[IMMOBILI] LAVORI GRATIS POST COVID19

DESTINATARI 

Il Decreto legge “Rilancio” post Covid19, relativo al cosiddetto Ecobonus al 110%, ha individuato quali destinatari del beneficio in oggetto, i contribuenti, residenti e non residenti, possessori a qualsiasi titolo dell’immobile su cui verranno fatti gli interventi, in cui rientrano anche familiari e cointestatari.

PERIODO E INTERVENTI POSSIBILI

Il periodo d’effetto va dal 1 Luglio 2020 al 31 Dicembre 2021 e il beneficio è previsto per interventi come:

  • Isolamento termico delle superfici, per almeno il 25% della superficie totale (cappotto termico);
  • Sostituzione della caldaia con impianti centralizzati a condensazione;
  • Installazione impianti fotovoltaici;
  • Installazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici.

OPPORTUNITA’ PER CHI?

Senza dubbio per coloro i quali avevano pianificato di effettuare interventi programmati che rientrano in quelli già enunciati ma anche e  forse soprattutto, per intermediari finanziari come banche e assicurazioni o le stesse imprese realizzatrici o fornitrici a causa della possibilità di “Cessione del credito fiscale” tramite il quale il privato committente sopporterà il lavoro, senza sborsare neanche un centesimo! Il metodo di pagamento sarà, ovviamente, il bonifico bancario o postale!

REQUISITI E TEMPISTICHE

Si dovranno necessariamente migliorare le prestazioni energetiche dell’immobile di almeno 2 Classi, quindi, significa che dovremmo farcelo accertare dall’impresa prima dei lavori, mediante l’effettuazione dell’APE (Atteststazione Prestazione Energetica) ovviamente a nostro carico. Oltre a ciò ci servirà certificazione probatoria prevista come la Dichiarazione di conformità, rilasciata dal Direttore dei lavori o da tecnico abilitato e la Scheda informativa sugli interventi realizzati.

Infine,il credito d’imposta sarà erogato in 5 anni e non, come al solito, in 10.

Che dire, una bella occasione per rifare il lastrico solare, la veranda,  cambiare la caldaia, ecc.

Spero di esserti stato utile, ti consiglio di contattare quanto prima i tuoi consulenti per avviare l’iter in quanto ci sarà una vera e propria ressa verso le imprese pronte…al “Rilancio”!

Bitcoin superstar

Ti lascio augurandoti una buona e fruttuosa lettura! Ti attendiamo anche sulla nostra nuova pagina Facebook, per aggiornamenti sull’argomento, ovviamente “Bitcoin Superstar“. 

 Tony Locorriere

Le menti mediocri condannano abitualmente tutto ciò che è oltre la loro portata”.

– Riproduzione riservata da diritti –

Disclaimer:
Questo articolo viene diffuso a solo scopo didattico e NON può essere considerato sollecitazione all’investimento. Il sito web non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate. Ti esorto a contattare il tuo personal banker per concordare un piano secondo le tue propensioni al rischio. Grazie!

[IMMOBILIARE] CALCOLARE IL PREZZO MEDIO AL MQ IN UNA ZONA!

EGREGIO LETTORE,

Qualora tu abbia letto il mio libro internazionale, di cui in copertina in alto, sapresti che il settore immobiliare è una delle massime aspirazioni per ogni business man, grazie alle sue molteplici e variegate possibilità di guadagno.

Personalmente, siam partiti con l’investimento immobiliare per generare delle ottime rendite mensili, per poi esserci resi conto che non vi fosse tutta questa capacità di guadagno, al netto delle spese annue. Solo tramite l’esperienza personale, abbiamo spostato il tiro sul trading immobiliare,il quale prevede l’acquisto di immobili al 40-50% del valore commerciale tramite diverse modalità (aste, saldo e stralcio, acquisto del credito e mercato libero), per poi ristrutturare e rivendere, capitalizzando notevoli gain con poche operazioni.

