BITCOIN: CHE RIMPIANTO!

Bitcoin che rimpiantoTi sei mai rammaricato per non aver aderito ad un’opportunità che poi col tempo è aumentata esponenzialmente di valore? Noooo? A me si, e te lo racconto nell’Introduzione del nostro Bestseller!
Bitcoin superstar

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Era un Sabato pomeriggio di Dicembre del 2010. Mi ritrovavo a Roma, all’interno di una bellissima sala ottocentesca per la presentazione di un business. Da amici in comune mi fu presentato Andrea, un ragazzo che già dalle prime battute, mi apparve subito brillante. Interloquendo, mi disse che si era appena laureato in materia finanziaria e come tesi aveva portato una qualcosa come “gli sviluppi del protocollo Bitcoin”! Assecondando la mia atavica curiosità e fame di conoscenza, gli chiesi cosa fosse, scusandomene per l’ignoranza in materia, ed egli mi circostanziò il fenomeno con i pochi dati che allora erano disponibili. Sinceramente, non ne rimasi folgorato! Al termine della breve conversazione, mi consigliò di acquistare il corrispettivo di appena 1.000€ in bitcoin che all’epoca quotavano intorno a 5 cent di Dollaro. Ne avrei potuti acquistare circa 20.000 pezzi. Ci salutammo e ci perdemmo di vista, immersi nel trambusto della presentazione. Questo è stato, in assoluto, il più grande rimpianto della mia vita, perché non seguii il consiglio di Andrea e dopo circa sei anni da quella data, mi sarei ritrovato con un capitale di circa, (udite udite) 40 Milioni di Dollari. Ancora adesso, al ricordo, impreco in turco e aramaico, ma si sa che le opportunità si devono saper cogliere sempre al momento giusto, senza possibili rimpianti futuri. Questa è stata tra le più grandi lezioni di vita che ho dovuto affrontare. Di Andrea non ho saputo più nulla, perché probabilmente si starà godendo il suo patrimonio a bordo piscina, nella sua mega villa in uno dei paradisi fiscali. Beato lui!“.

Ma è tardi entrare nel bitcoin, ora che vale così tanto?

Cosa dice a proposito il miliardario Wences Casares, nonWences Casares proprio uno degli ultimi venuti, dice che: “non è mai troppo tardi per interessarsi ai bitcoin“. Questo Signore è stato il precursore della diffusione della valuta digitale nell’élite della Silicon Valley. Pensate che ha introdotto al bitcoin addirittura Bill Gates e tantissimi altri Paperon de Paperoni nelle riunioni riservate a pochi!

Bill Gates stesso cosa ha dichiarato sul re delle criptovalute? Il bitcoin è la soluzione, il bitcoin è meglio della valuta”. Hai bisogno di altri stimoli per entrare o questi ti sono sufficienti?

Come diciamo anche nel libro, non facciamo altro che rifarci alle strategie dei ricchi, rendendole popolari! Tieni a mente che questo tipo di investimento è ad alto rischio benchè speculativo, quindi non depositare cifre che vanno oltre il 2-5% del tuo capitale, per poi mantenerlo per i prossimi anni, magari rimpinguandolo con modeste percentuali del tuo cash-flow mensile.

L’idea è quella di perdere una piccola parte del nostro capitale, o diventare milionari! Bella sfida eh! 

Pensa che alcune previsioni vedono il singolo bitcoin oltre i 50.000€ entro il 2020 e a 1 Mln nel 2030. Quanto sia vero non ci è dato sapere, ma un piccolo rischio potrà certamente tramutarsi in un grande guadagno, se si considera ciò che si è realizzato finora, solo mantenendone in portafogli anche per solo un anno! 

Per completezza d’informazione, questo libro si è laureato “Amazon Bestseller” già al lancio. Non attendere altro tempo, potrebbero non esserci più le condizioni ottimali come le attuali!

Ti lascio augurandoti una buona e fruttuosa lettura!

Ciao da Tony Locorriere

Le menti mediocri condannano abitualmente

tutto ciò che è oltre la loro portata”.

Ti attendiamo anche sulla nostra nuova pagina Facebook, per aggiornamenti sull’argomento, ovviamente “Bitcoin Superstar“. 

– Riproduzione riservata da diritti –

   Disclaimer:
Questo articolo viene diffuso a solo scopo didattico e NON può essere considerato sollecitazione all’investimento. Il sito web non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate. Ti esorto a contattare il tuo personal banker per concordare un piano secondo le tue propensioni al rischio. Grazie!

BITCOIN SUPERSTAR

Bitcoin superstar ebook

Che cosa sono i bitcoin, come guadagnarci in concreto e come gestire le criptovalute.

Queste sono le risposte sulle quali ci siamo soffermati nel produrre il nostro nuovo libro. Ci presentiamo alla trattazione di quest’argomento finanziario, da Bestseller con la precedente opera edita nel Marzo 2017 e che ti consiglio di leggere per dare un “filo logico” al percorso d’elevazione globale, che con tanta lena spero d’inculcare.

Questi è un libro dettato dalla necessità, la necessità di sapere come funzionano i bitcoin e come poterci guadagnare, per cavalcare la grande onda delle criptovalute, attualmente agli onori dell’attualità.

Inizia così:

Non avrei mai pensato di potermi trovare, un giorno,Bitcoin superstar completamente immerso nella più grande rivoluzione economica come quella che attualmente stiamo attraversando grazie alla diffusione delle criptovalute“.

Finisce con le nostre risorse private per fare in modo che il libro sia solo un inizio, un tramite per poi sfociare in percorsi comuni ne nostri canali che hanno solo un interesse: concedere valore ai terzi, per diventare un valore per essi!

Quest’opera è distribuita secondo i miei tre pilastri fondamentali: una prima parte INFORMATIVA che potrai leggere gratuitamente, una seconda sezione FORMATIVA dove spiego il da farsi e la terza parte prettamente ATTUATIVA nella quale insegno come fare praticamente per iniziare!

Il lancio?

Il lancio è avvenuto il 1° Settembre, sia nella versione eBook che cartacea. Non può assolutamente mancare nella tua libreria! Non mi piace vendere una scatola chiusa e per tale motivo te ne mostro il sommario degli argomenti, in anteprima: Sommario di Bitcoin superstar

Come se non bastasse, ad ulteriore garanzia, potrai leggerne i primi capitoli, direttamente su Amazon, cliccando qui per l’eBook o cliccando qui per il cartaceo! Per completezza d’informazione, questo libro si è laureato “Amazon Bestseller” già al lancio. Non attendere altro tempo, potrebbero non esserci più le condizioni ottimali come le attuali! Ti lascio augurandoti una buona e fruttuosa lettura! Ciaoo da

Tony Locorriere

Le menti mediocri condannano abitualmente tutto ciò che è oltre la loro portata”.

 

Ti attendiamo anche sulla nostra nuova pagina Facebook, per aggiornamenti sull’argomento, ovviamente “Bitcoin Superstar“. 

– Riproduzione riservata da diritti –

   Disclaimer:
Questo articolo viene diffuso a solo scopo didattico e NON può essere considerato sollecitazione all’investimento. Il sito web non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate. Ti esorto a contattare il tuo personal banker per concordare un piano secondo le tue propensioni al rischio. Grazie!

Come guadagnare con le Criptovalute! (#4 Criptovalute)

 guadagnare con le criptovalute

Caro lettore,

ecco il nostro quarto articolo sulle criptovalute. tratto dal nostro nuovo libro in imminente uscita, considerato l’alto interesse e gli alti guadagni che gravitano attualmente attorno a questo fiorente ambito della Finanza. Qualora tu non sappia di cosa stiamo parlando, ti consiglio di visitare la nostra apposita pagina dedicata, in “I nostri siti/Criptovalute“, cliccando qui!

In questo articolo affronteremo argomenti di grande interesse:

  • E’ possibile guadagnare oggi con le criptovalute? 
  • Tipologie di piattaforme
  • Come si preleva il denaro reale?
  • La volatilità delle Cripto

E’ possibile guadagnare oggi con le criptovalute?

La risposta è decisamente, SI! L’argomento sarà completamente sviscerato nella nostra nuova pubblicazione che si propone nuovamente di divenire Bestseller come il precedente. Ti basti dare un’occhiata all’andamento del prezzo di mercato delle criptovalute per capire che sono tutte in costante guadagno. La più solida e datata criptovaluta è sicuramente il bitcoin.

Ma non esistono solo i bitcoin, infatti, solo per esempio, vai a sbalordirti sul grafico di ethereum, litecoin, ripple per renderti conto delle strabilianti performance delle criptovalute.

Ma quali sono i motivi di questo continuo trendUP? Queste alternative valute digitali che di fatto, tagliano fuori le banche e gli istituti di credito, sono sempre più accettate all’interno del sistema finanziario. Le poltrone dei bancari e dei personal banker, iniziano a tremare ed essere traballanti. Sempre più siti online accettano il pagamento in bitcoin o in litecoin e i veri esperti ( come un certo Bill Gates che le accetta in Microsoft) le ritengono comunque la moneta del futuro digitale.

