CROWDFUNDING

CROWDFUNDING EQUITY, SI GUADAGNA DAVVERO?

Caro lettore,

se sei un mio assiduo follower o se hai acquistato qualsiasi dei miei Amazon Bestseller, dovresti già sapere quanto io stimi questo genere di investimento!

In questo articolo, però, vorrei addentrarmi risolvendo tutte quelle domande che più di frequente mi ponete in privato e che certamente vi renderanno questi strumenti ancora più affascinanti di quanto già non lo siano! 

COS’E’ IL CROWDFUNDING EQUITY (CE)?

Letteralmente indicano le raccolte di denaro richieste direttamente alla gente comune, investitori, che tramite versamento di una cifra in una Startup innovativa, ne acquista delle partecipazioni, un pò come l’azionista.

Il CE differisce molto dal Crowdfunding in Lending nei quali si presta una cifra ad una Società, per riceverla in dietro a scadenza maggiorata di un interesse, come per le obbligazioni! Comprendere questa differenza è davvero fondamentale al prosecuzione della lettura!

Tornando al CE, a differenza dell’acquisto di azioni che staccano dividendi e sono liquide in un mercato di riferimento dove rivenderle appare abbastanza semplice, nel CE, non investi in una Società quotata ma divieni Socio di una Startup, ovvero Società in fase di costituzione, impegnata nel lancio dell’impresa, fase molto tutelata dall’ordinamento, ma anche abbastanza lucrativa, qualora tu fossi capace di individuare quella giusta.

Fai attenzione però, perchè una prerogativa delle Startup, oltre non essere alla portata di tutti, è quella di essere un investimento cosiddetto “illiquido”. Tali strumenti finanziari sono difficili da vendere nell’immediato, o da smobilizzare nel breve periodo. Per tale motivo dovrai investire in essi, porzioni di capitale di cui non hai bisogno al momento, per massimizzarne il rendimento atteso!

COME SI SVILUPPANO LE STARTUP?

La capacità di sviluppo di una Startup è davvero fondamentale da analizzare, prima di pensare di poterci investire! Non si valuta solo l’idea di business in se per se ma anche il team che vi è dietro, le sue capacità e competenze, l’esperienza nella creazione di valore e tanto altro.

Le Startup devono affrontare diverse fasi di sviluppo e le vedremo nel dettaglio per meglio comprenderne l’evoluzione: 

Fase iniziale (Pre-Seed), nella quale i Fondatori hanno l’idea e il Business Plan;

Fase di semina (seed), in cui si costituisce il team e la Società, c’è già il prototipo del prodotto/servizio;

Serie A (o Round A), nel quale si è passati alla produzione e ci si appresta al lancio in grande stile sul mercato;

Serie B (o Round B), dove la Società ha già una connotazione imprenditoriale ma è orientata al puntare al marketing per garantirsi una visibilità internazionale.

Una Startup innovativa, per statuto e se gestita bene, è difficile che possa fallire (statistiche mondiali intorno al 10%) mentre le possibilità di scalare il mercato in presenza di ottimi manager, sono davvero alte. In paesi come Israele, USA, Giappone e  UK sono strutturate molto meglio e sono dei treni. In Europa e in Italia, con la solita calma di chi osserva intimorito prima di agire, decedono circa il 60% di esse e solo il 10% riesce davvero a fare il botto e qualcuna diventa anche una delle pregiatissime: Unicorn! Ma i tempi sono maturi per un cambio radicale e le Unicorn europee saranno sempre di più nel prossimo decennio, con grandi opportunità per noi investitori.

COME INVESTO IN STARTUP IN ITALIA?

Personalmente, ritengo sia molto facile! il Crowdfunding in Equity o Equity Crowdfunding dir si voglia, è un metodo molto efficace per affiancare i progetti migliori per poterli portare al successo con nostro ovvio ritorno economico!

Come già diversamente volte scritto in altri miei 4 articoli sul CF (usa il box di ricerca sulla home) i portali italiani sono decine, se non forse un centinaio ormai. Il mio preferito in assoluto è CrowdFundMe per il solo fatto che è un portale dedicato a Startup e PMI innovative che ha una particolarità non trascurabile: è quotata alla Borsa valori e quindi costantemente vigilata dall’autorità.

Non disdegno di dare un’occhiata anche su mamacrowd, Kickstarter in assoluto il portale internazionale più visitato, Indiegogo che è seconda al mondo, Crowdcube, Eppela, StarsUp, Ulule, Seedrs. Si procede analizzando i progetti, si scelgono i migliori, si scaricano i contratti e si leggono con attenzione. 

COME SI SCELGONO E VENDONO?

Come si scelgono? I sistemi sono davvero tanti: conoscenza diretta, webinar coi fondatori con domande dirette, analisi del mercato, analisi del Business Plan, ecc. Ma sappiamo che l’italiano medio non ama leggere ed è sempre alla ricerca di scorciatoie “senza sudare”. 

I consigli più grandi che potrei dare, sono quelli di entrare in gruppi di analisti (come il mio gruppo privato per miei soli lettori) che condividono informazioni già scremate ed, inoltre, consiglio di procedere ad una vera e propria diversificazione settoriale anche per questo genere di investimenti e non metterci troppo perchè ritengo siano ancora ad alto rischio!

