “Decreto Crescita”, con il quale era possibile detrarre dall’IRPEF il 30% dell’investimento a patto che si mantenesse l’investimento per almeno 3 anni; sulla dichiarazione dei redditi dell’anno seguente (o due se IRPEF non sufficiente), avevano diritto alle detrazioni sia persone fisiche che giuridiche. Il limite max detraibile era di 1 Mln con max 300K di risparmio; per le Società si parlava di “Deduzione” e non detrazione che avrebbero ridotto la base imponibile del residuo tra versato e dedotto.

-Dal 2020, il “Decreto Rilancio” che ha addirittura apportato delle notevoli migliorie forse per permettere gli investitori di allocare questa montagna di denaro che manteniamo infruttifera sui conti correnti, durante e nel post Emergenza sanitaria da Covid-19. Infatti, la Detrazione Fiscale passa al 50%, per le sole Persone Fisiche; i nuovi limiti sono 100.000€ per gli Investimenti in Startup Innovative e 300.000€ per gli Investimenti in PMI Innovative; rimane l’obbligo di mantenere l’investimento per almeno 3 anni, pena l’annullamento del vantaggio fiscale.

Ricapitolando, investi 10k, di cui 5K li porti in detrazione l’anno seguente, ti assicuri una determinata % di equity, non la tocchi per un “holding time” di tre anni e magari in tale data, avendo scelto con cognizione, ti potrai ritrovare un tesoretto di cui disporre a piacimento che magari stacca anche un dignitoso dividendo annuale perché, nel frattempo, la Società si è anche quotata! Non male direi! 

Secondo il mio umile parere da studioso della materia, tutti gli investitori privati dovrebbero avere in portafogli, opportunità del genere!

CROWDFUNDING

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Diritti riservati – 2020


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DOVE INVESTIRO’ NEL 2021!

DISCLAIMER

NON sono un promotore finanziario e non posso, per legge, consigliarvi degli asset nei quali investire! Sono, come te, un fruitore di servizi, sono dalla tua stessa parte e posso però parlare di ciò che farò io e posso chiederti di prendere appunti per poi di rivolgerti al tuo intermediario, il tuo personal banker, pagato per fare questo determinato genere di attività! Ad ognuno il suo!

Il 2020 è stato caratterizzato da enormi stimoli fiscali e monetari per le asfissiate economie mondiali, come un respiratore in rianimazione! Infatti, chiuderemo questo maledetto anno con una contrazione del Pil globale di circa il 4% e nello specifico, USA -2,5%, Giappone -3%, ma ancora peggio per il Canada -6%, Singapore -7%, Eurozona -8% e Regno Unito e Italia a -9%. Tra le grandi economie, solo la Cina prevede il segno positivo a +1,5%.

COSA FARO’?

Come insegno nei miei libri, per aver la percezione di quanto ho guadagnato in un anno, gli ultimi giorni di Dicembre (meglio se tra Natale a Capodanno) dovrò procedere all’analisi del portafogli globale per rimodulare la diversificazione (Asset allocation) per il nuovo anno.

E’ il momento di alcune importanti puntualizzazioni che potrebbero divenire degli ottimi consigli per il lettore: dovessi vendere completamente, produrrei solo delle commissioni da pagare e lo farei solo se non fossi più interessato a quel determinato strumento, per rivolgermi ad altro! Ok?

Qualora ritenessi lo strumento ancora performante, potrei optare diverse soluzioni:

1-Mantenere in portafogli e garantirmi l’interesse composto (se non sai di cosa parlo, cercalo nei miei canali);

2-Vendere parzialmente solo i gain ottenuti per destinarli ad altro strumento nuovo o posseduto ma a prezzo allettante! Una volta capitalizzati i guadagni netti, potrò avere a disposizione nuova liquidità e finalmente potrò formularmi la fatidica domanda: dove investirò nel 2021?

Tutta questa incertezza nei mercati globali provoca forti dubbi anche negli investimenti portando chiunque ad un vero e proprio immobilismo in liquidità. Questa non è una soluzione, è paura! Non dimenticare mai che: “Se ti vuoi arricchire, dovrai investire quando gli altri hanno le mani nei capelli!”.

Comincia a sondare con il tuo promotore finanziario, quali sono i mercati più depressi da anni ma con fondamentali buoni e quali quelli di cui il futuro non potrà fare a meno! Cerca soluzioni, non immobilizzare il parimonio perchè così i tuoi soldi non creeranno altri “chicchi di grano” da piantare successivamente.

SOLUZIONI ALL’INCERTEZZA?

Oltre le sei leggi della finanza declamate in “Risparmio Accantono Investo Guadagno”, ci sono delle norme non scritte che nel tempo, la statistica ha avvalorato:

  • nel lungo periodo, i mercati azionari, altalenando negli anni, offrono rendimenti superiori agli obbligazionari e alla liquidità. Se acquisterai azioni o panieri di azioni quando il loro prezzo è depresso, allora le capacità di guadagno saranno enormi nel tempo! Anche acquistando azioni “pure” come Amazon, Apple, Google, Facebook, ecc. sui forti ribassi potrai cavalcare le risalite con buone soddisfazioni.
  • Il rischio è inversamente proporzionale alla capacità di investimento dell’asset: strumenti più rischiosi pretendono meno capitale e viceversa. Mi spiego meglio. A fronte di un alto investimento, dovremo prediligere strumenti a basso rischio e viceversa. Se l’investimento dovesse essere speculativo, cioè molto rischioso, dovrai devolvere a quel asset una minima percentuale del tuo patrimonio!
  • Adattare il portafogli alle proprie propensioni al rischio, diversificando opportunamente tra Liquidità (L), Obbligazioni (O), Azioni (A), Immobiliare (I), Commodities (C) e Speculazione (S)! Se sei un tipo prudente, componi il tuo portafogli (asset allocation) con 20% L, 50% O, 20% A, 10% I. Se sei un tipo bilanciato, opta per 20% L, 40% O, 20% A, 10% I e 10% C. Infine, se sei un tipo dinamico, opta per 20% L, 30% O, 25% A, 10% I e 10% C e 5% S. Fai la tua scelta!

A questo punto ti vorrei dare dei suggerimenti distinti per mercati, secondo i miei predetti famosi pilastri, per permetterti di avere più chiara la situazione! Non dimenticare però che sono solo consigli di cui dovrai parlare con il tuo personal banker, ok? Bene, partiamo con consapevolezza!

COME HA CHIUSO IL 2020 E CONSIGLI PER STRUMENTI!

In parte, l’ho già detto all’inizio ma vorrei darti qualche altro spunto in più! La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha confezionato un accordo in extremis con la Gran Bretagna post Brexit che isoleranno, di fatto, gli isolani al loro destino. Le rette universitarie per gli extracomunitari, raddoppieranno; bisognerà avere già un dignitoso contratto di lavoro per andare a Londra; molte aziende produttrici e finanziarie penseranno di andare via dall’Inghilterra perchè non più concorrenziale, ecc.

Come se non bastasse il virus, Morgan Stanley prevede selling soprattutto sull’indice della Borsa di Londra (FTSE 250) anche fino al 20% per la possibilità che la Banca d’Inghilterra tagli ancora i tassi di interesse in territorio negativo, non rendendoli più appetibili alle Aziende che penserebbero a trovare soluzione, altrove.

I segnali dai mercati a questa prospettiva, nonostante l’inizio della campagna vaccinale mondiale anti covid, l’aspettativa al ritorno del “tutto normale”, all’arrivo della montagna di denaro del Recovery Fund, sono all’insegna della moderata fiducia e all’aumentata volatilità. 

Per tutti, la crescita nel 2021 sarà lenta, e spingerà un possibile e selettivo rimbalzo dei mercati azionari con la probabilità che siano proprio ed ovviamente i soliti asiatici ed emergenti a garantire i migliori rendimenti comparati al rischio (Risk / Reward).

Gli  ETF

Gli Exchange Traded Fund, come abbondantemente previsto anni fa dal sottoscritto nel predetto mio primo libro, sono strumenti finanziari che stanno guadagnando sempre più popolarità tra gli investitori.

Sono fondi indicizzati che replicano un benchmark, a bassissime commissioni di gestione e per tale motivo MAI consigliati dal tuo Broker! Vengono negoziati in Borsa come normali azioni e sono predilette da investitori come W.Buffett perché replicano fedelmente l’andamento di indici azionari, obbligazionari o di materie prime (ETC).

Da Morningstar abbiamo tratto le analisi dei migliori ETF degli ultimi 90gg del 2020. Potresti farlo tranquillamente anche tu essendo uno dei migliori monitor per tale tipologia di strumento. 

L’analisi evidenzia che, in generale, i maggiori cambiamenti sono intervenuti per azionari Usa, europei e globali, oltre ad alcuni settoriali nelle categorie dei consumi e nell’industria della tecnologia. Il singolo paese più presente è il Giappone mentre per i multipli, i BRIC (Brasile, Russia, India e Cina). Due soli i fondi che hanno superato i due miliardi di euro in gestione e che sono, tra l’altro anche al primo e secondo posto della classifica: l’iShares MSCI Europe SRI UCITS ETF EUR (Acc) e l’iShares MSCI World SRI UCITS ETF USD (Dist).

Obbligazioni

Il mercato obbligazionario sarà condizionato dai grandi stimoli iniettati che dovrebbero produrre un substrato favorevole specie nei paesi in via di miglioramento come asiatici ed emergenti, mentre moderatamente positivo negli altri paesi trainanti. Personalmente ritengo quelli USA emessi in euro, ancora abbastanza appetibili a causa dell’ottimo rating nazionale.

Azioni

Dopo le abbuffate degli anni addietro, si iniziano a vedere i primi rallentamenti internazionali. Questo è del tutto fisiologico e guai se non avvenisse periodicamente! Globalmente, per abbattere il rischio, investirò in ETF azionari in settori con mega fondi come quelli già nomenclati; inoltre, diversificherei in Bric 50, emergenti, farmaceutici e eCommerce mondiali. Non mancherò, anche quest’anno, di diversificare in Equity Crowdfunding, considerato il grande appeal fiscale con detrazione salita al 50% del versato! Woww.

