AZIONARI O OBBLIGAZIONARI?

Che grande dilemma vero? Azionari o obbligazionari (Bond)?

Basta fare una semplice ricerca storica e ci accorgeremo subito che:

Gli strumenti AZIONARI sono MEGLIO DEI BOND.. NEL LUNGO TERMINE!

Tutto è riferito all’arco temporale ed esso deve essere almeno più lungo di un cosiddetto “ciclo borsistico” che in media dura circa 7 anni e nei quali l’indice troverà un minimo ed un massimo.

Come spesso ribadito nel nostro libro sul risparmio, l’investimento in strumenti azionari (fondi comuni, Etf, ecc.) è sempre premiante nei confronti degli obbligazionari! Nell’esempio in foto (tratta da Il Sole 24 Ore che ringraziamo, come sempre) gli azionari capitalizzano un +91% in dieci anni, gli obbligazionari.. Lasciamo stare!

Altri consigli utili ad implementare le tue capacità di investitore edotto e capace, li trovi nel libro, ovviamente! Piccolo investimento per grandi capacità!

azionari o obbligazionari

Ti rammento che l miglior investimento in assoluto è quello in conoscenza. Un buon inizio potrebbe essere quello di seguirmi sul mio profilo autore su Amazon, cliccando qui! per scaricare GRATIS i primi capitoli di qualsiasi libro tu scelga.

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Grazie per l’attenzione! By Tony Locorriere

Diritti riservati – 2020


👋

COME INVESTIRE NEL 2019?

DISCLAIMER

NON sono un promotore finanziario e non posso, per legge, consigliarvi degli assets dove investire. Sono, come te, un fruitore di servizi, sono dalla tua stessa parte e posso però parlare di ciò che farò io, posso chiederti di prendere appunti e poi di rivolgerti al tuo intermediario il quale è pagato per fare questo determinato genere di attività!

Investire nel 2019

Come insegno nei miei libri, per aver la percezione di quanto hai guadagnato in un anno, gli ultimi giorni di Dicembre (meglio se dopo Natale) devi procedere a monetizzare i gain ottenuti in tutti gli assets che compongono il tuo portafogli globale.

Una volta azzerati i guadagni cioè dopo aver venduto le quote in gain in tutti gli strumenti che ho insegnato ad utilizzare, come FCI (Fondi Comuni di Investimento), ETF, Obbligazioni, Azioni, quote speculative (Forex, Cryptovalute, ecc.), avrai a disposizione nuova liquidità e finalmente ti potrai porre la fatidica domanda: dove investirò nel 2019?

Se, come me, segui i mercati, sai che la congiuntura è molto particolare! Ad esempio, gli azionari dopo esser saliti per dieci anni, iniziano a tentennare (vedasi il Nasdaq). Anche le obbligazioni come i sicuri BTP e High Yield, stanno tingendosi di color rosso. Senza parlare delle cryptovalute che hanno assistito ad un vero è proprio bagno di sangue nel 2018. Tutte questa incertezza nei mercati globali provoca forti dubbi anche negli investimenti portando chiunque ad un vero e proprio immobilismo della liquidità. Questa non è una soluzione, è paura dei mercati! Non dimenticare mai:


“Ti vuoi arricchire? Investi quando gli altri hanno le mani nei capelli!”.

Comincia a sondare con il tuo promotore finanziario, quali sono i mercati più depressi da anni, con fondamentali buoni! Cerca soluzioni, non immobilizzare il parimonio perchè così i tuoi soldi non creeranno altri “chicchi di grano” da piantare successivamente.

Quali soluzioni nell’incertezza?