Va da se che per cogliere le occasioni vere del mercato bisognerebbe avere acuite capacità di analisi del prezzo in base alla zona in cui è situato l’immobile. Questo articolo verte sulla più importante delle capacità: l’attribuzione più reale possibile del valore al metro quadrato (Mq) di un qualsiasi immobile in una determinata zona geografica.

Infatti, il valore di un immobile è determinato dal prezzo al Mq moltiplicato i Mq totali. Noi procediamo col fare questa stima ancora, prima di comparare le diverse opportunità. Se tale valore, riferito si ad un immobile X, è almeno la metà rispetto al valore medio di mercato, allora tale immobile rientrerà di diritto tra quelli degni di nota sui nostri form.

Per tale motivo è importante sapere come calcolare sia il prezzo medio al metro quadro in una zona, sia quello dell’immobile sotto la lente.

COS’E’ DAVVERO IMPORTANTE SAPERE?

Avrai compreso che trattasi del più importante parametro di riferimento. Se non vi è convenienza nell’operazione è inutile continuare a perder tempo. Sarebbe stupido ricordarti che ogni zona in ogni città ha prezzi al Mq anche molto differenti tra essi. Per questo ogni membro analista del nostro gruppo segue una propria zona di competenza e compila propri format di analisi riferiti ognuno ad una zona di riferimento. Consigliamo di dividere la tua area di riferimento secondo la ripartizione dell’Agenzia delle Entrate, in quadranti, semplicemente scaricando la fantastica, intuitiva e gratuita App: OMI Mobile.

Altri fattori che concorrono a determinare il prezzo medio al Mq nella zona x, saranno molteplici come grandezza dell’abitazione, condizioni dello stabile, condizioni degli interni, piano, accessori, ecc. All’inizio sarà un pò difficile capire e discriminare tutte queste caratteristiche ma con l’aiuto di qualcuno che opera già nel settore, le nubi si diraderanno magicamente.

COME SI POTREBBE CALCOLARE?

Capirai che abbiamo investito molte risorse per pervenire ad un metodo facile per setacciare in qualche minuto, diverse opportunità. Tale sistema è incorporato in un nostro foglio di calcolo che non allegherò ma che spiegherò sinteticamente.

In breve, vi sono due sistemi per discriminare l’enorme offerta che è sul mercato: una speditiva ed una professionale. La speditiva consiste nell’andare nel sito borsinoimmobiliare.it, inserire i dati noti dell’immobile et voilà, avrai una quotazione al Mq, abbastanza attagliata, in meno di due minuti.

UN CALCOLO PROFESSIONALE!

Questi, invece, è un tantino più complessa ma ovviamente molto più accurata. Consiste nel creare un foglio di calcolo in Excel dal quale dovrà essere desumibile un valore medio di almeno altri cinque valori rilevati da imponenti e affidabili osservatori immobiliari. Mi spiego meglio. Nel primo riquadro inserirai i valori del quadrante di riferimento tratto da OMI, nel secondo inserirai quello del Borsino Immobiliare di cui sopra, nel terzo inserirai il dato evidenziato dopo inserimento delle specifiche tratte dall’App o sito REquot.com, nella quarta potrai inserire una media dei valori al Mq di appartamenti simili tratti da agenzie di zona e infine, nel quinto inserirai i valori medi di almeno 10 appartamenti con le stesse caratteristiche e tratti da portali popolari come Immobiliare.it, Idealista.com, Casa.it . Anche in quest’ultimo caso ci avvarremo di un mini foglio di calcolo nel quale inseriremo valori come prezzo abitazione / Mq = Prezzo al Mq, e poi una media aritmetica finale dei 10 valori. Una volta inseriti i cinque valori medi, avrai automaticamente il valore medio di riferimento nella zona, che potrai utilizzare per circa sei mesi dalla data di realizzazione.

Sembra difficile? Non lo è! Come in tutto, ci vuole passione e pratica. Pensa alla ricompensa che ne potrai trarre e la motivazione ti arriverà in automatico (smile)! È così possibile definire con esattezza il prezzo al Mq e permettere a chi desidera investire o semplicemente comprare, di avere un quadro preciso della situazione.