Immobiliare

Il mercato italiano non da segni di ripresa ormai da anni, i mutui sono davvero bassi e ciò indica che questo asset potrebbe rappresentare una vera grande opportunità d’investimento qualora tu non sia già proprietario di una prima casa da “mettere a reddito”. Esplorerò ETF che investono nel mercato USA e mercato UE o italiano, mentre continuerò ad investire in Crowdfunding Real Estate con ritorni annuali a due cifre e sarò sempre vigile in operazioni sul territorio, previa segnalazione!

Materie prime

L’ETF sul gold mi ha dato soddisfazione nel 2020, lo manterrò in portafogli perchè considerato ancora come uno dei migliori “beni rifugio” e si sa che quando arriva la burrasca tutti vanno in cerca appunto di rifugi sicuri. Inoltre, anche Goldman Sachs punta sulle commodity e specie sull’oro perché pensa possa beneficiare della sua natura difensiva di ottimo bene rifugio e per il suo innato equilibrio. Manterrò anche per quest’anno il mio ETF sull’acqua “S&P Global Water” che nel lungo periodo, 5 anni, mi ha regalato un ottimo 63%!

Speculazione

Ti vorrei appena rammentare che il sottoscritto destina il solo 5% del proprio patrimonio a questo genere di strumenti. Tratterò solo le cryptovalute per ciò che concerne la speculazione fine a se stessa! Archiviamo un 2020 nel quale il bitcoin si consacra a nuovo bene rifugio digitale per eccellenza, frantumando il record storico di 19.500 Usd del Dic.2017. Sua maestà il bitcoin ha una Dominance di assoluta preminenza nel mercato crypto con il suo 66%. Oltre a questa vera e propria “Superstar” vedo molti pochi competitor ed in ottica di diversificazione nel mercato crypto, investirò mensilmente (come un PAC) un 70% in bitcoin e il 30% rimanente in crypto coin site tra le prime 10 per capitalizzazione, nella classifica di CoinMarketCap.

Qualora tu fossi proprio negato nelle registrazioni sui wallet o Exchanger, sono posizionato su soluzioni alternative in attesa del boom con gli ETF Fintech, quali azioni Fintech sullo Xetra “Bitcoin Group” che ha regalato un 200% nel 2020 o fondi comuni di investimento in società che gravitano nel settore Blockchain.

Qui di seguito un utile memorandum sulla mia personale ripartizione!

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Spero di esser stati utili ancora una volta! Commenta pure per farmi capire cosa ne pensi e ti rimandiamo al prossimo articolo! Un grande abbraccio e work hard: lavora duro perché se non lavori duro non arriverai mai una mazza!

Ti auguro Buone feste e felice 2021, lontano da pandemie!

Ti attendo su Amazon, per ricordarti che il miglior investimento in assoluto è qullo in conoscenza ed un buon inizio potrebbe essere quello di reperire i miei Bestseller, cliccando qui! per scaricare GRATIS i primi capitoli. Tony Locorriere

Grazie per l’attenzione! Tony Locorriere

Diritti riservati da me medesimo


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TASSE SU BITCOIN E CRYPTO!

Egregio lettore,

esordisco rammentandoti che un articolo non potrà mai avvicinarsi alla competenza di un consulente fiscale, quindi prendi con le molle le seguenti miei informazioni, fanne tesoro e poi contatta un commercialista che probabilmente … prenderà tempo perchè non saprà come trattare l’argomento bitcoin e crypto! (smile)

Affronterò principalmente il perchè e come dichiarare le cryptovalute nella tua dichiarazione dei redditi!

Innanzitutto, vediamo come il legislatore fiscale nomencla il trattamento delle criptovalute nell’apposito quadro RW della dichiarazione dei redditi che è la sezione apposita nella quale si indicheranno i seguenti tipi d’investimento all’estero

-di natura partecipativa per quote possedute in società estere; 

-attività di natura finanziaria, nelle quali ricadono forex, crypto, ecc.

La cosa che non molti hanno compreso, o fanno finta di non comprendere e che oltre alla ovvia creazione di plusvalenze da compravendita che ovviamente andranno tassate e lo vedremo più avanti, vi è anche una grossa novità che puoi tranquillamente leggere anche tu, che risiede per la prima volta nelle istruzioni per la compilazione della dichiarazione dei redditi 2019. Si parla, infatti, di obbligo al monitoraggio fiscale

Che significa? Ci viene chiesto di indicare quelle attività potenziali sono suscettibili di produrre dei redditi tassabili in futuro quindi, è necessario monitorarle, indipendentemente che siano cryptovalute.

Di conseguenza, se abbiamo delle crypto detenute in wallet/exchanger di società estere, vi è l’obbligo di compilazione del quadro RW, codice 14, non bisognerà indicare il codice Stato e andrà lasciata sostanzialmente la dicitura “vuota”! Fai attenzione, ecco la prima scappatoia: se non sono detenute in wallet di società estere, non c’è l’obbligo di compilazione del quadro RW! Per il momento pensaci e poi ti svelerò come! 

CHI E’ SOGGETTO AL MONITORAGGIO?

Soggetti al monitoraggio fiscale, sono:  le persone fisiche, le società semplici e gli enti non commerciali. Le persone fisiche sono i privati che hanno effettuato investimenti in cryptovalute e che sono obbligati alla compilazione del quadro RW perché (altro punto focale, ribadito dalla BCE) non si è acquistata una valuta estera, come si pensa siano bitcoin o crypto ma  perchè hanno contratto attività speculativa, suscettibile di produrre reddito anche se questi non è stato ancora, di fatto, prodotto!

Ti rammento che le cryptovalute sono asset digitali, non hanno bandiera, non hanno territorialità e possono essere veicolati patrimoni in una piccola chiavetta offline! Ma non vale la stessa cosa per le Aziende che le gestiscono che si arricchiscono grazie alla compravendita dei loro clienti.

In futuro? Dalle ultime indiscrezioni dell’IRS, certamente arriverà una ritenuta alle piattaforme per le transazioni da “devolvere” nelle casse governative dello Stato che li ospita! Orbene, sai dove sono locati i più grandi? La guerra monetaria tra Cina e Stati Uniti aumenterà notevolmente per il predominio del mercato.

Tanto per ricordartelo, la mancata dichiarazione del possesso, potrebbe comportare sanzioni sanzioni che vanno dal 3 al 15% e addirittura dal 6 al 30%.

SE NON HO GENERATO PLUSVALENZE?

Sei un “holder” cioè un privato che ha acquistato crypto in chissà quale anno e che hai sempre mantenuto in wallet, senza operare con il trading, giusto? Sei tenuto alla dichiarazione del controvalore detenuto, rispetto a quando lo hai contratto!

Se invece hai generato dei profitti con il trading, la compravendita, sappi da subito che l’orientamento ordinativo va verso la tassazione da capital gain al 26% sulla plusvalenza generata perchè si confà, come già detto, l’investimento speculativo e non la semplice compravendita di valuta estera. Poi ognuno, faccia un pò come ritiene più opportuno e se ne prenda tutta la responsabilità. 

NON SARA’ FACILE!

Infatti, sembra facile assecondare l’obbligo, ma non lo è! Vediamo quali sono i papabili problemi che dovrai affrontare:

-Quello crypto e un mercato non regolamentato, con valori spesso difformi tra le diverse piattaforme e quindi, quale valore inserire?Dovrai dichiarare le consistenze iniziali e finali al 31 Dicembre, non è molto facile a causa della scarsità di informazioni nelle cronologie delle piattaforme; per le iniziali, consigliamo di far riferimento al totale dei versamenti effettuati verso le piattaforme di scambio (somma dei Bonifici, pagamenti con carta, pagatori online, ecc.); per le finali consigliamo di consultare e scaricare gli Statement annuali al 31 Dicembre e sommarli collettivamente per tutti gli exchange.

-Devo dichiarare se detengo crypto su hardware offline o paper wallet in Italia? In queste due situazioni, come già scritto, riteniamo che non si abbia l’obbligo di dichiarazione!

-Come attribuire un valore a quelle attività crypto che al 31 Dicembre non hanno ancora valore (ICO e simili)? Beh, meglio utilizzare un metodo forfettario e dichiararle che eluderle completamente, non credi?

CONCLUSIONI

La situazione generale è del tutto “in divenire”! Le disposizioni sono carenti e le risposte dalle Agenzie preposte, sono poco chiare, fumose e spesso contraddittorie. Anzi, a dirla tutta, sembra che spesso partino da posizioni di estrema disconoscenza della materia. Si sono espresse ufficialmente solo tramite risoluzioni o interpelli, mai con Direttive chiare ed esaustive. Ecco quelle più esaurienti ma che, nei fatti, rendono il tutto ancora più confuso:

  1. Risoluzione n. 72/E del 02.09.2016.
  2. Risposta all’interpello n. 14 del Settembre 2018.
  3. Risposta all’interpello n. 110 dell’Aprile 2020.

Le poche certezze che abbiamo sempre avuto, crollano dinanzi alle dichiarazioni emesse. Secondo noi le crypto non sono valute estere, non hanno patria e semmai dovessimo attribuirla, sarebbe il solo Web! Inoltre, il mercato non è ufficiale e quindi non esistono nè quotazioni né prezzi né rilevazioni univoche. 

Invece, la Banca Centrale Europea ha ufficialmente evidenziato che  “le crypto non possono qualificarsi come valute dal punto di vista dell’Unione” e che “..sarebbe più appropriato considerarle mezzi di scambio piuttosto che mezzi di pagamento”. I wallet (portafogli digitali) non sono conti correnti né depositi (Direttiva UE 843/2018) ma li definisce “soggetti che forniscono servizi di salvaguardia di chiavi”.

Insomma, un vero caos ma non è più né meno che lo stesso casino in cui viviamo giornalmente! Che ne pensi? 

tasse su bitcoin

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Grazie per l’attenzione! By Tony Locorriere

Diritti riservati – 2020


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IL NUOVO CERTIFICATO DI STATO LEGITTIMO IMMOBILIARE!

Questa è una novità introdotta dal Decreto Semplificazioni (D. L. 76 del 2020) che ha modificato il Testo Unico dell’Edilizia, ha introdotto il certificato di stato legittimo per la vendita di un immobile.

stato legittimo...

