PROGETTO STARTUP!

progetto startup

Lo ammetto fin da subito, questo è uno dei miei sogni nel cassetto: una Startup tutta mia!

Fidati, se idealizzo un qualcosa, ci vorrà del tempo ma sono settato alla sua realizzazione, è solo una questione di priorità! Detto questo, sai che le Startup sono, a mio avviso, una delle più grandi genialate che ci sono in giro nel mondo dell’impresa per quanto attiene a prodotti o servizi innovativi?

PERCHE’ SONO DELLE GENIALATE?

Le recenti statistiche dicono che le startup non dovrebbero fallire! Solo per pochi casi davvero irrecuperabili, la percentuale di fallimento totale, in Italia, è del 4% circa, negli ultimi cinque anni, contro il 98% dei network, e una cospicua fetta d’imprese tradizionali, difficilmente calcolabile ma basterebbe guardarsi in giro!

In questo periodo in Italia, le Startup sono già più di dieci mila, con un’ovvia prevalenza nel Nord-Est, quasi la totalità (80%) ha un capitale da mille a cinquanta mila Euro e la quantità maggiore (30%) ha un organico di almeno quattro persone e poi via via a salire!

A livello mondiale, il numero di “Unicorn”, Stratup ad altissima crescita, non è proprio esiguo e permettimi di condividere qualche esempio che forse non conosci: Apple di Steve Jobs, Amazon di Jeff Bezos, Eataly di Oscar Farinetti, Yoox, Iubenda, ecc. Uno dei casi più mirabili è quello di Scale Ai, Startup sull’intelligenza artificiale del giovanissimo Alexandr Wang che in pochi mesi ha focalizzato l’interesse di tanti investitori, superando il valore di ben un Miliardo di Dollari. Vorrei vedere la tua espressione! E se fossi tu il prossimo a sbancare il mercato con una Startup con un’idea rivoluzionaria?

COME SI FANNO FUNZIONARE?

Potrebbe apparirti paradossale, ma la differenza tra un progetto che funziona e uno che non funziona è il lavoro su se stessi. Necessita il solito forte perché, un’irrefrenabile motivazione con il giusto mindset che te la trasformi in una vera e propria ossessione, voglia di emergere, forte spirito di sacrificio, per arrivare a risultati inaspettati!

Mi fermerei qui e ti rammento che questo articolo è stato tratto dal mio Amazon Bestseller sui Business e guadagni online!

startup

Ti rammento che l miglior investimento in assoluto è quello in conoscenza. Un buon inizio potrebbe essere quello di seguirmi sul mio profilo autore su Amazon, cliccando qui! per scaricare GRATIS i primi capitoli di qualsiasi libro tu scelga.

Aiuta anche i tuoi amici a svegliarsi dal torpore, il migliore gesto che puoi compiere è quello di CONDIVIDERE, con i tasti in basso!

Ricevi gratuitamente i prossimi articoli, registrandoti sul form apposito! Sentiti libero, infine, di lasciare un commento, qualora necessiti di un chiarimento, un consiglio o anche un semplice ed apprezzato saluto!

Grazie per l’attenzione! By Tony Locorriere

Diritti riservati – 2020


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PRESTITO DA INVESTIRE?

prestito da investire

Un investitore oculato e saggio aspetta sempre pazientemente il momento ideale in cui investire in un determinato asset. Esso deve essere “a buon mercato” secondo il mio adagio: “se ti vuoi arricchire, devi investire quando gli altri hanno le mani tra i capelli“!

Tuttavia questo momento potrebbe verificarsi non subito e in un periodo in cui non si ha sufficiente liquidità! Che faccio allora? Lascio perdere o valuto la possibilità di chiedere un prestito a tasso agevolato che possa farmi cavalcare l’onda?

Chiedere un prestito ti obbligherà finanziariamente in un’operazione che potrebbe non portare i risultati sperati. Per tale motivo devi pianificare il tutto a tavolino e prediligere strumenti che diano una remunerazione prestabilita a priori che possa coprire i costi del finanziamento!