Se a ciò si aggiunge che ormai è percepita globalmente la totale sicurezza delle transazioni e della gestione dei dati sensibili, unita ad una semplicità di utilizzo del portafoglio virtuale, il gioco è fatto. Rammento di interpretare questo investimento come una speculazione, quindi interessando una piccola percentuale del tuo capitale (1-5%).

Tipologie di piattaforme

Questa è la prima distinzione sintetica che potrai trovare su internet! Posso dire di esser stato il primo in assoluto a realizzarla!

Best bitcoin platformLa piattaforma è uno strumento che andrebbe scelto in relazione all’uso che se ne devi fare. Come abbiamo scritto nell’articolo precedente, le possibilità che hai con le cripto, essenzialmente sono la Riserva di valore, la costruzione di un nodo, il prestare con un ritorno, il Mining, il Trading e la partecipazione alle I.C.O. Per tali operazioni ci serviremo delle seguenti piattaforme crittografate.

1.Exchanging

Orbene, per iniziare ad accantonare riserva di valore, bisogna “scambiare” la nostra valuta in criptovaluta tramite piattaforme di exchanging, alle quali daremo il nome di “Wallet“, perché ivi formeremo, custodiremo, scambieremo il nostro portafogli di criptovalute. Sarà il nostro conto corrente bancario, e noi diverremo la banca di noi stessi. Dovrai primariamente prediligere e accantonare sua maestà il Bitcoin, o altre cripto ad alta capitalizzazione. Non ti preoccupare perché questi sono ambienti ad alta sicurezza, debitamente crittografati e inespugnabili agli hackers, perché invisibili e inaccessibili se non da te. I principali wallet che mi sento di consigliarti, sono quelli che ho già testato,

changelly cambio di criptovalutee sono: Blockchain, BitstampCopay, Changelly, Coinbase e CoinMama. In queste piattaforme potrai solo fare riserva di valore, anche se quotidianamente ampliano la gamma dei servizi disponibili. Cambiare denaro tradizionale in cripto, costa una commissione orientativa di 9€ su Blockchain e 20$ su Bitstamp. Ricorda che ogni passaggio di denaro avrà un costo.

indacon per acquistare bitcoin ed ethereum in modo rapido e sicuroMa ti piacerebbe acquistare bitcoin senza account, per evitare completamente tracciamenti e identificazioni? La soluzione è Indacoin o Bitit i cui portali hanno sono tra i siti più veloci per l’acquisto di bitcoin. Dimentica lunghe e laboriose procedure di verifica identità, perché non dovrai nemmeno sottoscrivere un account. Basterà registrarsi, per iniziare subito a comprare bitcoin ed ethereum con carta di credito o debito Visa e MasterCard, ottenendo in più fantastici sconti sui successivi acquisti.

ledger hardware wallet per criptovaluteInfine, ero convinto che i wallet potessero essere reperiti solo online, mi sbagliavo! E’ nata la ledger wallet Nano S, che non è altri che un ritrovato tecnologico nel quale è possibile conservare bitcoin o qualunque altra moneta digitale, grazie ad una semplice e evoluta chiavetta USB crittografata e sicura da portare con se. Pensa che permette di gestire il tuo portafoglio tramite un pc, oppure con un tap direttamente dal suo mini display. E’ protetta da un codice PIN, ed è possibile fare un backup completo per evitare di perdere i propri bitcoin in caso di rottura o smarrimento. L’ho acquistata a 85€ tutto compreso, e i tempi d’attesa sono di almeno 2 mesi!

2.Exchanging-Trading

Per iniziare a pensare di tradare (comprare e vendere), dovrai trasferire dai wallet, porzioni di conto in Bitcoin o altro, verso ulteriori piattaforme di exchanging, cambiandole in altre cripto più appetibili. Questa operazione risulta necessaria qualora tu voglia comprare o vendere cripto minori e più performanti per moltiplicare le tue capacità di guadagno. Da trader ti avviso che tali piattaforme sono abbastanza complesse e non sono proprio per tutti anche a causa dell’alta volatilità. Bisogna aver esperienza nell’ambito finanziario e masticare già nozioni

poloniex exchange criptovalutedi trading, altrimenti preparati ad una disfatta precoce. Le piattaforme testate in questo ambito sono: Poloniex, Kraken, Bittrex.

Attenzione però, non confondere  queste piattaforme di exchanging-trading con i Broker. I Broker sono esperti in altri strumenti speculativi come il Forex e in ciò che spacciano quali criptovalute, ma di fatto non lo sono: i C.F.D. (Contract for Difference). Quindi, occhi aperti e non fatevi rifilare ottone per oro, riempendovi, per giunta, di commissioni d’intermediazione e spread. I CFD sono una cosa e le cripto un’altra, chiaro? LeAffiliazione Ava Tradepiattaforme di Broker famosi, sono: Plus500, Market.com, Avatrade, Ufx, Trade360 ecc.

 

3.Mining

Più che piattaforme, sono dei semplici software scaricabili sul tuo PC Windows, Mac, tablet o iPad, o siti, che permettono di creare criptovalute. Dai Bytecoin agli Ethereum, dal Monero ai classici Bitcoin. Ve ne sono a migliaia, ma è meglio fare una considerazione prima di accedervi. Le valute si “minano” aumentando la potenza di calcolo dei server, quindi, facendo lavorare la tua macchina ininterrottamente alla causa. Ma la spesa vale l’impresa? La maggior parte delle volte no. Prova a

Minergate, il miglior strumento per creare criptovalutescaricare Minergate  o Bitminer a semplice titolo esemplificativo e ti renderai conto che potrai guadagnare una risicata commissione dell’1,5% sulle monete che hai creato. Poi, grazie alla funzione “Smart Miner“, il programma minerà in automatico le criptovalute al momento più redditizie. Prova e fammi sapere cosa guadagnerai: una ceppa!

4.Lending

Qualora tu non avessi adeguate potenzialità d’investimento, o qualora volessi prestare una porzione delle tue cripto, dietro compenso, ti presentiamo il Lending (prestito). Le piattaforme di prestito sono siti in cui si è in grado di prendere in prestito da qualcuno o dare a qualcuno Bitcoin. Come nel settore bancario, colui che riceve il prestito (mutuatario) accetta di comminare un tasso di interesse specifico al creditore, per ottenere il BTC.

Sono società globali che funzionano in peer-to-peer. La registrazione richiede solo pochi secondi e potresti accedere al tuo primo investimento in bitcoin, in pochi minuti, qualora hai le garanzie opportune. Sono siti completamente gratuiti e non si dovrà pagare alcuna commissione, perchè guadagnano tra la differenza del prestato ed il riavuto, come le agenzie di prestito. Le piattaforme  strutturano l’intero processo nel modo più equo e trasparente possibile. Ecco alcuni vantaggi rispetto alle banche finanziarie normali:

  • Tassi migliori: Come prestatore, finanziatore non vi è alcun costo. Come un mutuatario, è necessario pagare tra l’1% e il 5%.
  • Più veloce: l’erogazione del credito, rispetto ad altri finanziatori. .
  • Ottimo Tasso di interesse: Il creditore ottiene un miglior R.O.I. (ritorno sugli investimenti), normalmente tra il 3% e il 7% al mese, in maniera regolare e non altalenante come per i wallet.
  • Approvazione manuale: per ridurre la possibilità di truffa, tutti i prestiti sono controllati manualmente e richiedono le garanzie minime, anche se questo non elimina totalmente il rischio!

Perchè richiedere un prestito Bitcoin?

Qualora tu abbia una nuova idea di business, tu voglia avviarti al Trading, tu voglia costruire un nodo Bitcoin per il mining autonomo, tu voglia consolidare il tuo Business, ecc.

Immagina di dover pagare il 5% al mese per il prestito, e di realizzare il 50%! Hai capito perchè potrebbe essere un’opportunità? Le migliori Società di Lending sono: Coinstaker.comBitbond.com.

Come si preleva il denaro reale?

prelevare bitcoinQuesta è una delle domande che mi si rivolge più spesso! A parte il fatto che sarei uno stupido se andassi a disinvestire uno strumento che va a bomba, attualmente non pago neanche in Bitcoin, per non sottrarre riserva di valore che giornalmente si avvalora sempre più. Qualora non l’avessi capito, io non ho ancora prelevato e non ne ho alcuna intenzione al momento. Asseconda l’investimento in criptovalute, a qualcosa che hai compiuto e che non ti serve nell’immediato, altrimenti non penso ne valga la pena!