Sinteticamente, la norma prevede che un immobile presenti “uno stato legittimo” in due previsti casi:

1.Quando è frutto di opere conformi al titolo edilizio originario, quello che ha consentito la costruzione, o a titoli edilizi successivi riguardanti interventi eseguiti dopo la costruzione;

2. Se per l’immobile si può risalire ad un momento in cui non esistevano ancora i concetti di licenza edilizia o titoli simili, caso percui è conforme a quanto risulti dalle mappe catastali o da fotografie di archivio.

Ci sono delle eccezioni?

Si, la legge ne prevede, in questi due casi:

A. ci si può discostare dal 2% per cubatura, altezza e superficie complessiva coperta;

B.si possono apportare piccole modifiche alla finitura o spostare la collocazione degli impianti che però non devono però far venire meno i requisiti di agibilità dell’immobile.

Come di produce?

Se intendi vendere celermente casa, potrà esser utile contattare e farti fare tale certificato da un tecnico abilitato (Geometra, Architetto, ecc.) perchè esso consentirà all’eventuale acquirente di verificare velocemente se l’immobile sia conforme o meno alle norme edilizie, privo di abusi e truffe incombenti. Attenzione, chiedere un preventivo dei costi!

Attualmente non è obbligatorio allegare tale certificato all’atto di compravendita, però è molto utile che il venditore possa prevenire contestazioni da parte dell’acquirente che, peraltro, non potrà negare di aver ben saputo che acquistava una casa con determinate caratteristiche!

E’ appena nato, ma in futuro?

Facile prevedere che nel prossimo futuro, tale certificazione pubblicistica e non privatistica come la precedente “dichiarazione di conformità edilizia ed urbanistica”, potrà diventare utile anche per la richiesta di finanziamenti e sgravi fiscali per lavori di ristrutturazione.

Infatti, è una istantanea della legittimità amministrativa e della conformità urbanistica dell’immobile controfirmata da tecnico abilitato che si addossa conseguenze penali in caso di dichiarazioni false!

Sono certo che non ne avevi mai sentito parlare e questa è la mia previsione! Rimani collegato, metti il mi piace al canale, attiva le notifiche e sarai informato ad ogni nuovo pregevole contenuto!

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Diritti riservati – 2020


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CRYPTOVALUTE IN NETWORK? NO, GRAZIE!

Ciao cryptomaniaco,

Inizierei da una mia citazione tratta dal libro internazionale “Bitcoin Superstar” dove asserisco che “l’investimento con il più alto tasso di interesse è: la conoscenza efficace”! 

E’ proprio la mancata conoscenza del fenomeno crypto che porta la gente a fidarsi di amici o pseudo tali che consigliano scorciatoie verso l’arricchimento facile tramite il più virale sistema di distribuzione: il Network marketing

Da dati accreditati, desumibili dai più grandi centri studi del fenomeno, vi posso consigliare di fare molta attenzione perché perché il 95% dei network decede, fallisce nei primi due anni di vita.

Ovviamente, tutti sono convinti di aver scelto quello giusto ma ahimé le speranze sono limitatissime, specie se parliamo di cryptovalute perché il motto del bitcoin è “Sei la banca di te stesso”!

Con il bitcoin non hai bisogno di nessuno né tantomeno di persone senza scrupoli che lucrano dalla tua entrata in un network con ritorni anche fino al 40% del tuo versato; non hai bisogno di acquistare quelle che io chiamo “minchiacoin” o “fuffacoin”, cryptovalute senza valore che vengono propinate come se fossero le migliori in circolazione solo perché  è facile fare leva sulla tua ignoranza e sulla fiducia che provi nella persona (forse anche più ignorante di te, in materia). 

Alle spalle non hanno altri che prodotti speculativi che vanno verso una sola direzione il fallimento!

I miei consigli?

Ti consiglio di scegliere solo qualità cioè di evitare come la lebbra coin sconosciute, e informarti su sua maestà il bitcoin in primis! Altre scelte oculate, dovrebbero tener conto di: 

-Progetti tangibili a lungo termine con un forte interesse mediatico;

-Elevate capitalizzazioni desumibili da coinmarketcap.com; 

-Notevoli volumi di interscambio giornalieri;

-Che non siano network! 

Perché mi accanisco contro i network? 

Perché ne abbiamo testati diversi e le risultanze sono sempre le stesse. Ti vorrei appena rammentare che la legge 173/2005, la cosiddetta “legge anti piramide”, definisce reato tutte quelle vendite, versamenti di denaro, senza un con cambio di prodotto o servizio.

Per tale motivo, unitamente alle minchiacoin, ti vengono reclamizzati pack contenenti fantasiosi ritrovati come miracolosi corsi di formazione che non servono a nulla o piattaforme per l’interscambio di coin.

Ti vorrei ulteriormente ricordare che commettiamo un reato penale se dovessimo parlare di “investimento” perché non siamo promotori finanziari e quindi saremmo denunciabili per “esercizio abusivo di professione” che non è la propria, reato regolato appunto dall’articolo 348 del codice penale.

Come fanno a convincerti?

Nel network ti sconsigliano di comprare la moneta a mercato perché non conveniente, ma acquistarla dalla propria piattaforma (un videogioco manovrabile) perchè il prezzo è a sconto e poi c’è il pack incluso che è un valore aggiunto (secondo loro!).

Poi ti dicono o ti augurano di non vendere le minchiacoin anche per mesi perché ti fanno notare che se le vendessi, potresti perdere le possibilità di guadagno future tipo: se lei  adesso potresti guadagnare “uno” ma se le vendi tra qualche mese,  potresti ricavarne 10! 

Una cosa che non ti dicono che il management della minchiacoin detiene il grosso delle monete, le vendono massivamente, specie durante i forti rialzi e usano i tuoi stessi soldi per acquistare bitcoin e altre monete di qualità che poi vanno a rivendere parzialmente ricomprando minchiacoin per alzarne artificiosamente il prezzo per convincere altre persone circa la bontà dei rialzi!

Cosa ti consiglio? 

Ti consiglio vivamente di vendere le tue minchiacoin e di comprare finalmente qualità perché inevitabilmente le adesioni ai network diminuiscono nel tempo fino a zero mentre i leader si ritroveranno decine di bitcoin in portafoglio mentre tu ti ritroverai solo un migliaia di coin senza valore. 

Ulteriormente, dalla mia esperienza, ti consiglio di abbandonare il network prima che sia troppo tardi e, infine, di iniziare un percorso di conoscenza dove metti te stesso al centro del tuo mondo. 

Non hai bisogno di nessuno solo di te stesso! Capisci ora perchè l’investimento con il più alto tasso di interesse è la conoscenza efficace? 

Acquista il nostro amazon bestseller “Bitcoin superstar”, solo su amazon, con pochi euro ma la sua lettura e la sua rilettura sono certo che ti possa dare tanto valore aggiunto è detto presto ti faccio un grande abbraccio e work hard, lavora duro perché senza il lavoro duro non arriverai mai a una mazza! 

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SCRITTURA PRIVATA TI SALVA IL CU..!

La scrittura privata è un vero e proprio contratto vincolante, tra due parti che vorrebbero tutelarsi, che ha pieno valore giuridico. Ha completo valore legale e costituisce una prova per un accordo pregresso tra due o più soggetti.

Un accordo può essere sancito anche con una stretta di mano ma non è dimostrabile, a differenza della forma scritta di una scrittura privata!

Per la giurisprudenza, il codice civile recita che: ”qualsiasi tipo di documento redatto privatamente e firmato da una o più persone senza l’intervento di un pubblico ufficiale (notaio, funzionario comunale), esperita in forma scritta con le firme e la data, testimonia la nascita di un accordo o sancisce una transazione.!

COME SI SCRIVE?

Ahimè, non devi scrivere più nulla perchè su internet troverai centinaia di moduli prestampati, per ogni uso ed esigenza! Dovrai solo usare buon senso nella compilazione, un linguaggio chiaro che non prospetti equivoci. Non esiste un testo tassativo per nessuna scrittura privata ma basta che vi siano gli elementi fondamentali quali l’oggetto, il corpo della dichiarazione con gli elementi identificativi delle parti, la data certa (magari tramite PEC), e la sottoscrizione posta in calce o a margine del documento.

HA UNA SCADENZA?

Si, scade quando la si strappa! Ma per la paura che ce ne siano copie in giro, è preferibile scrivere una nuova scrittura privata che disconosca la precedente, come non avente più validità! 

ESEMPI DI MODELLI?

Scrittura privata di vendita di un bene (Esempio: bene rifugio come orologio, un quadro, lingotti, ecc.); il contratto di locazione; la procura a vendere un immobile (procura speciale notarile); Il compromesso immobiliare, che consiglio di registrare (non proposta d’acquisto dell’ag. immobiliare), ecc.

NE ESISTONO DIVERSI TITPI?

Si, esistono due modalità in cui una scrittura privata si può rendere di valore legale:

Autenticata da notaio o altro pubblico ufficiale, difficilmente contestabile; 

Non autenticata, vincola solo le parti che la hanno firmata, cioè ha efficacia limitata ai soli contraenti. E’ contestabile attraverso una “istanza di verificazione” che ne deve provare l’autenticità!

SCRITTURA PRIVATA

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COME FINANZIARE IL TUO BUSINESS!

Faccio seguito ad un mio famoso articolo del 2018, essendo intervenute notevoli novità su come finanziare una propria idea, un proprio business e quant’altro! L’articolo è un pò lunghetto perché è un argomento fondamentale alla tua realizzazione!

A CHE PUNTO DEL PROGETTO SEI?

Il problema del finanziarsi a dovere, rientra in processo complesso ma stabilito per passi e certamente questo non è il primo step!

Se hai letto qualche mio libro, ti sarai certamente imbattuto nel mio personale metodo “PI-PRAC“! Questo, senza mai sbagliare, è il tracciato mentale che percorro per concretizzare i miei progetti. Significa: Penso e Idealizzo, poi passo alla Pianificazione per iscritto, la quantificazione delle diverse Risorse che necessitano per poi passare prima possibile all’Azione per poi effettuare Check periodici con tutto il team.

Quindi, dopo essersi accesa la lampada nel cervello con un’idea irripetibile e averne trascritto saggiamente una parvenza di progettazione fattibile (Business Plan), molti arrivano allo scoglio più grande: dove trovo i soldi?