TI REGALIAMO UN UTILE “PASSO DOPO PASSO”

Vista e considerata l’importanza di tale considerazione, vorrei evidenziare nuovamente che il valore di un metro quadro non definisce in toto il prezzo finale di un immobile ma è certamente la prima scrematura da compiere in caso di grande offerta del mercato.

Il più grande problema che avvolge colui il quale sta compiendo i primi passi è inerente a domande tipo: Come devo procedere? Come iniziare? Ti voglio aiutare, illustrandoti un pratico “Step by Step” da seguire in maniera semplice e concreta.

Individua zone in cui insistono più operazioni, perchè probabilmente più facile vendere!
Analizza e calcola i valori immobiliari medi al Mq nella zona (secondo lo schema)!
Procedi con il compilare il form limitandoti al valore.
Se la “differenza col valore reale” è di almeno il 50-60%, approfondisci la perizia (se asta) o i documenti ed inserisci gli altri dati fino a completare l’analisi.
Colora le operazioni migliori, da seguire!
Crea una tabella per ogni zona e non cancellare le operazioni passate perchè potrebbero tornare con prezzo più appetibile e avremo già una stima per procedere!
Lavoriamo e completiamo solo le pratiche migliori, scegliendo la migliore!
Passiamo al CONTO ECONOMICO, simulando il ROI e ROE e calcolandone il profitto!

Bisognerà saper calcolare la corretta metratura commerciale, sapendo abbinare alle informazioni tecniche la giusta sensibilità professionale! Ripeto, non avventurati da solo ma fatti aiutare da un team di persone affiatate o da una persona che lo fa di mestiere perchè la insidie sono dietro l’angolo e bisogna conoscerle tutte per poterle fronteggiare adeguatamente.

Spero di esser stato utile ancora una volta! Fammi sapere cosa ne pensi, commentando o chiedendo informazioni e ti rimandiamo al prossimo articolo!

Grazie per l’attenzione! Tony Locorriere

Il miglior invstimento? La conoscenza efficace!

Ti attendo su Amazon, per i miei Bestseller, digitando il mo nome!

Diritti riservati da me medesimo

COME INVESTIRE NEL 2020?

DISCLAIMER

NON sono un promotore finanziario e non posso, per legge, consigliarti degli assets o come investire nel 2020. Sono, come te, un fruitore di servizi, sono dalla tua stessa parte e posso però parlare di ciò che farò io; posso chiederti di prendere appunti e poi di rivolgerti al tuo intermediario il quale è pagato per fare questo determinato genere di attività!

Prima di iniziare a leggere questo articolo, ti chiederei di cercare il mio articolo di un anno fa, con lo stesso titolo, per saggiare i miei consigli dell’anno scorso, le mie competenze e constatare il valore aggiunto che ho donato a coloro che mi seguono! Grazie…

come investire nel 2020

PRIMO CONSIGLIO!

Come insegno nei miei libri, per aver la percezione di quanto hai guadagnato in un anno, gli ultimi giorni di Dicembre (meglio se dopo Natale) dovresti procedere a monetizzare i gains ottenuti in tutti gli assets che compongono il tuo portafogli globale.

Una volta azzerati i guadagni cioè dopo aver venduto le quote in gain in tutti gli strumenti consigliati, come FCI (Fondi Comuni di Investimento), ETF, Obbligazioni, Azioni, quote speculative (Forex, Cryptovalute, ecc.), avrai a disposizione nuova liquidità e finalmente ti potrai porre la fatidica domanda: come e dove ripartirli ora?

INVESTIRE NEL 2020

Se, come me, segui i mercati, sai che dai Bond alle azioni, il 2019 è stato un anno da Record. Nuovi massimi su diversi indici, specie quello preventivato su MSCI World balzato alle stelle con un ottimo +26% ad oltre 1800 punti. Lo S&P500 è salito del 30% a più di 3200 punti. Anche in Europa, l’Eurostoxx è tornato ai massimi del 2015, Piazza Affari è tornata sui 24000 punti (tra le migliori Hera, Intesa, Zignago, Marr e B.ca Generali) e il DAX di Francoforte è vicinissimo al max storico.