Se proprio devi prelevare, potrai farlo dai wallet che prevedono la carta ricaricabile che potrai ricevere a casa a fronte di una commissione di spedizione e una di prelievo, al momento, di circa 10$. Alternativamente, potresti aprire un wallet con Spectrocoin, che è tipo blockchain, che per 8$ t’invia direttamente a casa una carta di debito su cui puoi girare tranquillamente I tuoi bitcoin ed usarla x fare acquisti o prelevare in qualsiasi sportello bancomat del mondo. Ma ripeto che ogni giorno assistiamo a novità nel settore e la tecnologi, unita alla concorrenza, porterà notevoli cambiamenti nei prossimi anni, a favore della clientela!

La volatilità delle Cripto

volatilità criptoQuando si parla di volatilità, si associa impropriamente il termine di “bolla speculativa“. In realtà la volatilità non è altro che la  una misura della variazione percentuale del prezzo di uno strumento finanziario nel corso del tempo. La volatilità storica deriva dalla effettiva serie storica dei prezzi misurabile nel passato. La bolla speculativa è invece una particolare fase di mercato caratterizzata da un aumento considerevole e ingiustificato dei prezzi di uno o più beni, dovuto ad una crescita della domanda repentina e limitata nel tempo. Fatta questa opportuna distinzione, non puoi sperare di operare con strumenti finanziari stando lontano dalle bolle, impossibile! Esse non sono eccezioni straordinarie, ma sono fenomeni del tutto normali in economia che servono a sorreggere gli scambi. Sono la naturale prova dell’innovazione nei più diversi settori, come il boom del web dal 1990 e il boom delle criptovalute dal 2010.

Ritengo che se manchi d’approfittare dell’enorme plusvalore di una bolla, perderai la possibilità di accumulare abbastanza denaro per affrontare dignitosamente la prossima bolla (forse la robotica). Guardiamo in faccia la realtà, siamo qui per cavalcare un’onda pazzesca, senza paura e timori tramite l’efficace informazione!

La cosiddetta “bolla cripto” nasce con la crittografia delle informazioni, che significa “scrittura nascosta”, ovvero dei metodi per rendere un messaggio o una transazione non comprensibile/intelligibile a persone non autorizzate a leggerlo.

Ciò renderà inutile la centralizzazione delle informazioni perché ognuno provvederà di per se, ognuno si gestirà la propria banca nei wallet, asfissiando così il sistema bancario e i sistemi del debito instaurati dai Governi nazionali. Queste istituzioni stanno già correndo ai ripari, perché sempre più consapevoli della loro inutilità nel saper gestire il singolo emancipato cittadino.

Ma tornando all’argomento di base, è ineludibile che la volatilità nelle criptovalute sia così alta a causa della formazione di una bolla. Studiamo meglio questo fenomeno, analizzandone le fasi:

  1. Accumulazione, la crescita piuttosto moderata e regolare e caratterizzata da volumi in aumento e relativamente elevati; è una fase in cui si cominciano a muovere capitali di operatori istituzionali.
  2. Bolla speculativa, il mercato prende una direzione decisamente rialzista e molti operatori, anche medio-piccoli, si inseriscono nel mercato, attirati dai veloci ritorni economici, piuttosto che dalla validità dei progetti tecnologici che sono alle spalle. In questa fase, la bolla esprime alta volatilità spesso priva di motivazioni economiche. A questa fase, che porta i corsi molto in alto con prezzi gonfiati, segue un periodo breve di ulteriore aumento dei valori di mercato in cui gli investitori istituzionali cominciano ad alleggerire le posizioni vendendo agli investitori occasionali.
  3. Scoppio della bolla, un crollo improvviso del mercato, molto spesso collegato a pretestuosi motivi quale, recentemente, l’11 settembre 2001. Tale crollo di solito riporta i valori di mercato indicativamente ai valori originari di inizio ciclo facendo perdere agli investitori non istituzionali gran parte del capitale investito. L’esplosione della bolla speculativa è legata anche: 
  • Al difficile reperimento di nuovi investitori disposti ad acquistare ulteriori diritti ad un prezzo che nel frattempo è diventato troppo elevato;
  • Alla monetizzazione del capitale, da parte di chi ha comperato in precedenza;
  • Per il ridimensionamento delle ottimistiche prospettive di guadagno (fiducia).

La bolla cripto, secondo il mio modesto punto di vista, è ancora nelle fasi iniziali della “bolla speculativa” nella quale non viene adeguatamente valutato il reale valore dei tantissimi progetti, ma solo il fatto di dire: “io ci sono”! Le cripto vanno su e poi giù, senza apparenti motivi ma io posso assicurare che molti movimenti sono tipicamente istituzionali, e sono la prova che essi sono già a mercato per guadagnarci molto più di noi, piccoli risparmiatori. 

L’abbiamo detto tante volte, l’investimento in cripto è speculativo, e devi saper affrontare la grande volatilità di questo mercato, soprattutto quando ti va contro, comprendi? La volatilità è cementata al sistema, per almeno alcuni motivi fondamentali:

  • s’investe bovinamente, senza aver analizzato il valore dei progetti o di coloro che mettono sul mercato nuove valute; nasceranno cripto di settore, per avvocati, imprenditori, architetti, ecc.
  • il mercato è ancora troppo poco liquido, cioè con ancora troppo pochi investitori e capitali investiti, quindi immagina cosa potrà accadere, ad esempio, dopo le Olimpiadi del 2020 in Giappone, primo paese cripto-digitalizzato dal 1 Aprile 2017. Al momento di quest’articolo, il mercato delle cripto vale circa 220 Mld di Dollari, e se pensate che nel Forex ogni giorno, solo su Eur/Usd vengono mossi 3,5 Trilioni di Dollari, capirai che siamo solo all’inizio!
  • Il numero delle transazioni giornaliere è ancora molto basso, rispetto a mercati più tradizionali;
  • Anche molte azioni della internet generation hanno un grafico simile a quello del bitcoin, quindi la storia si ripete e si ripeterà;
  • Molte valute spariranno nel giro di qualche anno e i loro gestori saranno come i fautori di startup o network fallimentari che scendono nel mercato solo per fottere la gente; fate attenzione e investite solo nelle migliori;

Quindi, l’investimento in cripto come riserva di valore sarà nelle mani di coloro che avranno la freddezza di mantenerle nel lungo termine, a dispetto dell’alta volatilità. I trader, hanno altro tipo di competenze e missioni da affrontare!

L’astuzia sta nell’individuare le Amazon del prossimo decennio! Un’azione che si acquista a pochi centesimi e schizza a centinaia di Dollari dopo qualche anno, per la felicità propria e della propria famiglia! 

Cosa devi fare?

Per me questa è solo la solita ripetizione tratta dal titolo del mio Amazon Bestseller: Risparmio accantono investo guadagno! Come applicare realmente questi consigli:

  • Aprire il tuo primo wallet, nel più breve tempo possibile per entrare a mercato all’inizio della bolla speculativa; qui deterrai la tua liquidità che si apprezzerà nel tempo;
  • Seleziona i progetti più validi su cui investire a lungo termine, accantona e mantienili in Blockchain; ricorda che forti ribassi, come succede per le quote dei fondi comuni d’investimento, sono un’occasione d’accumulo, fortissimi rialzi sono un’occasione di piccole liquidazioni; 
  • Investi nel Trading speculativo di breve termine con una porzione del tuo wallet, per moltiplicare enormemente i tuoi guadagni;
  • Guadagna e gestisci con oculatezza il tuo wallet, tramite movimenti improntati alla protezione dello stesso!

Il prossimo articolo cripto, verterà sulla tassazione europea, le migliori cripto al momento e tanto altro ancora.. su questo splendido mondo cripto! 

Il più grande consiglio che posso darti, è quello d’acquistare il mio Bestseller che tante persone ha aiutato finora, e tante ne aiuterà ancora in seguito! E’ un piccolo, ma necessario sacrificio per il tuo futuro, non del mio!

Spero anche oggi di esserti stato utile! Non dimenticare “work hard”, informati adeguatamente e lavora duro, perché se non lavori duro non arriverai mai ad una mazza! Attendo un tuo  commento!

Tony Locorriere

Amazon Bestseller e Investitore oculato

– Riproduzione riservata da diritti –

Disclaimer:
Questo articolo viene diffuso a solo scopo didattico e NON può essere considerato sollecitazione all’investimento. Il sito web non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate. Ti esorto a contattare il tuo personal banker per concordare un piano secondo le tue propensioni al rischio. Grazie!

I CONSULENTI BANCARI CI PARACULANO!

I CONSULENTI BANCARI

Ma davvero credi ancora alle storielle?

Il sistema bancario sa tutto di te e te non sai nulla di esso! Sa quanti soldi hai, come li ottieni, come e dove li usi e li spendi. Tu non sai nulla del Sistema bancario e tanto meno della tua banca: cosa fanno dei tuoi soldi, dove li mettono e se ce li custodiscono davvero!