Forse è il momento al quale la maggior parte dei pretendenti si arena irrimediabilmente, vista la lacunosa conoscenza dell’ostica materia!

Infatti, un primo aiuto è dato dal dover quantificare millimetricamente, la quantità di capitale necessario per poter creare a propria struttura di partenza, che possa “autoalimentarsi” e gestirsi nel quotidiano. Questo dato è essenziale quando presenterai il piano di Business perché chi concede denaro non è uno stupido, non vuole rimetterci e per tale motivo controllerà ogni virgola di ciò che dirai!

Conoscendo il fabbisogno di capitale, occorre ora individuare le fonti più economiche da cui poterli attingere per finanziare la propria attività.

 FONTI DI FINANZIAMENTO!

Le fonti di finanziamento, come da immagine KMU, si distinguono principalmente in due grandi categorie: interne o capitale proprio ed esterne o capitale terzo

finanziamento

Ovviamente, tutto dipenderà dalla tipologia di attività che si vorrà creare: potranno essere abbastanza contenuti se insiste nel campo commerciale e distributivo, mentre potranno essere davvero considerevoli, in ambito industriale e produttivo. 

Assolutamente necessario poter contare su un capitale proprio ed una riserva finanziaria sufficiente che permetta di affrontare l’inizio dell’attività con un’indispensabile tranquillità di bilancio.

Potersi finanziare completamente attraverso il capitale terzo, ottenuto da creditori che hanno fiducia nel business, è davvero impensabile. Una regola sbrigativa sottende una ripartizione equivalente tra il titolare/i e i creditori. La tranquillità dell’imprenditore/i sarà direttamente proporzionale alla percentuale di capitale “deposta nel piatto”, unitamente alle opportune riserve. 

FINANZIAMENTO PROPRIO O INTERNO

Un professionista che è in grado di iniziare un’attività indipendente finanziandola interamente con il capitale proprio, può considerarsi certamente un privilegiato! Autofinanziarsi è sicuramente la via più semplice, la più economica e la più distensiva. Sei tu il capo di te stesso, potrai disporre a tuo piacimento, non dovrai spiegare nulla a nessuno, non dovrai condividere le tue idee con altri che potrebbero clonartele, non dovrai giustificare sempre le tue azioni e, ancor più importante, ne dovrai pagare i relativi interessi.

Un imprenditore potrà partire anche in piccolo con la propria attività, ma ci sarà il momento in cui dovrà pensare di fare il grande salto, altrimenti sarà sempre e solo una sopravvivenza contro l’erario! Orbene, solo in quel momento dovrà valutare di attingere denaro da tramutare in autofinanziamento per realizzare i propri sogni, analizzando dapprima le fonti personali, desumibili dal bilancio familiare, come insegno nel mio primo Amazon Bestseller: Risparmio, Accantono, Investo, Guadagno! Vediamo insieme i più semplici consigli:

-Attingere a propri risparmi e/o accantonamenti, iniziando dalla vendita dei classici “Beni affettivi” di valore come gioielli, diamanti, oro, pezzi d’arte e antiquariato, ecc. fino a strumenti finanziari quali i conti corrente bancari secondari, i Piani d’accumulo su strumenti finanziari come fondi e E.T.F., titoli, obbligazioni, polizze, fondi pensione o T.F.R. ecc.  Personalmente terrei la liquidità del conto principale, come riserva in caso di bisogni istantanei di denaro liquido. La vendita dei strumenti finanziari, è legata al prezzo del momento che se conveniente, procederei subito alla liquidazione, altrimenti li potrei utilizzare “a garanzia” del finanziatore terzo!

-Chiedere prestiti senza interessi a parenti e amici,  e comunque persone che si fidano di noi e della nostra reputazione e vision futura. Non trascurate questa fonte perché potrebbe regalarti soddisfazioni o farti capire davvero come sono le persone che vi circondano. A tutela delle parti, consiglio l’utilizzo della scrittura privata e per invogliarli nel prestito, potrei pensare anche ad un interesse, es: 5%! Chi avrà fiducia in te quando ne avrai bisogno, condividerà insieme a te la gioia del successo!

FINANZIAMENTO TERZO O ESTERNO

Se l’autofinanziamento è insufficiente per finanziare l’impresa, allora si deve ricorrere a fonti esterne. L’elemento preponderante che differenzia i tipi di capitale terzo è l’obbligo finanziario, cioè il periodo entro il quale il capitale deve essere restituito al creditore, notoriamente conosciuto come “scadenza“. Per tale motivo, distinguine almeno tre tipologie: A breve termine (entro 1 anno), A medio termine (da 2 a 4 anni) e A lungo termine, (pluriennale).

L’imprenditore avveduto, osserva la “regola basilare del bilancio“, nella quale con il capitale a liquido a breve finanzierà le attività necessarie come l’acquisto delle materie prime, merce e copertura dei costi d’esercizio. Con il capitale a medio e al lungo termine, unitamente al proprio, finanzierà tutto ciò che si può tranquillamente dilazionare nel prossimo futuro, come le strutture, i veicoli, ecc.

Per il finanziamento della propria azienda tramite capitale terzo si presentano diverse possibilità, vediamone sinteticamente qualcuna:

Finanziatori o Business Angel

Avrai degli amici o conoscenti ricchi, no? Chiediglielo! Saranno contenti di valutare il tuo piano! Prometti la restituzione del denaro a scadenza ed una percentuale e ci penseranno su davvero! 

I Business Angel, invece, sono dei professionisti che intendono investire in settori ad alta crescita e remunerazione. Mettono a disposizione conoscenze, esperienze e denaro. Dove trovi questi angeli? Tramite una semplice ricerca su internet, digitando: Business Angel Europe o l’associazione di settore (Eban).

Credito bancario

Non ascoltare nessuno e vai in filiale, o più di una, per parlarne direttamente! Potranno consigliarti finanziamenti, mutui, prestiti, ecc. a seconda dell’entità richiesta! Ci sono poi un sacco di agevolazioni per la giovane imprenditoria, per le Startup con fondo di garanzia, ecc. 

Porta con te il Business Plan che avrai studiato perfettamente per convincere la controparte! In contropartita, la banca ha sempre bisogno di garanzie “a copertura” nel caso non andasse proprio come desideri! Se non dovessi disporne e nessuno dei tuoi voglia farti da garante, ti consiglio di andare comunque a chiedere informazioni!

Chiedere un contributo a fondo perduto

Vari Enti, periodicamente, concedono dei contributi a fondo perduto, specie a breve che spero arrivino i fondi comunitari del “Recovery Fund”!  Questo denaro è finalizzato alla realizzazione e crescita di progetti imprenditoriali; attenzione: spesso parliamo di risorse “ a fondo perduto”! Per tale motivo o ti consiglio di contattare un consulente, oppure potrai consultare progetti di impresa o bandi, direttamente su portali come quello della Presidenza del Consiglio dei Ministri oppure di diversi Ministeri come lo sviluppo economico, o quello connesso al tuo progetto, poi ti consiglio di visitare Invitalia, Regioni, Camere di commercio e Commissione Europea. Avrai capito che bisognerà partecipare a un bando, avendone i requisiti previsti. Unico problema? Il contributo viene erogato come rimborso di spese sostenute, quindi è denaro che avrai già speso!

Concorsi e incubatori

Internet sta rivoluzionando il mondo del business e penso tu te ne sia accorto! Ricercando periodicamente a livello locale, Enti intellettuali come Università, centri di studio e ricerca, grosse imprese e agenzie dette “Incubatrici”, bandiscono concorsi molto selettivi, per finanziare a fondo perduto lo sviluppo di nuove idee. pensa che prevedono anche un’assistenza qualificata per lo sviluppo del piano. E che vorresti di più!

Crowdfunding

Ne abbiamo parlato già 3 volte su questo mio portale! Sono innamorato del Crowdfunding. Non è altro che un sistema di raccolta di fondi online, tramite “una folla” di piccoli finanziatori, che erogano somme anche modeste perché prevedono anche altissimi sgravi fiscali (50% dopo il Covid). Basta iscriversi a uno dei cento portali italiani, proporre professionalmente il proprio progetto tramite il loro aiuto e lanciarlo per la raccolta! 

CONCLUSIONI

Spero tu abbia un’infarinatura di marketing perché la prima legge recita: chiedi al cliente cosa vuole, progettalo e vendiglielo! Hai capito? Il mercato se ne fotte delle tue idee! Il mercato decide se sfonderanno o meno: allora perché non chiederglielo prima? Nel mio libro “Guadagnare online” parlo proprio di questo argomento!

Se chiedi denaro, devi essere credibile e professionale ma se hai qualcosa in cambio è ancora meglio! Devi essere convinto ed entusiasta! Non farti scoraggiare da nessuno, perché molti ci proveranno ma non ascoltarli e vai dritto per la tua strada!

Infine, ricorda il mio PI-PRAC e i miei tre pilastri l successo: informazione efficace, formazione specifica e azione istantanea!

Dovessi aver bisogno di consigli, commenta pure o contattami in privato! Buona vita!

come finanziare

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COME TOGLIERSI I DEBITI?

come togliersi i debiti?

Non interessano i motivi ma se hai accumulato dei debiti, e non sei un soggetto “fallibile”, valutare le procedure di sovraindebitamento (Legge 3 del 2012) ed il Saldo e stralcio, potrebbero rappresentare delle soluzioni definitive per poterli azzerare!

Le due procedure non sono proprio simili e presentano molte differenze; abbiamo ritenuto opportuno elencare il tutto in una semplice ed immediata tabella che potrai fotografare ed utilizzare a tuo piacimento, per la scelta più opportuna al tuo caso!. 

Iniziamo col trattarle singolarmente e brevemente, per poi confrontarle in tabella. 

COS’E’ IL SOVRAINDEBITAMENTO?

La predetta e specificata Legge 3 del 2012 gestisce appunto questo genere di situazioni, che riporto integralmente qui di seguito: il perdurante squilibrio tra le obbligazioni assunte e il patrimonio prontamente liquidabile per farvi fronte, determinando la definitiva incapacità da parte del debitore di adempierle regolarmente.