Record anche per gli obbligazionari grazie all’atteggiamento espansivo delle Banche Centrali. Anche l’Eurolibor, il tasso interbancario più conosciuto dai sottoscrittori di mutui, favorisce gli acquisti immobiliari perché ha andamento negativo ormai da mesi.

Parlando poi di speculazione a noi cara, le cryptovalute hanno avuto andamento controverso mentre la vera superstar, sua Maestà il bitcoin è balzato in alto del 100% circa attestandosi a 7400$, rispetto ai 3500$ della chiusura 2018. Per l’anno in arrivo prevediamo la vera è propria consacrazione delle cryptovalute con il bitcoin che spaventerà i mercati con escursioni a 3 cifre!

Facciamoci una prima domanda: converrebbe investire in mercati che hanno avuto questo genere di escalation? La mia risposta è decisamente “NO”! Io preferisco posizionarmi su assets più “a buon mercato”, memore del mio celebre motto, che recita::


“Ti vuoi arricchire? Investi quando gli altri hanno le mani nei capelli!”.

Comincia a sondare con il tuo promotore finanziario, quali sono i mercati più depressi da anni, con fondamentali buoni! Cerca soluzioni, non immobilizzare il patrimonio perché così i tuoi soldi non creeranno altri “chicchi di grano” da piantare.

LE CONSIDERAZIONI DA TENERE A MENTE!

Oltre le sei leggi della finanza declamate in “Risparmio Accantono Investo Guadagno”, ci sono delle norme non scritte che nel tempo, la statistica ha avvalorato:

nel lungo periodo, i mercati azionari, altalenando negli anni, offrono rendimenti superiori agli obbligazionari e alla liquidità. Se acquisterai azioni o panieri di azioni quando il loro prezzo è depresso, allora le capacità di guadagno saranno enormi nel tempo! Anche acquistando azioni “pure” e di qualità come Amazon, Apple, Google sui forti ribassi potrai cavalcare le risalite con buone soddisfazioni.

Il rischio è inversamente proporzionale alla capacità di investimento dell’asset: strumenti più rischiosi pretendono meno capitale e viceversa. Mi spiego meglio. A fronte di un alto investimento, dovremo prediligere strumenti a basso rischio e viceversa. Se l’investimento dovesse essere speculativo, cioè molto rischioso, dovrai devolvere a quel assets una minima percentuale del tuo patrimonio!

Adattare il portafogli alle proprie propensioni al rischio, diversificando opportunamente tra Liquidità (L), Obbligazioni (O), Azioni (A), Immobiliare (I), Commodities (C) e Speculazione (S)! Se sei un tipo prudente, componi il tuo portafogli (asset allocation) con 20% L, 50% O, 20% A, 10% I. Se sei un tipo bilanciato, opta per 20% L, 40% O, 20% A, 10% I e 10% C. Infine, se sei un tipo dinamico, opta per 20% L, 30% O, 25% A, 10% I e 10% C e 5% S. Fai la tua scelta!

SUGGERIMENTI DISTINTI PER MERCATI

A questo punto, secondo i miei predetti famosi pilastri, vorrei esternare dei consigli per permetterti di avere più chiara la situazione futura! Non dimenticare però che sono solo consigli di cui dovrai parlare con il tuo personal banker, ok?

Obbligazioni

Come già detto, le politiche monetarie espansionistiche di Trump e la FED (sempre se rimarrà Presidente dopo il processo), potrebbe richiamare ancora grossi capitali e rendere così i bond governativi ancora più interessanti in una nazione con alcun problema di insolvenza. Si prediligano gli ETF !