In questo articolo ti svelerò come stanno davvero le cose, per aiutarti a prendere piena consapevolezza sul questo sistema per il quale preferisco non usare aggettivi. Mi focalizzerò sui consulenti finanziari, di qualsiasi natura essi siano, mentre se non conosci il “Sistema del debito”, cioè come è settata l’economia attuale, ti rimando alla visione di 3 sconcertanti video, nei miei canali, cliccando qui! Inizia dalla visione di questo breve video sull’argomento:

Orbene, il tuo consulente finanziario è ovviamente retribuito dalla banca in cui sei cliente. Settimanalmente, le case madri, inviano capillarmente a tutte le filiali, un apposito report nel quale specificano gli strumenti emessi dallo stesso Istituto, o in convenzione con esso, sui quali dirottare le scelte dei propri clienti. I personal banker, come amano farsi chiamare attualmente, sono fortemente interessati a proporti ciò che rende di più a loro stessi, e non ciò che rende maggiormente a te, ma c’è dell’altro. Dopo anni passati a piazzare strumenti comandati, anche volendo, come potrebbe un consulente, prendere delle iniziative a favore del risparmiatore?

A tal proposito, conosci dei bancari, consulenti, direttori di filiale? Ne conosci qualcuno che è ricco? Ne conosci qualcuno che si è messo in proprio? Tranquillo, conosco già le risposte! La maggior parte preferisce comodamente abbeverarsi alle mammelle dell’Istituto. Non sono da biasimare, chiunque lo farebbe al posto loro, ma corriamo ai ripari!

Cosa devi fare?

Dovessi cambiare banca, non accettare un consulente qualsiasi, ma sceglilo! Come trattato nel mio “Amazon Bestseller“, formalizzagli qualche domanda sul questionario MiFid,  oppure su strumenti finanziari diversi che non siano “Fondi comuni d’investimento”, per saggiare la loro competenza in materia! Chiedigli come funzionano gli ETF, cos’è il TER (Total Expence Ratio), l’entità delle spese sui prodotti consigliati, che ne pensa dell’interesse composto, ecc. Chiedigli se segue una strategia di investimento (asset allocation) rispetto al tuo profilo di rischio ed in base a cosa, a quali indicatori lo ha definito. Chiedigli il numero dei clienti che gestisce, qual è la giacenza media di essi. Perchè? Semplice, dovessimo trovarci in pieno “panic selling”, cioè vendite generalizzate sostenute da notizie improvvise, o al contrario quando si presenta una grande opportunità nel mercato, è importante il “Timing”, la velocità d’azione in uscita o in entrata dal mercato. Orbene, il consulente chi pensi, chiamerà per primo? Ragiona! I clienti più grossi, poi i più piccoli, forse! Il dove sarai collocato nella lista dei clienti, è di estrema rilevanza, non credi? Cerca di essere tra i “migliori clienti” della tua fascia o del tuo consulente!

Ti avviso che le risposte che avrai, nella maggior parte dei casi, potrebbero essere evasive. Il loro lavoro non contempla la loro crescita in materia finanziaria, ma solo la mera sopravvivenza grazie alle commissioni generate dalle tue movimentazioni. Compatibilmente con l’entità del tuo conto, metti subito in chiaro ciò che vuoi (spero vivamente che tu abbia letto il mio libro, a riguardo) e pretendi un consulente competente, altrimenti preferirai cambiare banca!

Io utilizzo, da anni ormai, solo banche online. Di massima, non avrei bisogno di nessuno che mi consigli, ma ho una personal banker con vivo spirito protettivo! Non è facile trovarne di così brave, e penso che il gentil sesso abbia doti conservative più accentuate. E’ sempre un piacere per me confrontarmi con lei, perché ho sempre da imparare qualcosa di nuovo!

Torno a ribadire che ormai le banche sopravvivono traendo profitto dalla compra-vendita al retail (cliente finale) di strumenti finanziari, facendo leva sulla tua ignoranza in materia. Trattasi di strumenti con TER  altissimi come fondi comuni, polizze vita e, per i più fortunati per capitalizzazione, gestioni patrimoniali.  Devi imparare a gestire tu i tuoi affari, e non affidarli alla tua banca! Stiamo sempre più deviando verso le banche online, perché sono certamente più competitive, ma molti temono di perdere in contatto diretto con il consulente e di rimanere in balia dei tumultuosi mercati internazionali.

Vuoi una previsione?

Gli sportelli sono un grande costo per gli istituti e pian pianoprevedo! saranno destinati a scomparire. Ci stanno “educando” a fare benzina da soli, la spesa da soli, a lavarci l’auto da soli, ad acquistare tickets d’ogni tipo da soli, grazie all’automazione online. La banca evolverà alla stessa maniera e i conti web a bassissimo costo, ne sono la dimostrazione più lampante. Ci stanno solo educando, non ci stanno facendo un favore. Anche il personale bancario sarà fortemente ridotto e basta leggere i quotidiani per renderti conto che i tagli al personale dei  grandi gruppi, si stanno verificando già da ora.

Riassumendo:

  • Cambia precocemente il tuo conto corrente tradizionale in conto online, clicca qui per leggere questo nostro apposito e dettagliato articolo con diversi consigli;
  • Prenota un incontro con il tuo personal banker e chiedi che tipologia di cliente sei (qualora tu non lo sappia), a mente del questionario MiFid;
  • Chiedi che tipo di “asset allocation” consiglia per il proprio profilo di rischio, cioè come intende diversificare il portafogli;
  • Chiedi i TER dei prodotti consigliati e i loro Benchmark di riferimento (spalancherà gli occhi! ahahahah);
  • Domanda perché non ha inserito gli economicissimi ETF nel portafogli, al posto di strumenti ad alto TER come polizze e fondi comuni (ti dirà cazzate tipo che sono “illiquidi” e sono soggetti a “rischio emittente” per intimorirti, ma tu sorridi sarcasticamente);
  • Infine, per il colpo di grazia, chiedi qual è il drowdown dei prodotti (massima perdita auspicabile) e sarà come il colpo di grazia per la maggior parte dei tori morenti in corrida!

Le risposte e il comportamento del consulente ti daranno molti dati circa la sua preparazione. Se è intelligente, capirà che tu tieni ai tuoi sudati soldi e vorresti che anche il tuo gestore facesse altrettanto. Come già detto, molto dipenderà dall’entità del tuo patrimonio, quindi, non potrai pretendere il miglior gestore con 50.000€ in portafogli, ma già esser edotto circa le tue possibilità, fidati, è un grande passo avanti.

Infine, i consulenti hanno un codice etico e deontologico da rispettare, fai leva su di essi quando noti comportamenti apparentemente devianti. La fiducia in essi è un valore che si coltiva nel tempo, con i risultati, non con le chiacchiere!

Questi sono solo i primi passi verso la tua piena consapevolezza finanziaria. Il più grande consiglio che posso darti, è quello d’acquistare il mio Bestseller che tante persone ha aiutato finora, e tante ne aiuterà ancora in seguito! E’ un piccolo, ma necessario sacrificio per il tuo futuro, non del mio!

Spero anche oggi di esserti stato utile! Non dimenticare “work hard”, informati adeguatamente e lavora duro, perché se non lavori duro non arriverai mai ad una mazza! Attendo un tuo  commento!

Tony Locorriere

Amazon Bestseller e Investitore oculato

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COME MINARE BITCOIN ALL’INFINITO

come minare bitcoin

Cosa è il Bitcoin?

Abbiamo già trattato quest’argomento in altro pregevole articolo (clicca qui per leggerlo) e vorremmo completarlo per approfittare del fenomeno Bitcoin. Essa è la Cryptovaluta per eccellenza, una valuta digitale , nata nel 2009, ed ha segnato il dilagante fenomeno che attualmente annovera centinaia di altre cryptovalute in tutto il mondo. 

Il successo è stato decretato dal fatto che non esiste alcuna autorità centrale che le controlli, e le transazioni avvengono liberamente all’interno della stessa rete. E’ l’anonimato che ricopre la compra-vendita e che ne garantisce la continua escalation, finché authority nazionali non ne proibiranno l’utilizzo a causa del forte ed incontrollabile riciclaggio di denaro di dubbia provenienza. 

Per meglio comprendere il fenomeno esplosivo, ti consiglio di visionare questo contributo giornalistico, per il quale si ringrazia Sky Tg24.

Cos’è e come si minano Bitcoin?

Minare (da “To Mine” =estrarre) significa semplicisticamente appropriarsi di porzioni di Bitcoin generati e rilasciati casualmente dalla rete. Mi spiego meglio! Per poterne ricevere bisognerebbe dotarsi di strumentazione tecnologica ad alto costo, capace di generare notevole potenza di calcolo. Più alta è la potenza di calcolo e più alte probabilità avrò di riceverne dalla rete! Necessiterebbero grossi fondi per approvvigionarsi di PC idonei, enormi server, software Guiminer, apparati miner (anche su Ebay), kit per elevare la potenza di calcolo e configurazione. 

Devi innanzitutto sapere che la rete bitcoin funziona in strutture di dati chiamate in gergo “catene dei blocchi”. La principale piattaforma  di negoziazione di cryptovalute si chiama appunto “Blockchain“. 