Una cosa importante,però, dovrai saperla: ogni Startup è valutata con un valore chiamato Pre-Money, che ne “pesa” il valore ancor prima della raccolta di denaro in CF. La Società, poi, definisce l’equity cioè la percentuale di valore max. e min. che è disposta a cedere agli investitori come target della raccolta stessa. Il valore più interessante è il Post-Money, cioè il valore dopo la raccolta, somma tra i due precedenti, che determinerà la quota societaria di nostra proprietà. Dovrai fare attenzione a pre-money troppo alti rispetto all’equity perché sottende ad un’analisi troppo rosea che potrebbe andare ad erodere le capacità eventuali di crescita!

Se si decide di investire, dovrai semplicemente effettuare un bonifico secondo le semplici indicazioni riportate. Una volta acquistate le quote, dal portale riceverai tutti i documenti via mail che dovrai esibire al tuo consulente fiscale per le forti detrazioni di cui parlerò a breve e che sono il più grande appeal a breve termine per il CE.

Volessi vendere le mie quote? Da Regolamento, basterebbe portare la documentazione da un pubblico ufficiale come un notaio o da un professionista fiscale come un commercialista. Detta così, sembrerebbe semplice, ma non lo è affatto! L’operazione ha un costo che dipende dalle quote che ritengo sia abbastanza alto in percentuale e, inoltre, non è affatto immediato come dicono. Non ti preoccupare, vi sono altre strade ma se proprio volessi percorrere questa, almeno richiedi dapprima un preventivo!

Altre semplici soluzioni sono: attendere una chiamata e la rubricazione! 

-A me è successo due volte. Se hai azzeccato l’analisi ed hai acquistato quote di una Startup esplosiva, che ha una fortissima richiesta sul mercato…attenditi delle chiamate dal portale, dalla Società, da privati (Come avranno avuto il mio numero?), che ti fanno offerte pazzesche per acquisire le tue quote a tutti i costi. Parlo del 1000% e 800% e la mia risposta è sempre la stessa: Se lei mi offre una cifra simile, significa che vale molto di più! A voi le conclusioni! (smile)

-I miei portali preferiti, da un paio di anni, hanno sottoscritto accordi di Rubricazione delle quote. Non è altro che un regime a scelta dell’intestatario che prevede l’intestazione delle quote, ad un intermediario bancario (nel mio caso è Directa) il quale permette agli investitori sia di scambiare le proprie quote in maniera semplice che a bassissimo costo e abbastanza velocemente! Una genialata! Basterà comunicare la volontà di scambio e la cifra pattuita con il subentrante, Directa chiede conferma alla controparte, accredita/addebita la cifra e è fatta!

Di certo, la Rubricazione ha finalmente permesso che migliaia di piccoli-medi investitori potessero servirsi di questo grande strumento finanziario per diversificare meglio i propri asset! 

PERCHE’ INVESTIRE IN STARTUP?

Se hai letto con attenzione, l’ho già spiegato: perchè permettono ottime detrazioni e con il possesso di quote, potrebbero garantire ottimi ritorni in poco tempo! Di quante detrazioni parliamo? In Italia, facciamo sinteticamente riferimento a:

-Fino al 2019 con il “Decreto Crescita”, con il quale era possibile detrarre dall’IRPEF il 30% dell’investimento a patto che si mantenesse l’investimento per almeno 3 anni; sulla dichiarazione dei redditi dell’anno seguente (o due se IRPEF non sufficiente), avevano diritto alle detrazioni sia persone fisiche che giuridiche. Il limite max detraibile era di 1 Mln con max 300K di risparmio; per le Società si parlava di “Deduzione” e non detrazione che avrebbero ridotto la base imponibile del residuo tra versato e dedotto.

-Dal 2020, il “Decreto Rilancio” che ha addirittura apportato delle notevoli migliorie forse per permettere gli investitori di allocare questa montagna di denaro che manteniamo infruttifera sui conti correnti, durante e nel post Emergenza sanitaria da Covid-19. Infatti, la Detrazione Fiscale passa al 50%, per le sole Persone Fisiche; i nuovi limiti sono 100.000€ per gli Investimenti in Startup Innovative e 300.000€ per gli Investimenti in PMI Innovative; rimane l’obbligo di mantenere l’investimento per almeno 3 anni, pena l’annullamento del vantaggio fiscale.

Ricapitolando, investi 10k, di cui 5K li porti in detrazione l’anno seguente, ti assicuri una determinata % di equity, non la tocchi per un “holding time” di tre anni e magari in tale data, avendo scelto con cognizione, ti potrai ritrovare un tesoretto di cui disporre a piacimento che magari stacca anche un dignitoso dividendo annuale perché, nel frattempo, la Società si è anche quotata! Non male direi! 

Secondo il mio umile parere da studioso della materia, tutti gli investitori privati dovrebbero avere in portafogli, opportunità del genere!

CROWDFUNDING

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Grazie per l’attenzione! By Tony Locorriere

Diritti riservati – 2020


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