Oltre le sei leggi della finanza declamate in “Risparmio Accantono Investo Guadagno”, ci sono delle norme non scritte che nel tempo, la statistica ha avvalorato:

  • nel lungo periodo, i mercati azionari, altalenando negli anni, offrono rendimenti superiori agli obbligazionari e alla liquidità. Se acquisterai azioni o panieri di azioni quando il loro prezzo è depresso, allora le capacità di guadagno saranno enormi nel tempo! Anche acquistando azioni “pure” come Amazon, Apple, Google sui forti ribassi potrai cavalcare le risalite con buone soddisfazioni.
  • Il rischio è inversamente proporzionale alla capacità di investimento dell’asset: strumenti più rischiosi pretendono meno capitale e viceversa.Mi spiego meglio. A fronte di un alto investimento, dovremo prediligere strumenti a basso rischio e viceversa. Se l’investimento dovesse essere speculativo, cioè molto rischioso, dovrai devolvere a quel assets una minima percentuale del tuo patrimonio!
  • Adattare il portafogli alle proprie propensioni al rischio, diversificando opportunamente tra Liquidità (L), Obbligazioni (O), Azioni (A), Immobiliare (I), Commodities (C) e Speculazione (S)! Se sei un tipo prudente, componi il tuo portafogli (asset allocation) con 20% L, 50% O, 20% A, 10% I. Se sei un tipo bilanciato, opta per 20% L, 40% O, 20% A, 10% I e 10% C. Infine, se sei un tipo dinamico, opta per 20% L, 30% O, 25% A, 10% I e 10% C e 5% S. Fai la tua scelta!

A questo punto ti vorrei dare dei suggerimenti distinti per mercati, secondo i miei predetti famosi pilastri, per permetterti di avere più chiara la situazione! Non dimenticare però che sono solo consigli di cui dovrai parlare con il tuo personal banker, ok? Bene, partiamo con consapevolezza, vediamo come hanno chiuso i mercati nel 2018:

Si ringrazia “LeFonti”

Obbligazioni

Come già detto, i BTP e HY sono in sofferenza e quindi evidenziamo che le obbligazioni societarie potrebbero concedere maggiori gain rispetto ai bond governativi (soggetti anche a rischio default). Attenzione al rialzo dei tassi USA perchè potrebbe richiamare grossi capitali e rendere così i bond governativi più interessanti in una nazione con alcun problema di insolvenza. Si prediligano gli ETF.

Azioni

Dopo le abbuffate degli anni addietro, si iniziano a vedere i primi rallentamenti internazionali. Questo è del tutto fisiologico e guai se non avvenisse periodicamente!  Globalmente, per abbattere il rischio, consiglierei ETF azionari in settori ad alta crescita, MSCI World, Bric, emergenti e commercio online. In UE in Maggio ci saranno le elezioni ed il clima sembra davvero indeciso, con lieve propensione ai movimenti riformatori sul modello dell’italiano e quindi dove è incertezza, l’investitore scappa! Senza parlare poi, della fine del QE da parte della BCE che farà lo stesso effetto dei consumatori di sostanze stupefacenti in assenza di esse!

Immobiliare

Il mercato italiano non da segni di ripresa ormai da anni, i mutui sono davvero bassi e ciò indica che questo asset potrebbe rappresentare una vera grande opportunità d’investimento qualora tu non sia già proprietario di una prima casa da “mettere a reddito”. Ti invito ad esplorare la pagina dedicata all’interno del mio portale nella sezione “Investimento”. Consiglio ETFche investono nel mercato USA o pensare di iniziare un accumulo sul mercato UE o italiano.

Materie prime

L’ETF sul gold è stato uno dei pochi assets in negativo al termine del 2018. Sono speranzoso che l’accumulo su tale materia prima, possa dare soddisfazioni perchè considerato ancora come uno dei migliori “beni rifugio” e si sa che quando arriva la burrasca tutti vanno in cerca appunto di rifugi sicuri.

Speculazione

Tratterò solo le cryptovalute per ciò che concerne la speculazione fine a se stessa! Archiviamo un 2018 da rimuovere dalla storia che ha visto il bitcoin passare da una quotazione a ridosso dei 20.000 Usd (Dic.2017), sperimentando un nuovo minimo storico a 3.120 USD per fermarsi alla fine dell’anno nei paraggi di 4.000.

crypto

Le previsioni crypto 2019 sono rosee?