I sistemi monetari convenzionali stampano valute senza valore intrinseco e la emettono in circolazione tramite le Banche Centrali. Il Mining, invece, è stato ideato dai fondatori del sistema (ancora sconosciuti, si parla di tale Satoshi Nakamonto) per risolvere il problema di come emettere nuova moneta digitale. 

Il sistema è stato progettato per “elargire” bitcoin come premio ai componenti della rete che forniscono potenza elaborativa per fortificare la stessa. Poi, casualmente, la rete distribuisce bitcoin proporzionalmente alla potenza aggiunta. Capisci ora perchè nascono decine di siti nei quali ti puoi iscrivere, anche gratis, e puoi invitare i tuoi amici? Per aumentarne la potenza di calcolo, magari reinvestendo i versamenti dei sottoscrittori!

Chi lo ha fatto tra i primi, attualmente può vantare migliaia di Bitcoin in portafogli e pensa solo al fatto che alla metà di Maggio 2017, essa ha raggiunto il prezzo record di 1700$ per renderti conto delle grandezze di cui parliamo!

Attualmente il sistema si auto regolamenta ed ha fortemente ridimensionato il guadagno medio giornaliero per singola macchina. E’ passato a pochi centesimi, inducendo i minatori a unirsi nelle cosiddette “mining pool”, per garantire un afflusso di denaro più costante rispetto al solo mining.

Una cosa che in pochi sanno è che banche  e aziende USA hanno finanziato la programmazione della Blockchain. Voglio farti capire che le banche conoscono benissimo le potenzialità delle valute digitali, tanto da entarci da protagoniste. Molte altre, insieme ad istituzionali, investono pesantemente su questa tecnologia.

Il continuo aumento della domanda, determina e determinerà l’elevazione del prezzo. Investire una minima percentuale del proprio patrimonio, secondo i consigli tratti dal nosto libro, è senz’altro un’ottima idea in ottica di diversificazione speculativa del portafogli. 

Come investire in Bitcoin?

Abbiamo visto che minare una criptovaluta è sicuramente un sistema che ha bisogno di professionisti superpagati. Dopo aver perso le speranze per farlo da soli, le uniche semplici alternative, dopo aver aperto un e-wallet, un portafogli elettronico su Blockchain, sono:

La compravendita dallo stesso e-wallet o  Bitstamp, se hai capacità acquisite da trader.

Acquisto di pacchetti in uno dei migliaia di siti o Network che “noleggiano” a investitori i “miners” per minare criptovalute, non solo BitCoin, ma anche LiteCoin, PeerCoin, Ripple, etc. Più grosso sarà l’investimento e maggiore sarà la capacità di calcolo e di creazione di capitale.

Si potrebbero acquistare anche CFD, diffusi e conosciuti strumenti, ma solo se hai acquisito capacità di trading!

Strano ch non ci siano degli ETF che diversifichino il rischio sulle crypto, ma so che sono n fase avanzata di produzione!

Infine, se sei completamente a digiuno in finanza, ti consiglio di iscriverti gratuitamente ad uno dei seguenti servizi, o anche a tutti, dopo aver effettuato l’ingresso nella piattaforma Blockchain, per beneficiare del potere del mining. Se vorrai, potrai effettuare Upgrade a pagamento per aumentare le capacità di estrazione, tramite il versamento di piccolissime somme dal tuo account, verso il Miner. Alcuni servizi gratuiti, con possibilità di Upgrade, sono:

BTCProMiner BITMinerBITFunKryptoTrendBRMineEOBot Genesis MiningBTCProMiner 

Orbene, creati una strategia, un metodo pianificato su carta e poi applicalo alla realtà. Ho condiviso il mio nel libro e per pochi Euro potrai utilizzarlo con facilità, potendomi così ringraziare degli sforzi compiuti per scriverlo così minuziosamente!

Spero anche oggi di esserti stato utile! Non dimenticare “work hard”, informati adeguatamente e lavora duro, perché se non lavori duro non arriverai mai ad una mazza! Attendo un tuo  commento!

Tony Locorriere

Amazon Bestseller e Investitore oculato

– Riproduzione riservata –

Disclaimer: Questo articolo viene diffuso a solo scopo didattico e NON può essere considerato sollecitazione all’investimento. Il sito web non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate. Ti esorto a contattare il tuo personal banker per concordare un piano secondo le tue propensioni al rischio. Grazie!

ORO PRONTO A RIPARTIRE?

Oro appetibile o no?

Gold-Price-Up

Gentile lettore,

se investi sui mercati finanziari da tempo, saprai bene che “non tutto l’Oro è come sembra!“. Stampati in testa questo insegnamento: in finanza, vorrebbero farti credere un qualcosa, è vanno all’opposto! La sopravvivenza nei mercati è legata al fatto che tu debba comportarti diversamente da tutti gli altri. Il segreto è “anticipare e seguire” il mercato, comprare quando gli altri vendono e viceversa! Che inizio forte, eh! 

Sappi che la maggior parte degli strumenti sono manipolati dagli “squali” (Istituzioni e grossi investitori) che coralmente e d’accordo portano il prezzo sempre dove vogliono, mietendo distese di cadaveri sbranati! Per tale remora segue squalomotivo, devi imparare a comportarti da “remora“, quel simpatico e temerario pesciolino che accompagna il vorace divoratore, in foto!

La nostra opinione è identica anche sul metallo giallo più prezioso al mondo: l’Oro! Spero tu abbia letto il mio articolo precedente sulle obbligazioni dove asserisco che debbano esservi tre tipi di analisi da esperire, prima di entrare in uno strumento. Qualora tu l’abbia persa, clicca qui, per poi tornare alla lettura del presente.

E’ sotto gli occhi di tutti che l’Oro è manipolato al ribasso. Da chi? Essenzialmente dalla FED e dalla BCE, per diversi motivi che vedremo. La conseguenza è che l’Oro, almeno per il momento, non oltrepassa la resistenza discendente (in verde nel grafico) che gravita attorno ai 1294,5 Dollari l’oncia, indicato dalla freccia ribassista rossa, nel seguente nostro grafico.

grafico dell'oro

Un’altra chicca grafica te la voglio dare! Nel grafico potrai visualizzare un supporto di lungo periodo, in rosso, il quale è rialzista. Come vedi le due Trend line si stanno sempre più restringendo, sintomo questo che siamo vicini alla rottura di una delle due. Posizionarsi strategicamente oltre gli eventuali breakout, potrebbe rappresentare davvero una buona idea. E’ solo un consiglio, non prendere iniziative e chiedi al tuo Broker/consulente, cosa ne pensa a riguardo! Personalmente, preferisco cavalcare la risalita ed il mio nuovo ordine limite sarà posizionato su quello che io chiamo “Livello major”, la linea orizzontale nera,la quale identifica un importante livello storico di prezzo. 

Perché manipolano il mercato?

Come detto, i motivi sono molteplici, ad esempio sapevi che Mr. Putin pretende oro e non Euro per pagare il suo gas? Sapevi che la Cina e la Russia sono grandi accumulatori di oro e ne stanno acquistando enormi quantità, disfacendosi di bond USA? Sapevi che vogliono evitare che gli investitori sostituiscano i titoli di Stato (con rendimenti ridicoli) con l’Oro fisico, fra gli asset “difensivi” dei propri portafogli? Ti basta?

Se l’Oro iniziasse a salire, metterebbe in crisi il delicato equilibrio tra domanda e offerta, facendo schizzare velocemente il prezzo in una direzione definita! Uno dei pochi casi in cui questo potrebbe accadere, potrebbero essere le notizie serie che minerebbero l’equilibrio politico internazionale. Anche la discesa repentina del Dollaro, a cui l’Oro e correlato inversamente-Grafico) o la rottura della tanto gold against dollarattesa bolla USA, potrebbero far iniziare il decollo. Ricorda sempre che l’Oro è da sempre la risorsa fisica (a contrario delle cryptovalute) che più di tutte rappresenta un bene rifugio tangibile e facilmente monetizzabile! 

Guardati intorno e fidati solo del tuo stesso giudizio, se potrebbero esserci le condizioni per entrate a mercato. Personalmente, agendo in autonomia con la piattaforma di trading, posso disporre come e quando voglio delle mie sostanze, senza chiedere a nessuno.

Attualmente il prezzo dell’Oro è giusto?

Assolutamente no! Se fosse solo per motivazioni contingenti il quadro geo-politico ed economico attuale, l’oro dovrebbe già essere oltre 2.500 dollari l’oncia e forse oltre. Dobbiamo poi tener conto di altri fattori rialzisti come:

  • La scarsità del metallo fisico è da Record del mondo, così pure la sua purezza, in forte calo, il che peggiora il reperimento della materia prima.
  • I paesi musulmani possono commercializzare in Oro, grazie ad attuali rivisitazioni coraniche.
  • I paesi BRIC sono in fase di accumulo, considerando i prezzi così bassi.

