OBBLIGAZIONI, SI O NO?

Le obbligazioni, l’eterno dilemma dell’investitore!

Obbligazioni si o no!

Ciao a tutti,

prima d’iniziare, spero vivamente che tu abbia letto il nostro libro Bestseller “Risparmio Accantono Investo Guadagno“, perchè quest’articolo è un’applicazione pratica di quanto asserito in esso!

Attualmente abbiamo una miriade di strumenti diversi nei quali poter investire, ma è proprio la loro grande varietà a generare confusione nel cliente finale, il risparmiatore. Come ben saprai, l’italiano è agli ultimi posti nei paesi OCSE, per quanto concerne la “Cultura finanziaria” e per tale motivo la tue scelte d’investimento saranno determinate da quanto ne sai in materia! Per questo, molti rincorrono business in cui si promettono alti rendimenti, senza averne i fondamentali che possono determinarli, fallendo miseramente in meno di due anni con notevole conseguente piena delusione. 

Le banche ci bombardano con messaggi tipo che per investire non ci vorrebbe molto: un capitale e un consulente (di parte, che approfitterà della tua “incompetenza”).  Se, invece, fai delle ricerche sul web, t’imbatterai in una miriade di pseudo-Guru che asseriscono che basti: un capitale, un PC, una connessione internet, una piattaforma di trading (e le tue terga!).

Il primo consiglio

Non ascoltare mai nessuno! Creati competenze tali da poterti permettere di scegliere in autonomia, dopo opportuna valutazione. Ogni azione deve essere preceduta da una valutazione, non dimenticarlo mai!

Il secondo consiglio 

Per aiutarti nella valutazione di uno strumento finanziario, dovresti ricorrere a almeno tre tipi differenti di valutazione:

Se sei alle prime armi, devi imparare dapprima a proteggere il capitale, ancor prima di pensare di impiegarlo diversamente. L’investimento obbligazionario è uno dei cinque pilastri fondamentali, tra i più tranquilli, su cui poggerà lo sviluppo del tuo patrimonio, insieme alla liquidità, l’azionariato, l’immobiliare e le commodity (materie prime).

Proviamo ad analizzare, ad esempio pratico, uno strumento obbligazionario performante (non volendo fare pubblicità a nessuno), prima di passare eventualmente all’azione, acquistandolo o vendendolo! Mettiamo sotto la lente i fondi obbligazionari o ETF ad “alta cedola”, chiamati in gergo, “High yeld“.

Analisi Fondamentale

Le “alte” cedole sono ormai un vecchio ricordo, non è un segreto che attualmente si attestano attorno al 4-5%, rispetto alla doppia cifra del passato (anche fino al 40%)! Quindi, il risultato di questo step indica un notevole rallentamento.

Analisi Tecnica

High Yeld bondCome puoi vedere nel seguente grafico di uno dei migliori High Yeld che ho sottoscritto (ricevendone un +62% di Rendimento), negli ultimi mesi è costantemente salito di prezzo, pervenendo al massimo storico, e poi ad un “doppio massimo” che non lascia presagire nulla di buono. Inoltre, acquistare ora questi strumenti sarebbe da stupidi perchè hanno evidentemente esaurito la loro spinta propulsiva. Dovessi averne in portafogli, valuta la loro veloce liquidazione, unitamente al tuo promotore. Non vorrei incuterti timore, ma una situazione simile, la si ritrova in un gran numero di altri strumenti presenti sul mercato.

Analisi Correlativa

Il confronto con il mercato sottostante, è di basilare importanza! Per monitorare il mercato degli high yeld bonds,  è utilizzato un indicatore classico, lo spread con i titoli di stato, facilmente visibile tramite una ricerca su Google. Lo spread, in questo caso, non è altri che il rapporto tra rendimento degli high yeld a quello dei bond governativi a bassa cedola (titoli di stato). Quando i rendimenti di entrambi si avvicinano tra essi ( o perchè i bond governativi salgono, o perchè i bond high yeld scendono), il loro rapporto ovviamente si ridimensiona a valori minimi e lo spread da il sentiment sull’investimento.

Attualmente ci ritroviamo i titoli di stato con rendimento vicino allo zero, ma gli high yeld hanno ridotto di molto i rendimenti intorno al 4-5%. Statisticamente, ogni volta che è successo, come nel 2007 e 2014, ciò ha anticipato movimenti repentini in vendita come il -30% del 2008. 

La risultante è una sola: molla questi strumenti e orientati su altre tipologie. Ve ne sono tantissimi, l’offerta è davvero vastissima.

Ma allora di chi potremo fidarci?

Ripeto, proprio di nessuno, al di fuori di noi stessi! Se proprio vorrai affidarti a qualcun’altro, non credere a ciò che ti dirà, ma fidati solo di ciò che avrà già realizzato e che potrà essere ponderabile! Non affidare MAI denaro a nessuno. Creati una strategia, un metodo pianificato su carta e poi applicalo alla realtà. Ho condiviso il mio nel libro e per pochi Euro potrai utilizzarlo con facilità, potendomi così ringraziare degli sforzi compiuti per scriverlo così minuziosamente.

Spero anche oggi di esserti stato utile! Non dimenticare “work hard”, informati adeguatamente e lavora duro, perché se non lavori duro non arriverai mai ad una mazza!

Tony Locorriere

Amazon Bestseller e Investitore oculato

– Riproduzione riservata –

Disclaimer: Questo articolo viene diffuso a solo scopo didattico e NON può essere considerato sollecitazione all’investimento. Il sito web non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate. Ti esorto a contattare il tuo personal banker per concordare un piano secondo le tue propensioni al rischio. Grazie!