La normativa si rivolge a tutti i soggetti non “fallibili” e attribuisce al debitore la facoltà di proporre ai creditori un piano di rinegoziazione del debito che il Giudica potrà avallare o meno a seconda di diversi fattori, tra cui criteri di meritevolezza! 

La norma prevede 3 tipi di procedure diverse:

-Piano del Consumatore: può accedervi solo il privato e non l’azienda, il Tribunale verifica la solvibilità del debitore e definisce quanto può essere pagato salvaguardando quanto serve per il sostentamento del nucleo famigliare senza l’intervento dei creditori;

-Accordo con i Creditori: riservato alle imprese, viene proposto ai creditori un piano che dovrà essere approvato da almeno il 60% dell’ammontare del debito.

-Liquidazione del Patrimonio: prevede la liquidazione di tutto il patrimonio al fine di ottenere la liberazione di tutti i debiti.

Le procedure di sovraindebitamento sono finalizzate a garantire la dignità, la sopravvivenza e la riabilitazione del debitore. 

E IL SALDO E STRALCIO?

E’ più semplicemente una transazione tra debitore, o suo delegato, e una società creditrice per la rarefazione di una posizione debitoria pendente. Il debitore offre un accordo alla società creditrice per una somma inferiore, intesa a chiudere definitivamente la propria posizione debitoria, in pratica:

-il debitore si impegna per iscritto a pagare subito alla società creditrice una somma di denaro concordata, “saldando” così il debito;

-la società creditrice rinuncia a ogni pretesa nei confronti del debitore, realizzando di fatto uno “stralcio” della posizione debitoria.

Il beneficio del debitore è la riduzione del debito mentre i benefici della società creditrice sono quelli di ottenere, anche se ridotto, l’immediato saldo senza spese di recupero credito e, ancora più importante, senza attendere anni per l’eventuale messa all’incanto di un eventuale immobile che non si sa a priori a quanto sarà “battuto”. 

Tabella differenze tra sovraindebitamento e saldo e stralcio

I PUNTI IN COMUNE?

In ambo le procedure è il solo debitore a decidere volontariamente di accedere all’una o all’altra; in entrambe è necessario valutare attentamente la posizione debitoria (anche tramite consulente esterno idoneo e competente) per scegliere insieme la soluzione maggiormente appropriata; entrambe le scelte potrebbero permettere al debitore la rinegoziazione del proprio debito e, nel caso di buon fine, di chiudere definitivamente la propria posizione debitoria per, finalmente, tornare a vivere! 

Io personalmente sono responsabile di un Team di “Investitori Immobiliari” che, dietro delega del debitore, effettua perizie di “Saldo e Stralcio”! Qualora interessati ad ulteriori informazioni, richiedetelo nel modulo contatti! 

come togliere il debito

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VENDI SU AMAZON? SALVATI!

vendi su amazon

Vendere su Amazon in FBA, potrebbe essere molto remunerativo ma potrebbe trasformarsi anche in un incubo! Mi spiego meglio!

Su Amazon hai tanta visibilità, tante vendite, pensano loro alle riscossioni, alle spedizioni e al customer service. Allora?

QUALI I PERICOLI?

Orbene, uno dei pericoli maggiori è: non avere il controllo! Amazon da sempre ragione al cliente perché è colui che esce il denaro e le controversie, fidati, sono tante per i resi, le recensioni fasulle, ecc. Immagina ora se un giorno Amazon decidesse unilateralmente di bloccare il tuo conto!

Accade giornalmente ed il web è pieno di persone disperate a cui Amazon ha disattivato l’account e rimosso ogni possibilità di vendere!

Contare solo su Amazon potrebbe rappresentare un errore fatale e non vorrei assolutamente fare del terrorismo commerciale, la mia è solo esperienza diretta!

Pensa se all’improvviso ti crolli il fatturato su cui contavi per poter pagare l’indotto e la pubblicità. Non solo, ma Amazon potrebbe decidere di bloccarti anche i fondi provenienti dalle tue vendite per 90 giorni antecedenti!

Non ho nulla contro Amazon, anzi, mi concede succose rendite passive coi libri. Penso, invece, che si debba opportunamente correre ai ripari tramite la prevenzione, attuando comportamenti che possano permettermi di non aver costante paura degli eventi!

QUALI COMPORTAMENTI ATTUARE?

Se dovessi concentrare in un’unica parola, la strategia migliore per non dipendere dal colosso di Bezos, sarebbe: Diversificare!

Molti imprenditori si fanno due semplici conti: il 30% dei guadagni dovrebbero coprire i costi del prodotto, un altro 30% al lavoro di amazon mentre ad essi rimane all’incirca un 30% di profitto! Questo è lo scotto per avere un proprio negozio online, aperto h24 su Amazon. Se ti conviene è bene, altrimenti sloggi!

Come si fa a diversificare? La risposta tecnica è “esternalizzare“! Che significa? Vendere in un sito terzo o tuo. Le possibilità da attuare sono tante: si va dal dropshipping (se non hai un tuo prodotto) alle piattaforme di eCommerce a bassissimo costo che con poche decine di euro al mese ti permettono (la migliore è Shopify) di allestire vetrine online che permettono finalmente di rilevare alcuni dati basilari dei tuoi clienti tramite l’ausilio di Landing page + Traffico Esterno.

La Landing è una pagina di “atterraggio”, di presentazione prodotto come una vetrina online, che si trova sul tuo sito e quindi è di tua completa proprietà. Questa pagina più scopi: quello di chiedere i dati del cliente per potergli regalare un coupon sconto per rendere irresistibile la vendita del tuo prodotto!

Una pagina scritta bene da professionisti, per alcuni euro (chiedimi come), converte in media e a freddo, circa il 2%. Ciò significa che ogni 100 visitatori in target, due acquistano!

Alla pagina devi portare traffico continuo tramite pubblicità sui tuoi spazi social o ads a pagamento, specie su Facebook e Google.

CI SONO ALTRI VANTAGGI?

Per Amazon, il cliente ha sempre ragione a scapito del venditore; Fuori non è così!

Potrai vendere ciò che vuoi, possibilmente originale ma dovrai gestire magazzino e spedizioni, anche se potrebbero essere demandabili.

Ci sono dei forti sospetti che Amazon sfrutti i dati di vendita dei prodotti di successo per riprodurli e rivenderli col proprio marchio, prima di tutti gli altri. Come la chiami questa?

All’esterno, tu decidi le regole di prezzo, la descrizione, le condizioni di offerta e spedizione!

Non sempre Amazon ha i prezzi più convenienti e le condizioni migliori; la maggior parte dei prodotti sono cinesi, a basso costo, per rientrare nelle esose spese di acquisto e di gestione! Compro all’esterno di Amazon perchè il 50% delle ricerche prodotto viene fatta, alla pari, tra Amazon e Google e da quest’ultimo, spesso arriveranno direttamente al tuo sito!

Le commissioni, come abbiamo visto, su Amazon arrivano al 30% del fatturato, sempre se disponi di un prodotto richiesto! Fuori, le commissioni sono bassissime ma è alta la concorrenza e investirò qualcosa in più in ads per convogliare il traffico sui miei spazi!

Non tutti vanno a profitto su Amazon, a causa della guerra delle finte recensioni e del prezzo sempre più basso!

All’esterno, le regole le fai tu! Offrire pagamenti diversi come il contrassegno o online con piattaforme sicure ed economiche, ad esempio con “Stripe“, molto più basse di Amazon, potrebbe fare la differenza!

Amazon, furbescamente, detiene per sè i dati dei tuoi clienti! Non sarà possibile contattarlo per attuare strategie di marketing tramite il ricontatto di clienti soddisfatti e caldi per riacquistare da te!

Gli americani dicono: Money are in the list! Il denaro è nella lista di clienti che riesci a creare, sarà il tuo tesoretto!

Fuori deciderai tu se applicare Garanzie di soddisfazione, di scrivere ciò che vorrai, vendere come desidererai, che tecniche adottare spaziando tra decine di diverse e non sempre la stessa pagina prodotto amorfa di Amazon!

COME SI PUÓ INIZIARE?

Innanzitutto cliccando sui link che ho postato per scoprirne i servizi alternativi! Esistono realtà alternative ad Amazon perchè la gente ha aspettative differenti. Il tuo sito rimarrà sempre tuo e nessuno potrà escluderti da esso!

I modi migliori per procedere all’esternalizzazione, sono essenzialmente due: il fai da te nel quale dovrai già padroneggiare diverse competenze, oppure l’outsourcing (esternalizzazione anche questa) cioè il far ricorso a fonti esterne pagate per mettere al tuo servizio le loro capacità!

Nel mio ultimo libro “Guadagnare Online” parlo diffusamente di queste tematiche connesse alla costituzione di rendite attive e passive! Per esperienza so che i risultati non saranno mai istantanei come ti diranno e ci vorranno diversi mesi prima di vedere un pò di verde nel conto corrente!

Se invece hai budget da investire, e vuoi bruciare le tappe, vi è il secondo metodo da attuare con professionisti che lo fanno in maniera ripetitiva e con risultati tangibili! Consiglierei di visitare il sito LetMeCopy che aiuta aziende che hanno deciso di esternalizzare i propri prodotti in vendita (anche) fuori da Amazon, diversificando con notevole supporto di esperti a cui delegano il lavoro!

Infine, spero di esserti stato utile e ti consiglio vivamente di intraprendere una TUA strada, salvandoti dalla possibile apocalisse di Amazon!

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Ti rammento che l miglior investimento in assoluto è quello in conoscenza. Un buon inizio potrebbe essere quello di seguirmi sul mio profilo autore su Amazon, cliccando qui! per scaricare GRATIS i primi capitoli di qualsiasi libro tu scelga.

Aiuta anche i tuoi amici a svegliarsi dal torpore, il migliore gesto che puoi compiere è quello di CONDIVIDERE, con i tasti in basso!

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Grazie per l’attenzione! By Tony Locorriere

Diritti riservati – 2020


👋

GUADAGNARE ONLINE CON LE RENDITE PASSIVE!

In molti mi scrivono per sapere come guadagnare online, se esistono sistemi semplici per farlo e come creare rendite passive!

La risposta la traggo direttamente da uno dei più grandi uomini della storia, il pensatore Aristotele il quale disse: Noi siamo quello che facciamo ripetutamente, perciò l’eccellenza non è un evento, è un’abitudine.