Quindi, se assisteremo ad una bella crisi, comprare strumenti che investono in oro, potrebbe essere una buona idea. Li potremo rivendere quando la sicurezza sarà ripristinata.

Come investire in Oro?

oro fisicoPer investire in Oro fisico ti potrai rivolgere in Banca d’Italia o dal tuo gioielliere di fiducia (più caro). L’acquisto è esentasse per una norma comunitaria. Attenzione però, dove lo proteggerai perchè potrai rischiare “visite in casa”. Per evitare questo problema e sei un trader indipendente, ti consiglio l’ETFS PHYSICAL GOLD (Isin JE00B1VS3770), con costi minimi che si aggirano attorno allo 0,4% appena. Il timing ovviamente è fondamentale, ma se hai fatto attenzione, il livello d’ingresso già l’ho espresso. 

Orbene, creati una strategia, un metodo pianificato su carta e poi applicalo alla realtà. Ho condiviso il mio nel libro e per pochi Euro potrai utilizzarlo con facilità, potendomi così ringraziare degli sforzi compiuti per scriverlo così minuziosamente!

Spero anche oggi di esserti stato utile! Non dimenticare “work hard”, informati adeguatamente e lavora duro, perché se non lavori duro non arriverai mai ad una mazza! Attendo un tuo  commento!

Tony Locorriere

Amazon Bestseller e Investitore oculato

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AFFITTI BREVI, BOOM AIRBNB!

affitto breve con airbnb

Cosa si intende per “Affitto breve”?

S’intendono quegli affitti (locazioni) da un minimo di tre notti ad un massimo di un anno. Sul suolo nazionale stiamo assistendo ad un vero e proprio boom di richieste, grazie a portali come Airbnb, Tripadvisor, HomeAway e Halldis, sommersi di richieste che spesso non riescono ad essere evase.

Perchè variare filosofia d’affitto, sul breve?

Semplice, per i seguenti motivi:

  • Moltiplicare le entrate (l’affitto breve riesce a triplicarle); 
  • Al momento non è obbligatoria la registrazione all’agenzia delle Entrate, perché assolvono necessità di tipo turistico-vacanziero per meno di 30 gg. nell’anno, ma è comunque d’obbligo il pagamento delle imposte che ho trattato più avanti nell’articolo;
  • Mantenere propria la disponibilità dell’immobile nel breve periodo; 
  • Non ci si lega a inquilini per molto tempo;
  • Notevole richiesta alloggiativa.

I numeri del mercato degli affitti brevi

Prendiamo l’esempio più eclatante: l’affittuario, il “Business Host” su Airbnb. Questo portale,  nel solo 2015, ha ricevuto oltre 3 milioni di ospiti. Il trend è UP, in continua crescita. Nel 2016, è salito del 40%. Gli affitti giornalieri devono essere più bassi di Hotel e B&B, altrimenti non ci sarà appeal, non ci sarà richiesta. Dipenderanno:

  • Dalla città in cui hai l’immobile ed ovviamente saranno più alti nelle città turistiche.
  • Dalla location e dal tipo di accomodamento che offri, e se più ricercato, potresti chiedere anche fino a 100€ a notte e oltre, che moltiplicati per i giorni del mese, già una sola stanza ti potrebbe rendere più di uno stipendio netto convenzionale.

Cosa ne pensa il fisco?

Vediamo cosa dovrebbe cambiare dal 1° Giugno con la nuovaAgenzia delle entrate su affitti tassazione sul canone di locazione sugli affitti brevi (tassa Airbnb 2017), tratta dalla nuova Manovra di Aprile, qualora dovesse essere approvata in via definitiva.

Per molti finisce la pacchia, perché spunta la tassa che prevedel’obbligo per gli intermediari immobiliari fisici e online che gestiscono le locazioni di appartamenti, case vacanza, ville, anche mediante piattaforme web, di applicare all’atto del pagamento da parte dell’affittuario (“ritenuta alla fonte”), una cedolare secca con aliquota al 21% sul canone di locazione. Di seguito l’intermediario stesso, considerato “sostituto d’imposta”, una volta ricevuto il pagamento, sarà tenuto a riversare all’Erario, la cedolare del 21% e a rilasciare la certificazione fiscale “unica” al proprietario. Se non lo si farà, per l’intermediario sarà prevista una sanzione da 200 a 2.000 Euro.

In virtù di questa norma, i proprietari o gli intermediari, dovranno elevare i costi giornalieri, mantenendo però integra l’appetibilità verso questi alloggi. Per i proprietari o gestori saranno quasi azzerati gli oneri di trasmissione dati, riscossione affitti e pagamento dei corrispettivi fiscali, che dovranno essere devoluti agli intermediari. Bella notizia? Non per tutti, perché con la tassa airbnb, si avrà l’obbligo di far pagare le imposte direttamente agli intermediari, dicendo addio all’evasione fiscale sulle locazioni brevi, premiando così tutti coloro che hanno finora pagato regolarmente e, inoltre, elevando le entrate nelle casse del nostro bistrattato paese, vittima dell’elusione dei troppi furbi. 

Attendiamo riscontri ufficiali in merito, ai primi di Giugno 2017.

Per cavalcare il business degli affitti transitori?

rendita con gli affittiDovresti ovviamente disporre di un immobile al posto giusto, arredato con gusto, organizzato, pulito e seguire questi consigli:

  • Fai Outsourcing, richiedi cioè opportuna consulenza fiscale competente per capire qual è la strada migliore da percorrere: se sfruttare la tua Società, la tua P.I., richiedere licenza per attività ricettiva non alberghiera come Affittacamere (entro i 12 posti letto) o B&B (max 4 stanze) o Appartamenti per vacanze (max 3 nello stesso territorio comunale). Il professionista dovrebbe conoscere le regolamentazioni delle leggi sul turismo e quindi, consigliarti al meglio sul da farsi.
  • Una volta individuato il tuo target di riferimento, fai Branding (evidenzia il tuo marchio) per distinguerti dalla concorrenza, costruisci un’efficace “rete mediatica” tramite un sito personale-Google Business e i social Network più diffusi. All’inizio dovrai anche investire in traffico a pagamento con i Facebook e Google Ads. Questo argomento specifico, sarà trattato nel mio prossimo libro, per aiutare centinaia di persone, ad emergere tramite il mio esempio!
  • Aggregati a persone che offrono gli stessi servizi in modo tale da poter risolvere meglio le varie problematiche che si presenteranno. 
  • Punta sulla qualità e sulle ottimizzazioni della presentazione, dell’igiene, del servizio offerto, delle tariffe e ne sarai ripagato con ottime seguitissime recensioni!
  • Proteggi le persone ed il tuo business con appropriate assicurazioni, come la responsabilità civile e contro l’incendio, che a fronte di poche centinaia di Euro, concedono notevole serenità non solo psicologica.

Spero anche oggi di esserti stato utile, ti lascio attendendo un tuo commento o una domanda a cui risponderò quanto prima. potrai trovare ulteriori informazioni nell’apposita pagina “IMMOBILIARE” nei “nostri siti”.

Non dimenticare… work hard, informati adeguatamente e lavora duro, perché se non lavori duro non arriverai mai ad una mazza!

Tony Locorriere

Amazon Bestseller e Investitore oculato

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PIANI INDIVIDUALI DI RISPARMIO – PIR

risparmio

PIR opportunità o inutilità?

Quella dei PIR, è una nuova forma d’investimento già sperimentata con successo in alcuni tra i principali paesi del vecchio continente, primi tra cui la solita Gran Bretagna. La Regina li chiama ISA (Individuali Saving Account) e sono stati introdotti nel Regno Unito già nel 1999 e gestiscono attualmente ben 518 miliardi di sterline. Un successo direi!

Previsti dalla legge di bilancio per il 2017, i PIR sono una nuova forma d’investimento da inserire in una pianificazione finanziaria basata sulla diversificazione, proprio come insegno nel mio ultimo libro Amazon Bestseller.

Quali sono i loro vantaggi dei PIR?

  • Azzeramento delle tasse sui guadagni dell’investimento pari al 26% se mantenuto 5 anni, ricordandoti che appunto, ad eccezione dei titoli di Stato emessi da Stati Sovrani (White List) tassati al 12,5%, a tutti gli altri strumenti finanziari (conti correnti, conti deposito, fondi comuni, ETF, azioni, obbligazioni) si applica l’aliquota del 26% sulle plus valenze, cioè sui guadagni.
  • Esenzione dell’imposta di successione.
  • Hanno il nobile intento d’indirizzare il risparmio delle famiglie a sostegno delle PMI (Piccole e Medie Imprese), il cuore pulsante dell’economia nazionale, cheITALIA RISPARMIO finalmente possono contare su un nuovo canale di finanziamento che stimola lo sviluppo economico del nostro Paese. Infatti, obbligatoriamente, almeno il 21% degli investimenti in un PIR deve essere direzionato in azioni e obbligazioni di PMI italiane o europee con una stabile organizzazione in Italia, e non presenti nell’indice FTSE MIB.