Infatti, se il prestito sarà eccessivamente oneroso, potrebbe azzerare i guadagni o addirittura superarli chiudendo così l’operazione in perdita!

COME FACCIO A CAPIRE SE CONVIENE O NO?

L’unico modo per capire se conviene accedere ad un prestito per investire, è calcolare quanto ci costerà il prestito, quanto potremo guadagnare con lo strumento finanziario e tramite una semplice sottrazione, capire la convenienza dell’operazione! Semplicissimo!

Per calcolare il costo effettivo del prestito nel momento in cui ne avremo bisogno, occorrerà conoscere: il T.A.E.G. (Tasso Annuo Effettivo Globale) cioè la percentuale dei costi reali di finanziamento, incluse le spese dell’operazione; la durata del finanziamento, o meglio il tempo per la restituzione del prestito; il numero delle rate, solitamente a cadenza mensile!

Il costo complessivo del finanziamento sarà dato dall’importo della singola rata, moltiplicato il numero totale delle stesse!

DETERMINIAMO ORA LA PLUS VALENZA IN CIO’ IN CUI HO INVESTITO

A questo punto consiglierei di investire, previo accordo con il tuo personal banker, in Crowdfunding Real Estate (ritorno medio 1% al mese, non all’anno!) oppure in Crowdfunding Equity in startup o PMI che in Italia, con il Decreto rilancio, prevede innanzitutto il 50% di detrazione fiscale!

Ma facciamo un paio di esempi per far capire meglio. Chiedo un prestito di 20.000€ al 5% di TAEG, rata di 603€ al mese per un totale di 21.708€.

1-Investo 10.000€ in Crowdfunding Real Estate che mi concede il 12% lordo e circa il 10% netto in un anno; per due anni 20% senza contare l’interesse composto, pari a circa 2000€;

2-Investo 10.000€ in Crowdfunding Equity e il Giugno seguente porto in detrazione il 50% per riceverlo sulla dichiarazione dei redditi per un importo pari a circa 5000€, senza contare la plus valenza della startup a 3-5 anni, spesso devastante se si è scelto bene!

QUAL E’ IL RISULTATO?

Ho dovuto sopportare una rata di 603€ al mese ma già con la detrazione fiscale ho introitato circa 5000€ che andranno abbondantemente a coprire le prossime rate, fino al maturare delle altre rendite! Fatti due conti e mi darai ragione, come sempre! Se vuoi, fatti aiutare dal tuo personal banker che forse neanche conoscerà gli strumenti predetti (smile!)!

Spero di averti dato ulteriore dimostrazione delle mie competenze e ti consiglio di continuare la lettura per imparare un percorso completo di intelligenza finanziaria! Se vuoi sapere qualche nome di strumento che utilizzo io o il mio team, commenta e ti sarà risposto al più presto!

prestito per investire

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Grazie per l’attenzione! By Tony Locorriere

Diritti riservati – 2020


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COME MINARE BITCOIN ALL’INFINITO

come minare bitcoin

Cosa è il Bitcoin?

Abbiamo già trattato quest’argomento in altro pregevole articolo (clicca qui per leggerlo) e vorremmo completarlo per approfittare del fenomeno Bitcoin. Essa è la Cryptovaluta per eccellenza, una valuta digitale , nata nel 2009, ed ha segnato il dilagante fenomeno che attualmente annovera centinaia di altre cryptovalute in tutto il mondo. 

Il successo è stato decretato dal fatto che non esiste alcuna autorità centrale che le controlli, e le transazioni avvengono liberamente all’interno della stessa rete. E’ l’anonimato che ricopre la compra-vendita e che ne garantisce la continua escalation, finché authority nazionali non ne proibiranno l’utilizzo a causa del forte ed incontrollabile riciclaggio di denaro di dubbia provenienza. 