Significa che molti ci provano pensando siano cose difficili ma i più non si rendono conto che trattasi solo di “Buone abitudini” ripetute che permettono di crearsi sempre nuove competenze.

Per tale motivo ora traggo qui di seguito, un passaggio conclusivo dalla mia ultima opera “Guadagnare Online” ( e “Passive Income” nella versione USA). 

COSA SCRIVI ALLA FINE DEL LIBRO?

Ciò che consiglio fortemente è continuare incessantemente il percorso di sviluppo personale per:

-Concederti un mindset di successo;

-Insegnarti a preservare il denaro per poi assimilare le tecniche per investire e gestire al meglio le risorse a disposizione;

-Educarti nel saper amministrare il tempo, elevare le capacità di comunicazione e leadership per divenire un irresistibile negoziatore nella vendita di beni e servizi online e non.

Il tuo probabile primo obiettivo sarà il primo milione! Un target ambizioso per chi non ha nulla ma chi è sulla strada lo ridimensiona sempre più perchè si tratta solo di un entità matematica controllabile, a differenza delle caratteristiche personali predette. Si tratterà solo di iniziare. Tutti i grandi percorsi iniziano con un primo passo!

COME SI CREANO LE RENDITE?

Il bello delle rendite è che sono “sovrapponibili“, una può stare sopra l’altra ed accumularsi. Una volta che ti sarai garantito un lavoro primario che magari nasce da una tua passione, il gioco è semplice. Nell’ordine prescelto da te, scoprirai di poter ricevere facili rendite da:

  1. Strumenti finanziari (interessi e cedole su fondi e ETF , dividendi su azioni, crowdfunding, ecc.);
  2. Compra-vendita di beni e servizi;
  3. Affitti brevi, annuali da studenti o a lungo termine;
  4. Prestiti con scrittura privata ed interessi a scadenza;
  5. Competenze sempre maggiori e performanti;
  6. Investimenti in negozi da affittare;
  7. Attività imprenditoriali varie;
  8. Uso del tuo brand (che soddisfazione!).

Ora hai scoperto che l’obiettivo non è il primo milione ma sovrapporre almeno 5 rendite passive e il denaro, per te e i tuoi cari non sarà più un problema! Ricorda sempre che il segreto è nel partire e non nell’immobilismo!

guadagnare online

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Diritti riservati – 2020


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CERCHI UN LAVORO? CREA UN BUSINESS!

nuove uscite

MA SECONDO TE, É MEGLIO CERCARE UN LAVORO O CREARSI UN BUSINESS ONLINE O NON?

L’emergenza sanitaria globale da Covid-19 ha fatto comprendere tante cose ed ha fatto perdere il lavoro al 27% delle persone su base mondiale e forse tu sei tra quelle! 

Anch’io ero confuso, ho provato decine di lavori diversi per crearmi una seconda entrata ma fallivo in tutti! Poi ho capito che il vero problema non è la fuori, ma dentro di me! 

COME HO RISOLTO?

Ho iniziato a studiarne i motivi, a rinforzare il mio mindset, ad accumulare competenze e dopo tanti sforzi, ce l’ho fatta! 

Il vero segreto: dipende dalle tue competenze! Chi dice il contrario vuole solo raggirarti e fregarti del denaro, facendo leva sulla tua ignoranza!

Eticamente, ho condensato il mio know how in questa nuova opera “Guadagnare Online” ( e “Passive Income” nella versione USA) per permetterti di non commettere gli stessi miei errori e andare spedito verso ciò che hai già scritto dentro!

PERCHE’ SCEGLIERE PROPRIO ME?

Mi definisco ormai un esperto in materia, “metto la faccia” in tutto ciò che faccio, fidati dei miei consigli e non te ne pentirai! Cercami su web e capirai che non sono un improvvisato ma sono un produttore seriale di rendite passive!  

Il mio consiglio più grande è di iniziare uno dei miei “percorsi” (chiamarli libri sarebbe davvero riduttivo) in base alle competenze che hai raggiunto in questo momento!

Non ti rimane che vedere coi tuoi occhi cosa ho creato per i miei lettori, sul mio profilo autore Amazon, cliccando qui! per scaricare GRATIS i primi capitoli di qualsiasi libro tu scelga!

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BITCOIN SUPERSTAR IN AUDIO

bitcoin superstar aubiobook

Finalmente un sogno che si concretizza! Il mio pluripremiato libro “Bitcoin Superstar”, venduto solo su Amazon, presto sarà tramutato anche in audiobook e venduto su Audible, Itunes, Google!

Non potete immaginare quante risorse ho investito sul progetto ma alla fine, la mia perseveranza, ha avuto la meglio! Sull’onda del successo ottenuto del mio primo audio “Habits Planner“, ho deciso di continuare su questa strada!

I contenuti sono SOLO in inglese, me ne dispiace ma ci sono almeno due motivi:

1-La platea passa da qualche milione a qualche miliardo;

2-Pubblicare in Italia, non garantisce il ROI (Ritorno sull’Investimento) e non è possibile farlo in maniera indipendente ma solo tramite agenti (spesso editori tradizionali) che non hanno ancora compreso dove è diretta l’editoria contemporanea!

L’uscita presunta è il 15 Settembre 2020 a causa degli enormi tempi che ACX (Società di Audible/Amazon che provvede ai caricamenti degli audiolibri) impiega. Ma vorrei, infine, condividere con voi il regalo che mi ha inviato il mio ottimo narratore USA, Tom Brooks, direttamente su Youtube:

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AZIONE NON CHIACCHIERE!

Solo l’azione porta ai risultati, le chiacchiere lasciamole agli inconcludenti!

Oggi per me sarà ricordato come un giorno memorabile! Vorrei condividere questa grande gioia personale con te e tutti voi!

Chi mi conosce realmente bene, conosce la mia caparbietà! All’inizio dell’anno, avevo un obiettivo molto ambizioso, quello di diventare Bestseller su Amazon USA (vendite non Downloading) e pubblicare il mio primo AUDIOBOOK in inglese, destinato al mondo intero e non solo alla ristretta popolazione nazionale (in tutti i sensi)!

CE L’HO FATTA! Ecco il mio primo capolavoro USA e diverranno ben 3 entro la fine dell’anno peggiore di sempre, il 2020!

THINK BIG! NO PAIN, NO GAIN! E potrei citarne tanti altri!

Se te la cavi con l’inglese, ti offro un giro gratuito per 30 gg su AUDIBLE, potrai ascoltare GRATIS la mia opera sulla super crescita personale e potrai ascoltare altri due libri su di un mercato a scelta:

USA, cliccando qui!

Uk, cliccando qui!

Francia, cliccando qui!

Germania, cliccando qui!

Fammi gli auguri, perchè li avrei fatti anche io a te, col cuore!

habits planner

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PROGETTO STARTUP!

progetto startup

Lo ammetto fin da subito, questo è uno dei miei sogni nel cassetto: una Startup tutta mia!

Fidati, se idealizzo un qualcosa, ci vorrà del tempo ma sono settato alla sua realizzazione, è solo una questione di priorità! Detto questo, sai che le Startup sono, a mio avviso, una delle più grandi genialate che ci sono in giro nel mondo dell’impresa per quanto attiene a prodotti o servizi innovativi?

PERCHE’ SONO DELLE GENIALATE?

Le recenti statistiche dicono che le startup non dovrebbero fallire! Solo per pochi casi davvero irrecuperabili, la percentuale di fallimento totale, in Italia, è del 4% circa, negli ultimi cinque anni, contro il 98% dei network, e una cospicua fetta d’imprese tradizionali, difficilmente calcolabile ma basterebbe guardarsi in giro!

In questo periodo in Italia, le Startup sono già più di dieci mila, con un’ovvia prevalenza nel Nord-Est, quasi la totalità (80%) ha un capitale da mille a cinquanta mila Euro e la quantità maggiore (30%) ha un organico di almeno quattro persone e poi via via a salire!

A livello mondiale, il numero di “Unicorn”, Stratup ad altissima crescita, non è proprio esiguo e permettimi di condividere qualche esempio che forse non conosci: Apple di Steve Jobs, Amazon di Jeff Bezos, Eataly di Oscar Farinetti, Yoox, Iubenda, ecc. Uno dei casi più mirabili è quello di Scale Ai, Startup sull’intelligenza artificiale del giovanissimo Alexandr Wang che in pochi mesi ha focalizzato l’interesse di tanti investitori, superando il valore di ben un Miliardo di Dollari. Vorrei vedere la tua espressione! E se fossi tu il prossimo a sbancare il mercato con una Startup con un’idea rivoluzionaria?

COME SI FANNO FUNZIONARE?

Potrebbe apparirti paradossale, ma la differenza tra un progetto che funziona e uno che non funziona è il lavoro su se stessi. Necessita il solito forte perché, un’irrefrenabile motivazione con il giusto mindset che te la trasformi in una vera e propria ossessione, voglia di emergere, forte spirito di sacrificio, per arrivare a risultati inaspettati!

Mi fermerei qui e ti rammento che questo articolo è stato tratto dal mio Amazon Bestseller sui Business e guadagni online!

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CALCOLA IL PREZZO AL METRO QUADRO!

prezzo al mq

Questo articolo è tratto dal mio prossimo libro sugli investimenti immobiliari, attualmente in cantiere!

Fatto questo necessario preambolo, per cogliere le occasioni vere del mercato bisognerebbe avere acuite capacità di analisi del prezzo. Il valore di un immobile è determinato dal prezzo al Mq moltiplicato i Mq totali. Per essere appetibile, tale valore dovrà essere a sconto dal 30% al 50% rispetto al valore medio di mercato.

Per tale motivo è importante sapere come calcolare sia il prezzo medio al metro quadro in una zona, sia quello dell’immobile sotto la lente. Avrai già compreso che, oltre alla location ideale, trattasi del più importante parametro di riferimento. Se non vi è convenienza nell’operazione è inutile continuare a perder tempo, non credi?

QUALI SONO I METODI PER IL CALCOLO?

Vi sono due sistemi per discriminare l’enorme offerta che è sul mercato: una speditiva ed una professionale.

1-La speditiva consiste nell’andare sul sito “borsino immobiliare.it“, inserire i dati noti dell’immobile et voilà, avrai una quotazione al Mq, abbastanza attagliata, in meno di due minuti!