Azioni

Dopo le abbuffate del 2019, è veramente difficile consigliare azioni che possano mantenere performance come quelle del 2019. Si prediligano azioni di provata “qualità” con ottimi dividendi, come Kraft Heinz (Div. 4,9%), General Motors (Div.4%), Philips 66 (Div. 4%), Intesa (Div. 8,6%), Azimut (Div. 6,6%), Eni (Div. 6,1%), ecc. Altri dati sono reperibili su “Borsa italiana”.

Le azioni ad alto dividendo hanno un rischio inferiore grazie al fatto che lo stesso dividendo, attutisce eventuali perdite in conto capitale. Andrebbero seguite e acquistate durante crolli di prezzo “tecnici” e non strutturali, come ti potrà consigliare il tuo broker!

Globalmente, per abbattere il rischio, consiglierei ETF azionari in settori ad alta crescita, MSCI World, Bric, emergenti e commercio online. In UE in Maggio ci saranno le elezioni ed il clima sembra davvero indeciso, con lieve propensione ai movimenti riformatori sul modello dell’italiano e quindi dove è incertezza, l’investitore scappa! Senza parlare poi, della fine del QE da parte della BCE che farà lo stesso effetto dei consumatori di sostanze stupefacenti in assenza di esse!

Immobiliare

Il mercato italiano è ancora dormiente con segni di ripresa solo nei grandi agglomerati urbani. Ma si tenga in considerazione che i tassi dei mutui sono davvero bassi e ciò indica che questo asset potrebbe rappresentare una vera grande opportunità d’investimento qualora tu non sia già proprietario di una prima casa da “mettere a reddito”. Ti invito ad esplorare la pagina dedicata all’interno di questo portale, nella sezione “Investimento”. Consiglio, su tutto, ETF e Equity Crowdfunding che investono nel mercato UE o italiano.

Materie prime

L’ETF sul gold è stato uno dei pochi assets in negativo al termine del 2018, consigliato a Dicembre scorso ed ha realizzato ben 20%. Sono certo che l’accumulo su tale materia prima, possa dare soddisfazioni anche nel 2020 perché considerato ancora come uno dei migliori “beni rifugio” e si sa che quando arriva la burrasca tutti cercano beni del genere. Occhio anche al petrolio, abbastanza giù come quotazioni.

Speculazione

I progetti planetari basati su blockchain e crypto, sono talmente tanti che francamente è impensabile che le valute virtuali non vengano impiegate in numerosi altri settori.

Molti analisti o pseudo tali (anche se non so proprio come facciano a prevedere il futuro in un mercato così piccolo!) prevedono che nel 2020 il BTC riuscirà a riportarsi sopra i max assoluti, a 20.000$. Io sono d’accordo perchè oltre l’halving, rammento al pubblico che il 2020 sarà l’anno delle olimpiadi nel primo paese al mondo che ha dato “corso legale” al bitcoin, il Giappone, e quindi sarà davvero una celebrazione mondiale di sua maestà, il re delle crypto!

crypto

CONCLUSIONI!

Se non sei un mio lettore, me ne dispiace! Nei miei libri cerco di infondere sempre tutte quelle conoscenze che avrei voluto leggere durante la mia adolescenza ma che (Haimè!) non ho mai trovato. Chiamarli libri è francamente riduttivo, sono dei veri e propri “percorsi di crescita”!

Torniamo a noi e vediamo quali potrebbero essere i rischi d’investimento per il 2020:

  • Azioni troppo gonfie in una congiuntura economica mondiale vicina al collasso;
  • Impeachment di Trump e votazioni USA;
  • la guerra commerciale tra USA e resto del Mondo che bene non fa ai mercati;
  • Allarme rallentamento e possibile recessione USA e mondiale;
  • Il demone Lagarde alla guida della BCE al posto di Draghi;
  • La Brexit ed i paesi europei che vorranno emularla;
  • La crisi del petrolio;
  • La caduta del Governo italiano e eventuali strascichi;
  • Ciclicità dei mercati finanziari, sfavorevole!

Appare ovvio che l’idea di continuare ad accumulare piccole porzioni di capitale, tipo Piano di Accumulo, in bitcoin e crypto, certamente è una buona idea, specie se ciò viene effettuato quando il prezzo è depresso.