Francamente sono numerosi i developers di un certo calibro, dirigenti di spicco e miners rinomati che si sono spinti a dichiarare che il futuro crypto sarà legato all’abbandono graduale del suo appeal speculativo, grazie a una più limpida chiarezza normativa per la successiva fase di adozione globale. Molti pensano che sarà difficile denaturare le crypto dalla loro vera essenza ma noi crediamo fermamente che la loro sopravvivenza passi da un vero e proprio compromesso istituzionale per creare i presupposti di un mercato meno volatile e più stabile.

Tutte previsioni positive? Ovviamente no! Molti analisti o pseudo tali (anche se non so proprio come facciano a prevedere il futuro in un mercato così piccolo!) prevedono che il BTC non riuscirà a riportarsi sopra i 5.000 Usd.

I progetti planetari basati su blockchain e crypto, sono talmente tanti che francamente è impensabile che le valute virtuali non vengano impiegate in numerosi altri settori.

La speculazione non si abbatte solo tramite norme apposite ma un mercato qualsiasi ha le sue leggi e coloro che le applicano sono proprio quegli istituzionali che chiamiamo Megalodonti, che insieme ai grossi sviluppatori sono capaci di acquistare o vendere migliaia di BTC in pochi minuti determinandone uno dei problemi più grandi: la scalabilità. Essa non è altro che la grossa quantità di valuta detenuta in poche avide mani che di concerto, fanno scendere e salire il prezzo delle valute come se fossero sulle montagne russe.


Conclusioni!

Insomma, gli esperti sono divisi ma le cose certe, lapalissiane sono che:

-le valute digitali vogliono finire di esser trattate come una “seconda donna”, ma vogliono assurgersi a vera e propria alternativa monetaria come veri e propri asset alla pari dei tradizionali.

-il mercato continua ad essere fortemente attenzionato e monitorato da tutto il mondo finanziario che conta.

Ergo che l’idea di continuare ad accumulare piccole porzioni di capitale, tipo Piano di Accumulo, in bitcoin e crypto, certamente è una buona idea, specie se ciò viene effettuato quando il prezzo è depresso, non credi?

Speriamo di esser stati utili ancora una volta! Commenta pure per farmi capire cosa ne pensi e ti rimandiamo al prossimo articolo! Un grande abbraccio e work hard: lavora duro perché se non lavori duro non arriverai mai una mazza!

Ti auguriamo Buone feste e felice 2019, consapevole di ciò che dovresti effettuare!

buon 2019

Grazie per l’attenzione! Tony Locorriere

Ti attendo su Amazon, per ricordarti che il miglior investimento in assoluto è qullo in conoscenza ed un buon inizio potrebbe essere quello di reperire i miei Bestseller, cliccando qui! per scaricare GRATIS i primi capitoli. Tony Locorriere

Diritti riservati da me medesimo


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OBBLIGAZIONI, SI O NO?

Le obbligazioni, l’eterno dilemma dell’investitore!

Obbligazioni si o no!

Ciao a tutti,

prima d’iniziare, spero vivamente che tu abbia letto il nostro libro Bestseller “Risparmio Accantono Investo Guadagno“, perchè quest’articolo è un’applicazione pratica di quanto asserito in esso!

Attualmente abbiamo una miriade di strumenti diversi nei quali poter investire, ma è proprio la loro grande varietà a generare confusione nel cliente finale, il risparmiatore. Come ben saprai, l’italiano è agli ultimi posti nei paesi OCSE, per quanto concerne la “Cultura finanziaria” e per tale motivo la tue scelte d’investimento saranno determinate da quanto ne sai in materia! Per questo, molti rincorrono business in cui si promettono alti rendimenti, senza averne i fondamentali che possono determinarli, fallendo miseramente in meno di due anni con notevole conseguente piena delusione. 

Le banche ci bombardano con messaggi tipo che per investire non ci vorrebbe molto: un capitale e un consulente (di parte, che approfitterà della tua “incompetenza”).  Se, invece, fai delle ricerche sul web, t’imbatterai in una miriade di pseudo-Guru che asseriscono che basti: un capitale, un PC, una connessione internet, una piattaforma di trading (e le tue terga!).

Il primo consiglio

Non ascoltare mai nessuno! Creati competenze tali da poterti permettere di scegliere in autonomia, dopo opportuna valutazione. Ogni azione deve essere preceduta da una valutazione, non dimenticarlo mai!