Per investire nei PIR?

Da persona fisica, non giuridica, sarà opportuno rivolgersi ad pirun professionista in asset allocation, un family banker che valuterà le tue esigenze sulla base del suo profilo di investimento che ti proporrà un opportuno fondo flessibile. Secondo le stime del ministero dell’Economia, nel 2017 potrebbero aderire ai PIR già oltre 100.000 investitori privati.

I PIR hanno rischi?

Sono concettualmente soggetti al “rischio insolvenza Italia“. A causa del 21% di titoli “a basso flottante” non presenti nell’indice principale, presentano un alto rischio di liquidità, e volatilità. Attenzione allora, cercate di comprenderne la composizione, dato che non saranno tutti uguali, alcuni saranno più orientati all’azionario, altri all’obbligazionario, con differenti prospettive in termini di rischio e di redditività. Come al solito, bisogna essere ben consapevoli della natura e della percentuale di patrimonio da investire. L’orizzonte temporale deve ovviamente essere superiore ai 5 anni e deve essere coerente con la diversificazione del portafoglio.

I PIR convengono?

Certamente non è sufficiente la sola convenienza fiscale del 26% in cinque anni, in quanto col crowdfunding si arriva anche al 30% su base annuale. L’Italia ha un rating non troppo confortante e non ci sono speranze di miglioramento nel breve. Ci vuole una certa dose di rischio e fortuna affinché le obbligazioni societarie e le azioni mid-small cap, possano rappresentare un investimento interessante. Personalmente non investirò in questo strumento.

Ritengo che da noi la raccolta in PIR sarà congrua grazie al fatto che il beneficio fiscale sarà utilizzato come la carota alla fine del bastone nei confronti di una popolazione statisticamente agli ultimi posti nei paesi OCSE per quanto concerne la cultura finanziaria personale.

Infine, ti rinnovo l’appello ad “investire” dapprima in culturail mio libro acquistando il mio Bestseller che tratta appunto queste tematiche. Spero anche oggi di esserti stato utile, ti lascio attendendo un tuo commento o una domanda a cui risponderò quanto prima. Non dimenticare… work hard, lavora duro, perchè se non lavori duro non arriverai mai ad una mazza!

Tony Locorriere – Riproduzione riservata

Disclaimer: Questo articolo viene diffuso a solo scopo didattico e NON può essere considerato sollecitazione all’investimento. Il sito web non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate, ma ti esorta a contattare il tuo personal banker per concordare un piano secondo le tue propensioni al rischio. Grazie!

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LE MIGLIORI AZIONI SUL MERCATO

le azioni migliori

Vale la pena investire in azioni?

Di solito, molti confondono il prezzo delle azioni con il loro valore! Il prezzo è la collocazione dello strumento finanziario all’interno del suo grafico, oggetto delle attenzioni esclusive dei traders denominati “tecnici“. Il valore è tutt’altra cosa. Non è palesato in un grafico, è intrinseco ai dati aziendali e solo i cosiddetti traders “fondamentali” hanno l’ardire di accedere e consultare tali cervellotici risultati!
La battaglia tra i due tipi di traders per affermare le proprie tesi e davvero aspra ma per ciò che concerne me, sono dell’opinione che la virtù sia nel mezzo! Saper “leggere” un grafico, meglio se con time frame alti, e riuscire a mettere sotto i raggi X la Società oggetto dell’analisi, fidati è davvero un bel valore aggiunto che difficilmente darà adito a delle sorprese!
Secondo le sei leggi della Finanza, tratte dal nostro ultimo Bestseller (Risparmio Accantono Investo Guadagno), l’investimento azionario ha scarso appeal in virtù della sua monodirezionalità, cioè che vi si può guadagnare solo se sale e non se scende. Attenzione però, questo potrebbe rappresentare anche un punto di forza se seguiamo la forma mentis di uno dei più grandi investitori contemporanei: Warren Buffet, patron di una delle Holding più grandi al mondo: la Berkshire Hathaway! Se pensiamo al fatto che le aziende più grandi e efficienti al mondo, annualmente “staccano agli azionisti” quello che in gergo chiamasi “Dividendo“, una sorta di rendita a ringraziamento per il detenere le proprie azioni in portafogli, allora il tutto cambia! 

Ma esistono azioni sicure?

In linea generale, no! Parliamo comunque di capitale di rischio, investito solo per opportuna diversificazione del patrimonio. Se invece, chiediamo se esistono azioni quotate con stabili rendimenti nel tempo da poter garantire il sostentamento, la risposta è SI! Negli States, nella letteratura finanziaria, si sente spesso parlare di titoli “per le vedove e gli orfani“, cioè di titoli che hanno reso i milionari, multimilionari negli anni, titoli che hanno sparso opulenza a generazioni di investitori colmi di gratitudine.

Ma perché investire in azioni ora?

In un momento in cui i listini globali appaiono sopravvalutati, il mercato USA alle prese con innalzamenti dei tassi che potrebbero danneggiare performance, nell’attesa dell’esplosione di questa fantomatica bolla? Perché, generalmente e statisticamente, chi investe da “cassettista“, senza fretta, in Società solide non dovrebbe aver timore alcuno da nessuna correzione. 

Facciamo qualche esempio!

Dieci anni fa la crisi globale “Subprime” non era ancora esplosa e tutti i listini erano i massimi, ok? Vediamo cosa è successo! Affacciamoci sui listini globali e vediamo se esiste qualche titolo che potrebbe essere considerato come un’assicurazione sul futuro.  Quindi, se dieci anni fa avessimo acquistato a mercato, dei big, come sarebbe la storia attualmente?
  • Amazon 2.100% (inarrestabile!)
  • Brembo 763%
  • Unilever 227%
  • Nestlè 121%
  • Siemens 118%
Guardando i risultati di lungo periodo, ci permette d’individuare quelle società in grado di pagare buoni rendimenti e di avere garanzie di sviluppo, sempre che il Conto Economico sia a posto! Per quanto concerne i dividendi, Il portafoglio dei titoli indicati offre un rendimento medio 2,5% circa, ma le performance sono da panico!
Non volendo essere un invito all’investimento, attualmente sto seguendo altre società come Ominto (USA-Nasdaq), Atlantia (Italia), Gemalto (Olanda), ecc. 

Ricapitolando!

Se volessimo diversificare i nostri investimenti, inserendo azioni pure (ai neofiti consiglio ETF Azionari), dovrò valutarne:
  • La collocazione grafica per perfezionare il Timing (la tempistica d’ingresso);
  • Il valore intrinseco per confermare che l’investimento negli anni mi potrà regale ottime soddisfazioni in fatto di performance a 3 cifre;
  • Il posizionamento strategico di lungo periodo dell’Azienda all’interno di settore stabile e in buona crescita futura.
  • Il Dividendo annuale, per garantirmi una rendita, a prescindere dal suo valore!

Come fare se non ne sono capace?

La regola è semplice, ma nel contempo geniale! Se non sono capace da solo a causa della mancanza delle competenze, ho due sole strade:

  1. Acquisisco le competenze, secondo il mio motto “l’investimento con il più alto tasso d’interesse è la conoscenza efficace”, tramite corsi o letture specifiche;
  2. Faccio Outsourcing, cioè demando a qualcun altro che le competenze le ha già, come il mio amico Luca Fiandaca di “azionisicure.it“!

Ti svelo un segreto! Avrai intuito che ho una viscerale stima per Buffet. E’ il Re Mida della finanza USA. Dove tocca lui, diventa oro! In Febbraio ho appreso che una sua controllata era entrata nel capitale della Ominto, leader di CashBack mondiale e ho acquistato anch’io delle azioni. Orbene, nel giro di meno di due il mio libromesi, l’investimento mi ha fruttato il 200%. Hai capito ora? Devi seguire i grossi squali del mercato, come una remora e cibarti dei loro brandelli. Nel frattempo, devi informarti e acquisire sempre nuove competenze. Inizia dal mio libro Bestseller, vedrai che bomba!

Spero anche oggi di esserti stato utile, ti lascio attendendo un tuo commento o una domanda a cui risponderò quanto prima. Non dimenticare… work hard, lavora duro, perchè se non lavori duro non arriverai mai ad una mazza!

Tony Locorriere – Riproduzione riservata 

Disclaimer: Questo articolo viene diffuso a solo scopo didattico e NON può essere considerato sollecitazione all’investimento. Il sito web non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate, ma ti esorta a contattare il tuo personal banker per concordare un piano secondo le tue propensioni al rischio. Grazie!

IMMOBILI per tutte le tasche

articolo su immobili

 Immobili per tutti i tipi di investitori

Spero vivamente che tu abbia già letto il mio strumento al benessere personale e finanziario, Bestseller Amazon, da cui ho parzialmente tratto questo articolo: Risparmio accantono investo guadagno!