Un ulteriore e grande consiglio è quello di non rimanere trincerato ai soli strumenti finanziari perchè la fuori vi sono una miriade di altre opportunità che potrebbero concedere delle ottime rendite che sinteticamente condivido tramite una mia simpatica infografica:

Sono certo di esser stato utile ancora una volta! Commenta pure per informazioni o per farmi capire cosa ne pensi e ti rimandiamo al prossimo articolo! Un grande abbraccio e work hard: lavora duro perché se non lavori duro non arriverai mai una mazza!

Ti auguriamo Buone feste e felice 2020!

Grazie per l’attenzione! Tony Locorriere ©

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Diritti riservati da me medesimo

APRIRE UNA SOCIETÀ IN ITALIA

Nel momento in cui il tuo progetto scritto, ti impone di passare finalmente all’azione, si decide di aprire, un’attività comune (o no) a più persone, e sarà allora necessario scegliere la tipologia di Società più adatta alle proprie esigenze. Gli aspetti da valutare, sono molteplici e da subito potrebbe essere utile farsi consigliare dal proprio consulente di fiducia per comprendere il perché di una Società, quali sono le varie tipologie, come sceglierne una e come, eventualmente, aprirne!

aprire una società

PERCHE’ UNA SOCIETA’

La definizione di “Società” si trova nell’art. 2247 del codice civile, secondo cui è il contratto tramite il quale due o più persone conferiscono beni o servizi per l’esercizio in comune di un’attività economica, allo scopo di dividerne gli utili. L’ordinamento italiano distingue poi tra Società, consorzi ed associazioni. Esistono differenti tipi di Società e quindi, facciamo un pò di chiarezza.

TIPI DI SOCIETA’

I grandi sottoinsiemi in cui si raggruppano le società, sono essenzialmente due: le società di persone e le società di capitali. Nel distinguerle, sono due gli elementi decisivi: il grado di autonomia patrimoniale ed il riconoscimento o meno della personalità giuridica da parte del legislatore.

Società di persone

Non hanno personalità giuridica. Questo significa che delle obbligazioni della società rispondono anche i soci, salvo nei casi previsti dalla legge. Tra le società di persone rientrano:

S.s. – Società semplice, che non può svolgere attività commerciale, ma solo attività agricole.

S.n.c. – Società in nome collettivo, è quella generalmente più utilizzata per attività le piccole attività commerciali e specie quelle artigianali. In essa, ogni socio ha responsabilità illimitata e solidale per le obbligazioni sociali, ovvero ogni singolo socio risponde verso i creditori con tutti i beni, anche quelli personali. Presenta costi di gestione e di avvio ridotti, una tassazione basata sulla partecipazione all’utile (tassazione per trasparenza), sconta solo l’IRAP e ha costi di chiusura ridotti. Sono previsti contributi INPS fissi dovuti da ogni socio.

S.a.s. – Società in accomandita semplice, qui ci deve essere almeno un socio che è amministratore della società (accomandatario) con responsabilità illimitata e solidale e almeno un socio accomandante che risponde solo per il capitale immesso nella società stessa. Presenta costi di gestione e di avvio ridotti, tassazione per trasparenza, sconta solo IRAP, costi di chiusura ridotti e contributi INPS fissi dovuti da ogni socio “lavoratore”.

Società di capitali

Hanno personalità giuridica, quindi delle obbligazioni della società risponde solo la società e non i soci, sempre salvo le eccezioni previste dalla legge. In Italia esistono le seguenti tipologie:

S.p.A. – Società per azioni

S.a.p.a. – Società in accomandita per azioni

S.r.l. – Società a responsabilità limitata, è la più utilizzata, perchè permette di separare i patrimoni dei singoli soci dal patrimonio della società stessa. Secondo noi, in Italia, è il modello più degno di nota, più flessibile e quindi lo svilupperemo nel prossimo paragrafo.