Per meglio comprendere il fenomeno esplosivo, ti consiglio di visionare questo contributo giornalistico, per il quale si ringrazia Sky Tg24.

Cos’è e come si minano Bitcoin?

Minare (da “To Mine” =estrarre) significa semplicisticamente appropriarsi di porzioni di Bitcoin generati e rilasciati casualmente dalla rete. Mi spiego meglio! Per poterne ricevere bisognerebbe dotarsi di strumentazione tecnologica ad alto costo, capace di generare notevole potenza di calcolo. Più alta è la potenza di calcolo e più alte probabilità avrò di riceverne dalla rete! Necessiterebbero grossi fondi per approvvigionarsi di PC idonei, enormi server, software Guiminer, apparati miner (anche su Ebay), kit per elevare la potenza di calcolo e configurazione. 

Devi innanzitutto sapere che la rete bitcoin funziona in strutture di dati chiamate in gergo “catene dei blocchi”. La principale piattaforma  di negoziazione di cryptovalute si chiama appunto “Blockchain“. 

I sistemi monetari convenzionali stampano valute senza valore intrinseco e la emettono in circolazione tramite le Banche Centrali. Il Mining, invece, è stato ideato dai fondatori del sistema (ancora sconosciuti, si parla di tale Satoshi Nakamonto) per risolvere il problema di come emettere nuova moneta digitale. 

Il sistema è stato progettato per “elargire” bitcoin come premio ai componenti della rete che forniscono potenza elaborativa per fortificare la stessa. Poi, casualmente, la rete distribuisce bitcoin proporzionalmente alla potenza aggiunta. Capisci ora perchè nascono decine di siti nei quali ti puoi iscrivere, anche gratis, e puoi invitare i tuoi amici? Per aumentarne la potenza di calcolo, magari reinvestendo i versamenti dei sottoscrittori!

Chi lo ha fatto tra i primi, attualmente può vantare migliaia di Bitcoin in portafogli e pensa solo al fatto che alla metà di Maggio 2017, essa ha raggiunto il prezzo record di 1700$ per renderti conto delle grandezze di cui parliamo!

Attualmente il sistema si auto regolamenta ed ha fortemente ridimensionato il guadagno medio giornaliero per singola macchina. E’ passato a pochi centesimi, inducendo i minatori a unirsi nelle cosiddette “mining pool”, per garantire un afflusso di denaro più costante rispetto al solo mining.

Una cosa che in pochi sanno è che banche  e aziende USA hanno finanziato la programmazione della Blockchain. Voglio farti capire che le banche conoscono benissimo le potenzialità delle valute digitali, tanto da entarci da protagoniste. Molte altre, insieme ad istituzionali, investono pesantemente su questa tecnologia.

Il continuo aumento della domanda, determina e determinerà l’elevazione del prezzo. Investire una minima percentuale del proprio patrimonio, secondo i consigli tratti dal nosto libro, è senz’altro un’ottima idea in ottica di diversificazione speculativa del portafogli. 

Come investire in Bitcoin?

Abbiamo visto che minare una criptovaluta è sicuramente un sistema che ha bisogno di professionisti superpagati. Dopo aver perso le speranze per farlo da soli, le uniche semplici alternative, dopo aver aperto un e-wallet, un portafogli elettronico su Blockchain, sono:

La compravendita dallo stesso e-wallet o  Bitstamp, se hai capacità acquisite da trader.

Acquisto di pacchetti in uno dei migliaia di siti o Network che “noleggiano” a investitori i “miners” per minare criptovalute, non solo BitCoin, ma anche LiteCoin, PeerCoin, Ripple, etc. Più grosso sarà l’investimento e maggiore sarà la capacità di calcolo e di creazione di capitale.

Si potrebbero acquistare anche CFD, diffusi e conosciuti strumenti, ma solo se hai acquisito capacità di trading!