2-Il calcolo professionale, invece, è un tantino più complesso ma ovviamente molto più accurato. Ovviamente, nel libro troverai degli allegati che ti aiuteranno in questo passaggio delicato! Consiste nell’inserire nel form i valori rilevati da affidabili osservatori immobiliari, come il Borsino, OMI, REquot.com, e i valori derivati da un mio “calcolatore” che prevede l’inserimento dei valori di 10 abitazioni con pari caratteristiche in un foglio di calcolo che produrrà una media attendibile di prezzo.

Una volta inseriti e tratti i valori, avrai il quadro di riferimento nella zona, che potrai utilizzare per circa sei mesi dalla data di realizzazione. Sembra difficile? Non lo è! Pensa solo se non avessi il form? Come in tutto, ci vuole applicazione e passione, pratica ed allenamento. Pensa alla ricompensa che ne potrai trarre e la motivazione ti arriverà in automatico!

QUALI SONO I PASSI DA COMPIERE?

Vorrei esserti maggiormente d’aiuto con un semplice “passo dopo passo” delle cose da fare, in preciso ordine:

-Definisco il target di clientela;

-Definisco la zona e la microzona con domanda/offerta;

-Procedo all’Analisi e comparazione;

-Inizio la ricerca;

-Definisco il prezzo di mercato;

-Comparo le diverse offerte nella stessa microzona;

-Evidenzio le operazioni papabili;

-Mi preparo all’azione vera, fuori le mura di casa, perché dovrai cimentarti, con la costituzione del team, la determinazione delle risorse, i sopralluoghi fisici e la costruzione del Conto economico!

Quello immobiliare è un ambito che potrebbe concederti diverse soddisfazioni ma, francamente, non è per tutti anche se senti sempre dire il contrario dai pseudo guru! Ricorda che è facile ma non è semplice!

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CARRIERE PIU’ PAGATE?

le carriere più pagate

Quante volte ti è venuta la curiosità di sapere quali fossero le carriere più pagate? Tante presumo! Allora vorrei fare un pò di chiarezza!

Ma prima di avventurarci in questa fatua classifica, vorrei farti una domanda: hai mai prodotto un’entrata “residuale” automatizzata?

Perchè questa domanda? Perchè vedrai le carriere più pagate ma la maggior parte dei professionisti in lista come medici, avvocati, notai, commercialisti, benché abbiano alti flussi lineari, spesso non si preoccupano di costituirsi flussi residuali, pensando di essere “arrivati”, pensando di essere benestanti, ma comunque condannati come molti altri, alla routine lavorativa.

Le loro entrate potenziali sono limitate perché possono assecondare solo un numero ristretto di persone in una giornata di lavoro e devono necessariamente essere presenti e lavorare ripetitivamente per guadagnare. Poi, interviene qualche fattore esterno e la tua carriera finisce miseramente! E poi?

Una volta che avrai scoperto la triste realtà che molti pseudo benestanti non sono poi così ricchi come sembrano essere, perché intrappolati nel loro lavoro, allora forse intuirai l’importanza di doverti creare delle rendite residuali. Questo articolo è tratto dal nostro Bestseller sul Risparmio!

Cogli il suggerimento nella foto ed attendo un tuo commento a riguardo!

Le carriere più pagate

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PRESTITO DA INVESTIRE?

prestito da investire

Un investitore oculato e saggio aspetta sempre pazientemente il momento ideale in cui investire in un determinato asset. Esso deve essere “a buon mercato” secondo il mio adagio: “se ti vuoi arricchire, devi investire quando gli altri hanno le mani tra i capelli“!

Tuttavia questo momento potrebbe verificarsi non subito e in un periodo in cui non si ha sufficiente liquidità! Che faccio allora? Lascio perdere o valuto la possibilità di chiedere un prestito a tasso agevolato che possa farmi cavalcare l’onda?

Chiedere un prestito ti obbligherà finanziariamente in un’operazione che potrebbe non portare i risultati sperati. Per tale motivo devi pianificare il tutto a tavolino e prediligere strumenti che diano una remunerazione prestabilita a priori che possa coprire i costi del finanziamento!

Infatti, se il prestito sarà eccessivamente oneroso, potrebbe azzerare i guadagni o addirittura superarli chiudendo così l’operazione in perdita!

COME FACCIO A CAPIRE SE CONVIENE O NO?

L’unico modo per capire se conviene accedere ad un prestito per investire, è calcolare quanto ci costerà il prestito, quanto potremo guadagnare con lo strumento finanziario e tramite una semplice sottrazione, capire la convenienza dell’operazione! Semplicissimo!

Per calcolare il costo effettivo del prestito nel momento in cui ne avremo bisogno, occorrerà conoscere: il T.A.E.G. (Tasso Annuo Effettivo Globale) cioè la percentuale dei costi reali di finanziamento, incluse le spese dell’operazione; la durata del finanziamento, o meglio il tempo per la restituzione del prestito; il numero delle rate, solitamente a cadenza mensile!

Il costo complessivo del finanziamento sarà dato dall’importo della singola rata, moltiplicato il numero totale delle stesse!

DETERMINIAMO ORA LA PLUS VALENZA IN CIO’ IN CUI HO INVESTITO

A questo punto consiglierei di investire, previo accordo con il tuo personal banker, in Crowdfunding Real Estate (ritorno medio 1% al mese, non all’anno!) oppure in Crowdfunding Equity in startup o PMI che in Italia, con il Decreto rilancio, prevede innanzitutto il 50% di detrazione fiscale!

Ma facciamo un paio di esempi per far capire meglio. Chiedo un prestito di 20.000€ al 5% di TAEG, rata di 603€ al mese per un totale di 21.708€.

1-Investo 10.000€ in Crowdfunding Real Estate che mi concede il 12% lordo e circa il 10% netto in un anno; per due anni 20% senza contare l’interesse composto, pari a circa 2000€;

2-Investo 10.000€ in Crowdfunding Equity e il Giugno seguente porto in detrazione il 50% per riceverlo sulla dichiarazione dei redditi per un importo pari a circa 5000€, senza contare la plus valenza della startup a 3-5 anni, spesso devastante se si è scelto bene!

QUAL E’ IL RISULTATO?

Ho dovuto sopportare una rata di 603€ al mese ma già con la detrazione fiscale ho introitato circa 5000€ che andranno abbondantemente a coprire le prossime rate, fino al maturare delle altre rendite! Fatti due conti e mi darai ragione, come sempre! Se vuoi, fatti aiutare dal tuo personal banker che forse neanche conoscerà gli strumenti predetti (smile!)!

Spero di averti dato ulteriore dimostrazione delle mie competenze e ti consiglio di continuare la lettura per imparare un percorso completo di intelligenza finanziaria! Se vuoi sapere qualche nome di strumento che utilizzo io o il mio team, commenta e ti sarà risposto al più presto!

prestito per investire

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SUCCESSO = OSSESSIONE!

successo ossessione

Ho letto le esperienze di vita di almeno 400 persone di successo e uno dei fattori più comuni tra essi è che hanno sfruttato molto del loro tempo nella determinante ricerca della cosiddetta propria “sfera di eccellenza“!

Si sono dedicati ad un solo settore che li appassionava davvero, che li assorbiva al 100% per raggiungere l’eccellenza. Il successo, la ricchezza e la felicità, sono derivati dall’ossessione per ciò che piaceva davvero fare, senza mai pensare al denaro, il quale è diventato … una semplice conseguenza!

COME DOVRAI FARE?

Ergo che non sarai mai soddisfatto completamente finchè TU non troverai quel settore che può assorbire davvero tutte le tue caratteristiche! Ci vuole una vera auto consapevolezza per definirlo nettamente e chiaramente!

Se sei un mio lettore, dovresti sapere che faccio spesso analogie tra management aziendale e personale e mai come in questo frangente, è davvero calzante!

Per un’Azienda il necessario planning stabilisce chiaramente: i valori a cui si ispira l’Azienda stessa, la vision e la mission verso cui e protesa al futuro con obiettivi definiti. Concordi? Bene!

Ogni individuo deve fare lo stesso per sé! Lo scopo del planning personale sarà quello di elevare al massimo il rendimento con le capacità che abbiamo! Cercare la nostra ossessione!

IL VERO SEGRETO QUAL E’?

Quindi, avere ottima consapevolezza di sé è il segreto per maturare una personalità completa! Inizia con l’autovalutazione cioè capire quali sono quelle aree in cui potremmo elevare le nostre competenze! Come? Basterà compilare dei questionari o fare dei test che esamineranno la nostra personalità.

Un ottimo consiglio, seguendo la mia esperienza personale, è quello di iniziare dal test di autorivelazione DISC (in English!) per comprendere cose di cui magari non sei a conoscenza! Una volta consapevole, i tuoi orizzonti verso la tua migliore ossessione saranno davvero molto nitidi!

Spero di contribuire al tuo successo con questi consigli ad alto livello e ti attendo su Amazon per scegliere uno dei miei percorsi di crescita!

test di autovalutazione

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ETF: COME SCEGLIERLI?

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Come trovare l’ETF adatto alle mie esigenze?

Partiamo dal presupposto che tu già sappia approfonditamente cos’è sia un ETFSinteticamente, ritengo che  il modo migliore per trovare quello più attagliato ai nostri obiettivi di investimento, sia  il concentrarsi sulle informazioni essenziali! 

Cosa bisogna sapere?

Se hai letto uno dei miei libri di cresita finanziaria, dovresti già sapere che un must per la manipolazione di questi strumenti è: la diversificazione!

Diversificare significa abbattere il rischio, investendo in diverse tipologie di strumenti e all’interno delle stesse classi, attuando una ripartizione settoriale, geografica e magari anche in megatrend.

Infatti, bisogna dapprima scegliere se si desidera investire in azioni, obbligazioni, materie prime, immobiliare e speculazione.

Questo è il passo primario è devi essere certo di ciò che stai facendo in base alla ripartizione logica percentuale nelle diverse classi. Io ne parlo sempre e diffusamente e non voglio credere che tu non lo sappia!