Nel capitolo sugli investimenti ho dichiarato che un’efficace ed efficiente diversificazione, deve prevedere una ponderata ramificazione in quelli che ritengo essere i cinque settori fondamentali: liquidità (infruttifera), azionario, obbligazionario,  immobiliare e commodities.

In un’opportuna pianificazione protettiva del patrimonio, oggi ci focalizzeremo verso l’integrazione di beni detti “rifugio” il cui RE indiscusso e ancora percepito tale dalla popolazione italica è appunto: il settore immobiliare!

La maggior parte di coloro che si imbattono in questo termine, pensano che necessitino notevoli quantità di denaro per farvi fronte, ma non è affatto così! Vi sono diversi sistemi per accedere a questo tipo di investimento, per ogni tipo di esigenza e di tasca. Di seguito vi illustrerò le peculiarità dei tre principali, che sono:

  • L’acquisto fisico di un immobile
  • L’acquisto di quote di Fondo Comune
  • L’acquisto di E.T.F.

L’acquisto fisico di un immobile

Innanzitutto, vi è una grande differenza tra comprare casa e casa-da-comprareinvestire in essa. Chi compra casa per viverci, si accolla una caterva di spese, tranne l’affitto sostituito dal mutuo! Chi investe in una casa, invece, deve affrontare comunque delle uscite per l’acquisto e la manutenzione straordinaria, ma  potrebbe crearsi una rendita grazie ad affittuari, risparmiando così anche sulle spese di manutenzione ordinaria.

La differenza preminente tra comprare e investire, è nella produzione di flusso di cassa: se la compri per te, è negativo, ma se compri e l’affitti, grazie a una buona pianificazione, potresti beneficiare di un flusso positivo, in attivo!

Vi è crisi, manca liquidità e le case non si vendono! Bene, allora compriamo, proprio in questo momento, perché la richiesta di immobili in affitto aumenta a dismisura. Se pensi poi che per incentivare l’acquisto di immobili da mettere a reddito, potresti fruire di una serie di agevolazioni fiscali, allora non dovresti pensarci ulteriormente!

Rammenta sempre che Il denaro è un nostro tramite, lavora alle nostre dipendenze, non viceversa! Ripeto in continuazione che questo è il momento migliore per indebitarsi, ma con debiti che io chiamo “remunerativi“, cioè che si contraggono per permetterci capacità d’investimento impensabili, che mi appresto a spiegarti, per farti sgranare gli occhi! Non ci credi? Vedremo!

Mi ritengo un tecnico e prima di parlartene, introduco due importanti acronimi, che vorrei tu imparassi a rispettare: il ROI e il ROE. Il Return On Investments (ROI) è tradotto come indice di Redditività del Capitale Investito o Ritorno sugli Investimenti, indica l’efficienza della gestione finanziaria, cioè quanto rende il capitale investito, in un periodo definito! Ovviamente, se molto alto, significa che stiamo guadagnando tanto, tramite le nostre scelte d’investimento.

Per gli investimenti immobiliari dobbiamo rifarci al Return on Common Equity (ROE) che è, invece, l’indice di Redditività del capitale proprio, definito da manuale come il rapporto tra il reddito netto conseguito nel corso dell’esercizio e il valore del capitale proprio impiegato in media nel corso dello stesso esercizio. Ehhhhh? Te lo traduco tramite un esempio pratico!

Orbene, hai ormai un patrimonio liquido di 200.000€ e decidi d’investire in un’occasione, un immobile da 100.000€, che ne vale il doppio, ok? Cosa fai? Pensaci un po’, senza continuare oltre! Tic tac tic tac….Hai un bella liquidità e puoi certamente utilizzare quella cifra senza risentirne, si va dal notaio per procedere con l’acquisto, giusto?

Sbagliatissimo!  Mai privarti della “gallina dalle uova d’oro”, quel capitale che ti potrebbe generare altre corpose rendite finanziarie? Dovrai accedere a piano d’ammortamento per acquisto immobiliare, nel quale non devo sborsare io quei soldi, ma la banca! Come? Mi servono 100.000€, ne richiedo 80.000€ alla banca e 20.000€ saranno miei (o 70-30, 60-40). Acquisto l’immobile, l’affitto e in due anni capitalizzo 20.000€ di profitti che nel frattempo avrò versato alla banca per il mutuo. Avrò investito soli 20.000€, sarò rientrato nei miei 20.000€, avrò ottenuto un ROE del 100%. Compresa la lezione? Compra per investire. Sviluppa su carta, sarà più semplice comprendere. Segui il mio consiglio e avrai un’ulteriore possibilità di guadagno!

Camere elements bariA tal proposito, siccome non è mia abitudine trattare di cose che non ho affrontato in prima persona, ecco qui una dimostrazione di un mio acquisto immobiliare recente che ho “messo a reddito” in maniera del tutto innovativa per una cittadina come la mia. Approfondiremo l’argomento ma per il momento verifica ciò che ho creato, cliccando qui!

Quote di Fondi Immobiliari, convengono?

Per investire in immobili, non necessariamente bisognaFONDI IMMOBILIARI acquistarli fisicamente. Potremmo utilizzare prodotti e servizi avanzati in grado di soddisfare la domanda crescente di nuovi prodotti finanziari.

Per tale motivo, già dal 2000, esistono fondi comuni di investimento che consentono di trasformare investimenti immobiliari in quote di attività finanziarie, senza che l’investitore debba cercare, selezionare, acquistare direttamente un immobile.

Generalmente parliamo di “fondi chiusi”, costituiti cioè da un numero predefinito di quote che non consentono ulteriori richieste di sottoscrizione, successivamente alla chiusura del periodo di collocamento, né richieste di rimborso delle quote da parte dei partecipanti. Sono gestiti da Società di gestione del risparmio (Sgr) e ciascun partecipante è di fatto comproprietario. I sottoscrittori, delegano la Societ’ a attività quali: Acquisto, Gestione, Locazione e Vendita d’immobili Ubicati anche in più paesi e di diversa destinazione (residenziale, commerciale, terziaria).

Il fondo immobiliare ha un patrimonio prestabilito che non può essere incrementato e raccoglie i capitali fino al raggiungimento del tetto prefissato. Sono strumenti di investimento di lungo periodo: hanno una durata prefissata di circa 15-20 anni e non è possibile disinvestire, se non tramite la cessione della quota in Borsa, ma di solito non ti conviene.

Hanno un rischio intrinseco, come tutti gli altri strumenti finanziari. Spesso sono scelti con superficialità pensando siano meno rischiosi ma in realtà non è così! Infatti, in Italia questo tipo di investimento è in forte calo, proprio per una mancanza di fiducia verso il settore.

Dovessi consigliarti in prima persona, ti direi di lasciar stare i fondi e continuare la lettura degli ETF. 

E.T.F.

Per sapere cosa sono più approfonditamente, visita la nostra pagina “Investo” e visiona lo splendido video che ho realizzato a riguardo.

etf immobiliariQuesti strumenti evoluti offrono un accesso diretto all’investimento nel comparto immobiliare, con un’elevata diversificazione per numero d’immobili, aree geografiche, settori e tipologie di costruzioni. Li preferisco perche sono flessibili, sono gestiti con commissioni totali annue bassissime comprese tra lo 0,40% e lo 0,65%, distribuiscono un dividendo annuo, hanno rendimenti impressionanti (se scelti con cura) tra il 10 e 20% se iShares o Lyxor negli ultimi 3 anni, e cosa vuoi di più?

Ho notato, in anni di osservazioni, che il grafico del settore immobiliare è molto simile a quello del P.I.L. nazionale a cui ritengo sia fortemente correlato.

Le Società che possiedono e gestiscono immobili che producono redditi, e che distribuiscono annualmente agli azionisti almeno il 90% del loro utile di cui almeno il 75% deve provenire da locazioni, mutui e vendite d’immobili. Le cosiddette “Reit“, per tale motivo, sono generalmente capaci di produrre dividendi sensibilmente superiori a quelli dei corrispettivi indici azionari tradizionali.

L’indice Msci Usa Real Estate, per esempio, composto al 100% da Reits, ha un Dividendo medio calcolato a 10 anni, del 5,53% annuo, oltre al rendimento. Ottimo direi. Ve ne ho segnato i migliori ma fate sempre riferimento al Vostro promotore finanziario per un oculata scelta. Lasciate perdere la zona Britannica che a causa della Brexit non ha appeal, ma prediligete l’area americana, europea e asiatica!

Infine, ho sfatato che l’investimento immobiliare sia per pochi eletti. Ognuno può, e a mio avviso, deve diversificare la propria “asset allocation” in questo settore, nel modo che ritiene più opportuno.
Dovessi aver bisogno di una mia consulenza privata, non esitare e non tardare a contattarmi tramite il form in questo sito e non mancherò di ricontattarti quanto prima!
 
Work Hard….Tony Locorriere
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