Strano ch non ci siano degli ETF che diversifichino il rischio sulle crypto, ma so che sono n fase avanzata di produzione!

Infine, se sei completamente a digiuno in finanza, ti consiglio di iscriverti gratuitamente ad uno dei seguenti servizi, o anche a tutti, dopo aver effettuato l’ingresso nella piattaforma Blockchain, per beneficiare del potere del mining. Se vorrai, potrai effettuare Upgrade a pagamento per aumentare le capacità di estrazione, tramite il versamento di piccolissime somme dal tuo account, verso il Miner. Alcuni servizi gratuiti, con possibilità di Upgrade, sono:

BTCProMiner BITMinerBITFunKryptoTrendBRMineEOBot Genesis MiningBTCProMiner 

Orbene, creati una strategia, un metodo pianificato su carta e poi applicalo alla realtà. Ho condiviso il mio nel libro e per pochi Euro potrai utilizzarlo con facilità, potendomi così ringraziare degli sforzi compiuti per scriverlo così minuziosamente!

Spero anche oggi di esserti stato utile! Non dimenticare “work hard”, informati adeguatamente e lavora duro, perché se non lavori duro non arriverai mai ad una mazza! Attendo un tuo  commento!

Tony Locorriere

Amazon Bestseller e Investitore oculato

– Riproduzione riservata –

Disclaimer: Questo articolo viene diffuso a solo scopo didattico e NON può essere considerato sollecitazione all’investimento. Il sito web non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate. Ti esorto a contattare il tuo personal banker per concordare un piano secondo le tue propensioni al rischio. Grazie!

AFFITTI BREVI, BOOM AIRBNB!

affitto breve con airbnb

Cosa si intende per “Affitto breve”?

S’intendono quegli affitti (locazioni) da un minimo di tre notti ad un massimo di un anno. Sul suolo nazionale stiamo assistendo ad un vero e proprio boom di richieste, grazie a portali come Airbnb, Tripadvisor, HomeAway e Halldis, sommersi di richieste che spesso non riescono ad essere evase.

Perchè variare filosofia d’affitto, sul breve?

Semplice, per i seguenti motivi:

  • Moltiplicare le entrate (l’affitto breve riesce a triplicarle); 
  • Al momento non è obbligatoria la registrazione all’agenzia delle Entrate, perché assolvono necessità di tipo turistico-vacanziero per meno di 30 gg. nell’anno, ma è comunque d’obbligo il pagamento delle imposte che ho trattato più avanti nell’articolo;
  • Mantenere propria la disponibilità dell’immobile nel breve periodo; 
  • Non ci si lega a inquilini per molto tempo;
  • Notevole richiesta alloggiativa.

I numeri del mercato degli affitti brevi

Prendiamo l’esempio più eclatante: l’affittuario, il “Business Host” su Airbnb. Questo portale,  nel solo 2015, ha ricevuto oltre 3 milioni di ospiti. Il trend è UP, in continua crescita. Nel 2016, è salito del 40%. Gli affitti giornalieri devono essere più bassi di Hotel e B&B, altrimenti non ci sarà appeal, non ci sarà richiesta. Dipenderanno:

  • Dalla città in cui hai l’immobile ed ovviamente saranno più alti nelle città turistiche.
  • Dalla location e dal tipo di accomodamento che offri, e se più ricercato, potresti chiedere anche fino a 100€ a notte e oltre, che moltiplicati per i giorni del mese, già una sola stanza ti potrebbe rendere più di uno stipendio netto convenzionale.

Cosa ne pensa il fisco?

Vediamo cosa dovrebbe cambiare dal 1° Giugno con la nuovaAgenzia delle entrate su affitti tassazione sul canone di locazione sugli affitti brevi (tassa Airbnb 2017), tratta dalla nuova Manovra di Aprile, qualora dovesse essere approvata in via definitiva.