S.r.l. innovativa, riservata alle startup innovative, introdotta dal 2016, può essere interamente inoltrata online utilizzando un modello digitale apposito. E’ esente da alcune tipologie di tassazione e per accedere a particolari strumenti, deve rispettare alcuni requisiti come avere oggetto sociale esclusivo o prevalente lo sviluppo, produzione e commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico.

S.r.ls. – Società a responsabilità limitata semplificata, nuovo modello societario che va ad eliminare i costi notarili e alcuni diritti e bolli per la costituzione, presentando quindi costi ridotti e offrendo la possibilità di versare anche solo un euro di capitale. Possibile costituirla anche con un unico socio e costi di gestione, liquidazione/chiusura/variazione rimangono elevati e prevede diversi vincoli. Ad esempio non è possibile conferire un capitale sociale maggiore di 9.999€, lo statuto standard è limitato e non modificabile, ecc. Questi ed altri limiti, non permettono a un gran numero di SRL Semplificate, la successiva conversione in SRL e per tali ragioni, è una tipologia sconsigliata dai più.

Infine, le società di capitali possono svolgere, attraverso la costituzione di consorzi, anche attività consortile. Anche le società di cooperative, essendo società a capitale variabile con scopo mutualistico, hanno personalità giuridica.

l'unione fa la forza!

PERCHÉ’ SCEGLIERE UNA SRL?

Quando si decide di avviare una nuova impresa, il primo dubbio che attanaglia i futuri imprenditori riguarda la forma giuridica per la quale optare. Questa importante scelta viene influenzata necessariamente da svariati fattori e previsioni sul futuro dell’attività, come la responsabilità patrimoniale, il possibile volumi d’affari, le prospettive di crescita, la papabile compagine societaria e il “vincolante” parere del professionista competente, sia esso un notaio o un commercialista.

Questo tipo di società è un regime adatto alle attività medio piccole ma con buone prospettive di crescita è, soprattutto, per quelle attività che richiedono un piccolo investimento iniziale rappresentato dal capitale sociale, come ad esempio l’apertura di un negozio, oppure un’attività online, ecc.

L’amministrazione della società può essere affidata ad un solo soggetto (amministratore unico) o a più soggetti anche non soci (cda) ma, ovviamente anche tutti i soci hanno la possibilità di essere nominati amministratori e firmare in modo congiunto o disgiunto obbligazioni per impegnare la società.

Per ciò che concerne la scelta, di solito (fai anche te il test), è proprio il professionista a cui ci si rivolge a propendere verso la costituzione di società di persone, certamente molto più semplice da gestire e allettante per il cliente, grazie anche ai minori adempimenti contabili e ai minori costi di costituzione e gestione.

Imprenditori che hanno voglia di svilupparsi concretamente, la SRL è la soluzione più indicata e ,alla lunga, anche quella che consente di pagare meno tasse.

Per quanto concerne le spese di costituzione, il versamento di un capitale sociale minimo obbligatorio, il regime contabile e fiscale, la situazione è sinteticamente la seguente:

  • la Ditta individuale costa indicativamente 350€ e non prevede il versamento di un capitale sociale minimo;
  • la Società di persone costa indicativamente 2.000€;
  • la SRL semplificata costa indicativamente 500€ e prevede il versamento di un capitale sociale minimo di 1 €.

Invece, aprire una SRL ordinaria, costa indicativamente circa 2.500€ e prevede il versamento obbligatorio di un capitale sociale minimo di 10.000€ da depositare al momento della costituzione, deve essere sottoposta necessariamente al regime contabile ordinario e i costi di gestione, sono più alti.

Vi sarà anche l’obbligo di redazione e deposito presso la Camera di Commercio della provincia di appartenenza dell’impresa del bilancio cee, ovvero il documento in cui verranno esposti gli utili o le perdite d’esercizio e il patrimonio dell’impresa.