Una volta definita la ripartizione primaria (Es: 10% liquidità, 30% Bond, 20% Azionari, 20% Commodities, 15% Immobiliare e 5% Speculazione), dovrai “spalmare” il patrimonio secondo ciò che hai definito in una nuova e più capillare diversificazione che chiamo “Secondaria“.

Visto il gran numero di possibilità, ti farò degli esempi per farti comprendere l’importanza delle competenze di un consulente in questo frangente. 

Diversificazione in settori

Un’idonea diversificazione geografica degli indici di borsa, potrebbe essere effettuata in aree come: la mondiale con il MSCI World, area USA con il S&P500, Europa con Eurostoxx, Area pacifico con Nikkei pacific (+ China), paesi a grande crescita con il FTSE Bric50 e, infine, area Paesi Emergenti.

Se poi volessimo ulteriormente incidere chirurgicamente, dovremmo analizzare anche i diversi settori produttivi, come: Petrolio e Gas Naturale, Chimica e Materie Prime, Industria, Beni di Consumo, Salute, Servizi al Consumo, Telecomunicazioni, Finanza e Tecnologia.

Un ottimo consiglio, prima di recarti dal tuo “financial advisor” è quello di sbirciare le Guide agli investimenti in justETF che, come più volte ripetuto, penso sia un vero è prorprio punto di referimento per questo genere di investimenti.

Spero che tu finalmente abbia creato una lista di ripartizione patrimoniale, perchè è tempo di scegliere materialmente i prodotti utilizzando un semplice setaccio grazie al quale potrai anche settare i vari filtri di ricerca! 

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Come setacciare i diversi prodotti?

Dopo la diversificazione del patrimonio in classi di strumenti e settori, passiamo ora a vedere quali sono le caratteristiche essenziali da ricercare nella scelta di ogni ETF.

Rischio Valutario

E’ la prima cosa da valutare. Vorresti che i tuoi investimenti esteri possano essere soggetti al cambio con la valuta nella quale hai deciso di investire? Questa è la prima domanda da farsi, e poi tutto il resto! Tutto dipenderà dalla vision che hai sulle diverse valute!

Migliori fornitori

Ti ci vorrà davvero molto poco per comprendere quali sono i migliori! Vorrei che ti creassi una tua idea da tue analisi. Esiste una specie di “borsino” dei gestori e per tale motivo, un valido aiuto sarà quello di considerare tutte le prossime caratteristiche, con un’attenzione speciale a: Capitalem. gestito, management d’esperienza e premiato, chiarezza nella documentazione e nei dati, aggiornamenti  alla clientela.

Età 

Perchè si varà bisogno di uno storico di almeno tre anni o meglio se cinque, per comprendere le performance medie di lungo periodo .

Dimensione 

Preferire fondi più grossi possibili perchè il suoi gestori saranno obbligati ad essere ovviamente efficienti in virtù della grossa responsabilità dei tanti investitori!

Spese correnti 

Ho già affrontato questo argomento in un famoso video postato su Youtube che affronta il TER, cioè il Total Expense Ratio, che potrai scoprire in pochi minuti: 

Differenziali di tracking 

É la differenza tra i rendimenti reali degli ETF e i rendimenti virtuali dell’indice. Avviene perchè i fondi devono sostenere dei costi (operazioni, tasse, salari gestori e commissioni varie) che lo portano a distaccarsi dal valore dai benchmark. Un buon ETF è quello che riesce a minimizzarli, in fase di comparazione! 

Performance

I rendimenti a un anno, tre anni, cinque anni, offrono un quadro davvero esaustivo sulle performance globali di ciascun ETF.

Liquidità

Si referisce al fatto che più un ETF è liquido, e più probabilmente si potrà facilmente compra-vendere sostenendo costi minimi di transazione. Infatti, si parla di liquidità ci si riferisce all’effettiva agevolezza nel poter negoziare.

Questo margine viene chiamato differenziale denaro / lettera, cioè  la differenza tra il prezzo di acquisto e il prezzo di vendita, come fossimo entrati in un cambio valuta all’estero! Il differenziale è il prezzo che si paga all’intermediario. 

Il trattamento degli introiti

Potrai avere a che fore con due tipologie di trattamento:

1-A distribuzione, che accreditano gli interessi o i dividendi, direttamente sul conto;

2-Ad accumulazione, che assecondano la legge sull’interesse composto di Einstein, reinvestendo gli introiti, automaticamente nel prodotto stesso.

Domiciliazione del fondo

Conoscere la sede legale dell’ETF, potrebbe evitare complicazioni fiscali in un futuro. I più “sicuri” sono di diritto Irlandese o Lussemburghese, perchè offrono migliori vantaggi fiscali e legali.

Per gli extra UE, gli americani e i canadesi non sono regolamentati come i nostri e potrebbero essere soggetti a svantaggi fiscali, legali e valutari. Ora dovresti avere tutti gli strumenti per procedere ad un’ottima diversificazione del tuo patrimonio!

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INCREDIBILE DETRAZIONE AL 50%!

Hai mai visto una detrazione così alta per uno strumento finanziario?

Finalmente il “Decreto Rilancio è legge ed ha confermato le detrazioni per il mondo della finanza che ritengo siano molto, molto positive!

Innanzitutto, è stata confermata la detrazione fiscale del 50% sugli importi investiti in startup innovative, fino a un massimo di 100.000 euro. In precedenza, questa agevolazione era della misura del 30% con massimale pari a 1 milione di euro.

Inoltre, tale detrazione è stata estesa anche agli investimenti in PMI (Piccole Medie Imprese) innovative fino a 300.000 euro mentre la parte eccedente questa cifra, rientrerà nella misura precedente!

Destinatari delle nuove agevolazioni, per entrambe le categorie d’impresa, solo le persone fisiche che , ad esempio, investendo in Crowdfunding si vedranno riaccreditare la metà dell’investimento tramite la dichiarazione dei redditi abbattendo l’IRPEF. E trattandosi di Società a grande crescita, potresti aver acquistato la nuova Netflix! Magariiii…

L’investimento potrebbe essere anche diretto ma noi consigliamo la predetta forma d’investimento collettiva, sfruttando le specifiche competenze di enormi portali di cui abbiamo già parlato in altre occasioni.

Per ulteriori informazioni, nel box di ricerca in alto a destra di questo portale, digita “Crowdfunding” per accedere ai precedenti illuminanti articoli che incoronano questo tipo di investimento quale il migliore degli ultimi anni!

crowdfunding

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Grazie per l’attenzione! By Tony Locorriere

Diritti riservati – 2020


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INTRAPRENDERE E’ RISCHIOSO?

Pensi anche tu che questa definizione possa essere esatta??

Lavorare alle dipendenze di qualcun altro (se sei fortunato) non è certamente rilassante. Se sei sfortunato, potrebbe diventare un vero e proprio incubo e il lavorare potrebbe essere così parificato all’ingresso in un girone dantesco, ogni giorno x 40 anni!

L’imprenditore ha la responsabilità diretta di ciò che fa ed è senza dubbio più “libero” di muoversi come vuole anche se, specie in Italia, deve trottare per sopravvivere con l’asfissiante carico fiscale nazionale.

Per questo motivo la gran maggioranza delle Partite Iva in Italia è in sofferenza e nel post-Covid, la situazione si è ulteriormente aggravata!

Non a caso, da noi l’azienda si chiama anche “Impresa” perchè è davvero un’impresa portarla avanti ma se sei una persona capace che costantemente cerca di evolversi, le soddisfazioni non mancheranno ad arrivare!

intraprendere è rischioso

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IL SUCCESSO E’…

Oggi, basta una foto….!!

Il successo è

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MESSAGGI AI FIGLI!

Vita reale: scenario!

18° compleanno di mia figlia, gli amici le regalano tanti fiori mentre io, da genitore, tra gli atri regali, ho preferito regalarle un bel Bonsai di valore!

Perchè?

Semplice ma non intuitivo: dopo pochi giorni i fiori sono appassiti mentre il bonsai (in foto) è forte ed orgoglioso ma necessita di cure continue, di essere innaffiato, travasato e dare una direzione ai suoi piccoli rami per renderlo proporzionato.. Proprio come fai coi tuoi figli!

Questo flebile albero in miniatura, secondo me é uno spaccato della nostra vita: cresce poco alla volta, ha bisogno di attenzioni continue quando sta bene, si vede subito!

Avrai compreso che non trattasi di un semplice regalo, quindi, ma un messaggio subliminale da genitore a figlia che spero comprenda!

Non parlo solo di denaro e competenze! La vita reale è più importante. Cerchiamo si di migliorarla ma senza trascurare le persone più care che hai attorno a te!

bonsai

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LAVORI PER DENARO O ESSO LAVORA PER TE?

Innanzitutto fatti una semplice domanda: cos’è il denaro per te?

Per molti è linfa di sostentamento, per tanti una necessità per coprire tutti i debiti mensili, per tanti altri un mezzo per togliersi sfizi finchè si può!

DEFINIZIONE DI DENARO!

Per te? Prova a dare una definizione di denaro, ora! Secondo i più grandi investitori esso è un mezzo che a seconda delle tue competenze puoi fargli fare qualsiasi cosa perchè quasi tutto si può comprare, tranne le cose davvero importanti (amore, salute, famiglia, amicizia, ecc.).

Una delle definizioni più belle l’ho letta in un libro di Seth Godin nel quale definisce il denaro come “il combustibile della tua auto”, senza non cammina ma se vi è a sufficienza, devi essere tu ad avviare l’auto e spingerla verso una precisa destinazione!

Personalmente, nel mio Bestseller sul Risparmio dichiaro che il denaro sia semplicemete “un chicco di grano” che deve essere piantato adeguatamente, innaffiato, concimato e raccolto moltiplicato, pronto per una nuova semina!

ORA TOCCA A TE!

Quindi, dopo questo opportuno preambolo, rifaccio la domanda: IL DENARO LAVORA PER TE O TU LAVORI PER IL DENARO?

1-Il denaro lavora per te con investimenti che concedono rendite residuali incrementali;

2-Lavori per il denaro, vendi il tuo tempo per una misera contropartita in denaro! Ne sei schiavo e se non lavori non guadagni! A quale categoria appartieni? Come fare a prendere il controllo del denaro? Continua la lettura…

Si ringrazia @successpictures per l’immagine esplicativa!

lavori per denaro?

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