Per molti finisce la pacchia, perché spunta la tassa che prevedel’obbligo per gli intermediari immobiliari fisici e online che gestiscono le locazioni di appartamenti, case vacanza, ville, anche mediante piattaforme web, di applicare all’atto del pagamento da parte dell’affittuario (“ritenuta alla fonte”), una cedolare secca con aliquota al 21% sul canone di locazione. Di seguito l’intermediario stesso, considerato “sostituto d’imposta”, una volta ricevuto il pagamento, sarà tenuto a riversare all’Erario, la cedolare del 21% e a rilasciare la certificazione fiscale “unica” al proprietario. Se non lo si farà, per l’intermediario sarà prevista una sanzione da 200 a 2.000 Euro.

In virtù di questa norma, i proprietari o gli intermediari, dovranno elevare i costi giornalieri, mantenendo però integra l’appetibilità verso questi alloggi. Per i proprietari o gestori saranno quasi azzerati gli oneri di trasmissione dati, riscossione affitti e pagamento dei corrispettivi fiscali, che dovranno essere devoluti agli intermediari. Bella notizia? Non per tutti, perché con la tassa airbnb, si avrà l’obbligo di far pagare le imposte direttamente agli intermediari, dicendo addio all’evasione fiscale sulle locazioni brevi, premiando così tutti coloro che hanno finora pagato regolarmente e, inoltre, elevando le entrate nelle casse del nostro bistrattato paese, vittima dell’elusione dei troppi furbi. 

Attendiamo riscontri ufficiali in merito, ai primi di Giugno 2017.

Per cavalcare il business degli affitti transitori?

rendita con gli affittiDovresti ovviamente disporre di un immobile al posto giusto, arredato con gusto, organizzato, pulito e seguire questi consigli:

  • Fai Outsourcing, richiedi cioè opportuna consulenza fiscale competente per capire qual è la strada migliore da percorrere: se sfruttare la tua Società, la tua P.I., richiedere licenza per attività ricettiva non alberghiera come Affittacamere (entro i 12 posti letto) o B&B (max 4 stanze) o Appartamenti per vacanze (max 3 nello stesso territorio comunale). Il professionista dovrebbe conoscere le regolamentazioni delle leggi sul turismo e quindi, consigliarti al meglio sul da farsi.
  • Una volta individuato il tuo target di riferimento, fai Branding (evidenzia il tuo marchio) per distinguerti dalla concorrenza, costruisci un’efficace “rete mediatica” tramite un sito personale-Google Business e i social Network più diffusi. All’inizio dovrai anche investire in traffico a pagamento con i Facebook e Google Ads. Questo argomento specifico, sarà trattato nel mio prossimo libro, per aiutare centinaia di persone, ad emergere tramite il mio esempio!
  • Aggregati a persone che offrono gli stessi servizi in modo tale da poter risolvere meglio le varie problematiche che si presenteranno. 
  • Punta sulla qualità e sulle ottimizzazioni della presentazione, dell’igiene, del servizio offerto, delle tariffe e ne sarai ripagato con ottime seguitissime recensioni!
  • Proteggi le persone ed il tuo business con appropriate assicurazioni, come la responsabilità civile e contro l’incendio, che a fronte di poche centinaia di Euro, concedono notevole serenità non solo psicologica.

Spero anche oggi di esserti stato utile, ti lascio attendendo un tuo commento o una domanda a cui risponderò quanto prima. potrai trovare ulteriori informazioni nell’apposita pagina “IMMOBILIARE” nei “nostri siti”.

Non dimenticare… work hard, informati adeguatamente e lavora duro, perché se non lavori duro non arriverai mai ad una mazza!

Tony Locorriere

Amazon Bestseller e Investitore oculato

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Disclaimer: Questo articolo viene diffuso a solo scopo didattico e NON può essere considerato sollecitazione all’investimento. Il sito web non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate, ma ti esorta a contattare il tuo personal banker per concordare un piano secondo le tue propensioni al rischio. Grazie!