Il secondo consiglio 

Per aiutarti nella valutazione di uno strumento finanziario, dovresti ricorrere a almeno tre tipi differenti di valutazione:

Se sei alle prime armi, devi imparare dapprima a proteggere il capitale, ancor prima di pensare di impiegarlo diversamente. L’investimento obbligazionario è uno dei cinque pilastri fondamentali, tra i più tranquilli, su cui poggerà lo sviluppo del tuo patrimonio, insieme alla liquidità, l’azionariato, l’immobiliare e le commodity (materie prime).

Proviamo ad analizzare, ad esempio pratico, uno strumento obbligazionario performante (non volendo fare pubblicità a nessuno), prima di passare eventualmente all’azione, acquistandolo o vendendolo! Mettiamo sotto la lente i fondi obbligazionari o ETF ad “alta cedola”, chiamati in gergo, “High yeld“.

Analisi Fondamentale

Le “alte” cedole sono ormai un vecchio ricordo, non è un segreto che attualmente si attestano attorno al 4-5%, rispetto alla doppia cifra del passato (anche fino al 40%)! Quindi, il risultato di questo step indica un notevole rallentamento.

Analisi Tecnica

High Yeld bondCome puoi vedere nel seguente grafico di uno dei migliori High Yeld che ho sottoscritto (ricevendone un +62% di Rendimento), negli ultimi mesi è costantemente salito di prezzo, pervenendo al massimo storico, e poi ad un “doppio massimo” che non lascia presagire nulla di buono. Inoltre, acquistare ora questi strumenti sarebbe da stupidi perchè hanno evidentemente esaurito la loro spinta propulsiva. Dovessi averne in portafogli, valuta la loro veloce liquidazione, unitamente al tuo promotore. Non vorrei incuterti timore, ma una situazione simile, la si ritrova in un gran numero di altri strumenti presenti sul mercato.

Analisi Correlativa

Il confronto con il mercato sottostante, è di basilare importanza! Per monitorare il mercato degli high yeld bonds,  è utilizzato un indicatore classico, lo spread con i titoli di stato, facilmente visibile tramite una ricerca su Google. Lo spread, in questo caso, non è altri che il rapporto tra rendimento degli high yeld a quello dei bond governativi a bassa cedola (titoli di stato). Quando i rendimenti di entrambi si avvicinano tra essi ( o perchè i bond governativi salgono, o perchè i bond high yeld scendono), il loro rapporto ovviamente si ridimensiona a valori minimi e lo spread da il sentiment sull’investimento.

Attualmente ci ritroviamo i titoli di stato con rendimento vicino allo zero, ma gli high yeld hanno ridotto di molto i rendimenti intorno al 4-5%. Statisticamente, ogni volta che è successo, come nel 2007 e 2014, ciò ha anticipato movimenti repentini in vendita come il -30% del 2008. 

La risultante è una sola: molla questi strumenti e orientati su altre tipologie. Ve ne sono tantissimi, l’offerta è davvero vastissima.

Ma allora di chi potremo fidarci?

Ripeto, proprio di nessuno, al di fuori di noi stessi! Se proprio vorrai affidarti a qualcun’altro, non credere a ciò che ti dirà, ma fidati solo di ciò che avrà già realizzato e che potrà essere ponderabile! Non affidare MAI denaro a nessuno. Creati una strategia, un metodo pianificato su carta e poi applicalo alla realtà. Ho condiviso il mio nel libro e per pochi Euro potrai utilizzarlo con facilità, potendomi così ringraziare degli sforzi compiuti per scriverlo così minuziosamente.

Spero anche oggi di esserti stato utile! Non dimenticare “work hard”, informati adeguatamente e lavora duro, perché se non lavori duro non arriverai mai ad una mazza!

Tony Locorriere

Amazon Bestseller e Investitore oculato

– Riproduzione riservata –

Disclaimer: Questo articolo viene diffuso a solo scopo didattico e NON può essere considerato sollecitazione all’investimento. Il sito web non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate. Ti esorto a contattare il tuo personal banker per concordare un piano secondo le tue propensioni al rischio. Grazie!