Gli utili saranno tassati per competenza quindi indipendentemente dall’effettivo incasso dei proventi fatturati e possono essere distribuiti soltanto dopo l’approvazione del bilancio (aprile di ogni anno), da parte dell’assemblea dei soci. Sarà soggetta a imposte sui redditi come IRES al 24% sull’utile di esercizio e IRAP al 3,9% sull’utile di esercizio. I soci, sui dividendi, pagheranno un’imposta sostitutiva del 26% se soci a partecipazione non qualificata (con quota di capitale sociale inferiore al 25%) e IRPEF sul 58,14% di quanto percepito che andrà a sommarsi con gli altri redditi percepiti dal socio se socio a partecipazione qualificata (con quota di capitale sociale superiori al 25%); infine, i soci operativi pagheranno anche l’INPS al 23,5% sulla quota di utile dell’impresa. Che dire, siamo in Italia! Senza parlare poi dei vari acconti sugli introiti ancora da percepire per l’anno dopo!

società

COME COSTITUIRE UNA SRL

La costituzione avvenire tramite Atto pubblico costitutivo da stipularsi da un notaio che avrà l’onere di registrare l’atto ed iscrivere la nuova società al Registro delle Imprese del territorio di competenza. Alla base di una SRL, oltre all’Atto costitutivo, vi è lo Statuto sociale, contenente determinati elementi come l’Oggetto sociale, il capitale sociale, i soci, gli amministratori e le clausole accessorie a seconda di quelle che saranno le richieste e le esigenze dei soci.

Alla costituzione, la società dovrà ovviamente avere:

  • una sua partita IVA che verrà rilasciata al momento dell’iscrizione nel Registro Imprese;
  • iscrizione INPS e INAIL.

Per le tempistiche, potrebbero essere necessari da un paio di giorni a massimo una settimana, dipendentemente dai professionisti a cui ci si affida.

QUALI SONO I COSTI TOTALI?

Ti piacerebbe avviare un’attività commerciale? Oltre le spese di costituzione appena visti, vorresti conoscere quante tasse dovrai pagare all’anno, orientativamente? Eccoti accontentato:

Attività con reddito lordo di circa 50.000€

  • Irpef saldo 13.235€
  • Irpef acconto 5.241€
  • Addizionale regionale 956€
  • Addizionale comunale 236€
  • Addizionale com. acc. 71€
  • Camera di Commercio 53€
  • Irap 1689€
  • Irap acconto 797€
  • INPS 7191€
  • INPS acconto 3779€

TOTALE DA PAGARE 33.248 = Impressionante Tax Rate del 64,5%

Senza aver conteggiato:

  • La gestione dell’infrastruttura (ristrutturazione, arredi, affitti pluriennali, costi gravosi delle utenze e d’ufficio, multe, ecc.)
  • La gestione del personale (contratti, malattie, gestazioni, ferie, buste paga, ecc.)
  • L’acquisto merce e le giacenze invendute
  • Il rischio intrinseco all’attività
  • Imprevisti …

Secondo un mio modesto punto di vista, chi apre un’impresa in Italia è un eroe perché di “impresa” davvero si tratta! Inoltre, ti starai chiedendo: vii sono dei sistemi che potrebbero evitarmi tutta questa serie di esborsi per proiettarci comunque nel mondo dell’imprenditoria? Certo che ve ne sono! Rimani sintonizzato con uno dei miei canali (questo incluso) e li condividerò pian piano!

Spero di averti dato tutte le informazioni che cercavi. Tieniti forte perché nel prossimo articolo scopriremo le differenze tra una SRL ed una LTD di Diritto inglese, perché se la società va che una bomba, allora penserei di trasferirmi dove il lavoratore, l’imprenditore è visto come una risorsa e non come un limone da spremere!

Un grande abbraccio e work hard: lavora duro perché se non lavori duro non arriverai mai una mazza!

Commenta pure per farmi capire cosa ne pensi e ti rimandiamo al prossimo articolo!

Grazie per l’attenzione! Tony Locorriere

Ti attendo su Amazon, per i miei Bestseller, digitando il mo nome o cliccando qui!

cover mio libro

Diritti riservati da me medesimo


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